Il prezzo di Rouge

Un noir da leggere tutto d’un fiato. Basterebbero queste sette parole per descrivere il nuovo romanzo di Enrico Ruggeri, Un prezzo da pagare (Mondadori). Il cantautore che diventa scrittore non è una rarità, per l’autore de Il mare d’inverno (citandone una…) lo è ancora meno. Quinto libro per lui. In verità, negli ultimi mesi, diversi artisti si sono cimentati con un mondo apparentemente diverso dal loro. Ma se De Gregori e Vecchioni hanno scelto di mettersi a nudo (con profonde differenze, va detto) e Venditti di raccontare una Roma in crisi d’identità, il nostro delega il lavoro al vicequestore aggiunto Antonino Lombardo partendo da un suo pensiero “La vita cambia, e non te ne accorgi. La vita ti cambia, e se ne accorgono gli altri.” in un Venerdì Santo, la Pasqua è alle porte, in procinto di raggiungere la famiglia in Toscana, dai parenti della moglie. Una serata apparentemente tranquilla a casa da solo prima di passare, il mattino seguente, in commissariato per saluti e auguri. E questo è il suo errore. Nella notte viene ritrovato il cadavere di Patricia Calvi, nome d’arte di Patrizia Calvetti, giovane soubrette televisiva emergente, pronta, dopo comparsate in vari programmi, a debuttare come attrice in una fiction da prima serata. Le vacanze di Lombardo dovranno aspettare, resterà a Milano per le indagini…

La presentazione in Feltrinelli avvenuta oggi, si è trasformata, però, più in una chiacchierata molto informale tra Ruggeri e il pubblico, incentrata sui suoi dischi e su progetti futuri. Con un occhio alla sua forma fisica. I fan, preoccupati dalle costole incrinate, durante una partita di pallone, sono stati rassicurati dall’artista milanese. Ci vuole bene altro per fermare un Peter Pan che segue il volo di un falco. O di un  gabbiano.

@100CentoGradi

Welcome Summer 2016 al Parco dei Principi

Nel caldo romano, al termine dell’ennesima giornata afosa, niente di meglio di una serata a bordo piscina. Se poi la location è quella del Parco dei Principi Grand Hotel & Spa, sede dell’evento Welcome Summer, tutto assume contorni più nitidi e relax diventa la parola d’ordine! Un evento di benvenuto alla bella stagione organizzato dalla Roberto Naldi Collection con giochi pirotecnici, farfalle danzanti e palloncini luminosi lanciati in cielo e con decine di sponsor pronti a far degustare, al pubblico presente, prelibatezze di ogni genere. Dal caviale allo champagne, passando per i gelati e il tartufo, tanto per dare un’idea della qualità dei prodotti presentati. Spazio anche ai maestri orologiai svizzeri e al personale di Mondialtecnica, realizzatori grafici della serata all’insegna del lusso e dell’eccellenza. Nota di colore, oltre all’estrazione di premi tra gli invitati (tutti firmati Roberto Naldi Collection) l’esibizione dei ballerini dei corsi di danza Pro-Am di Natalia Titova mentre a bordo piscina abili massaggiatrici donavano bessere con vigorosi massaggi alle mani. Intorno ben 500 mq di giardino dove godersi la serata tra un cocktail e l’altro . I tuffi? Solo rimandati. C’è tempo fino al 30 settembre sia per gli ospiti dell’hotel che per gli esterni dalle ore 09:00 alle 19:00 . Il Parco dei Principi, a due passi da Villa Borghese, vide cinquant’anni fa i Beatles giocare a pallone. Le riprese furono effettuate da un giardiniere. La dolce vita romana esiste ancora e per quest’anno alberga qui!

Gli sponsor della serata: Jaeger-LeCoultre, Berlucchi, Bon Apetit, Calvisius/Vezzola, Citra, Martini, Urbani Tartufi, Verde Pistacchio, Mondialtecnica, Chiricozzi, Locherber Milano, Il Portafoto, Manet Mobile, Pirotecnica Corsi.

@100CentoGradi

 

 

Nina Zilli su Metro!

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http://www.metronews.it/16/06/30/nina-zilli-dopo-radio2-il-nuovo-disco.html

 

L’intervista realizzata con la cantante piacentina fa tornare alla luce delle “vecchie” foto realizzate con lei il 16 luglio 2012 in occasione del Rock in Roma a Capannelle

@oriacicchinelli

Estate Giapponese 2016

La cultura nipponica sbarca per l’ottava volta nella Capitale. Il termine è quanto mai appropriato. Le acquisizioni intellettuali del Giappone (cinema, cultura e cibo su tutte) saranno protagoniste mercoledì 6 e giovedì 7 luglio all’Isola Tiberina, cuore pulsante dell’estate romana. Manifestazione organizzata dall’Ambasciata del Giappone e dall’Istituto Giapponese di Cultura che rientra nell’ambito del festival L’Isola del Cinema. Occasione ghiotta, quest’anno specialmente, nel quale si festeggiano i 150 anni delle relazioni tra Giappone e Italia. Due serate ricche in Piazzetta (dove si degusteranno sake e cibo giapponese) e in Arena dove, dopo le danze e i saluti di rito, si proietteranno i film Persona non grata (il 6) e Mohican Comes Home (il 7). Il tutto è stato presentato stamattina in un ristorante (giapponese, ça va sans dire) alla presenza del Vice Capo Missione dell’Ambasciata Hiroshi Yamauchi, del Segretario Generale dell’Istituto Giapponese di Cultura in Roma Yurina Tsurui e di Giorgio Ginori (direttore artistico dell’Isola del Cinema). Tra le altre iniziative, particolare curiosità è rivolta all’Amezaiku (dimostrazione di una caramella trasformata in un’opera d’arte, con il maestro artigiano Takahira Yoshihara) e a Kamigata-Mai (le danze che apriranno entrambe le serate). La prima opera verrà realizzata in tempo reale e sarà uno spettacolo per gli occhi e per il palato… Tornando alle proiezioni, Persona non grata di Cellin Gluck è basato sulla storia vera di un diplomatico del Sol levante autore di un atto d’eroismo: il salvataggio, durante la seconda guerra mondiale di 6000 ebrei, mentre Mohican Comes Home (regia di Shuichi Okita) narra le vicende della famiglia del protagonista di ritorno a casa dopo sette anni di assenza. Entrambe le pellicole verranno proiettate (e qui viene il bello) in versione originale con sottotitoli in italiano. L’estate giapponese è alle porte, sarà bene non mancare!

@100CentoGradi

De André canta De André

 

 

Una Roma invasa dalle truppe del signor Rossi (il Blasco Nazionale protagonista assoluto allo Stadio Olimpico) e afflitta da un’umidità terribile ha dato il benvenuto al tour di Cristiano De André. La prima tappa, ieri sera all’Auditorium Parco della Musica in Cavea, pieno in ogni ordine di posto. Pubblico caloroso, rapito dalle note dell’eterno ragazzo genovese. Potrebbe sembrar strano definirlo così visti i cinquanta e passi anni d’età, più di trenta passati su un palco. Ma per la critica e il pubblico resterà sempre il figlio di Fabrizio. Eredità scomoda? No, a giudicare dalla disinvoltura con la quale si presenta sul palco. Mai una sbavatura, mai un errore. Qualche pezzo ha un’interpretazione talmente coinvolgente che sembra scritto da lui stesso. L’obiettivo è far apprezzare a più persone possibile la lirica del poeta ligure, ancora oggi di un’attualità sorprendente. Qualche titolo? La guerra di Piero ad esempio, Dolcenera (figlia dell’album Anime salve, era il 1997, padre e figlio sullo stesso palco nel tour omonimo) Canzone per l’estate (nuovo singolo, tirato fuori da cassetti polverosi e pieni di musica) Fiume Sand Creek (forse la più vicina alle sue corde). E tutti in religioso silenzio ad ascoltare anche i pochi momenti nei quali l’artista racconta la sua storia legata a doppio filo (e non potrebbe essere altrimenti) con quella di Faber. Si parla di De Gregori, di Dori Ghezzi… E spunta fuori il famoso aneddoto che vede Cristiano somigliante in maniera fortissima alla…madre. Per l’ennesima volta, son il sorriso sulle labbra, viene ricordato che la sua vera mamma è Enrica Rignon. Tutto il resto è gossip o vita vissuta come nel libro La versione di C. dato alle stampe poche settimane fa. Ma ieri sera c’era da onorare Fabrizio. Il tour del resto, De André canta De André prevede tanta musica e tanta poesia. Tutta in famiglia. Nei bis finali, largo a Il Pescatore e soprattutto a una versione deliziosa del più bel brano italiano di sempre. La canzone dell’amore perduto commuove e fa sognare tutti, gli spettatori delle prime file sono già sotto il palco. Gente di tutte le età provenienti principalmente dalla Liguria e dalla Sardegna. Inutile ricordare quanto l’amico fragile era legato a queste due terre. Una serata emozionante, con Fabrizio nel cuore e Cristiano sul palco. Ancora una volta insieme.

@100CentoGradi

In mattinata su Metro News Italia l’intervista a Cristiano De André

ORIA METRO ROMA VENERDì 24 06 2016

http://www.metronews.it/16/06/23/de-andr%C3%A9-canto-mio-padre-e-lo-sento-ancora-con-me.html

Il legionario a Spoleto!

Il legionario è approdato a Spoleto a due giorni dall’avvio del Festival dei Due Mondi. A ospitare la compagnia di Hijo de Puta, come avvenne lo scorso anno per la presentazione de La madre, la biblioteca di Palazzo Mauri. Il ringraziamento affettuoso va a tutti gli spoletini e soprattutto all’Assessore alla Cultura (il premio Oscar Gianni Quaranta) ad Alfonso Marchese (che ha regalato una sua visione del romanzo) e all’artista Maria Gloria Sirabella che ne ha letto un capitolo, compresa la Canzone del Legionario. A chiudere la giornata, non poteva mancare la visita a due posti “storici” : Il bar Tebro e la profumeria Mariangela di Corso Mazzini. I prossimi appuntamenti? Sulla pagina pubblica Fb di Orietta Cicchinelli https://www.facebook.com/oriacicchinelli/?fref=ts e su questo sito.

@100CentoGradi

 

Virginia Raggi in redazione

Grinta, competenza e simpatia…la giovane e bella Virginia Raggi (prossimo sindaco di Roma, stando ai pronostici) profuma di “pulito” e di aria nuova e crede in ciò che dice… E’ venuta a trovarci nella redazione romana di Metro News Italia Il pdf, qui allegato, è in download sul sito http://www.metronews.it

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Hijo de Puta a Contestaccio

La serata a Contestaccio raccontata dalle vostre immagini. Grazie di cuore a tutti! L’avventura del legionario continua! Il prossimo appuntamento? A Spoleto, il 22 giugno a Palazzo Mauri, nell’ambito del Festival dei due Mondi. Sempre connessi su questo sito e sulla pagina Fb di Orietta Cicchinelli

 

Cristian e Palletta contro tutti

 

La classica botta di culo (si può scrivere, sono stati sdoganati termini e modi di dire molto più coloriti). O se preferite, botta di fortuna. O fattore C. Il senso non cambia. Tutti aspettano la “svolta”. Attenderla restando nella legalità però non farà mai diventare nessuno ricco. A pensarla così è Cristian (Libero De Rienzo) assoluto scansafatiche. Chi si “accontenta e non gode” è invece Palletta (Pietro Sermonti) un meccanico sotto padrone con il sogno di aprire un’officina in proprio ma talmente remissivo da accontentarsi di 600 euro al mese. Pochi soldi, nessuna donna (la sua ex, Teresa interpretata da Margherita Vicario è ora la ragazza di Cristian, appunto…) e ancora senza nessun approccio verso il sesso. E quando perde anche il lavoro è costretto pur se controvoglia ad accettare la folle proposta dell’amico. L’idea di trasportare un carico di cocaina oltreconfine non è nuova. Quella di portare “il cocco” nel Liechtenstein, sì. Come camuffarlo per non farsi beccare alla frontiera? Accompagnare il carico con della pipì di giaguaro! A Roma il Bioparco ne è sprovvisto (ma ci sono ancora gli altri animali?!?). In Puglia, nello zoo di Fasano il prezioso animale c’è. Il viaggio on the road è talmente surreale quanto divertente. E l’incontro con un circo in disuso e il parentado pugliese di Teresa rappresentano le parti più esilaranti della pellicola. Tutta ma proprio tutta politicamente “scorretta”. Coraggioso e riuscito “l’esperimento” di De Rienzo impegnato in un piccolo monologo sulla vagina della donna cannone (in un circo non può mancare). Non è quella di De Gregori, ma dando retta alle ultime metamorfosi del Principe potrebbe anche esserlo. Anche Cristian e Palletta, volando in cielo in carne e ossa non torneranno più… O forse sì.

Dal 9 giugno al cinema. Presenti alla proiezione in anteprima avvenuta al cinema Barberini di Roma, anche Max Tortora, Pupi Avati e Serena Dandini (presentatrice del dibattito pre film)

@100CentoGradi

Si ringrazia per la preziosa collaborazione nel photocall la collega Silvia Sottile

Il legionario in Mondadori

 

Il legionario Giovanni e tutta la “sua famiglia” sono approdati alla libreria Mondadori di Via Piave in Roma. Un pomeriggio afoso che non ha scoraggiato i partecipanti, intenti all’ascolto di una visione inedita del romanzo Hijo de Puta, proposta dal giornalista Filippo Di Giacomo. Assieme a lui, l’autrice Orietta Cicchinelli, l’editrice Maria Grazia Catanzani con nuovi e “vecchi” amici. La prossima tappa? Il 9 giugno a Contestaccio! Intanto continuate ad acquistare e a prenotare il libro. Edicole, librerie e online. Su questo sito e sulla pagina Fb  https://www.facebook.com/oriacicchinelli/?fref=ts troverete sempre aggiornamenti, foto e curiosità. E non dimenticate il contest #legionario Tra tutte le foto pervenute sceglieremo la più bella e la pubblicheremo in home page!

 

@100CentoGradi