Monopoly Gli Ottant’anni Metro Martedi’ 14 Aprile 2015

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Mia madre

“Un passaggio importante attraverso il quale siete passati in molti e che a me è capitato durante il montaggio del mio penultimo film: la morte della madre”. Ecco Nanni Moretti e la cognizione del dolore. Il suo ultimo film (per ora dice lui) ha molto di autobiografico. Il regista impiega del tempo prima di confessarlo. C’è. Lo ripete a se stesso e lo ripete agli altri. Durante la conferenza stampa si parla molto del gioco di ruolo tra lui e la Buy. Ma è l’istrionico ex Michele Apicella a tenere banco. A ribadire quanto sia ormai difficile fare film in questo paese. “Sono solo duecento copie, purtroppo è un periodo difficile. Se non altro non ho sforato come budget come negli ultimi due Abbiamo speso sette milioni di euro” Per quanto riguarda il film, la storia (autobiografica o meno) regge, fa commuovere e ridere molto con uno stralunato e smemorato Turturro. Uscirà il 16 Aprile, giovedì. Il giorno esatto della scelta (in concorso o meno?) a Cannes. Moretti non ci bada: “Da Cannes accetto tutto”

AMELUK

Abbiamo riso. E anche tanto. L’anteprima di Ameluk si è rivelata un successone. Applausi a scena aperta che hanno accompagnato i titoli di coda del progetto pugliese dal 9 Aprile nei cinema. Mimmo Mancini ha fatto centro raccontando, insieme ai protagonisti del cult movie “LaCapagira”, le vicende di un tranquillo Venerdì Santo a Mariotto (minuscolo paese della Puglia). Giornata di Via Crucis, con Gesù impersonato da un…musulmano! Scalpore in tutto il mondo, faide paesane intrise di becero populismo, di buoni valori e di un pizzico di cinismo. Su tutti Cosimo Cinieri. Per molti è un’opera prima. Di valore.

Tratto da una storia che potrebbe anche essere vera