Sanremo in mutande

Lo specchio del paese. Questo è sempre stato il Festival di Sanremo. Da settant’anni a oggi. Fosse anche per una sola serata o per tre (come accedeva fino al 1986) la cittadina ligure si è sempre trovata, nonostante e malgrado tutto, al centro dell’attenzione del Belpaese. Vuoi per le canzoni (ma parliamo di ere geologiche passate) e soprattutto per le polemiche, per lo show, per i dati d’ascolto, per il gossip e il fitto (e finto) chiacchiericcio che ha sempre accompagnato il carnevale festivaliero. E dove non arriva la musica ci si mette la cronaca. È di ieri la notizia dell’assoluzione dell’ex vigile Alberto Muraglia. Il nome non dirà molto ai più. Ma i fatti sono ben noti. Parliamo del caso dei “furbetti del cartellino”, dipendenti del comune di Sanremo che timbravano per loro o per altri colleghi prima di dedicarsi ad attività diverse da quelle per i quali venivano retribuiti. Si parlò di truffa ai danni dello Stato e falso. Ma la foto che rimase impressa fu proprio quella del Muraglia intento a timbrare in… mutande e canotta. Il malcostume indignò l’allora presidente del Consiglio e buona parte del Paese (anche quello rimasto senza indumenti intimi). La notizia dell’assoluzione (ma con altri dipendenti rinviati a giudizio più sedici patteggiamenti) arriva proprio a ridosso della kermesse canora mai come quest’anno in alto mare. Dopo il forfait di Salmo è arrivato anche quello di Monica Bellucci. Sembra che l’attrice avrebbe voluto salire sul palco accompagnata da due musicisti jazz francesi. Da qui i dubbi di Amadeus e il niet di Malena. In bilico anche la presenza di Georgina Rodriguez per problemi unicamente legati al compenso. Venticinquemila euro: a tanto ammonta il cachet delle donne presenti all’Ariston (Antonella Clerici e giornaliste del Tg1 a parte). Ebbene, la fidanzata dell’asso portoghese ne vorrebbe 75 mila in più, senza garantire la presenza di Cristiano Ronaldo sul palco. Il tutto mentre il mondo politico è ancora impegnato nel chiedere la testa di Junior Cally senza aver mai ascoltato il brano incriminato. Il rapper romano è riuscito nell’impresa improba di mettere d’accordo Salvini e Zingaretti. Il primo, con una sparata delle sue ha dichiarato che in pubblico certe frasi non vanno dette e vanno lasciate tra le mura domestiche (dunque: picchiate e uccidete le donne ma fatelo in casa vostra). Il secondo si è limitato a ricordare quanto brutto possa essere il messaggio lanciato. Nessuno ha però ricordato come il brano sotto accusa non c’entri assolutamente nulla con Sanremo. In questo bailamme non poteva mancare il prezzemolino Michelle Hunziker. Impegnata da anni con l’avvocato Giulia Buongiorno in un presidio contro la violenza sulle donne ha dichiarato che il Festival deve avere una particolare sensibilità e che dovrebbe essere naturale non far partecipare alla gara un tipo del genere. Praticamente tutti si sentono in dovere di esternare. Pareri, il più delle volte, non richiesti. Forse ha fatto bene Jovanotti a rifiutare l’invito degli amici storici Fiorello e Amadeus perché impegnato in un viaggio in bici in Perù. Lui, almeno, sarà in mutande per sua scelta.

 

belluccifiorellomichelle-hunziker

In tarda mattinata sono state rese note le canzoni che i big interpreteranno nella serata dei duetti, prevista per giovedì 6 febbraio, nella quale si celebreranno i settant’anni della gara canora:

Anastasio con la P.F.M. Spalle al muro
Piero Pelù Cuore matto
Elodie con Aeham Ahmad Adesso tu
Elettra Lamborghini con MYSS KETA Non succederà più
Giordana Angi con Solis String Quartet La nevicata del ’56
Diodato con Nina Zilli 24mila baci
Raphael Gualazzi con Simona Molinari E se domani
Francesco Gabbani L’italiano
Alberto Urso con Ornella Vanoni La voce del silenzio
Marco Masini con Arisa Vacanze romane
Enrico Nigiotti con Simone Cristicchi Ti regalerò una rosa
Michele Zarrillo con Fausto Leali Deborah
Rita Pavone con Amedeo Minghi 1950
Tosca con Silvia Perez Cruz Piazza grande
Achille Lauro con Annalisa Gli uomini non cambiano
Bugo e Morgan Canzone per te
Irene Grandi con Bobo Rondelli La musica è finita
Le vibrazioni con Canova Un’emozione da poco
Levante con Francesca Michielin e Maria Antonietta Si può dare di più
Junior Cally con i Viito Vado al massimo
Paolo Jannacci con Francesco Mandelli e Daniele Moretto Se me lo dicevi prima
Pinguini tattici nucleari Papaveri e papere, Nessuno mi può giudicare, Gianna, Sarà perché ti amo, Una musica può fare, Salirò, Sono solo parole, Rolls Royce
Rancore con Dardust e La rappresentante di lista Luce
Riki con Ana Mena L’edera

PIERLUIGI CANDOTTI

 

Junior Cally, big polemics. E la musica zoppica

Nel giorno del primo ascolto delle canzoni sanremesi scoppia l’ennesima grana relativa a uno dei presunti big. Come tutti gli anni, come sempre. Stavolta la scure della censura si abbatte su Junior Cally (pseudonimo di Antonio Signore) rapper romano reo di aver scritto e cantato il brano Strega, nel 2017, pieno zeppo (come lo stile dei rapper, trapper e affini nostrani) di allusioni, per niente velate, alla violenza sulle donne financo al femminicidio.

Lei si chiama Gioia, balla mezza nuda, dopo te la dà. Si chiama Gioia perché fa la troia. L’ho ammazzata, le ho strappato la borsa, c’ho rivestito la maschera.

Il video aggiungeva immagini alle parole: Gioia legata a una sedia con un sacco in testa mentre cerca inutilmente di liberarsi. A denunciare il rapper è il blog di Marco Brusati, professore a contratto (di area cattolica) dell’Università degli Studi di Firenze. Che sottolinea, «qui abbiamo la rappresentazione di una costrizione violenta e il racconto di un femminicidio». La conseguenza è anche che arriva un appello — condiviso da un gruppo di esponenti (donne) del Pd — contro la partecipazione del rapper a Sanremo. Detto che il brano non risulta essere memorabile e che la presenza del cantante al Festival sia totalmente inutile, come tutta la sua carriera, c’è da chiedersi senza cercare di fare dietrologia cosa è cambiato negli anni, a livello sociologico più che musicale. Negli anni 60 termini come negro (ad esempio) potevano essere tranquillamente cantati senza essere tacciati di razzismo. E, a proposito di violenza sulle donne, la musica italiana è piena di allusioni. Da Bella senz’anima di Riccardo Cocciante a Bella stronza di Marco Masini passando per Una ragazza in due de I Giganti senza andare a scomodare gli Squallor e i Vernice. Politicamente scorretto. Ma la violenza, i femminicidi, la follia umana non dipende da una o più canzonette. E nessuno si è mai preoccupato negli anni di tacciare questo o quel cantante di sessismo o induzione al crimine. Siamo negli anni dei social, del si fa ma non si dice. Finirà in una bolla di sapone, come è giusto che sia. A proposito di Junior Cally c’è da dire che il suo, al primo ascolto, non è uno dei brani peggiori della settantesima edizione del Festival. Tratta di attualità, prendendosela con Salvini e Renzi e funzionerà in radio. Come andrà bene Achille Lauro. La sua Me ne frego (anche qui la politica non c’entra nulla) ha però meno impatto della Rolls Royce di un anno fa. Nessun pezzo, comunque, resta impresso. Deludono Piero Pelù e Paolo Jannacci. Levante è indecifrabile. Belle sorprese arrivano dai Pinguini Tattici Nucleari (chi l’avrebbe mai detto?) e da Elodie. Nessuna invece da Michele Zarrillo, Riky, Marco Masini. Benché meno da Rita Pavone (ma da loro non erano attese). Pietosissimo velo su Elettra Lamborghini e Alberto Urso (voce splendida ma stantia). Incuriosisce la coppia Bugo-Morgan e il cuore si riempie con Diodato e Raphael Gualazzi. E Anastasio? Beh, lui è il vincitore, almeno secondo i bookmakers. Il rapper per Snai è dato a 4.00, per Sisal Matchpoint a 4.50 e per Eurobet a 5. Cosa vuol dire? Che se puntiamo 1 euro su Anastasio ne possiamo vincere, rispettivamente, 4, 4,50 e 5 euro.
Questo è l’unico nome su cui i siti di scommesse sono unanimi. Il secondo più quotato per Snai e Sisal Matchpoint è Achille Lauro mentre per Eurobet è il vincitore di Amici 2019Alberto Urso. I primi 5 posti sono contesi, seppure con quotazioni differenti, dagli stessi nomi escluso Eurobet, che piazza Irene Grandi a 5.50 insieme a Giordana Angi, altra vincitrice di Talent. Per il capitolo ospiti arrivano le prime defezioni. Il rapper Salmo ha detto che non parteciperà al Festival di Sanremo in qualità di ospite della prima serata, come era stato ufficialmente da Amadeus. Ecco le sue dichiarazioni:

Io vorrei ringraziare di cuore Amadeus e tutto lo staff di Sanremo, per avermi invitato come “super ospite” della prima serata, perché non sarò presente al Festival di Sanremo. Non me la sento, mi sentirei a disagio. Vi ringrazio ancora di cuore. Vorrei dirvi che tra i due santi, Sanremo e San Siro, scelgo San Siro. Se volete venire a sentirmi nel posto giusto, con la gente giusta, venite il 14 giugno a San Siro

Non tutti i… salmi finiscono in gloria. Ce ne faremo una ragione.

PIERLUIGI CANDOTTI

Troppo Sanremo per nulla

Più di un’ora di conferenza stampa per aprire ufficialmente la settantesima edizione del Festival di Sanremo. Giusto per mettere in chiaro che non bisognerà avere un orologio vicino e che le scalette verranno sì rispettate ma con calma. Si sa quando si comincia, il resto sarà un’incognita. Già tutto previsto con i ventidue artisti (poi diventati misteriosamente ventiquattro) in gara. Stamattina, dopo una buona mezz’ora di chiacchiere con protagonisti il sindaco della città ligure e Antonio Matano (il direttore di RAI Pubblicità) ha preso la parola il padrone di casa. E, incalzato le domande ha chiarito, scusandosi con i giornalisti presenti, la gaffe clamorosa commessa prima di Natale. In realtà il conduttore aveva già ben chiara la situazione. E dopo essere stato beffato dal settimanale Chi ha deciso di dare una sua personalissima esclusiva a Repubblica tenendo volutamente nascosti due artisti. Un caos inenarrabile con la toppa peggiore del buco. Ma il nostro, dandosi del deficente, ha dichiarato

L’imprevedibilità è al primo posto, vorrei che ogni serata del Festival fosse diversa dalle altre. Rispettando la liturgia della kermesse ma con sorprese. Sarà una grande festa pop, all’insegna del nazionalpopolare, grazie al supporto della Rai e al lavoro di squadra che ormai prosegue da mesi. La 70a edizione di Sanremo per essere celebrata deve essere di ognuno di noi, aperta a tutti. Il Festival appartiene alle persone che lo seguono e a quelli che se ne occupano

Ad affiancare Amadeus anche in conferenza stampa cinque delle donne che saranno sul palco con lui: Antonella Clerici, Diletta Leotta, Emma D’Aquino, Laura Chimenti, Francesca Sofia Novello. Confermata la presenza di Monica Bellucci, probabilmente nel corso della seconda serata, mentre di certo non ci sarà Michelle Obama. Amadeus ha messo la parola fine anche al caso Rula Jebreal.

E’ una donna estremamente intelligente, cercavo proprio una donna così che potesse parlare di donne dal sapor internazionale

Spazio anche a Sabrina Salerno. Sul palco salirà anche Alketa Vejsiu, una conduttrice albanese. Infine la conferma ufficiale di Mara Venier. Anche nel presentare le donne (ben undici) il conduttore ne ha fatta un’altra delle sue. Introducendo Francesca Sofia Novello (fidanzata con Valentino Rossi) ha usato parole che hanno fatto storcere il naso a molti. Amadeus ha motivato la sua scelta così

Ho scelto Francesca perché ha la capacità di stare accanto a un grande uomo rimanendo un passo indietro

Dunque, per salire sul palco dell’Ariston bisogna essere belle, bellissime (si è parlato solo di aspetto fisico, presentando le vallette) e magari non parlare. Al di là degli scivoloni, ci sono state solo delle conferme. Tiziano Ferro sarà ospite tutte le sere, Roberto Benigni e Fiorello saranno delle schegge impazzite e i due super ospiti (ancora non ufficializzati) dovrebbero essere Zucchero e… Ultimo. Sì, proprio il secondo classificato della scorsa edizione che dopo aver insultato tre quarti di sala stampa è diventato un divo da venerare.

Questa a oggi la composizione delle cinque serate:

Prima puntata 4 febbraio 2020: Fra le donne: Diletta Leotta e Rula Jebreal. Sempre presenti: Tiziano Ferro e Fiorello. Ospite: Salmo. Oltre a lui: Pierfrancesco Favino, Kim Rossi StuartEmma Marrone presente non solo per parlare del film di Gabriele Muccino di cui è protagonista.

In apertura gareggiano i 4 giovani.

Mercoledì 5 febbraio 2020: Fra le donne: Emma D’Aquino e Laura Chimenti, insieme a loro forse Sabrina Salerno. Oltre a loro: Monica Bellucci. Sempre presenti: Fiorello e Tiziano Ferro. Poi, forse, una bella sorpresa…

In apertura gareggiano i 4 giovani.

Giovedì 6 febbraio 2020: sarà una serata speciale. Fra le donne vi saranno: Giorgina Rodriguez e Alketa. Ospiti: Luis Capaldi, Tiziano Ferro che canterà in coppia con Massimo RanieriMika e Roberto Benigni.

Venerdì 7 febbraio 2020: Semifinale dei giovani in apertura e nel clou della serata la Finalissima con l’annuncio del vincitore. Fra le donne: Antonella Clerici e Francesca Sofia Novello. Sempre presenti: Fiorello e Tiziano Ferro. Ospiti: Dua Lipa e Johnny Dorelli.

Sabato 8 febbraio 2020: Mara Venier farà il suo ingresso per parlare di Domenica In. Ritorneranno sul palco: Diletta Leotta, Sabrina Salerno e Francesca Sofia Novello. Sempre presenti: Tiziano Ferro e Fiorello. Oltre a loro: Diego Abatantuono, Christian De Sica, Rocco Papaleo, Massimo Ghini e Paolo Rossi. Atteso momento di spettacolo dedicato al film di Brizzi intitolato Pop Corn

Nella serata finale previsti Albano e Romina Power con un inedito scritto da Cristiano Malgioglio

L’Altro Festival sarà in diretta esclusiva su RaiPlay, il padrone di casa Nicola Savino sarà affiancato dall’ospite fissa Myss Keta e il comico Valerio Lundini, da uno studio allestito appositamente al Palafiori. Lo studio sarà il centro di controllo, ma molti saranno gli interventi dall’esterno, probabile anche qualche incursione di Fiorello. Sempre su Raiplay, in diretta ogni mattina, si potrà seguire anche la consueta conferenza stampa giornaliera. Torna per la quarta volta il Prima Festival, il notiziario brillante partirà dal 26 di gennaio con la conduzione di Ema Stokholma e Gigi & Ross, in onda dal Glassbox di fronte all’Ariston. Su Radiodue ben 16 ore di diretta e nel contenitore giornaliero di Raiuno La vita in diretta i collegamenti saranno curati da Giovanna Civitillo. Sì, proprio la consorte di Amadeus. Anche lei: bella, bellissima… A margine della conferenza chiusa con le dichiarazioni di circostanza dei protagonisti un altro caso, destinato a sgonfiarsi presto. Elisabetta Gregoraci ex moglie di Flavio Briatore, ha scritto un lungo post sui social per raccontare che è stata esclusa da L’Altro Festival  a causa della presunta appartenenza politica alla Destra del suo ex marito, in quanto all’interno del format avrebbe già incluso comici sostenitori di sinistra. Cosa non si fa per avere visibilità. Ma in tempi di carestia andava alla ex Valletta di Mammuccari avrebbe fatto comodo anche andare a farsi prendere in giro da Savino e soci. Polemiche su polemiche, volute o meno. Giusto per far capire, se ancora non è chiaro che la musica è solo un pretesto per accumulare milioni di spettatori e di euro con la raccolta pubblicitaria. Nessuno si è lamentato della scarsità del cast. Se questo è un festival della canzone…

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PIERLUIGI CANDOTTI