Sanremo 2016 La serata Finale

A sorpresa, come nelle più belle favole, la vittoria degli Stadio con Un giorno mi dirai riporta la canzone d’autore sul podio più alto. Seconda Francesca Michielin con Nessun grado di separazione, terza classificata Via da qui cantata dalla coppia formata da Deborah Iurato e Giovanni Caccamo. Verdetto giunto dopo un’interminabile e noiosissima serata, ravvivata da un superlativo Renato Zero. La sua voce, le sue dichiarazioni mai banali (il discorso sul rapporto che hanno i veri artisti con il camerino è una vera e propria chicca) e un nuovo pezzo in anteprima Gli anni miei raccontano, che anticipa il nuovo album Alt in uscita l’8 aprile. All’inizio dell’esibizione un medley di successi aveva fatto ballare tutto il Teatro Ariston e scatenato un trenino in sala stampa. Serata iniziata con l’esibizione di Francesco Gabbani (vincitore delle nuove proposte) e con l’annuncio dell’unico big ripescato: Irene Fornaciari. Quasi inutile l’esito, visto il risultato finale che la figlia di Zucchero ha ottenuto. Ultima classificata come il padre 31 anni fa. Ottimo per chi crede nei corsi e ricorsi storici o nella scaramanzia. Fuori sincrono e inspiegabile, invece, il collegamento video con Il Volo (trionfatori lo scorso anno) direttamente da New York. A scaldare il pubblico c’è voluta la grazia e la maestria di Roberto Bolle esibitosi in una coreografia sulle note di We will rock you dei Queen e l’esordio a Sanremo di Cristina D’avena, approdata al festival dopo una vera e propria petizione sui social network. Sette milioni di dischi in trent’anni di carriera, una vita di sigle televisive di cartoon. Il valzer del moscerino, Kiss me Licia, Occhi di gatto, i Puffi, la D’Avena ha cantato tutti i suoi cavalli di battaglia con la platea in delirio. Simpatica la gag dei due amici storici di Conti (Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni) per lanciare lo spettacolo che li vedrà protagonisti il 5 settembre all’Arena di Verona. Una reunion per i tre inseparabili compagni di mille avventure. Per quel che riguarda i big, sempre spiazzanti Elio e le Storie Tese travestiti dai Kiss. Per il resto, piattume generale. Non un brivido, non un colpo di scena. Il verdetto finale è arrivato all’una e trenta. Si chiude così il secondo Festival dell’era Conti. Ne seguiranno almeno altri due. Forse Baudo ha trovato un degno erede. Anche se più ingessato.

Questo il resto della classifica:

4) Enrico RuggeriIl primo amore non si scorda mai

5) Lorenzo FragolaInfinite volte

6) Patty PravoCieli immensi

7) ClementinoQuando sono lontano

8) NoemiLa borsa di una donna

9) Rocco HuntWake up

10) ArisaGuardando il Cielo

11) AnnalisaIl diluvio Universale

12) Elio e Le STorie TeseVincere l’odio

13) Valerio ScanuFinalmente Piove

14) Alessio BernabeiNoi siamo infinito

15) DolceneraOra o mai più (le cose cambiano)

16) Irene FornaciariBlu.

Il Premio della Sala Stampa Radio-tv-web Lucio Dalla – Sezione Campioni è andato agli Stadio con il brano Un giorno mi dirai. Alla band emiliana sono andati 19 voti. Rocco Hunt ne ha presi 15, Annalisa 12, Elio e Le Storie Tese ed Enrico Ruggeri 11, Noemi 10.

Il Premio della Critica Mia Martini – Sezione Campioni è invece andato a Patty Pravo con il brano Cieli Immensi. All’artista sono andati 18 voti. Elio e Le Storie Tese ne hanno conquistati 17, gli Stadio 16. In tutto hanno votato 109 giornalisti presso la Sala Stampa Ariston Roof.

Il Premio Sergio Bardotti per il Miglior Testo è andato al brano Amen di Francesco Gabbani, vincitore tra le Nuove Proposte.

Sono stati 11 milioni 223 mila i telespettatori, pari al 52.52% di share, che hanno seguito ieri la finale del Festival di Sanremo. Rispetto all’anno scorso – quando l’ultima serata del festival era stata seguita in media da 11 milioni 843 mila spettatori, pari al 54.21% di share – gli ascolti sono in calo di circa 600 mila spettatori e quasi 2 punti di share. La prima parte della finale di Sanremo ha fatto segnare 12 milioni 695 mila spettatori con il 48.76% di share, la seconda 8 milioni 712 mila pari al 64.89%. Un anno fa la prima parte dell’ultima serata del festival era stata seguita da 12 milioni 763 mila spettatori pari al 50.77% di share, la seconda da 10 milioni 8 mila con il 65.48%.

 

Sanremo 2016 4°Serata

Pronostico rispettato. E’ Francesco Gabbani con la sua Amen a trionfare nella categoria giovani del Festival di Sanremo. Ovvio, scontato. D’altronde il suo pezzo è molto orecchiabile. Brutto, invero ma il meno peggio tra quelli arrivati in finale. Che poi al suo posto avrebbe dovuto esserci Miele è un altro discorso già approfondito ieri. Mistero che non verrà comunque mai svelato. Come riconoscenza minima, Carlo Conti ha dato alla giovane cantante siciliana l’opportunità di aprire la serata. Magra consolazione. E dire che sino a poche ore prima della diretta (erano le 17…) ancora non era stata presa una decisione in merito. Si parlava di una finale a cinque e persino di annullare tutto. Alla fine ha prevalso il buon senso. La frittata era ormai fatta, Miele ha stoffa e talento da vendere. La sua carriera non finirà di certo in un… amen. Archiviata la gara delle nuove proposte, sul palco si sono esibiti tutti e venti i big. Sull’onda dell’entusiasmo per via della vittoria nella serata delle cover, gli Stadio si sono riscattati ampiamente. La folla ha anche chiesto loro il bis (da queste parte concesso solo alla Houston nel 1987, una vita fa). Noemi, capelli rossi e abito bianco, ha convinto ancora una volta e anche Morgan ha finalmente ritrovato la voce. A tarda notte anche Dolcenera ha potuto interpretare la sua Ora o mai più (le cose cambiano), uno dei brani più riusciti dell’intera manifestazione. I cinque eliminti sono: Zero Assoluto, Dear JackNeffa, Bluvertigo e Irene Fornaciari. Solo uno si “salverá”. All’inizio della finalissima sapremo chi verrà ripescato. Ospite d’onore Elisa con look total black, tatuaggi in vista e voce tremante. L’emozione ha giocato brutti scherzi anche alla ragazza di Trieste, vincitrice nel 2001 con Luce (Tramonti a Nord-Est) molto più a suo agio nell’interpretazione del nuovo singolo No Hero. Sul palco anche Enrico Brignano, protagonista di una figuraccia tremenda. Le centinaia di persone che avevano acquistato il biglietto per lo spettacolo di questa sera all’Auditorium di via della Conciliazione in Roma hanno protestato per la scarsa diffusione del rinvio dello spettacolo EvoluShow 2.0. L’artista romano ospite stasera all’Ariston ha dato “buca” ai suoi fan in attesa. L’organizzazione non avendo comunicato in modo adeguato lo spostamento dello spettacolo o il rimborso del biglietto ha lasciato il pubblico in fila sotto la pioggia. Gli spettatori hanno richiesto la presenza dei carabinieri sul posto e mentre scriviamo la situazione stenta a tornare alla normalità. Tutto questo per un monologo moscio e inutile sui figli e i giovani d’oggi. Neanche una risata nella parte comica, neanche una riflessione nella parte “seria”. Il vuoto pneumatico. Ma il peggio doveva ancora venire. Terzo ospite della serata J Balvin, cantante colombiano autore della hit Ginza, pezzo reggaeton del momento apprezzabile solo per la brevità: meno di tre minuti, rapido e (quasi) indolore. Neanche Virginia Raffaele era particolarmente in forma. La sua Belen Rodríguez, lontana anni luce dalle precedenti tre imitazioni non ha decollato. Una diretta lunga ben cinque ore, con il verdetto principale già annunciato a metà serata, poteva e doveva durare molto meno. Ora resta solo la finalissima. Abbiamo i nostri preferiti, non vinceranno.

 

La quarta serata del Festival di Sanremo, con la finale delle Nuove Proposte che ha incoronato Francesco Gabbani, ha ottenuto in media 10 milioni 164 mila spettatori con il 47.81% di share. Un risultato superiore di oltre 300 mila spettatori a quello dello scorso anno, quando la quarta serata del festival fu seguita in media da 9 milioni 857 mila telespettatori, con un identico share, 47.81%.  La prima parte della quarta serata del Festival ha fatto segnare 12 milioni 201 mila spettatori pari al 46.05% di share, la seconda 6 milioni 414 mila con il 55.20%. Un anno fa la quarta serata del festival aveva raccolto 12 milioni 21 mila spettatori con il 46.27% nella prima parte e 6 milioni 253 mila con il 53.49% nella seconda.

 

@100CentoGradi

Sanremo 2016 2°Serata

Ooooooohhhh! Un’ola da stadio non s’era mai sentita all’Ariston. E’ stata sdoganata alle 22 in punto al momento dell’annuncio da parte di Carlo Conti del super ospite italiano di serata: Eros Ramazzotti. Un festival che funziona solo quando fa amarcord. Ieri la Pausini, oggi il cantautore romano, la sostanza non cambia. Forse perché la musica contemporanea non è eccelsa? Anche. Ma soprattutto perché viviamo in un mondo “vecchio”. Se si pensa che i programmi più visti in tv vengono confezionati con materiale d’archivio, si capisce perfettamente il senso dell’euforia al momento dell’ingresso di Eros sul palco. Anche in sala stampa, ovazione e standing ovation. Un medley, una chiacchierata con Conti, il pezzo nuovo Rosa nata ieri (con il toccante “ciao papà” finale) e l’ormai sdoganato laccio arcobaleno con degna chiosa:” I figli fanno famiglia, e la famiglia è fondamentale qualsiasi essa sia. Ognuno la fa a modo suo, e tira su i figli a modo suo. La cosa fondamentale è crescerli dritti”. Riguardo il fiocco pro adozioni civili, solo a tarda serata (era mezzanotte e mezza) Conti ha avuto il buon gusto di spiegarne il significato. Più di trenta ore dopo… Ma sì, meglio in fascia protetta, sia mai che il pubblico venga informato!

Una serata iniziata con le nuove proposte, negli anni scorsi relegate a tarda notte e quest’anno lanciate nell’anteprima festivaliera prima dei titoli (così ce le togliamo di torno subito e non perdiamo ascolti). Si troverà mai la soluzione ideale per loro? Non sarebbe meglio creare un Sanremo Giovani a parte oppure inserirle nella gara come fece Tony Renis nel più povero festival della storia recente? Nel dubbio, la finale è stata raggiunta da Chiara dello Iacovo (peccato per Cecile, avrebbe meritato sorte migliore) e da Ermal Meta. Un momento toccante è stato regalato dal maestro Ezio Bosso, malato di SLA ma per nulla intenzionato ad arrendersi alla malattia. Le sue parole – La musica è una magia, non a caso i direttori d’orchestra hanno la bacchetta come i maghi– la sua forza, le lacrime di una violinista e un cuore grande così. Altre emozioni (anche se diverse) quando il palco ha ospitato la maestra Marzia della Scuola primaria di Ceresole Reale, in provincia di Torino, con classe al seguito: Moris e Anna. Solo due bambini per l’eroica insegnante che ogni giorno si fa un’ora di macchina per fare loro lezione. Parlando della gara dei big aperta alla grande da Dolcenera (una che non tradisce mai) hanno raccolto applausi Patty Pravo (splendido pezzo ma anche lei, come gli Stadio e Morgan la sera prima, con la voce lasciata in albergo e con qualche stecca di troppo), Elio e le Storie Tese (sette ritornelli in un solo brano!) completamente vestiti di rosa a metà tra un fumetto e un confetto gigantesco e le sempre più convincenti Annalisa Scarrone (spigliatissima, di bianco vestita) e Francesca Michielin (all’esordio sul palco del Teatro Ariston). Note stonate (in tutti i sensi) per Alessio Bernabei (già insopportabile come voce dei Dear Jack, figurarsi ora) e Valerio Scanu. Buono il sound di Clementino, Neffa copia se stesso e la sua hit estiva Sigarette in maniera quasi spudorata. Impalpabili gli Zero Assoluto (nomen omen…). Inutile, tornando agli ospiti, l’intervento di Nicole Kidman. Solite domande, tutto già visto, con in più la goffaggine di Gabriel Garko (comunque più in palla rispetto alla prima sera). Prima dell’esito della giuria, risate (era ora…) con Nino Frassica, interprete anche di  A mare si gioca, brano sugli sbarchi dei migranti mentre Virginia Raffaele, nei panni di Carla Fracci non ha convinto appieno. A rischio eliminazione (era l’una…) Dolcenera (sic!), Alessio Bernabei, Zero Assoluto e Neffa. Domani, serata cover preceduta dagli ultimi quattro giovani…

Dieci milioni e 748 mila, con uno share del 49,91 per cento. Eccolo il numero dei telespettatori che ieri hanno seguito la seconda serata di Sanremo in tv. Il Festival non delude. E viaggia come un treno. Gli ascolti, infatti, premiano ancora Conti. Un risultato che migliora di circa 700 mila spettatori e di otto punti di share quello dello scorso anno, quando la seconda serata del festival ottenne in media 10 milioni 91 mila telespettatori pari al 41.67% di share.

@100CentoGradi

Sanremo 2016 Ecco i big!!!

Come consuetudine, il carrozzone sanremese inizia prima delle feste natalizie. E’ il palco de L’Arena, il contenitore domenicale condotto da Massimo Giletti su RaiUno, a ospitare Carlo Conti, per il secondo anno alla guida dell’indomabile rassegna canora. Il presentatore toscano, dopo interminabili preamboli con i soliti inutili opinionisti (tra gli altri Alba Parietti, Iva Zanicchi e Mario Luzzato Fegiz, sempre pronto a sparare nel mucchio), ha svelato in anteprima i 20 “big”, i 20 grandi artisti sanremesi. Conti, che il 23 giugno 2015 è stato nominato pubblicamente direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo del 2016 – dopo la fortunata edizione 2015 – manterrà anche la direzione artistica della rassegna musicale del 2017. Parecchie novità, ottimo il ritorno degli Stadio, soliti reduci dai talent e reunion dei Bluvertigo in formazione originaria con a capo Morgan. E gli Elii a dare pepe a tutta la kermesse.
Al Teatro Ariston lo show in programma dal 9 al 13 febbraio 2016, verrà seguito minuto per minuto anche su questo sito.

Ecco i nomi!

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Dolcenera intervistata da Metro!

In occasione del Concerto di Natale e della Serenata per Roma organizzata da Stefano Mannucci al Teatro Quirino abbiamo intervistato l’artista pugliese

2014-12-12 11.01.56

http://www.metronews.it/14/12/11/dolcenera-il-2014-un-anno-pieno-di-emozioni-condivise.html

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