Fuori dal coro

Un po’ pulp. Forse troppo. Un po’ splatter. Forse troppo. Un po’ comico. Forse (anzi, sicuramente) troppo poco. L’opera prima di Sergio Misuraca, incentrata sulla disavventura di uno zio e un nipote che devono recuperare una busta contenente denaro falso (lo si intuisce subito), misteriosamente scomparsa, e sfuggire a una serie di loschi figuri, lascia sorpresi. E non piacevolmente. Il verso a Scorsese, Tarantino… Addirittura a Maurizio Merli (citato anche nel film).
Sembra tutto già visto, anche le numerose sparatorie non creano suspense né tantomeno scariche di adrenalina. Eppure i presupposti per realizzare una pellicola fatta bene c’erano tutti.
Il ritorno in Sicilia di Misuraca, gli anni passati a lavorare in un prestigioso ristorante di Hollywood come cuoco di Robert De Niro (chapeau…) e, poi, come comproprietario, preparando per lui gli spaghetti aglio e olio, avrebbero dovuto insegnare al regista non solo l’arte culinaria, ma magari qualcosa in più su come si fa una buona sceneggiatura, fondamento di ogni buon film. Poi, però, la scoperta che il cuoco aveva dei documenti falsi e la conseguente “espulsione” in Sicilia, dove il nostro ha aperto un ristorante messicano, ha, forse, fatto dimenticare a Misuraca i buoni insegnamenti del vecchio Bob.

“È vero, ho cucinato per lui, ma non mi sono mai azzardato a chiedergli di fare un film insieme: avevo troppa paura di perdere il posto”.

Così il regista siciliano. Forse avrebbe dovuto osare. Tanto più che De Niro non ha neppure visto il film. “Non gliel’ho chiesto”. Troppa paura. Alla prossima, magari con meno azione e più… coralità.

Sei vie per Santiago Walking the Camino

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Vedere un film seduti accanto alla regista. Privilegio di pochi. Ma è accaduto stamattina alla presentazione del documentario di Lydia B. Smith. Un percorso autobiografico (lei stessa fece il Cammino nel 2008). Cammino con la C rigorosamente maiuscola. Ben 800 chilometri in un mese. Tanta è la distanza percorsa da milioni di pellegrini ogni anno per giungere al Santuario di Compostela presso cui ci sarebbe la tomba dell’ Apostolo Giacomo il Maggiore. Pensare poi che le strade francesi e spagnole percorse siano state dichiarate Patrimonio dell’Unesco, rende tutto più mistico e affascinante.

La pellicola racconta la storia di persone di diversa età (da 3 a 73 anni) e nazionalità. Da Annie a Misa, passando per Sam sino ad arrivare al piccolo figlio di Tatiana. Storie che s’intrecciano, da chi parte con un biglietto di sola andata e senza cellulare, a chi si considera fortemente spirituale. Ma anche chi è ateo o affetto da depressione cronica confida nella salvezza derivante dal lungo percorso. Paesaggi e panorami mozzafiato mescolati alla fatica fisica fanno venir voglia allo spettatore di provare a confrontarsi con se stesso. Specialmente quando il dolore (negli occhi di Tomas, soprattutto) aumenta a ogni singolo passo.

Il film, pluripremiato, arriverà nella sale italiane tra pochi giorni.

“la madre” il mio primo libro!

Eccoci! In tutte le libreria ARION di Roma ci siamo! Esposto in bella vista il mio racconto lungo, edito dalla NED di Pierpaolo Mocci, vi aspetta! Una lettura semplice (ma non semplicistica) e veloce (ma non superficiale) che saprà regalarvi un’emozione duratura… Prezzo di copertina? 6 euro e diritti d’autore assolutamente in beneficienza: alla casa famiglia del Protettorato San Giuseppe di via Nomentana che si occupa di mamme in difficoltà!

I disegni (una vera opera d’arte) sono della giovane e talentuosa illustratrice Martina Rossi, allieva della storica Scuola Romana dei Fumetti di Stefano Santarelli & Co. La prefazione dell’attore Maurizio Battista e l’introduzione del noto psichiatra-scrittore Elio Sena.

Lo abbiamo presentato con successo al Caffè Letterario (il 7 maggio), poi a Spoleto (il 14, in una gremita sala di Palazzo Mauri, ospiti del Comune e dell’Assessore alla Cultura Gianni Quaranta, premio Oscar per la sceneggiatura) e, infine, alla ARION Montecitorio il 18 maggio. L’attrice Cinzia Mascoli ci ha sempre accompagnato con le sue letture emozionanti e lo farà ancora in Giugno, quando “la madre” sarà ancora protagonista di una serata all’Isola Tiberina…

Vi aspetto, tutti!