Natale col boss

 

 

Una cinepastiera più che un cinepanettone. La vera sorpresa sotto l’albero, quest’anno, è targata Peppino Di Capri. L’autore di pezzi come Roberta, Champagne, Il Sognatore tanto per citarne alcuni, diventa il protagonista della strenna natalizia firmata (anzi…filmata) da Aurelio De Laurentiis. Seicento sale ospiteranno il film, finalmente lontano dal cliché boccaccesco e molto più vicino a un romanzo gomorresco. Alex e Dino (Lillo & Greg) sono due affermati chirurghi plastici abituati a cambiare i connotati dei loro pazienti con pochi e delicati colpi di bisturi. Leo e Cosimo (Paolo Ruffini e Francesco Mandelli) sono invece due maldestri poliziotti sulle tracce di un pericoloso e potente boss di cui nessuno conosce il volto. Alex, Dino, Leo, Cosimo e il Boss inciamperanno l’uno nella vita dell’altro, in una commedia piena di equivoci e colpi di scena. Di Capri nel film incarna se stesso e un terribile boss partenopeo che assume i suoi tratti somatici dopo l’intervento di chirurgia plastica messogli a punto dai rinomati dottori Alex e Dino. Il mutamento fisico è reso necessario dalle compromettenti foto scattate dalla coppia di imbranati poliziotti che lo scoprono durante uno scambio di merce illegale al porto di Napoli. In realtà il suo volto avrebbe dovuto avere le sembianze di Leonardo di Caprio… Si ride molto, questa è la bella notizia, visti i mediocri film di Boldi (sarebbe come sparare sulla Croce Rossa) e Pieraccioni e attendendo il ciclone Zalone (in uscita il primo gennaio 2016 per Medusa). E anche lo chansonnier partenopeo si è divertito tantissimo durante le riprese…

Non è stato facile mettersi in gioco così dopo 57 anni spesi per la musica! Ho dovuto addirittura fare due ruoli per una paga sola: c’ho provato a raddoppiare lo stipendio ma De Laurentiis non c’ha sentito.. .Tornerò comunque a fare il mio mestiere, cioè il musicista

Dal 16 Dicembre al cinema!

@100CentoGradi

La Solita Commedia INFERNO

Un selfie con Dante? Prego, accomodatevi! Che caos l’Inferno! Minosse (addetto allo smistamento dei dannati nei vari reparti) ha l’ufficio affollato. Troppi nuovi peccatori nel 2015 (hacker informatici, pornomani) non trovano una giusta collocazione nei vari gironi. Dio è costretto a parlare con Lucifero per trovare una nuova catalogazione dei peccati del terzo millennio. Quale idea? Ma certo:Mandiamo Dante sulla terra! Lui sì che saprà gestire le fiamme terrene. La solita Commedia? Questo è il titolo del film. Non lo è in verità. Scurrilità a non finire (come nella “migliore” tradizione dei Soliti Idioti) e qualche sketch simpatico. Dante viene impersonato da Francesco Mandelli e viene sostituito da Vasco Rossi come poeta contemporaneo. Il Virgilio di turno (di nome e di fatto) è Fabrizio Biggio. Nel loro cammino compare Gesù in versione femminile (buona interpretazione da parte di Tea Falco, già all’opera in Sotto una buona stella, uno dei peggiori film di Carlo Verdone), il padre (Dio, chi altro?) morente alla fine per troppo alcool e fumo. E’ un pap’occhio venuto male. Ma nel film di Arbore si scherzava con un cast di prim’ordine sulla religione cattolica. E si fa il solito verso a Cochi & Renato, con la canzoncina sanremese a far da cornice. Vita d’inferno. Ora si capisce il perché di quel testo al Festival. Per dirla come loro:Fortuna che non dura che in eterno…