Miss Roma 2015-L’anteprima

Passerella per la fascia di Miss Roma 2015 stamane alle 11,30 al Teatro Centrale dove sono state presentate le aspiranti Miss. Dodici bellezze in passerella, ognuna con il suo sogno. Dodici ragazze semplici, eleganti e giovanissime. Tra loro anche una mamma, Claudia Guidi, diplomata al liceo classico, con bimbo di venti mesi (il piccolo Edoardo). Fisioterapista, romana, alta 1,80 m., capelli castani ed occhi celesti, Claudia rappresenta l’apertura alle ragazze over 25 voluta nella scorsa edizione da Patrizia Mirigliani, presente anche lei alla selezione odierna. Da più di vent’anni, invece, la manifestazione nazionale accetta mamme e donne sposate. Lontani i tempi della squalifica a Mirka Viola (era il 1987…)

Il concorso è nell’ambito delle finali regionali che precedono il più celebre Miss Italia giunto alla sua 76ma edizione. A fare gli onori di casa, oltre alla lady Mirigliani, Margherita Praticò e Stefano Raucci di Radio Radio.

L’elezione di Miss Roma 2015 si terrà giovedì 16 luglio alle 22, sempre al Centrale

 

 

 

Lorenzo negli stadi Roma 12 07 2015

Un grande show per bambini di ogni età, dai 4 a 99 anni.

Questa la frase di Lorenzo per far accorrere il pubblico al suo spettacolo. Il più grande del…weekend. Non che ce ne fosse bisogno, in verità. Da tempo l’Olimpico era già soldout. Ogni poltrona e ogni pezzetto di prato erano occupati dagli Jovaboys, intenti a cantare, sulle note di Radio Soleluna (il privatissimo network attivo nei live) brani come “Triangolo” di Renato Zero, “Tutto il resto è noia” di Califano sino all’ovazione durante “Tanto pè cantà” di Manfredi. Il ragazzo fortunato sa bene come fare per allietare i fan durante l’attesa. Lui che ama frequentare l’ingenuità, che “ha salutato la gioventù per ritornare bambino”, che “si stupisce, si anima, si emoziona, si diverte, si eccita, si arrabbia, si rigenera, ama”

L’inizio è un vero e proprio film con Ornella Muti nella parte della Principessa Leila e Claudio Cecchetto (suo mentore da circa trent’anni) nel ruolo del dj radiofonico del futuro. Passato e futuro. Il presente lo viviamo giornalmente, stasera soprattutto. Qui, a Roma, ogni giorno più insopportabile (non solo per l’afa) ma al contempo meravigliosa. Ora che siamo qui, siamo davvero gli Immortali!   https://www.youtube.com/watch?v=hBoO0y8oPJo

Al termine del primo pezzo,entra in scena video anche Fiorello nei panni di un direttore d’orchestra super pazzo, con capelli alla Zichichi.

E Lorenzo non smette mai di ringraziare Roma (lui romano, alla soglia dei cinquanta…) forse un pò troppo ruffiano, se proprio volessimo trovare un difetto. Non ai livelli vendittiani comunque (Quanto sei bella Siena quann’è sera è fortunatamente inarrivabile…). Fa cantare davvero tutti, dimenticando i tempi da capo della banda e tuffandosi nei brani dal 93 in poi. Ma il clou arriva con le canzoni tratte dal nuovo disco. Pezzi come Sabato, Gli Immortali e soprattutto il singolo attualmente in radio L’estate addosso sono già dei cult e con molta difficoltà mancheranno nelle prossime sessioni autunnali. Il caldo è opprimente, ma il pubblico e tutta la band non sono affatto stanchi di regalare e regalarsi emozioni. Come quando, accendini in mano, lo stadio diventa un solo coro e una sola fiammella intonando Le tasche piene di sassi, deliziosa poesia dedicata alla madre.

Notte di dance e di rap, come nella celeberrima serenata, annunciata da un cameo di Carlo Conti e Saturnino (storico chitarrista di Jova). E poi, poi… A te, dedicata a chiunque e ancor prima Come musica con una menzione speciale per la moglie Francesca. Nessuno vorrebbe andar via, il fulmine (vero protagonista della serata) è lì e nessuno vorrebbe lasciarlo. A meno che lui non decidesse di portarci via con lui. Lorenzo lo sa fare. E Ti porto via con me è proprio la nostra richiesta. Ce ne andiamo con lui, felici, senza voce e (virtualmente) anche indossando il cappellino con visiera girata. Come sempre, quando ci congediamo da un concerto di Jovanotti che, non crescerà mai ma è un adorabile eterno Peter Pan, con la destrezza di Superman

@100CentoGradi

Anteprima del Premio Sinbad

ROMA. «No, non è l’anti-Strega». Ci tiene a sottolinearlo Ginevra Bompiani di Nottetempo. Si chiama Premio Sinbad, Città di Bari e il comitato promotore è composto da Elliot, Minimum fax, la stessa Nottetempo, la Nuova frontiera, Odei (Osservatorio degli Editori Indipendenti), Comune di Bari e Regione Puglia (che finanzia l’iniziativa).
Per gli editori indipendenti la via che porta alla ribalta dei grandi premi nazionali sta diventando sempre più ostica e tortuosa. La prerogativa del premio è la trasparenza; sono previste, infatti, votazioni pubbliche in grado di evitare manovre e accordi tra editori. Due sono le categorie: italiani e stranieri.
«La prima selezione viene fatta da tre librerie, tre biblioteche, tre blog letterari, tre circoli di lettura. Questi individuano una ventina di titoli, da cui una giuria di cinque esperti per gli italiani, cinque per gli stranieri, sceglie le due terne. Ogni giurato dichiarerà per chi e perché vota». La serata finale, a Bari, nel corso del Festival Internazionale degli editori indipendenti (dal 20 al 22 novembre), ove la giuria discuterà dei sei candidati e sceglierà il vincitore. Giuria e comitato tecnico cambieranno tutti gli anni e gli editori che ne faranno parte non potranno presentare libri.

A margine della conferenza stampa, avvenuta stamane nella sede romana della Regione Puglia, c’è stato spazio anche per l’intervento del neo presidente Michele Emiliano, reduce da un incontro con il Presidente della Repubblica. Le sue parole: «La Puglia, come la Sicilia (terra natia di Mattarella), sono due regioni attentissime alla cultura, ma con pochi palloni giocabili (testuale…) per mettersi in mostra. Il premio Sinbad – il nome mi ricorda il marinaio di Le mille e una notte – sarà una prestigiosissima vetrina».

Il sito, online da stamane, è http://www.premiosinbad.it

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