Sia Diodato Sanremo. Ma il vincitore lo proclama Sky

E’ Diodato con il brano Fai rumore il vincitore della 70° edizione del Festival di Sanremo. E non a sorpresa. La notizia, semmai, è che la notizia non l’abbia data Amadeus dal palco dell’Ariston ma… Sky tg24, tre quarti d’ora prima. Sarà l’argomento del post-festival. Del resto, dopo sei ore di diretta e a televoto chiuso era quasi logico (anche se scorretto)  che qualcuno spoilerasse. Ma non è la prima volta. Accadde già nel 1996. La vittoria di Ron e Tosca fu anticipata nel tg della notte di Canale 5. Al secondo posto Francesco Gabbani, al terzo i Pinguini Tattici Nucleari. Queste le altre posizioni:

4 Le Vibrazioni

5 Piero Pelù

6 Tosca

7 Elodie

8 Achille Lauro

9 Irene Grandi

10 Rancore

11 Raphael Gualazzi

12 Levante

13 Anastasio

14 Alberto Urso

15 Marco Masini

16 Paolo Jannacci

17 Rita Pavone

18 Michele Zarrillo

19 Enrico Nigiotti

20 Giordana Angi

21 Elettra Lamborghini

22 Junior Cally

23 Riki

Ecco le dichiarazioni del vincitore

Sin dal primo giorno mi hanno accolto con un calore che non mi aspettavo e ricevere tutti questi premi è una cosa inaspettata che mi riempie di gioia e mi rende felice per tutte le persone che hanno lavorato con me in questi anni, sin dagli inizi, e che hanno fatto con me un passetto alla volta. Dedico il successo alla mia famiglia che ha fatto tanto rumore nella mia vita e anche in questi giorni. Li ho sentiti molto poco perché mi ha scioccato il rispetto che hanno avuto della situazione in cui ero e non vedo l’ora di telefonargli, non li ho ancora sentiti. E poi vorrei dedicare anche la vittoria a Taranto, è la mia città nella quale bisogna fare rumore. Per tutti coloro che lottano ogni giorno per una situazione insostenibile (Ilva, n.d.r.)

 

Diodato si aggiudica anche il Premio della Critica intitolato a Mia Martini, per la sezione Campioni. Diodato ha conquistato 46 voti su 142 per il premio dedicato a Mimì. Ventisette voti per Tosca, 17 per Rancore. Centoquarantadue i voti validi. Diodato si aggiudica anche il Premio della Sala Stampa Radio, Tv e Web Lucio Dalla, per la sezione Campioni. Il cantautore si è affermato con 25 voti. Al secondo posto Francesco Gabbani con 15 voti, al terzo Pinguini Tattici Nucleari con 13.

E’ Rancore per il brano Eden a vincere il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo, assegnato dalla Giuria degli esperti.

E’ Tosca con il brano Ho amato tutto, a vincere il Premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale, assegnato dall’Orchestra del Festival.

Una serata lunghissima, estenuante che, dopo le follie del pomeriggio con le conferenze stampa di fuoco di Bugo e Morgan (eliminati venerdì sera dopo la sconcertante non esibizione) è scivolata via abbastanza piatta, senza grandi sussulti. La palma del vincitore morale della settantesima edizione va consegnata di diritto ad Achille Lauro capace di travestirsi ogni sera. Per la finale ha scelto Elisabetta I Tudor. Regina d’Inghilterra e d’Irlanda, Elisabetta è sempre stata considerata una governatrice esemplare. Non poteva chiudere in maniera diversa e la spiegazione l’ha fornita sui social

Sono stato molto colpito dalla sua indipendenza, di cui aveva fatto un vero e proprio baluardo. Mi è parso il personaggio più adatto per chiudere la serie di performance con cui, in queste sere, ho unito personaggi che in modi diversi mi hanno ispirato attraverso modalità altrettanto differenti di esprimere e vivere la libertà. Elisabetta I è riuscita a fregarsene, a tener testa agli uomini con cui si confrontava: lo faceva anche attraverso il suo aspetto, indossando abiti larghi sulle spalle, per rendere la propria fisicità imponente quanto la propria personalità e per non essere mai inferiore ai propri interlocutori maschili

Nonostante le gaffes della vigilia non si può certo dire che sia stato un festival politicamente scorretto. Tiziano Ferro, ospite fisso per tutte e cinque le serate ha salutato il pubblico con Alla mia età e un medley di suoi successi ma soprattutto con un breve monologo a pochi giorni dal compimento dei quarant’anni

Ho 40 anni e voglio dire al mondo che nessuno dovrebbe mai decidere
di vivere soffrendo.
E nessuno dovrebbe mai voler morire.
Perché subire non è una disgrazia, è una scelta.
E la felicità non è un privilegio, è un diritto

Anche lui è stato un vincitore. Ma, musica a parte, a trionfare (ascolti e gradimento alla mano) sono stati i due vecchi amici Fiorello e Amadeus. Anche nelle serate più lunghe sono stati capaci di tener desto il pubblico. Andrebbe comunque trovato un rimedio alla lungaggine del Festival, specialmente se ci sarà un Amadeus (e un Fiorello) bis. Ventiquattro brani sono effettivamente troppi, non è concepibile neanche lontanamente l’idea di iniziare a cantare solo dopo le 22 e una sfoltita agli ospiti sarebbe auspicabile. Anche perché sono stati quasi tutti costretti a cantare dopo la mezzanotte (stasera è capitato a Biagio Antonacci). Del resto se anche Fiorello si è più volte lamentato (scherzando ma non troppo) dell’ora, qualcosa c’è da rivedere. Proprio lo showman siciliano, prima dell’esibizione di Gente de Zona, per colpa di un microfono malandrino lasciato improvvidamente aperto si è lasciato andare a un: basta, basta! Per la cronaca, la serata finale del festival si è chiusa alle 2:40 di notte, a televoto chiuso già da più di un’ora. Francamente troppo.

La media d’ascolto dell’intera finale è stata di 11.476.000 spettatori con il 60,6% di share. Per trovare una percentuale più alta occorre tornare alla finale del festival del 2002, condotto da Pippo Baudo con Manuela Arcuri e Vittoria Belvedere. In quell’occasione la serata conclusiva raccolse il 62.66%. Sono oltre le tre del mattino, invece, quando arrivano le scuse di Sky all’incredibile beffa perpetrata ai danni della Rai

La direzione di Sky Tg24 chiarisce che per errore è stata pubblicata sul ticker un’ultim’ora sul vincitore di Sanremo, nonostante non fosse arrivata alcuna notizia in tal senso ai giornalisti della testata”, ha precisato l’emittente, spiegando che “al momento dell’annuncio della terna dei finalisti, il ticker è stato programmato con i nomi di tutti e tre i concorrenti e per errore è stata pubblicata la stringa con il nome di Diodato. Non appena è stato segnalato l’accaduto, l’ultim’ora è stata cancellata

Scuse che non hanno per nulla convinto Fiorello. Ai microfoni di Rtl 102.5 ha dichiarato

Nell’ultima conferenza stampa i giornalisti hanno giustamente fatto notare che avevano bisogno di un vincitore per poter uscire perché c’è gente che lavora, ci sono straordinari da pagare, perché sarebbe stato un problema. Amadeus è stato un signore e ha detto “Avete ragione”, hanno fatto un embargo e gli ha detto “Vi garantisco il nome entro un certo orario ma voi garantitemi che non farete uscire il nome”. Invece, purtroppo, una mela marcia c’è sempre ed è stato spoilerato. Deontologicamente è una cosa che trovo riprovevole per uno zero virgola in più di share, perché di questo si tratta. Cosa può dare a un’azienda una notizia che passa in uno scroll con altre notizie? Riportandovi quello che si diceva nei meandri delle quinte, mi raccontavano che potrebbe essere stata una piccola ritorsione, forse in passato c’era stato uno spoileramento di Masterchef in qualche programma RAI o non lo so. Si pensava di tutto e tra le tante cose c’era anche questa. Non lo dico io, è quello che serpeggiava lì, ieri sera dietro le quinte. Anche io mi meravigliavo

 

PIERLUIGI CANDOTTI

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