Fai bei sogni

 

L’infanzia negata, un “tradimento” scoperto solo da grande. La morte di una mamma vista con gli occhi di un bambino di nove anni archiviata nel cuore come un evento naturale e la conoscenza della tragica verità solo in età adulta. La storia autobiografica narrata nel libro Fai bei sogni di Massimo Gramellini si trasforma in un film (diretto da Marco Bellocchio) con pochi cambiamenti se non che il romanzo era strutturato come una sorta di detective story mentre il film di Bellocchio è un horror in cui Nosferatu e Belfagor sono i protagonisti della realtà (molto fantasiosa, invero) del piccolo Massimo (Nicolò Cabras) appassionato di lettura e di calcio fin da bambino. La Canzonissima del 1970 (quella di Ma che musica maestro di Raffaella Carrà), le partite del Toro (quello di Claudio Sala) e, via via con gli anni, la vicenda Mani Pulite e la guerra in Bosnia. Tutti eventi realmente vissuti, in prima persona, dalla penna de La Stampa. Un occhio disattento li riterrebbe elementi di contorno. Ma solo attraverso le immagini la tragedia viene in qualche modo addolcita, accantona il comune senso del pudore e la spocchia da intellettuale. Il vero protagonista resta lui: Massimo, da grande e da bambino. Da scrittore e da attore. Dove non arriverà il film, per quanto ben fatto, è già arrivato il libro

@100CentoGradi

Gay Village 2016 Tutta un’altra storia!

La Preside Vladimir Luxuria (quarto anno consecutivo per lei) ha aperto la conferenza stampa del Gay Village 2016. Quindici anni e non sentirli. Anche perché ogni anno il contest è diverso. Per questa stagione il tema scelto è il College e le materie che vengono insegnate sono in particolar modo la convivenza, l’amore (universale) e il rispetto. Luxuria prende alla lettera le parole del ministro Giannini e tiene aperta la scuola dei diritti anche d’estate. Madrina di questa edizione è Mara Venier. Lei brinderà con il pubblico nella serata d’apertura del 1 giugno. Le Lectio Magistralis affidate tra gli altri a Franca Leosini, Luca Tommassini, Alberto Dandolo, Franca Leosini e Ferzan Optzetek e i live musicali che avranno come protagonisti  nomi del calibro di Noemi (il 4 giugno), Loredana Bertè (il 23 luglio), Paola Turci (il 6 agosto) e Aida Cooper saranno il piatto forte di un appuntamento irrinunciabile nell’afosa estate romana. Spazio anche al teatro con Wikipiera di Piera degli Esposti con Pino Strabioli, Il Marito di mio Figlio con Eva Grimaldi e Ludovico Fermont solo per citarne un paio e alle presentazioni dei libri. Tutto con ingresso libero perché “La cultura è per tutti!”  Mancheranno a differenza delle passate edizioni i corsi di cucina e i giochi olimpici. La location sarà come sempre il Parco del Ninfeo, all’Eur. La grande novità strutturale ideata da Carlo Santino è la Confraternita, , una maestosa terrazza che percorre il perimetro di tutte le piste permettendo ai clienti esclusivi, che potranno eccedervi previo tessera o prenotazione, di godersi tutto il villaggio guardando la folla dall’alto in basso. In più il ritorno del Muccassassina l’11 giugno, assente da troppi anni. Ci sarà da divertirsi comunque anche nella serata del 2 con i candidati sindaco a Roma. 45 date, si andrà avanti fino al 3 settembre. A fine presentazione la preside diventa anche “legionaria”, il libro Hijo de Puta accanto a lei durante le interviste. Ma la battaglia che combatte è quella per i diritti. Mai abbassare la guardia!

@100CentoGradi  @oriacicchinelli

 

 

 

 

 

Assolo

 

Assolo vuole raccontare la solitudine di una donna profondamente insicura che ha passato la temuta boa dei cinquant’anni. Il tema è serio. Per questo vale la pena di scherzarci su

Così Laura Morante, durante la conferenza stampa di Assolo svoltasi lunedì scorso. Film diretto da lei con un cast di assoluto valore. La protagonista però è Flavia. Due matrimoni alle spalle (con altrettanti figli) e una terza relazione finita male, si trova per la prima volta da sola. Insicura e dipendente da tutti, perfino dalle amiche, cerca di trovare un minimo di autonomia e autostima nella sua psicanalista. Donna imbranata nella guida e goffa anche nelle pratiche più intime (tanto da dover comprare un manuale sull’autoerotismo) riesce a dare e a ricevere amore incondizionato dalla cagnetta dei vicini. La storia, a tratti banale e prevedibile, non decolla mai nonostante l’ottima recitazione di Piera Degli Esposti e di Marco Giallini (qui nei panni di un rozzissimo collega di lavoro dedito all’approccio). Resta amaro in bocca e un po’ di tristezza, anche se l’idea della Morante (al suo secondo film dietro la macchina da presa) era quella di far ridere e di far riconoscere molte donne nel suo personaggio.

La commedia verrà distribuita nelle sale cinematografiche da domani.

 

@100CentoGradi