La Madre Foto, presentazioni e interviste

https://www.youtube.com/watch?v=3CP1XZXTNCc  Buongiorno Regione Lazio (Tg3)

https://www.youtube.com/watch?v=vZyy1Xx4JGg   Radio Popolare Roma

https://www.youtube.com/watch?v=vAxRY7vhIqA   Radio Roma Capitale

https://www.youtube.com/watch?v=NcRB2qNoVxk   Tele Radio Più

https://www.youtube.com/watch?v=-qwzpux63UY   Radio Città Futura

https://www.youtube.com/watch?v=YaL_JWhPrz8   Rai Isoradio

https://www.youtube.com/watch?v=0DOgMpG-ZMo Orietta Cicchinelli presenta la madre a Eutropia Festival di Roma

https://www.youtube.com/watch?v=ZnAn8k4AvHs  Radio Vaticana

https://www.youtube.com/watch?v=n84Xy8KGjZg   Radio Roma Capitale

https://www.youtube.com/watch?v=LFPiS_YU55k  Orietta Cicchinelli a Lungo il Tevere…Roma presenta la madre (1°pt)

https://www.youtube.com/watch?v=WKkgP-lMqSk  Orietta Cicchinelli a Lungo il Tevere…Roma presenta la madre (2°pt)

https://www.youtube.com/watch?v=KfROx729Das   Orietta Cicchinelli ospite a Radio Radio in “Viva la domenica” con Bruno Ripepi

https://www.youtube.com/watch?v=fhLWXHlLs24   Orietta Cicchinelli a Radio Città Aperta

La Madre Tutta la Rassegna Stampa

Altri articoli su   http://m.funweek.it/roma/eventi/presentazione-libro-la-madre-di-orietta-cicchinel.php

http://tuttoteatro.blogspot.it/2015/05/presentazione-del-libro-la-madre-di.html?m=1

The Salvation

Le sparatorie negli Stati Uniti. Anno di (dis)grazia 1870, colonizzatori e fuorilegge a fronteggiarsi. L’immigrato danese Jon, in treno con moglie e figlio di dieci anni (stuprata la prima e sgozzato il secondo) costretto a far fuori gli autori degli orrendi crimini. Da lì in poi un susseguirsi di fucilate, uomini legati a pali oppure chiusi vivi in bare di legno. In primo piano Jon e lo spietato colonnello Delarue con il primo intento a vendicarsi e il secondo a uccidere chiunque capiti a tiro. Preti, sindaci, donne anziane (uccise anche loro, tanto per non farci mancare nulla) e uomini disarcionati da cavallo. Visto così potremmo parlare di un film da perdere assolutamente. Se poi vogliamo metterci la morale (da due soldi) della forza dell’uomo costretto dalla sofferenza a cercar vendetta, il discorso cambia. In peggio.

Io, Arlecchino

Televisione e cinema. Ma soprattutto teatro. Arlecchino in scena, in una rappresentazione che vede padre e figlio nello stesso ruolo, ma con tempi diversi. Giorgio Pasotti, presentatore di un talkshow strappalacrime corre in un piccolo paesino del Nord, al capezzale del padre (il grande Roberto Herlitzka), ricoverato in ospedale. Ammalato di tumore vuole comunque recitare con la piccola compagnia teatrale del paese, mettendo in scena spettacoli di Commedia dell’Arte.
Il dilemma del figlio è quello di scegliere tra il ritorno alle origini e la sua professione. Sarà possibile conciliare i due mondi?
Non è propriamente una commedia, ma si sorride con un pizzico di commozione.
Al cinema dall’11 Giugno

Fuori dal coro

Un po’ pulp. Forse troppo. Un po’ splatter. Forse troppo. Un po’ comico. Forse (anzi, sicuramente) troppo poco. L’opera prima di Sergio Misuraca, incentrata sulla disavventura di uno zio e un nipote che devono recuperare una busta contenente denaro falso (lo si intuisce subito), misteriosamente scomparsa, e sfuggire a una serie di loschi figuri, lascia sorpresi. E non piacevolmente. Il verso a Scorsese, Tarantino… Addirittura a Maurizio Merli (citato anche nel film).
Sembra tutto già visto, anche le numerose sparatorie non creano suspense né tantomeno scariche di adrenalina. Eppure i presupposti per realizzare una pellicola fatta bene c’erano tutti.
Il ritorno in Sicilia di Misuraca, gli anni passati a lavorare in un prestigioso ristorante di Hollywood come cuoco di Robert De Niro (chapeau…) e, poi, come comproprietario, preparando per lui gli spaghetti aglio e olio, avrebbero dovuto insegnare al regista non solo l’arte culinaria, ma magari qualcosa in più su come si fa una buona sceneggiatura, fondamento di ogni buon film. Poi, però, la scoperta che il cuoco aveva dei documenti falsi e la conseguente “espulsione” in Sicilia, dove il nostro ha aperto un ristorante messicano, ha, forse, fatto dimenticare a Misuraca i buoni insegnamenti del vecchio Bob.

“È vero, ho cucinato per lui, ma non mi sono mai azzardato a chiedergli di fare un film insieme: avevo troppa paura di perdere il posto”.

Così il regista siciliano. Forse avrebbe dovuto osare. Tanto più che De Niro non ha neppure visto il film. “Non gliel’ho chiesto”. Troppa paura. Alla prossima, magari con meno azione e più… coralità.

Sei vie per Santiago Walking the Camino

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Vedere un film seduti accanto alla regista. Privilegio di pochi. Ma è accaduto stamattina alla presentazione del documentario di Lydia B. Smith. Un percorso autobiografico (lei stessa fece il Cammino nel 2008). Cammino con la C rigorosamente maiuscola. Ben 800 chilometri in un mese. Tanta è la distanza percorsa da milioni di pellegrini ogni anno per giungere al Santuario di Compostela presso cui ci sarebbe la tomba dell’ Apostolo Giacomo il Maggiore. Pensare poi che le strade francesi e spagnole percorse siano state dichiarate Patrimonio dell’Unesco, rende tutto più mistico e affascinante.

La pellicola racconta la storia di persone di diversa età (da 3 a 73 anni) e nazionalità. Da Annie a Misa, passando per Sam sino ad arrivare al piccolo figlio di Tatiana. Storie che s’intrecciano, da chi parte con un biglietto di sola andata e senza cellulare, a chi si considera fortemente spirituale. Ma anche chi è ateo o affetto da depressione cronica confida nella salvezza derivante dal lungo percorso. Paesaggi e panorami mozzafiato mescolati alla fatica fisica fanno venir voglia allo spettatore di provare a confrontarsi con se stesso. Specialmente quando il dolore (negli occhi di Tomas, soprattutto) aumenta a ogni singolo passo.

Il film, pluripremiato, arriverà nella sale italiane tra pochi giorni.

“la madre” il mio primo libro!

Eccoci! In tutte le libreria ARION di Roma ci siamo! Esposto in bella vista il mio racconto lungo, edito dalla NED di Pierpaolo Mocci, vi aspetta! Una lettura semplice (ma non semplicistica) e veloce (ma non superficiale) che saprà regalarvi un’emozione duratura… Prezzo di copertina? 6 euro e diritti d’autore assolutamente in beneficienza: alla casa famiglia del Protettorato San Giuseppe di via Nomentana che si occupa di mamme in difficoltà!

I disegni (una vera opera d’arte) sono della giovane e talentuosa illustratrice Martina Rossi, allieva della storica Scuola Romana dei Fumetti di Stefano Santarelli & Co. La prefazione dell’attore Maurizio Battista e l’introduzione del noto psichiatra-scrittore Elio Sena.

Lo abbiamo presentato con successo al Caffè Letterario (il 7 maggio), poi a Spoleto (il 14, in una gremita sala di Palazzo Mauri, ospiti del Comune e dell’Assessore alla Cultura Gianni Quaranta, premio Oscar per la sceneggiatura) e, infine, alla ARION Montecitorio il 18 maggio. L’attrice Cinzia Mascoli ci ha sempre accompagnato con le sue letture emozionanti e lo farà ancora in Giugno, quando “la madre” sarà ancora protagonista di una serata all’Isola Tiberina…

Vi aspetto, tutti!

Mia madre

“Un passaggio importante attraverso il quale siete passati in molti e che a me è capitato durante il montaggio del mio penultimo film: la morte della madre”. Ecco Nanni Moretti e la cognizione del dolore. Il suo ultimo film (per ora dice lui) ha molto di autobiografico. Il regista impiega del tempo prima di confessarlo. C’è. Lo ripete a se stesso e lo ripete agli altri. Durante la conferenza stampa si parla molto del gioco di ruolo tra lui e la Buy. Ma è l’istrionico ex Michele Apicella a tenere banco. A ribadire quanto sia ormai difficile fare film in questo paese. “Sono solo duecento copie, purtroppo è un periodo difficile. Se non altro non ho sforato come budget come negli ultimi due Abbiamo speso sette milioni di euro” Per quanto riguarda il film, la storia (autobiografica o meno) regge, fa commuovere e ridere molto con uno stralunato e smemorato Turturro. Uscirà il 16 Aprile, giovedì. Il giorno esatto della scelta (in concorso o meno?) a Cannes. Moretti non ci bada: “Da Cannes accetto tutto”

AMELUK

Abbiamo riso. E anche tanto. L’anteprima di Ameluk si è rivelata un successone. Applausi a scena aperta che hanno accompagnato i titoli di coda del progetto pugliese dal 9 Aprile nei cinema. Mimmo Mancini ha fatto centro raccontando, insieme ai protagonisti del cult movie “LaCapagira”, le vicende di un tranquillo Venerdì Santo a Mariotto (minuscolo paese della Puglia). Giornata di Via Crucis, con Gesù impersonato da un…musulmano! Scalpore in tutto il mondo, faide paesane intrise di becero populismo, di buoni valori e di un pizzico di cinismo. Su tutti Cosimo Cinieri. Per molti è un’opera prima. Di valore.

Tratto da una storia che potrebbe anche essere vera