Lele vince tra i giovani, Moroder fa ballare l’Ariston

C’è lo zampino di Maria De Filippi dietro alla vittoria di Lele (Esposito) nella categoria Giovani del Festival di Sanremo. Senza voler fare dietrologia, il successo del ragazzo napoletano per quanto inaspettato e impronosticabile, era nell’aria. Non tanto per la situazione sentimentale del vincitore (fidanzato di Elodie) ma quanto per la sua carriera. Lele è nato proprio nella scuola di Amici… Da molti anni ciò che tocca Queen Mary diventa oro nella città dei fiori, ma forse per quest’anno bastava la sua presenza sul palco. Tant’è… Al secondo posto Maldestro con Canzone per Federica, seguito da Francesco Guasti con Universo e da  Leonardo Lamacchia con Ciò che resta. La serata si è aperta proprio con l’esibizione delle quattro nuove proposte. I due eliminati eccellenti (Amara e la Rua) fuoreggiano in radio. Amara stessa (prevista la sua esibizione domani sul palco dell’Ariston, accompagnata da Paolo Vallesi, con la sua Pace) è l’autrice del brano di Fiorella Mannoia, anche questa sera superlativa. Il pezzo dei La Rua, invece, come parziale risarcimento, è stato inserito nella compilation ufficiale della rassegna canora ed è sigla del Dopo Festival. Nell’ennesima riproposizione dei brani dei big, invece, sempre più convincenti Francesco Gabbani (fischiato dal teatro per il look, stasera era vestito da scimmia come da copione del brano) ed Ermal Meta. Sul podio, insieme a Samuel potrebbero a sorpresa salirci loro. La ragione direbbe Turci e Mannoia ma si sa, il bello delle ultime edizioni di Sanremo è stato sovvertire anche i pronostici più semplici. Proprio com’è accaduto stasera con Lele. Le lacrime di Bianca Atzei hanno reso più umana una ragazza forse cresciuta troppo in fretta, artisticamente parlando. Per la parte dello spettacolo, sempre più inquietanti le copertine di Maurizio Crozza (è al secondo flop sanremese…) e sottotono l’esibizione della vera regina dell’anno scorso: Virginia Raffaele, nei panni di Sandra Milo. Volendo rimanere sull’attualità, i due nomi messi vicini in questi giorni non portano fortuna (almeno nella capitale…). L’omaggio a Giorgio Moroder ha invece fatto ballare tutto l’Ariston. Il produttore in platea, nelle vesti anche di giurato, ha gradito e con lui tutti i nostalgici degli anni d’oro della discomusic. Tra poche ore, la serata finale. Eliminati Giusy Ferreri, Al Bano (rivolta del Teatro Ariston all’annuncio), Gigi D’Alessio e (incredibile, ma vero) Ron.

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La quarta serata del Festival di Sanremo ha ottenuto una media di 11.674.000 spettatori nella prima parte (dalle 21.13 alle 23.53), pari al 45,68% di share. Nella seconda parte (dalle 23.57 alle 1.17) la media è stata di 6.177.000 spettatori (53,20%). La media ponderata è stata di 9.887.000 spettatori (47,1%).

L’anteprima Sanremo Start, dedicata alla gara delle Nuove Proposte vinta da Lele, ha registrato una media di 8.101.000 spettatori per uno share del 29,82%.

Nel 2016 la quarta serata del Festival ottenne una media di 12.201.000 spettatori nella prima parte, pari al 46,05% di share. Nella seconda parte, la media fu di 6.418.000 spettatori (55,09%), per una media ponderata pari a 10.164.000 spettatori (47,81%)

Bomba o non bomba parte Sanremo. Aprono Ferro e… Ferreri

Tra allarmi bomba al Palafiori (ben due, la paura è sempre cattiva consigliera), più di 500 agenti in tenuta antisommossa, controlli a ogni angolo delle strade (è di stamattina la notizia che a Villa Ormond, dove verrà condotto il DopoFestival non sia stato fatto entrare il conduttore Nicola Savino…), red carpet (neanche fossimo a Cannes), maxi schermi piazzati a Piazza Colombo e a Piazza Bresca per dare l’opportunità a tutti i sanremesi di assistere all’evento, parte stasera la 67° edizione del Festival della Canzone Italiana. In conferenza stampa Carlo Conti con il suo eloquio semplice e diretto, anche leggermente cerchiobottista, se vogliamo, ha annunciato punto per punto come si svolgeranno le serate. La curiosità è sapere se le canzoni sono davvero orrende come da primo ascolto (tranne quelle 3/4 ampiamente annunciate) oppure se l’Orchestra riuscirà nella titanica impresa di farle diventare apprezzabili. Del resto, di musica se ne è parlato davvero poco in un’ora e mezza di chiacchiere. Sarebbero bastati i primi dieci minuti. Il resto è stato appannaggio delle domande relative al main sponsor Tim (dove la voce di Mina riecheggerà dopo aver fatto saltare insieme al suo sodale Adriano Celentano le due serate che avrebbero permesso alla Rai di avere altri introiti pubblicitari e ascolti alle stelle). Ma Mina-Celentano tirano ancora? Sembrerebbe di sì, così come vanno alla grande gli amarcord. Primo tra tutti, quello di Claudio Villa, scomparso esattamente trant’anni fa durante la serata finale del Festival più visto della storia, condotto da Pippo Baudo. Stamattina è stata donata una targa alla figlia, Manuela, onnipresente in Riviera. Poi, garofani, ellebori, ginestre, ranuncoli e il bianco come tonalità per un tripudio floreale. Ad aprire la prima serata, altra sorpresa svelata, sarà Tiziano Ferro. Il cantautore di Latina, in un Teatro Ariston completamente buio, interpreterà Mi sono innamorato di te, un classico di Luigi Tenco, scomparso 50 anni fa. Paura di flop per la concomitanza della serie A? Conti ci scherza su: “Stasera c’è Roma Fiorentina. Le prime due ore della serata le condurrà Maria De Filippi, poi entrerò io”. Considerando che domani sera giocheranno la Juve (a Crotone) e il Milan a Bologna e che tra venerdì e sabato scenderanno in campo il Napoli e poi, nuovamente, la Viola la paura di qualche fuga da RaiUno appare fondata. Il direttore di rete e il presentatore si accontenterebbero di arrivare al 45% di share. Conti ha testualmente dichiarato: “Tocco gli amuleti che ho con me dalla nascita”. Ma, alla fine, Sanremo è diventato talmente social da essere visto da chiunque. E’ la settimana nella quale non si parla d’altro. Già l’imbarazzante PrimaFestival condotto da Federico Russo e Tess Masazza è andato oltre le più rosee previsioni. Per quanto riguarda la gara, ecco (in ordine di apparizione) i big:

Giusy Ferreri, Fabrizio Moro, Elodie, Ludovica Comello, Fiorella Mannoia, Alessio Bernabei, Al Bano, Samuel, Ron, Clementino, Ermal Meta

Nelle serate di domani e giovedì, i giovani apriranno il Festival con la formula Sanremo Start (eh?!?). Mercoledì toccherà a Marianne Mirage, Francesco Guasti, Braschi e Leonardo Lamacchia. Dopodomani, invece, Maldestro, Tommaso Pini, Valeria Farinacci e Lele

Che la festa abbia inizio. Per divertirci (Maurizio Crozza dovrebbe farlo, il condizionale è d’obbligo) appuntamento al DopoFestival con Savino, Ubaldo Pantani e la Gialappa’s Band. E c’è ancora chi lo chiama Festival della Canzone…

 

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Sarà Sanremo 2017

Sarebbero dovuti essere 20, ma alla fine saranno 22. La spoilerata degli Statuto ha avuto effetto per un buon numero di big. Torna Albano e con tutto il rispetto per l’artista, visti gli eventi recenti (il doppio infarto che ha colpito il cantante pugliese venerdì scorso) è una scelta abbastanza incomprensibile. Come lo è quella di Gigi D’Alessio, contestato da tutta la sala allestita in Villa Ormond a Sanremo. Nessuna “soffiata” sugli ospiti, forse ci sarà la neo first lady della Casa Bianca Melanie Trump, ma sono solo voci. Ufficiale è invece il DopoFestival eccezionalmente anche di sabato con Nicola Savino e la Gialappa’s Band a fare gli onori (e gli oneri…) di casa. Per Carlo Conti sarà un festival che avrà come protagonisti i rapporti interpersonali in famiglia. L’amore non solo tra uomo e donna (anche perché di questi tempi…) ma nel nucleo in toto. Ecco nel dettaglio i Big di Sanremo 2017.

Albano con Di rose e di me

Chiara Galiazzo con Nessun posto è casa mia

Bianca Atzei con Ora esisti solo tu

Alessio Bernabei con Nel mezzo di un applauso

Clementino con Ragazzi fuori

Elodie con Tutta colpa mia

Francesco Gabbani con Occidentali’s karma

Paola Turci con Fatti bella per te

Samuel con Vedrai

Fiorella Mannoia con Che sia benedetta

Nesli e Alice Paba con Do retta a te

Michele Bravi con Il diario degli errori

Fabrizio Moro con Portami via con te

Giusy Ferreri con Fatalmente male

Gigi D’Alessio con La prima stella

Raige e Giulia Luzi con Togliamoci la voglia

Ron con L’ottava meraviglia

Ermal Meta con Vietato morire

Marco Masini con Spostato di un secondo

Michele Zarrillo con Mani nelle mani

Lodovica Comello con Il cielo non mi basta

Sergio Sylvestre con Con te

Nelle nuove proposte (in giuria Massimo Ranieri, Andrea Delogu, Anna Foglietta, Amadeus e Fabio Canino) eliminati tra le contestazioni la band dei La Rua, passano

Valeria Farinacci con Insieme (da Area Sanremo)
Braschi con Nel mare ci sono i coccodrilli (da Area Sanremo)

Leonardo Lamacchia con Ciò che resta

Tommaso Pini con Cose che danno ansia

Maldestro con Canzone per Federica

Marianne Mirage con Le canzoni fanno male

Lele Esposito con Ora mai

Francesco Guasti con Universo

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