La Scelta

 

Michele Placido ci riprova. Undici anni dopo Ovunque Sei, fischiato sonoramente alla Mostra del Cinema di Venezia, torna a dirigere un film tratto da una commedia di Luigi Pirandello. Con risultati imbarazzanti. Giusto per non essere troppo cattivi. Nel 2004 si ispirò alla brave commedia All’uscita, oggi il “capolavoro” è tratto da L’innesto (1919).

Ho tentato di essere quanto più fedele possibile alla matrice pirandelliana ma adeguandola all’oggi e al linguaggio cinematografico

Così l’attore e il regista di Ascoli Satriano. La storia, girata a Bisceglie, vede protagonisti Giorgio e Laura (Bova e la Angiolini) coppia solare e aperta ma senza figli (seppur cercati) all’improvviso catapultata in un dramma. Lei viene violentata e scopre di essere incinta. Giorgio va su tutte le furie mettendo anche in dubbio la veridicità del racconto della moglie, accusandola quasi di aver cercato la violenza (…). Lei vuole a tutti i costi il bambino e sembra quasi non aver subito lo stupro. In realtà il momento non viene ripreso dalle cineprese. Solo una mano nei vicoli pugliesi appare afferrare Laura. E la sua disperata voglia di non denunciare nulla appare discutibile anche al maresciallo dei Carabinieri (Placido, appunto). Nel mezzo tante domande…

1) Perché Bova e Ambra dialogano sempre di spalle e si guardano negli occhi (peraltro al buio) solo a letto?

2) Perché la sorella di Ambra (l’insipida Valeria Solarino) convive con marito, amante e due bambini?

3) Perché Placido dopo aver fatto da papà ai due attori (nel cast di Viva l’Italia) ha voluto farli incontrare rischiando un odioso e inutile incesto cinematografico?

4) Perché Ambra urla ancora con isteria in stile Non è la Rai, dopo aver girato film con Ozpetek e la Comencini?

Ma soprattutto: Che razza di film è?

I Negrita: “Al Sud difficile suonare”

Ressa mai vista che occupava gran parte della strada, caldo insopportabile con qualche svenimento. Ecco i Negrita ospiti de La Feltrinelli in Via Appia a Roma. Solito quarto d’ora di ritardo accademico che non ha fatto altro che innervosire i fan del gruppo aretino. La prima battuta del leader alla richiesta di una ragazza: “Togliti gli occhiali” “E tu togliti le mutandine” ha fatto da antipasto alla chiacchierata tra il pubblico e la band. Dopo le prime consuete domande, arriva la stoccata che non ti aspetti. Una giovane chiede a Pau il motivo della mancanza di date in Sicilia nel prossimo tour. E lui ribatte con l’invettiva :”Se noti bene mancano anche tappe in Calabria, Campania. La verità? Da voi è difficile lavorare, si vendono pochi biglietti. Anni fa dovemmo cambiare location a Napoli proprio per colpa dello scarso incasso. Noi facciamo musica con i migliori strumenti, se non rientriamo neanche delle spese del viaggio è inutile continuare a venire, almeno fin quando la situazione non cambierà. In Puglia invece non ci sono mai stati problemi.”

L’interminabile firma copie ha visto coinvolti tre dei quattro protagonisti.

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la madre Ecco la bozza di copertina!

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Ecco la bozza di copertina del racconto la madre, disegnata dalla bravissima Martina Rossi‬ della Scuola Romana dei Fumetti‬ in anteprima. Il romanzo? Da Maggio in libreria. Per rimanere aggiornati:

https://www.facebook.com/pages/La-Madre-Il-racconto/869740249759205

Ho ucciso Napoleone

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Una “commedia nera femminista”. Così viene definita la nuova pellicola di Giorgia Farina. La regista è alla seconda opera (la prima Amiche da morire forse lo era). Questa sfiora il noir, lo accarezza ma non riesce a esserlo. Una Micaela Ramazzotti in stato di grazia viene sedotta, abbandonata e licenziata non appena incinta. Curiosa a prima vista la sua capigliatura (ricorda Franca Valeri ai tempi del Cretinetti). Recita una parte non semplice con estrema naturalezza. Quella di Anita, un sergente di ferro che ben presto cambierà. Ottima la recitazione di Elena Sofia Ricci. E le battute dei protagonisti. Chi è Napoleone? No, per sapere questo … Tutti al cinema!

Latin Lover

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Non ho resistito alla tentazione di un selfie con l’attrice-feticcio di Almodovar: la grande Marisa Paredes all’Adriano, dove ho appena visto Latin Lover di Cristina Comencini. Una commedia godibile, l’ultima della grande Virna Lisi, con una strepitosa (e che dubbio c’era?!) Marisa Paredes, nel ruolo di mogli e madri dello stesso uomo-star del cinema italico che fu… La storia resta un po’ in superficie, ma comunque divertono Angela Finocchiaro, Valeria Bruni Tedeschi & Co. nella veste di figlie dello stesso padre ma di diversa madre, che si ritrovano (parti di una famiglia intercontinentale) per il decennale della morte del papà, l’attore rubacuori…

la madre – Il racconto Presto in libreria!

la madre è il mio primo racconto che sarà pubblicato dalla NED proprio in occasione della Festa della Mamma. Nasce da un’esperienza personale, ma non troppo: sono in tantissimi, infatti, ad avermi scritto e contattato perché si sono ritrovati nella storia che accomuna madri e figlie in ogni latitudine. la madre, nella sua versione ridotta, è stata già editata on line come finalista del Premio Letterario Racconti nella Reta e pensavo tutto finisse lì. Invece, prestissimo, la potrete trovare in libreria, nella sua stesura definitiva e con una copertina creata da un’artista, MARTINA ROSSI, dalla prestigiosa Scuola Romana dei Fumetti. I proventi della vendita saranno devoluti a una o più onlus (presto avrete i nomi) che si occupano di donne in difficoltà. Creeremo degli eventi ad hoc per promuovere la raccolta fondi e conoscere ed essere magari di qualche conforto per chi attraversa (ha attraversato o attraverserà, perché la storia è un serpente che si morde la coda, per dirla con Nietzsche) le stesse vicende. Buona lettura e sosteneteci!

 

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La Solita Commedia INFERNO

Un selfie con Dante? Prego, accomodatevi! Che caos l’Inferno! Minosse (addetto allo smistamento dei dannati nei vari reparti) ha l’ufficio affollato. Troppi nuovi peccatori nel 2015 (hacker informatici, pornomani) non trovano una giusta collocazione nei vari gironi. Dio è costretto a parlare con Lucifero per trovare una nuova catalogazione dei peccati del terzo millennio. Quale idea? Ma certo:Mandiamo Dante sulla terra! Lui sì che saprà gestire le fiamme terrene. La solita Commedia? Questo è il titolo del film. Non lo è in verità. Scurrilità a non finire (come nella “migliore” tradizione dei Soliti Idioti) e qualche sketch simpatico. Dante viene impersonato da Francesco Mandelli e viene sostituito da Vasco Rossi come poeta contemporaneo. Il Virgilio di turno (di nome e di fatto) è Fabrizio Biggio. Nel loro cammino compare Gesù in versione femminile (buona interpretazione da parte di Tea Falco, già all’opera in Sotto una buona stella, uno dei peggiori film di Carlo Verdone), il padre (Dio, chi altro?) morente alla fine per troppo alcool e fumo. E’ un pap’occhio venuto male. Ma nel film di Arbore si scherzava con un cast di prim’ordine sulla religione cattolica. E si fa il solito verso a Cochi & Renato, con la canzoncina sanremese a far da cornice. Vita d’inferno. Ora si capisce il perché di quel testo al Festival. Per dirla come loro:Fortuna che non dura che in eterno…

”ZERO IN LETTERATURA, percorsi poetici e sociali di Renato Zero”

Si è svolta stamattina alla Pelanda di Testaccio, in piazza Giustiniani, la premiazione per incoronare i vincitori del concorso  ZERO IN LETTERATURA, percorsi poetici e sociali di Renato Zero. Su http://www.metronews.it il racconto della giornata.

http://www.metronews.it/15/03/06/zero-la-lingua-non-si-usa-parlare.htm

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Ma che bella sorpresa

Claudio Bisio carico a pallettoni “insulta” i fotografi, Ornella Vanoni e il suo inseparabile cagnolino Why, baci tra Frank Matano e tutti i protagonisti, Renato Pozzetto più svampito che mai. Il photocall a margine della prima della nuova pellicola di Alessandro Genovesi è uno spasso vero. Con una dichiarazione della cantautrice della mala, detta in conferenza stampa, destinata a sollevare un vespaio di polemiche.

I napoletani ? Dei grandi figli di puttana!

La Vanoni nel pomeriggio cercherà di sdrammatizzare, ma la frittata ormai era fatta. Tutti abbiamo avuto la netta sensazione di una gaffe non voluta. In realtà l’offesa (se di offesa si tratta) è stata solo amplificata dal termine usato.

Ma che bella sorpresa è il titolo. E lo è davvero. Un film ispirato alla commedia brasiliana “A mulher invisivel” del 2009, racconta la storia d’amore impossibile tra Guido (romantico professore di liceo, appena lasciato dalla fidanzata) e Silvia, sua nuova vicina di casa. La donna perfetta. Sarà vero amore? Ma soprattutto:La donna sarà…vera? Spassosa commedia con la milanesissima coppia Vanoni-Pozzetto (genitori di Bisio) sugli scudi. E con la colonna sonora tutta napoletana. Da Carosone a Pino Daniele. Dall’undici Marzo al cinema.