Poli Opposti

Cary Grant e Katharine Hepburn? Harry ti presento Sally? Sì, giusto un pizzico. Il novello Gassman italiano (Alessandro, non Vittorio…ora non esageriamo) e la bella signorina De Rossi hanno fatto centro. La commedia semplice, all’italiana, forse un po’ romantica, melensa è giusto lievemente scontata. La trama? Stefano è un terapista di coppia che si è appena separato dalla moglie. Claudia è un avvocato divorzista e madre single con figlio preadolescente. I loro studi, con annessa abitazione, si ritrovano sullo stesso pianerottolo. L’antipatia (e attrazione) reciproca sono immediate, e a queste si aggiunge la rivalità professionale quando i pazienti dell’una cominciano a rivolgersi all’altro, e viceversa. Ma questa, fin dall’inizio, si identifica come una commedia romantica, e dunque i poli opposti del titolo sono destinati ad avvicinarsi. La differenza tra la vecchia commedia e questa è squisitamente legata al sesso (si fa con più partner senza bisogno di sposarsi) e alle battute colorite. Una delle più riuscite? “Sei stronza di tuo o hai fatto un master?” “Ho fatto un master!” In realtà la iena che appare sullo schermo (detto tra noi, alla Felberbaum riesce benissimo) è totalmente diversa dalla realtà. Mentre Argentero risulta essere simpatico e spigliato anche fuori dal set. In conferenza stampa l’attore torinese confesserà di essere convinto che il romanticismo non si impari e che regalare dei fiori a una donna e aprirle lo sportello della macchina gli viene naturale. Ha visto i suoi genitori fare sempre così e non conosce altro modo. Chissà cosa penserà la sua Myriam Catania! I tempi del Grande Fratello sono lontani anni luce (fortunatamente!). Con questo film Argentero potrebbe definitivamente spiccare il volo. Sarah? Lei è già salpata. E non ha nessuna intenzione di fermarsi. Menzione speciale per Grazia Schiavo. Si propone come donna avvezza al cambiamento pedissequo di partner. Ne sentiremo parlare. La prima del regista Max Croci è nei cinema dall’8 Ottobre. Si ride con leggerezza, ne abbiamo bisogno!

@100CentoGradi

Ho ucciso Napoleone

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Una “commedia nera femminista”. Così viene definita la nuova pellicola di Giorgia Farina. La regista è alla seconda opera (la prima Amiche da morire forse lo era). Questa sfiora il noir, lo accarezza ma non riesce a esserlo. Una Micaela Ramazzotti in stato di grazia viene sedotta, abbandonata e licenziata non appena incinta. Curiosa a prima vista la sua capigliatura (ricorda Franca Valeri ai tempi del Cretinetti). Recita una parte non semplice con estrema naturalezza. Quella di Anita, un sergente di ferro che ben presto cambierà. Ottima la recitazione di Elena Sofia Ricci. E le battute dei protagonisti. Chi è Napoleone? No, per sapere questo … Tutti al cinema!