Sanremo, per ora “canta” Fiorello

È già il Festival di Fiorello. A rimarcare ancora una volta l’inutilità dei brani in gara e il desiderio (leggasi necessità) di fare show, audience, soldi. La Rai vuole così, il pubblico pure. Quindi, tutti felici e contenti. Il termine canzone resta nel nome della manifestazione e, a poche ore dall’inizio della settantesima già si rimpiange la dittatura Baglioni presente nelle ultime due edizioni. Dalle prove odierne non si nota alcun miglioramento nei brani. Magari, con il pubblico a fare da cornice, sarà diverso. Fiorello, dicevamo. Quanta fortuna ha Amadeus ad avere un amico come lui. Gli salverà il festival, comunque andrà. Già oggi, in una conferenza stampa piatta e noiosissima c’è voluto lo showman siciliano a dare brio. Ha preso in giro Pippo Baudo dicendo che nel 1995 (sua unica partecipazione come cantante) dalla camera del presentatore si udivano gemiti di piacere (Baudo all’epoca era ancora sposato con Katia Ricciarelli) mentre ora nella stanza di Amadeus e della compagna Giovanna Carollo regna solo il silenzio. Chi vi scrive ricorda ben altri protagonisti di notti d’amore che tennero svegli gli ospiti dell’albergo sanremese. Proprio Fiore e Anna Falchi. Ma vabbè… Poi, la battuta sul sessismo:

Non sono un vero e proprio ospite, Amadeus mi ha scelto per l’aspetto fisico. Mi ha detto ‘ti voglio al mio fianco, né avanti, né dietro

E ancora, stoccata a Matteo Salvini, rimasto da solo a menarla con Junior Cally

L’ho invitato al ricevimento della cresima di mia figlia, ha detto che viene

Poi, ancora su Amadeus

Ho una libertà, mi sento rilassato. Non ho mai visto un conduttore così, Amadeus non è ansioso, lui non fa nulla, dirige le operazioni seduto dalla platea. Sanremo ha capacità di cambiare le persone, Ama è una persona buonissima e generosa, eppure Sanremo lo ha trasformato in un mostro

Sembra proprio che a Sanremo Fiorello si senta a casa. Ma guai a presentarlo. Lui viene come ospite, la patata bollente la lascia ad altri. Detto che mercoledì sera il super ospite sarà Zucchero (che flop il suo nuovo disco!) spazio al vero presentatore, imbeccato su altri protagonisti

È stato un work in progress. Dissi ‘magari avere Madonna‘, Madonna l’abbiamo cercata veramente, ma lei è a fare concerti in Inghilterra. Un paio di rifiuti li abbiamo avuti, anche da Lady Gaga che in questi giorni è in Russia. Poi ho pensato che gli internazionali sono i Ricchi e Poveri, Al Bano e Romina, perché questa è la nostra storia”.

In forse Dua Lipa, sicuro Lewis Capaldi. Dopo quasi due ore di conferenza stampa ecco i

nomi dei cantanti che si esibiranno domani e mercoledì

 

I primi 12 big in gara domani al Festival di Sanremo, saranno: Achille Lauro, Anastasio, Bugo e Morgan, Diodato, Elodie, Irene Grandi, Raphael Gualazzi, Marco Masini, Rita Pavone, Riki, Le Vibrazioni e Alberto Urso. Per le Nuove Proposte: Eugenio in via di gioia, Fadi, Leo Gassmann, Tecla Insolia;

Mercoledì è attesa sul palco dell’Ariston la seconda tranche. In ordine alfabetico, si esibiranno: Giordana Angi, Francesco Gabbani, Paolo Jannacci, Junior Cally, Elettra Lamborghini, Levante, Enrico Nigiotti, Piero Pelù, Pinguini Tattici Nucleari, Rancore, Tosca e Michele Zarrillo. Nuove proposte, le altre quattro: Fasma, Matteo Faustini, Gabriella Martinelli e Lula, Marco Sentieri. Che Sanremo ce la mandi buona e… ascoltabile.

PIERLUIGI CANDOTTI

Sanremo: Ferro emoziona, la Mannoia (in)canta. Il resto è noia

Per pesare il cuore con entrambe le mani ci vuole coraggio. Anche per ascoltare tutte le canzoni del Festival. Sette pezzi imbarazzanti, uno mediocre (Fabrizio Moro), due decenti (Ron e Samuel) e un piccolo capolavoro (Fiorella Mannoia). Che poi la rossa non abbia portato il suo brano più bello sul palco dell’Ariston fa capire in che mani (pardon, in che ugole) siamo capitati. Serata aperta da una mezz’ora noiosissima (e francamente inutile) denominata Sanremo Start, con mini interviste ai cantanti in gara e poi ufficialmente presa sulle spalle da Tiziano Ferro con il suo personalissimo ricordo di Luigi Tenco. La sua versione di Mi sono innamorato di te (da mezzanotte in vendita nelle piattaforme digitali, sia mai che si perda un solo euro dalla vendita degli mp3) è stata azzeccata prevalentemente per la scenografia. Il bianco e nero vince sempre. Ferro ha fatto di meglio a metà serata esibendosi in Potremmo ritornare e, soprattutto nel duetto con Carmen Consoli. Il conforto è al primo posto nell’airplay radiofonico e ascoltandola dal vivo si percepisce la differenza tra loro e il 70% del cast, essendo generosi. Delusione da Elodie (bella voce, ma pezzo inesistente) mentre parlare di Ludovica Comello sarebbe accanimento terapeutico. Per non parlare del brano di Al Bano. Fin qui la musica (?!?). La parte dedicata allo show ha avuto momenti emozionanti con gli angeli di Rigopiano (“Di eroi ce ne sono tanti – dice Maria De Filippi introducendoli – basta saperli vedere, guardare. Gli eroi sono quelli che non mollano, non si piangono addosso, fanno il loro dovere, vanno a casa senza popolarità né soldi. La cosa importante è non dimenticarli”). La stessa conduttrice però non si è accorta di essere sul palco di Sanremo. Momenti della serata sembravano edizioni speciali di C’è posta per te, mancava solo la busta. Che non avrebbe aperto nessuno.Mancava l’invettiva politica. Ci ha pensato Maurizio Crozza. Non ha fatto ridere, va detto, ma riflettere. Cita le polemiche sul cachet di Conti per attaccare Matteo Salvini che aveva preso di mira il conduttore: «Io darei anche il suo stipendio ai terremotati. Ma poi che lavoro fa Salvini? È pagato dall’Europa per dire che dobbiamo uscire dall’Europa. Io ve lo dico: sono di Genova, col cazzo che non voglio essere pagato». Poi battute su Renzi e la Raggi (scema? no sindaca). E un sonoro ceffone ai qualunquisti del web che avevano pensato bene di lanciare invettive di boicottaggio al Festival per donare i soldi delle serate ai terremotati lo aveva già lanciato il presentatore toscano, parlando degli sms per aiutare le popolazioni: “Ma attenzione, non vi chiederei mai di fare una donazione se prima non avessi fatto qualcosa anch’io”. C’era da dirlo? Per i webeti, evidentemente sì. A rischio eliminazione Clementino, Ron e Giusy Ferreri

@100CentoGradi

La prima serata del 67° Festival di Sanremo ha ottenuto, nella prima parte, una media d’ascolto di 13.176.000 telespettatori, pari a uno share del 50,10%. Nella seconda parte la media è stata di 6.177.000 spettatori (51,89%).

Un anno fa, la prima serata del secondo Sanremo di Carlo Conti registrò una media d’ascolto di 12.516.000 telespettatori nella prima parte (49,15%), 5.903.000 spettatori (52,18%) nella seconda parte, per una media ponderata pari a 11.134.000 spettatori (49,5%).

L’anteprima «Sanremo Start» ha ottenuto una media di 10.994.000 spettatori (38,28%).