Sanremo 2016 – La conferenza stampa

Un’ora, non di più. Tanto è durata la conferenza stampa della kermesse canora. Tempi stretti per il Conti-bis (in attesa di un Conti-ter, già in programma per il 2017). D’altronde la curiosità era tutta rivolta alla conoscenza delle vallette e super ospiti italiani e stranieri.

E qui arrivano le prime sorprese. Ad affiancare il presentatore toscano ci saranno due donne e… un uomo. Gabriel Garko, visto recentemente deformato da vari make up non riusciti in compagnia di Virginia Raffaele (già presente all’Ariston lo scorso anno in altre vesti) e la misconosciuta modella e attrice russa Madalina Diana Ghenea. La seconda sorpresa arriva dall’annuncio degli ospiti. Tutti made in italy quest’anno e i rumors più o meno accreditati che davano Elton John come sicuro partecipante vengono messi a tacere sul nascere dal direttore di RaiUno Giancarlo Leone :”Non vogliamo svelare tutto e subito, abbiamo la necessità di riservatezza”. Per i nostri artisti invece, oltre ai già annunciati Eros Ramazzotti, Laura Pausini e i Pooh (con il rientro nel gruppo di Riccardo Fogli) ecco Renato Zero (presente al Festival in gara in due occasioni).

L’inizio della conferenza stampa è stato un omaggio a David Bowie, scomparso ieri. Sullo schermo le immagini della sua ospitata nel Festival 1997 condotto da Mike Bongiorno. Poi Conti ha spiegato di aver “sparigliato le carte” rispetto alle previsioni e ha annunciato una sostanziale novità nel regolamento canoro “Ci sarà una variante al venerdì sera: dirò le ultime cinque canzoni in classifica, il televoto durerà fino all’inizio della finale del giorno dopo e sarà ripescata solo una canzone.Lo scorso anno era una macedonia con sapori musicali diversi, quest’anno è un mosaico con tanti tasselli e colori.” Si parla anche del ritorno del DopoFestival. Lo condurranno Nicola Savino e la Gialappa’s Band. Di sicuro non mancheranno le risate!

Le parole di Garko :”Per me è stata una sorpresa, ho l’abitudine di sottovalutarmi. Non abbiamo avuto un appuntamento con Carlo, me l’ha detto al telefono mentre stavo guidando. Stavo per fare un incidente e ho iniziato ad insultarlo. Sono timido anche se non lo direste mai perché mi spoglio sempre. Per la prima volta mi troverò su un palco…”. “Vestito”, dice la Raffaele. “Non lo so. Sarò realmente me stesso, cercherò di essere come sono a casa mia, senza nascondermi dietro ad un personaggio. Solitamente sono il protagonista dei film, qui sarò al servizio della squadra”. E sarà proprio così visto che co-condurrà le serate. O meglio, una conduzione a quattro voci. La più spigliata in conferenza è apparsa la Raffaele. La sua frase :”Sanremo è come la Nazionale. Anzi, dirò di più: E’ come la Banca Etruria! Tutti dicono tutto”. Più timida la Ghenea :”Mi mancano le parole, guardavo il festival sin da piccola con i miei genitori. Non so come ringraziare Carlo, la Rai e l’Italia intera”. La sicurezza rafforzata è uno dei temi che più sta a cuore. Quest’anno il pubblico avrà biglietti nominativi (un po’ come allo stadio…). La nota “stonata” è la scenografia. Bella, per carità, ma totalmente uguale a quella dello scorso anno. Prima di chiudere Conti confessa che molto probabilmente sarà ospite anche Cristina D’Avena. E’ di questi giorni una petizione lanciata su Twitter per averla.

A chiudere la risposta del presidente Leone alla domanda del collega Luca Dondoni sull’ormai famigerato countdown fantozziano che ha visto la Rai (involontaria?) protagonista a Capodanno :”Se risultassero vere le anticipazioni pubblicate, la Rai non deve far altro che scusarsi, mai una decisione così irrispettosa quale quella di intervenite nel countdown è stata anticipata o condivisa con i vertici della Rai. Né ora né in passato. L’autorizzazione non è mai stata chiesta né data. Non esisteva una prassi verso l’anticipo del countdown. Nei precedenti Capodanni firmati da me come direttore di Rai 1 non si sono mai verificati anticipi dell’orario”. Finirà tutto in una bolla di sapone. A fine mese appuntamento con l’ascolto dei brani, con la speranza di sentirne delle belle!

 

 

Sopravvissuto – The Martian

Nel film ci sono almeno due errori:La prima è la tempesta iniziale, una sorta di uragano fortissimo che causa la morte (presunta) di Watney, con l’abbandono del pianeta. Su Marte una tempesta simile è impensabile a causa della leggerezza atmosferica. La seconda è la gravità del Pianeta rosso. Gli astronauti dovrebbero saltellare e parlare al rallentatore. Ma era impossibile girare in quelle condizioni

Parole (senza musica) di Ridley Scott, regista del nuovo spassosissimo film spaziale. Chiariamo subito un equivoco. La notizia del ritrovamento di acqua su Marte è una mera coincidenza. Il film visto in anteprima per voi (e in uscita oggi) non strizza l’occhio all’evento. Anche se il regista ha dichiarato:”L’avessi saputo prima il protagonista avrebbe sicuramente trovato un ghiacciaio”. E’ la storia di un esperto di botanica, ottimista indomabile, abbandonato (involontariamente) nell’altra dimensione a seguito di un incidente nello Spazio. Cosa ci faccia lì è, dunque, presto svelato. Di professione fa l’astronauta ma sembra cavarsela maggiormente nell’altro ruolo. Destinato a una fine certa, non si dà per vinto e inizia a rovistare nella navicella alla ricerca di sopravvivenza. Coltiva patate dopo aver capito che la razione di viveri non basterà neanche per un mese. Ma perché lasciarsi morire su Marte senza provarle tutte? Ecco che Matt Damon (alias Watney) riesce a mettersi in contatto con i colleghi della Nasa. Pochi colpi di scena (se non nel finale, tutto da vedere qualunque cosa accada) ma tante risate per merito del protagonista totalmente a suo agio nella parte. Aggiungiamo un terzo errore se Scott permette. Rimanere diversi mesi senza avere la possibilità di radersi e non avere un minimo di barba (se non dopo giorni e giorni) lascia stupiti. La sensazione, dalle parole del regista, è quella di aver fatto un buon lavoro senza badare ai particolari. Per chi vi scrive, invece la mancanza di certi accorgimenti è la vera essenza del film. Un pizzico (e che pizzico!) di quote rosa: Nel film l’equipaggio è femminile al 30%, una quota ben più alta che nella realtà. E sarà di buon auspicio. Dimenticate per un attimo la saga di Guerre Stellari, il fenomenale Interstellar (https://oriettacicchinelli.com/2014/11/16/interstellar/). Qui è tutta un’altra storia. Cercate scienza, umorismo e sentimenti? Nel film è presente un condensato di tutti questi elementi. Visto in 3D (la nostra fortuna…) si ha quasi l’impressione di sentire sul volto le sferzate di sabbia. Gli episodi di Happy Days e l’inascoltabile discomusic anni settanta (lasciata in dotazione a Watney da Jessica Chastain, qui nelle vesti del Comandante Lewis) diventano piacevoli. Si balla al ritmo di Hot Stuff ma si canticchia soprattutto con la favolosa Starman di David Bowie. Inserire Life on Mars? sarebbe stato troppo scontato. Il Duca Bianco ha accettato di buon grado il dono del suo pezzo alla sceneggiatura. Non se ne pentirà.

@100CentoGradi

 

Poster Film

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