Mannucci incontra… La vera estate in musica

Tremila, quattromila? Che importa? Organizzatori e questura non avranno conti da fare dopo la serata di ieri sera in Piazza Duca degli Abruzzi, dove è andato in scena l’attesissimo appuntamento del Festival internazionale di Mezza EstateMannucci incontra”. La realtà è che, quando un prodotto qualitativamente vale, non corre alcun rischio. In un’estate ancora una volta orfana della carovana del Festivalbar e in preda agli spasmi di Alvaro Soler e ai vari rigurgiti latinoamericani, un live come quello proposto da Stefano Mannucci è una vera e propria boccata d’ossigeno. Per l’ennesima volta, il giornalista appena approdato a Il Fatto Quotidiano, ha saputo creare un’atmosfera calda e intima come in tutti gli eventi da lui condotti. Si può ben dire:” Sono stato ospite di Casa Mannucci”. Il clima era quello. Cinque nomi sul palcoscenico. Tutti a ricevere ovazioni. E se nelle prove pomeridiane, l’applausometro virtuale aveva premiato l’unica donna presente, la serata ha vissuto il picco di emozioni con l’esibizione di Fabrizio Moro. Chitarra e voce o con la band, ha regalato pezzi come Pensa, Libero, Eppure mi hai cambiato la vita (finalmente eseguita interamente) dopo aver “scortato” Elodie in Un’altra vita (brano scritto da lui per la reduce di Amici) e prima di deliziare tutti con Sono solo parole (altro suo piccolo capolavoro regalato a Noemi) stravolgendo la sua personalissima scaletta. Dietro al palco l’aria di festa è stata leggermente rovinata dalla mancanza di filtraggio da parte della security che ha permesso alla folla di sfondare i cordoni riservati agli addetti ai lavori. Ma nessuno prevedeva un successo del genere. O forse si era fatto troppo affidamento al buonsenso del pubblico. Ma questa è solo una nota di cronaca, impercettibile goccia nell’oceano musicale che ha invaso le strade del centro abruzzese. Fan venuti da tutto il centro Italia per applaudire Luca Napolitano (il primo a salire sul palco, interprete di Ci whatsappiamo (quasi trentamila visualizzazioni sul web) e di A Sud di New York, anni fa cantata in coppia con Federica Camba), Paolo Simoni (tornato alla ribalta dopo il successone radiofonico di Non sono solo canzonette del 2012, con un disco da ascoltare attentamente il cui titolo è tutto un programma: Noi siamo la scelta) Nesli (che fosse fratello di Fabri Fibra ha tenuto a ricordarlo recentemente Vanity Fair, lui ha una dimensione ben delineata anche come autore e ieri l’ha ulteriormente dimostrato cantando, tra le altre cose, La fine, portata al successo da Tiziano Ferro) e i sopracitati Elodie e Moro. La ragazza di origini francesi (vincitrice morale del talent della De Filippi) dopo aver aperto il suo stage con Un’altra vita, è volata alta sulle note di Io che amo solo te del mai troppo rimpianto Sergio Endrigo, At last di Etta James e A mano a mano, una delle pietre miliari di Rino Gaetano. Tante ragazzine con striscioni per lei, ma sono loro (le nuove generazioni) che portano avanti il mercato discografico, piaccia o meno. E davanti a un talento come Elodie, non ci si può davvero lamentare. Tanto più che la ragazza prima e dopo la sua esibizione, ha seguito attentamente i colleghi. Si chiama umiltà. Un’altra dote che è sempre presente negli eventi di Mannucci.

 

 

@100CentoGradi

 

 

Le foto della serata nella galleria sovrastante sono © Mattia Ravioli & Pietro Guida

 

Prima della serata, occasione per scambiare quattro chiacchiere con Luca Napolitano

 

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Luca, solo trent’anni e già diversi “esordi”. Stasera l’ennesimo. Cosa si aspetta dal pubblico?

Lo vedo molto caldo, anche durante le prove! Mi aspetto l’affetto che ho sempre avuto in questi anni. E’ uscito da poche settimane il mio nuovo singolo estivo, si chiama Ci whatsappiamo e parla della notevole differenza tra il mondo reale e quello virtuale. Ormai viviamo in simbiosi con le applicazioni, siamo schiavi del T9, di whatsapp. Vedo ragazzi in giro che, come canto nel mio brano, escono mano nella mano, l’altra è impegnata con il telefonino

Una critica al virtuale, dunque, anche se con il sorriso. Eppure sui social (Instagram su tutti) è seguitissimo

Devo ammettere che funzionano bene, ho molti seguaci. Fan che mi seguono in rete e fortunatamente anche nei concerti in giro per l’Italia. La rete bisogna saperla usare, anche se certe volte interrompere la connessione non è un’idea malvagia. Tempo fa, fuori da un locale, ho visto una scritta. Recitava :’Non abbiamo il wi-fi, parlate tra di voi’. Ecco, penso che sia un’ottima risposta alla tecnologia

Facciamo un passo indietro. Lei arrivò terzo ad Amici, era il 2008, anno del trionfo di Alessandra Amoroso. Cosa è successo dopo?

Il mio primo Ep Vai divenne disco d’oro. Poi ebbi l’opportunità di duettare con Federica Camba nel brano A sud di New York. Feci anche l’attore nel film omonimo. Ho continuato a cantare, non mi sono mai arreso ai diktat discografici. Anche perché penso che nessuno capisca con esattezza come funzionano. Come nessuno sa realmente come vengono gestiti i passaggi radio. Non credo ci sia malafede, solo tanta confusione.

Parlando di Amici, ora può confessare se le liti tra le varie squadre sono reali oppure no.

Certo, sono verissime! Ma vengono amplificate dal mezzo televisivo. Ad Amici come in tutti i talent show. Si vive, si lotta, si discute. Poi c’è inevitabilmente chi sa giocare con il mezzo. E ne fa l’uso che vuole…

Luca è reale, non finge e quando sale sul palco ha il pubblico dalla sua. Ci whatsappiamo tutti, è vero, ma il calore della gente non sarà mai virtuale. Almeno per lui!

 

@100CentoGradi

Un pensiero riguardo “Mannucci incontra… La vera estate in musica

  1. Il problema oggi in Italia e che non apprezziamo i nostri talenti,artisti! Italiani escono questi qui con queste canzonette che se poi le traduci sono solo cazzate! E noi le facciamo diventare hit! Mentre disprezziamo i nostri! Perché per alcuni la musica straniere e molto meglio! Poi se un nostro artista inizia a cantare in inglese, viene massacrato, deriso, criticato! Praticamente in Italia è impossibile fare qualsiasi cosa!! Tanto verrai sempre massacrato! Tipico esempio Luca Napolitano molto bravo, bella voce, e in più cantautore, non viene per niente apprezzato , poi si ci mettono anche le radio che passano solo chi vogliono ! Guarda caso il 99 per cento tutt’a musica straniera, e i nostri talenti finiscono per sparire! Be io faccio un grossissimo in bocca al lupo a Luca hai avuto la forza , la costanza, il coraggio di rialzarti! Ho già scaricato il singolo aspetto L album, perché ti stimo! E perché io preferisco sostenere i nostri artisti!! Buona fortuna!!

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