Oasis alla Mostra del Cinema di Venezia 2026 il docu-film

Oasis: Don’t Look Back In Anger debutta alla a Venezia. Il docu-evento nelle sale dal 10 settembre

Oasis: Don’t Look Back In Anger sarà presentato in anteprima mondiale alla Mostra del Cinema di Venezia 2026. Il documentario sulla reunion di Liam e Noel Gallagher arriverà nelle sale italiane dal 10 settembre e successivamente su Disney+.

Gli Oasis conquistano la Mostra del Cinema di Venezia

Gli Oasis tornano sotto i riflettori con un evento destinato a entusiasmare milioni di fan. “Oasis: Don’t Look Back In Anger”, il documentario che racconta il ritorno della leggendaria band britannica, sarà presentato in anteprima mondiale Fuori Concorso alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

La presentazione al Lido rappresenta uno dei momenti più attesi della rassegna e conferma l’enorme interesse internazionale per la reunion di Liam e Noel Gallagher, protagonisti di uno degli eventi musicali più importanti degli ultimi anni.

Dal 10 settembre nelle sale italiane, poi su Disney+

Prodotto da Magna Studios e Sony Music Vision, il documentario arriverà nelle sale cinematografiche italiane dal 10 settembre, con proiezioni anche in alcune sale IMAX® nel mondo, prima di approdare in esclusiva su Disney+ entro la fine dell’anno.

Un percorso distributivo che accompagnerà il pubblico dalla grande esperienza cinematografica fino alla visione in streaming, permettendo ai fan di rivivere uno dei capitoli più emozionanti della storia degli Oasis.

Il racconto della reunion: il tour “Oasis Live ’25”

Al centro del documentario c’è “Oasis Live ’25”, il tour della reunion che ha riportato insieme, dopo anni di separazione, Liam e Noel Gallagher.

Il film segue la band durante quello che è stato definito uno dei più grandi eventi rock del 2025, raccontando l’atmosfera unica di concerti sold out in tutto il mondo e mostrando il forte legame tra gli Oasis e il loro pubblico.

Grazie a un accesso senza precedenti, lo spettatore entra nelle prove, nel backstage e sul palco, vivendo da vicino ogni momento del tour.

Tra i contenuti più attesi spiccano le prime interviste congiunte di Noel e Liam Gallagher dopo oltre vent’anni, testimonianze che offrono un punto di vista inedito sul loro rapporto e sul significato di questa storica reunion.

Immagini esclusive cariche di emozioni

Più che un semplice documentario musicale, Don’t Look Back In Anger è il racconto di un fenomeno culturale capace di attraversare le generazioni.

Attraverso immagini mai viste prima e contributi esclusivi, il film esplora il profondo impatto emotivo della musica degli Oasis, mostrando come i loro brani continuino a rappresentare la colonna sonora della vita di milioni di persone in tutto il mondo.

Steven Knight firma il progetto

L’ideazione del documentario porta la firma di Steven Knight, sceneggiatore, produttore e regista candidato ai BAFTA e agli Oscar®, autore di successi internazionali come Peaky Blinders e A Thousand Blows.

La regia è affidata a Dylan Southern e Will Lovelace, già apprezzati per documentari musicali di grande successo come Shut Up and Play the Hits e New York: La rinascita del Rock and Roll.

Un cast tecnico di livello internazionale

La produzione è curata da Sam Bridger e Guy Heeley, mentre il team creativo riunisce alcuni dei migliori professionisti del settore.

Tra questi figurano i sound mixer premiati agli Oscar® James Mather (Top Gun: Maverick, Belfast) e Tarn Willers (La zona d’interesse), il direttore della fotografia Haris Zambarloukos (Belfast, Beetlejuice Beetlejuice) e i montatori George Cragg e Martina Zamolo.

Perché “Don’t Look Back In Anger” è già uno degli eventi cinematografici dell’anno

Con immagini inedite, un accesso esclusivo ai fratelli Gallagher e il racconto del tour che ha riportato insieme gli Oasis, Don’t Look Back In Anger si candida a diventare uno dei documentari musicali più importanti del 2026.

L’anteprima mondiale alla Mostra del Cinema di Venezia rappresenta un riconoscimento prestigioso per un’opera destinata a conquistare sia i fan storici della band sia le nuove generazioni.

Dal 10 settembre il pubblico italiano potrà vivere questa esperienza sul grande schermo, prima dell’arrivo del documentario in esclusiva su Disney+, dove sarà disponibile entro la fine dell’anno.

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DISCLOSURE DAY

“Disclosure Day”: Steven Spielberg torna grande! E Roma lo celebra

ANTEPRIMA NAZIONALE AL CINEMA MODERNO

Una serata che resterà nella memoria dei cinefili romani: anteprima nazionale al Cinema Moderno con proiezione spettacolo sulla facciata di Piazza Esedra. Il maestro di Hollywood firma un film di fantascienza che non si dimentica.

Redazione 9 giugno

★★★★★5/5 — Da non perdere

Quando si dice che un film ti prende dall’ultima scena, di solito è un modo di dire. Con Disclosure Day non lo è. Steven Spielberg, a settantanove anni, ha confezionato qualcosa di raro: un’opera che azzera la distanza tra schermo e platea fin dai primissimi fotogrammi, costruendo una tensione narrativa che non allenta mai la presa per oltre due ore e venticinque minuti.

Ieri sera il Cinema Moderno di Roma — sold out, multisala tutta per l’evento — ha ospitato l’anteprima nazionale italiana del film, tre giorni prima dell’uscita ufficiale nelle sale del 10 giugno. Il pubblico romano ha avuto il privilegio di essere il primo in Italia ad entrare nel mondo di Disclosure Day, e l’atmosfera in sala lo ha rispecchiato: silenzio assoluto, sguardi fissi, applausi scroscianti ai titoli di coda.

“Si entra negli occhi dei personaggi e si resta imprigionati fino alla fine. Un cinema avvincente come non se ne vedeva da tempo.”

Al centro della storia c’è Daniel Kellner, l’amministratore di sicurezza informatica interpretato da un Josh O’Connor in stato di grazia, che si ritrova in possesso di segreti scomodi su entità non-umane che avrebbe dovuto nascondere al mondo. Accanto a lui, Emily Blunt — già diretta da Spielberg — costruisce un personaggio di straordinaria complessità, con una scena in particolare, quella in cui perde improvvisamente la parola in diretta televisiva, destinata a diventare iconica. Il cast è completato da Colin Firth, Colman Domingo, Eve Hewson e Wyatt Russell: un ensemble di lusso in cui nessuno spreca un secondo sullo schermo.

La sceneggiatura porta la firma di David Koepp, lo stesso uomo che aveva scritto Jurassic Park e La guerra dei mondi: si sente. I dialoghi sono chirurgici, il ritmo non cala mai, e la storia — che riannoda fili lasciati aperti da Incontri ravvicinati del terzo tipo — ha l’ambizione e la solidità di un racconto pensato per durare. La fotografia di Janusz Kamiński e le musiche di John Williams fanno il resto: una coppia che con Spielberg sembra capace di reinventarsi a ogni film.

Ma la serata al Cinema Moderno è stata qualcosa di più di una semplice proiezione. Al termine del film, la maestosa facciata del palazzo di Piazza Esedra si è trasformata in uno schermo a cielo aperto: una selezione di sequenze del film è stata proiettata in grande formato, avvolta da una coreografia sonora e luminosa pensata appositamente per l’evento. Gli spettatori, riversati in piazza, sono stati accompagnati dall’inizio alla fine di un epilogo visivo che ha prolungato la magia per oltre mezz’ora. Roma, ancora una volta, ha saputo trasformare una prima cinematografica in un rito collettivo.

IL VERDETTO

Disclosure Day è l’evento cinematografico dell’estate 2026. Spielberg dimostra che a quasi ottant’anni è ancora il cineasta che meglio sa cosa vuol dire tenere il pubblico con il fiato sospeso. Da non perdere — e se siete a Roma, andate al Cinema Moderno.

Disclosure Day
Disclosure Day La prima Romana del film di Spielberg

Scheda del film

Titolo
Disclosure Day

Regia
Steven Spielberg

Sceneggiatura
David Koepp

Cast
E. Blunt, J. O’Connor, C. Firth

Durata
2h 25min

Genere
Sci-Fi / Thriller / Drammatico

Uscita Italia
10 giugno 2026

Distribuzione
Universal Pictures

Danny Elfman celebra l’universo di Tim Burton: concerto-evento all’Auditorium Parco della Musica

Le atmosfere visionarie dei film di Tim Burton tornano a vivere a Roma in uno degli appuntamenti più attesi dell’estate 2026. Il 1° luglio, la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone ospiterà “Danny Elfman’s Music from the Films of Tim Burton”, lo spettacolo sinfonico che vedrà protagonista il celebre compositore Danny Elfman insieme all’Orchestra Roma Sinfonietta.

L’evento, inserito nel programma del Roma Summer Fest 2026, è organizzato da Intersuoni BMU in collaborazione con Bass Culture e Fondazione Musica per Roma.

I biglietti sono disponibili su TicketOne

Un viaggio musicale nei capolavori di Tim Burton

Lo show accompagnerà il pubblico in un’esperienza immersiva attraverso alcune delle colonne sonore più amate del cinema contemporaneo. In programma le musiche iconiche di film come Edward mani di forbice, The Nightmare Before Christmas, La fabbrica di cioccolato, Batman, La sposa cadavere, Big Fish e della celebre serie Netflix Mercoledì.

A rendere unico il concerto saranno anche le proiezioni originali tratte dai film, selezionate personalmente da Tim Burton per accompagnare l’esecuzione dal vivo dell’orchestra.

Danny Elfman, il compositore che ha definito l’immaginario di Burton

Considerato uno dei più influenti compositori cinematografici degli ultimi decenni, Danny Elfman collabora con Tim Burton da oltre 35 anni e ha firmato le musiche di ben 17 film del regista.

Nel corso della sua carriera ha ricevuto quattro nomination agli Oscar, tre Emmy Awards — incluso quello vinto nel 2023 per la colonna sonora di Mercoledì — oltre a un Grammy Award, il Disney Legend Award e numerosi riconoscimenti internazionali alla carriera.

Oltre al sodalizio artistico con Burton, Elfman ha lavorato con registi del calibro di Sam Raimi e Gus Van Sant, componendo musiche per produzioni cult come Spider-Man, Doctor Strange nel Multiverso della Follia, Will Hunting – Genio ribelle, Milk e la saga di Men in Black.

Sua è anche la celebre sigla della serie animata I Simpson, diventata una delle composizioni televisive più riconoscibili di sempre.

Negli ultimi anni Elfman ha continuato a esplorare nuovi linguaggi musicali, dedicandosi anche alla composizione sinfonica e lavorando a nuovi progetti cinematografici e discografici.

Orchestra Roma Sinfonietta: eccellenza italiana della musica da film

Ad accompagnare Danny Elfman sarà l’Orchestra Roma Sinfonietta, formazione nata nel 1994 e riconosciuta a livello internazionale per la qualità delle sue interpretazioni nel repertorio sinfonico e cinematografico.

L’orchestra ha collaborato con artisti e compositori di fama mondiale come Ennio Morricone, Nicola Piovani, Luis Bacalov, Quincy Jones, Roger Waters, Bruce Springsteen, Claudio Baglioni e Pino Daniele.

Particolarmente significativa la lunga collaborazione con Ennio Morricone, che ha portato Roma Sinfonietta a esibirsi nei più prestigiosi teatri internazionali, tra cui la Royal Albert Hall di Londra, la Radio City Hall di New York, l’Arena di Verona, il Teatro Greco di Taormina e il Cremlino di Mosca.

Grazie alla sua esperienza nelle colonne sonore e nella musica dal vivo, Roma Sinfonietta rappresenta la scelta ideale per dare nuova vita all’universo musicale creato da Danny Elfman per il cinema di Tim Burton.

Informazioni evento

Evento: Danny Elfman’s Music from the Films of Tim Burton
Data: 1 luglio 2026
Location: Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone
Organizzazione: Fondazione Musica per Roma, Bass Culture e Intersuoni BMU
Festival: Roma Summer Fest 2026

Don Chisciotte

Don Chisciotte torna al cinema: con Boni il sogno di un eroe senza tempo rivive sul grande schermo

Sbarca nelle sale dal 26 marzo Don Chisciotte, il nuovo film di Fabio Segatori, che riporta sul grande schermo uno dei capolavori più amati della letteratura mondiale, firmato da Miguel de Cervantes. Una rilettura che si muove in equilibrio tra fedeltà al testo originale e uno sguardo sorprendentemente contemporaneo.

Un cast d’eccezione per un classico immortale

A vestire i panni del celebre “cavaliere dalla trista figura” è Alessio Boni, protagonista di un’interpretazione intensa e profondamente autentica. Accanto a lui, Fiorenzo Mattu dà vita a un Sancio Panza umano e toccante, capace di bilanciare idealismo e concretezza.

Il cast si arricchisce inoltre con nomi di rilievo come Angela Molina, Marcello Fonte, Galatea Ranzi e Carlo De Ruggieri. A loro si affiancano le esordienti Gabriella Bagnasco, nel ruolo di Dulcinea, e Martina Molinaro in quello di Altisidora.

Anteprima al BIF&ST

Il film sarà presentato in concorso il 22 marzo alla 17ª edizione del BIF&ST – Bari International Film&Tv Festival, confermando l’interesse della critica per un progetto che si distingue per coraggio e originalità produttiva.

Un Don Chisciotte più attuale che mai

«Chi non si è mai sentito uno sciocco idealista in un mondo governato dall’avidità e dalla sopraffazione?» si chiede il regista Segatori. Una riflessione che rende immediatamente chiaro il cuore del film: Don Chisciotte non è solo un personaggio del passato, ma un simbolo eterno di libertà e resistenza.

Nel mondo raccontato dal film, il Medioevo sembra non finire mai: un deserto morale in cui il cavaliere continua a lottare per ideali che appaiono fuori tempo, ma proprio per questo necessari. «La libertà è un esperimento nuovo, non ci siamo ancora abituati», osserva il regista, offrendo una chiave di lettura profondamente contemporanea.

Un cinema “fisico” contro l’illusione digitale

Realizzato fuori dalle logiche industriali dominanti, il film punta tutto sulla forza del racconto, sull’intensità degli attori e sulla concretezza delle immagini. In un’epoca dominata dall’Intelligenza Artificiale e dagli effetti digitali, Don Chisciotte sceglie la materia: scenografie reali, paesaggi autentici e azioni fisiche.

Emblematico è il gigantesco mulino a vento alto 12 metri costruito appositamente per le riprese, su cui Alessio Boni si è esibito in una scena spettacolare e reale, in un vero “corpo a corpo” contro il mago Freston, simbolo delle forze che ostacolano giustizia e libertà.

Il Sud Italia come protagonista

Girato tra Basilicata e Calabria, nell’Alto Ionio, il film trasforma il paesaggio in un co-protagonista potente e suggestivo. Calanchi scolpiti dal vento, castelli medievali affacciati sul mare, fiumare e spiagge incontaminate creano un mondo sospeso tra mito e realtà.

Un Sud arcaico e senza tempo che diventa lo scenario ideale per il viaggio di un uomo che sfida la realtà in nome di un sogno.

Le origini del mito

La storia prende avvio nel 1571, con Cervantes ferito dopo la battaglia di Lepanto e ricoverato a Messina. Tra febbre e visioni, lo scrittore immagina libri che bruciano e un uomo ossessionato dai racconti cavallereschi: Don Alonso Chichano.

Da questa visione nasce Don Chisciotte della Mancia, che elegge Dulcinea a dama ideale e coinvolge Sancio Panza in un viaggio tra illusioni e realtà, promesse e disillusioni.

Un finale tra sogno e verità

Deriso, sconfitto e riportato a casa in gabbia, Don Chisciotte non riesce a rinunciare ai propri ideali. La sua morte non è una fine, ma una trasformazione: il sogno sopravvive.

Nel silenzio della notte siciliana, Cervantes riapre gli occhi. Dal dolore, dalla guerra e dalla follia è nato qualcosa di più grande: il simbolo di un’umanità che continua, ostinatamente, a cercare la libertà.


Don Chisciotte non è solo un film: è un invito a credere ancora nei sogni, anche quando il mondo sembra averli dimenticati.

Franco Battiato. Il lungo viaggio

“Franco Battiato. Il lungo viaggio” primo biopic dell’artista al cinema

Arriverà nelle sale cinematografiche solo il 2, 3 e 4 febbraio 2026 come evento speciale per Nexo Studios “Franco Battiato. Il lungo viaggio”, il primo film biografico dedicato a Franco Battiato, diretto da Renato De Maria e scritto da Monica Rametta.

Il film propone un ritratto della vita e del percorso artistico di uno dei protagonisti più significativi della musica italiana, concentrandosi in particolare sugli anni della formazione e sull’evoluzione personale e creativa dell’artista.

L’elenco delle sale che ospiteranno l’evento è disponibile su nexostudios.it. Le prevendite sono già aperte sul sito ufficiale di Nexo Studios.


DAL GIOVANE BATTIATO ALLA MATURITÀ ARTISTICA

Coprodotto da Rai Fiction e Casta Diva Pictures, “Franco Battiato. Il lungo viaggio” segue il percorso del giovane Battiato, interpretato da Dario Aita, dalla Sicilia al trasferimento a Milano negli anni Settanta, fino al ritorno nella terra d’origine.

Il racconto si concentra sui momenti chiave della sua crescita artistica, sulle prime sperimentazioni musicali e sul progressivo affermarsi di una visione che intreccia musica, ricerca interiore e spiritualità. Centrale anche il tema del viaggio come metafora di trasformazione personale.


INCONTRI E MUSICA

Nel film trovano spazio alcuni degli incontri determinanti per la carriera di Battiato, tra cui quelli con Giuni Russo, Juri Camisasca e Giusto Pio, collaboratore storico e coautore di molti dei brani più noti del cantautore.

Le musiche originali sono firmate da Vittorio Cosma con Giuvazza Maggiore.


IL CAST

Oltre a Dario Aita, il cast comprende Elena Radonicich, Simona Malato, Ermes Frattini, Nicole Petrelli, Giulio Forges Davanzati, Anna Castiglia e la partecipazione straordinaria di Joan Thiele.

Il trailer ufficiale del film è disponibile online.

Buen Camino con Checco Zalone

Il Buen Camino di Checco Zalone per Natale al cinema!

Per la regia di regia di GENNARO NUNZIANTE, sta per tornare nelle sale il ciclone Checco Zalone! Dal 25 dicembre 2025 arriva Buen Camino, ultima pellicola del comico “spiaggiato”.

La storia di Buen Camino

 Quella di Checco è una vita agiata e comodissima e non potrebbe essere altrimenti visto che è il figlio unico di Eugenio Zalone, un ricchissimo produttore di divani. Spiaggiato in piscina nelle sue ville lussuose, un numero imprecisato di filippini a servizio, una giovanissima modella messicana come fidanzata, vacanze sul suo yacht in compagnia di amici con i quali condivide la passione del non voler lavorare; si direbbe una vita davvero invidiabile visto che non gli manca niente ma proprio niente. Anzi no. Qualcosa gli manca. È la figlia minorenne Cristal, chiamata così in onore delle famose bollicine francesi, scomparsa all’improvviso senza lasciare traccia. Chiamato d’urgenza a Roma dalla ex moglie Linda si ritrova per la prima volta ad affrontare le responsabilità della sua paternità provando a cercare la ragazzina, compito parecchio complicato visto che di Cristal e della sua vita non sa assolutamente niente. In suo soccorso giunge però Corina, la migliore amica di Cristal, che Checco riesce a corrompere e farle confessare che la figlia è partita per la Spagna. Per fare cosa? Scoprirà raggiungendola che Cristal ha deciso di percorrere da pellegrina il cammino di Santiago di Compostela, 800 chilometri da camminare a piedi alla ricerca di un senso per la sua vita, una distanza immensa da percorrere che Checco giudica folle ma che suo malgrado sarà costretto ad intraprendere. Per sentieri assolati, montagne fredde e piovose, passando per piccoli paesi sperduti, mangiando quel che capita e dormendo in ostelli fatiscenti e carichi di pellegrini, Checco proverà a ricomporre la sua relazione con Cristal. L’impresa ha dell’impossibile ma un viaggio si sa può cambiare la vita e renderla ricca per davvero.

Nel cast

Accanto a Checco nel film gli attori:
BEATRIZ ARJONA, LETIZIA ARNÒ

soggetto e sceneggiatura
LUCA MEDICI 
e GENNARO NUNZIANTE

L'Ultima Missione

L’ultima missione di Ryan Goslin nelle sale a marzo 2026

L’ultima missione: Project Hail Mary, diretto dai premi Oscar Phil Lord e Christopher Miller (Spider-Man – Un nuovo universo) con i candidati al premio Oscar Ryan Gosling (BarbieLa La Land) e Sandra Hüller (Anatomia di una cadutaLa zona d’interesse).
Il film è basato sul romanzo “Project Hail Mary” di Andy Weir, autore di “The Martian”. Nel cast anche Lionel Boyce (The Bear), Ken Leung (A.I. – Intelligenza artificiale), Milana Vayntrub (A cena con il lupo – Werewolves Within).

L’ultima missione: Project Hail Mary sarà nelle sale italiane dal 19 marzo 2026 distribuito da Eagle Pictures. Ma intanto ci si può “consolare” con il trailer dell’atteso film.

LA STORIA

L’insegnante di scienze Ryland Grace (Ryan Gosling) si sveglia su un’astronave lontano da casa anni luce e senza alcun ricordo di chi sia o di come sia arrivato lì. Con il riaffiorare della sua memoria, torna alla luce lo scopo della sua missione: risolvere l’enigma della misteriosa sostanza che sta causando il collasso del Sole. Dovrà fare affidamento sia sulle sue conoscenze scientifiche che sulle sue capacità di pensare fuori dagli schemi per salvare dall’estinzione la vita sulla Terra… ma un’inaspettata amicizia gli farà capire che non è solo in questa impresa.

L'ombra del Corvo

L’Ombra del corvo al cinema con… Benedict Cumberbatch

Dopo l’anteprima alla Berlinale, sarà al cinema il 27 novembre L’Ombra del corvo, il nuovo film di Dylan Southern con Benedict Cumberbatch, tratto dal romanzo di Max Porter Il dolore è una cosa con le piume.

Il film – che segna l’esordio nella finzione del regista e documentarista britannico Dylan Southern, noto per lavori come Shut Up and Play the Hits e Meet Me in the Bathroom –, è una potente riflessione sul lutto, sull’immaginazione e sull’amore come forma di rinascita.

L’Ombra del corvo e la storia di un padre

L’Ombra del corvo, infatti, racconta la storia di un padre e dei suoi due figli piccoli che, dopo la morte improvvisa della madre, si trovano a fronteggiare un dolore indicibile. Nelle loro vite irrompe un’enigmatica creatura – un corvo parlante, saggio e feroce – che diventa guida e minaccia, costringendoli ad affrontare la perdita e a ricomporre il proprio mondo attraverso la memoria e la parola.

Cumberbatch firma una delle sue interpretazioni più intense e controllate, sostenuta da una regia che alterna realismo e visione, luce e oscurità. Accanto a lui, i giovanissimi Henry e Richard Boxall, al loro esordio cinematografico, danno corpo con sorprendente autenticità alla vulnerabilità dell’infanzia e alla forza della resilienza.

Dal romanzo di Porter al film

Tratto dal romanzo di Max Porter Il dolore è una cosa con le piume (pubblicato in Italia da Guanda), il film conserva lo spirito poetico e sperimentale dell’opera letteraria, trasformandolo in una vera e propria un’esperienza cinematografica autonoma, visivamente audace e profondamente umana.

Nel film, infatti, il Corvo, figura ambigua tra realtà e fantasia, prende forma concreta grazie al lavoro fisico di Eric Lampaert e alla voce di David Thewlis, in un approccio che rifiuta la digitalizzazione per privilegiare presenza e materia, restituendo così fisicità e verità emotiva al racconto.

Max Porter ha seguito l’intero precesso creativo dell’adattamento, e compare anche in un piccolo cameo nel film.

Questo dialogo fra l’autore e il regista, ha permesso la realizzazione di una sintesi armoniosa fra scrittura e cinema che tiene insieme fedeltà e libertà creativa, restituendo sullo schermo la stessa tensione vitale e ironica del libro.

L’Ombra del corvo è un film sul dolore, ma anche sulla sua trasformazione. Un racconto che osserva la fragilità umana senza indulgere, trovando nella parola, nel ricordo e nella condivisione la possibilità di continuare a vivere.

Rental Family Nelle vite degli altri

Rental Family – Nelle Vite degli Altri alla Festa del Cinema

Sarà da gennaio nelle sale italiane Rental Family – Nelle Vite degli Altri, diretto da HIKARI e interpretato da Brendan Fraser. Presentato con successo alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Grand Public.

Ambientato nella Tokyo dei giorni nostri, Rental Family – Nelle Vite degli Altri segue le vicende di un attore americano (Brendan Fraser) che fatica a trovare uno scopo nella vita fino a quando non ottiene un lavoro insolito: lavorare per un’agenzia giapponese di “famiglie a noleggio”, dove interpreta ruoli diversi per persone sconosciute. Man mano che si immerge nel mondo dei suoi clienti, inizia a stringere legami autentici che confondono i confini tra performance e realtà. Affrontando le complessità morali del suo lavoro, ritrova uno scopo e un senso di appartenenza scoprendo la bellezza dei legami umani. 

Brendan Fraser Nelle Vite degli Altri

Searchlight Pictures presenta Rental Family – Nelle Vite degli Altri, diretto, co-scritto e prodotto da HIKARI (Lo scontroTokyo Vice37 Seconds). Il film vede protagonista il vincitore dell’Academy Award e dello Screen Actors Guild Award Brendan Fraser (The WhaleLa MummiaIl mio amico scongelato) con un cast di supporto che comprende il candidato all’Emmy Takehiro Hira (Shōgun), Mari Yamamoto (Pachinko – La moglie coreanaMonarch: Legacy of Monsters), l’esordiente Shannon Mahina Gorman e l’iconico attore Akira Emoto (DotonborigawaShin GodzillaDr. Akagi). Con una sceneggiatura firmata da HIKARI e Stephen Blahut (37 Seconds), il film è prodotto da Eddie Vaisman (WildlifeA Thousand and OneBad Education) e Julia Lebedev (Dear White People, Bad Education) di Sight Unseen Pictures, oltre che da Shin Yamaguchi (37 SecondsSpirit World – La festa delle lanterne) di Knockonwood. Jennifer Semler (A Real PainTheater Camp – Un’estate a tutto volume), Tomo Koizumi, Blahut, Leonid Lebedev (Bad Education), Fraser, e Oren Moverman (Oltre le regole – The MessengerLove & Mercy) sono gli executive producer. 

Scirocco e il regno dei Venti

“Scirocco e il regno dei venti” fiaba sulla sorellanza al cinema

Dai produttori dell’acclamato “Flow”, premio Oscar come Miglior Film animato, arriva nelle sale il 16 ottobre Scirocco e il regno dei venti” già presentato al festival Internazionale dell’animazione di Annecy 2023dove ha vinto il premio del pubblico.

Dopo i successi di “Yuku e il fiore dell’Himalaya” e “Una barca in giardino”, Trent Film porta al cinema una nuova opera di animazione poetica e potente attraverso cui, con uno stile che richiama l’eredità del maestro Hayao Miyazaki, il regista francese Benoît Chieux realizza una fiaba moderna sulla sorellanza, la libertà e il potere dell’immaginazione. 

Nella trama di Scirocco e il regno dei venti

Protagoniste Juliette e Carmen, due sorelline intraprendenti che scoprono un passaggio segreto verso il Regno delle Correnti d’Aria, dove vengono trasformate in gatte. Per tornare a casa sane e salve dovranno affrontare Scirocco, il signore dei venti, in un’avventura tra magia, coraggio e amicizie inaspettate.

“Rappresentare ciò che non esiste è una delle mie ossessioni da regista: mostrare il vento in animazione è una sfida straordinaria – spiega il regista  Benoît Chieux – Il vento è quindi presente sotto diverse forme: la presenza visiva delle nuvole, la personificazione della tempesta, il suono, la musica… Scirocco è semplicemente un viaggio, con tutto ciò che questo termine implica: imprevisto, casualità e apparente inutilità, come le piccole streghe che appaiono nel film. Ho voluto fare un film vivo, frizzante, folle e generoso nei confronti dello spettatore, con, in ogni momento, l’esigenza di allontanarmi dal già visto”.