http://www.metronews.it/15/09/09/consoli-dopo-il-tour-torno-fare-la-mamma.html
L’intervista su sito e cartaceo a Carmen Consoli in occasione della tappa a Eutropia!
Stesso posto, due mesi fa… Io, Carmen e… la madre!
Stasera a Eutropia, invece…
http://www.metronews.it/15/09/09/consoli-dopo-il-tour-torno-fare-la-mamma.html
L’intervista su sito e cartaceo a Carmen Consoli in occasione della tappa a Eutropia!
Stesso posto, due mesi fa… Io, Carmen e… la madre!
Stasera a Eutropia, invece…
Iniziamo la terapia di gruppo!
Può avere inizio una presentazione di un lavoro discografico per quanto introspettivo e autobiografico possa essere con queste parole? La risposta è affermativa se si parla di Erica Mou e del suo nuovo progetto. Poi, se a intraprendere la seduta psicoterapica non è (solo) lei ma la scrittrice (e amica) Chiara Gamberale, il concetto si rafforza. Lo showcase di ieri pomeriggio in Feltrinelli ha visto la cantautrice pugliese entrare con largo anticipo per il soundcheck. Spie e chitarre in ordine, si può partire. Le parole e la musica sono tutte testimoniate in questi video. Ci sarebbe poco da aggiungere. Meglio parlare allora del nuovo lavoro.
Tienimi il posto, il titolo. Chi l’ha ascoltato deve ancora metabolizzarlo. Non si può certo dire che sia un disco facile. Ed è molto meglio così. Scordatevi le sonorità e i testi degli album precedenti. Erica arriva al suo quarto disco (il pupo, lo chiama lei in maniera affettuosa) molto maturata. Sembra un’altra nel sentirla (e vederla) suonare. Le rimane la semplicità (hai detto nulla…). Brani come Sottovoce, Le macchie, Se mi lasciassi sola sono delle piccole pietre preziose che inevitabilmente andranno a catturare l’orecchio di chi sa ascoltare. Sì, ascoltare. Sentire è un altro verbo. Non è un prodotto radiofonico, non è quello l’intento. Se cercate il motivetto da canticchiare per distrarvi, avete sbagliato disco. Se volete invece ritrovare una parte di vissuto in uno o più testi della Mou… beh, non dovete far altro che mettervi le cuffie e lasciarvi trasportare dal volo che la ragazza di Bisceglie ha prenotato per voi. Il pezzo migliore per chi scrive? Che pioggia. Quella di emozioni regalate!
Raccontare un concerto di Antonello Venditti per di più allo Stadio Olimpico di Roma è un esercizio non solo musicale ma anche politico, calcistico e sociale. Maggiormente negli ultimi anni, per merito (colpa?) del cantautore romano. Mancava all’appuntamento da 15 anni e ha dato tutto sia nei mesi precedenti (12 per l’esattezza, un anno intero) sia durante le tre ore di live dove per strafare ha dimenticato parole, è andato fuori tempo, ha usato la sua voce come base nelle canzoni del nuovo album. Visibilmente emozionato ha dato il via al concerto alle 21 esatte tornando indietro di ben ventiquattro anni con Raggio di Luna, pezzo d’apertura dei concerti dell’epoca. Poi ha tirato fuori dal cilindro brani indimenticabili (assenti da troppi anni in scaletta) come Peppino, Stella (legata agli eroi di Capaci) sino ad arrivare al brano migliore e più toccante di Tortuga. Sulle note di Non so dirti quando, le sue lacrime erano ben visibili mentre il maxischermo alle sue spalle mandava foto di suoi compagni, amici e colleghi scomparsi negli ultimi tempi: Lucio Dalla, Pino Daniele, Alessandro Centofanti.
Il pianoforte rosso, uno dei tanti simboli rimossi, rinnegati e poi tornati sul palco regalava Sotto il segno dei pesci, Bomba o non bomba, Sara finalmente riportate alle sonorità degli anni 70 insieme al suo gruppo storico Stradaperta. A differenza del suo sodale Francesco De Gregori, Venditti non stravolge mai le sue canzoni, anzi… Un bene per chi vuole cantare con lui, meno per chi volesse ascoltare un po’ di sperimentazione maggiore.
Briga, chi era costui? Il ragazzo di Amici tanto acclamato dalle ragazzine amanti del programma quanto poco dal pubblico presente ieri sera, ha cercato di interpretare Dalla pelle al cuore e nel finale, addirittura, Roma Capoccia. Si poteva evitare, tanto più che la sua voce era travolta da quella del protagonista. Scarso gradimento e pochi applausi per lui. Moltissimi invece per Biagio Antonacci, in formissima al fianco di Venditti nell’interpretazione di Che fantastica storia è la vita e Amici mai. Tonalità diverse ma molto affiatamento. Parlavamo prima del nuovo disco. Sull’ultimo singolo Ti amo inutilmente stenderemmo un pietoso velo. Ci anticipa Antonello quasi scusandosi dicendo:” E’ la più stupida canzone che abbia mai scritto, ma non si sempre si può dare il massimo”. La folla la balla lo stesso, facendo poca attenzione al testo. Meglio per tutti.
Manca il gran finale, quello che (non) ti aspetti da nessun cantante. Ma da Venditti sì. Il Grazie Roma con Dado, Carlo Verdone alla batteria, Simona Izzo – “oddio,c’è pure la mia ex moglie”- Ricky Tognazzi e… Massimo Ferrero (il patron della Sampdoria, ex curvarolo) che invita il pubblico a saltare improvvisando un:” Chi non salta della Lazio è”. Stupiti ci ritroviamo a saltare anche noi in prima fila e guardiamo tutto lo stadio alle nostre spalle fare lo stesso. Resta in tribuna solo Renato Zero. Venditti chiama a gran voce il pubblico del parterre a salire con lui sul palco, ma la sicurezza ci ferma dopo un principio di rissa scoppiata a un metro da chi vi scrive. Mentre lo stadio si svuota e i musicisti hanno riposto gli strumenti, Venditti torna sul palco. E’ il momento di Ricordati di me. Finisce sempre così, neanche stavolta è mancato uno dei pezzi più riusciti del suo repertorio. La fredda cronaca finisce qui. Ma non possiamo esimerci dal muovere una critica all’andamento del concerto, preparato troppo a parole e poco nei fatti. Capiamo l’emozione, il voler essere eternamente ggiovane (con due g, ovvio) il ritorno all’Olimpico, ma troppe cose si potevano evitare. Briga su tutte. Forse anche Dado (ripete se stesso da tanti, troppi anni). E forse (anzi sicuramente) bisognava rivedere il nuovo disco cercando di ricordare bene le parole. Una certezza: di Tortuga nei prossimi concerti romani non ci sarà traccia. Come è stato per tutti gli altri dischi, da vent’anni a questa parte.
Le foto sono © @Rtl102.5 e @Ilaria Baisi
La prima all’Olimpico in questa stagione è stata una festa vera. Le immagini e i video di una domenica da incorniciare.
GRAZIE ROMA!!!
Una sera di fine estate in Abruzzo. La bellezza della natura…
Uno strattone, poi un altro…il Freccia Bianca sta partendo dalla Stazione Piazza Principe di Genova. E le giornate di Loano, al ColorCampus, sembrano già lontane. Troppo per chi, come me, è abituata da sempre a vivere ogni istante come fosse l’ultimo. Ma 10 giorni con i ragazzi del ColorYourLife, la fondazione creatura di William Salice (nata un giorno al bar, chiacchierando con l’amico scrittore Vincenzo Cerami che seminava idee su un tovagliolo di carta) non possono non lasciarti un segno! Quei volti freschi (anche dopo la sveglia all’alba), quegli occhi curiosi e le orecchie come antenne sul mondo, mai spente, mai dome…quelle voci frizzanti o timide, ma sempre vogliose di dire, suggerire o, semplicemente, chiedere. E tu che vorresti trasmettergli tutto il tuo mondo, il tuo bagaglio, le tue esperienze di giornalista di lungo corso, tu che vorresti dare di più, anche se il tempo non ti basta mai e ti accorgi che stai riempiendo la tua sporta, anziché svuotarla nel concederti, cuore e braccia spalancate, ti ritrovi in un altro pianeta dove sognare è lecito. Anzi, doveroso! Dove chi sogna di giorno sa più cose di chi sogna solo di notte.
“Miei” (solo per poche ore, almeno m’illudo) cari: Lorenzo & Lorenzo, Matteo & Matteo, Priscilla, Chiara & Chiara, Gaia, Aureliana, Cristina, Francesco, Stefano, Giovanni, Diego, Camilla, Irina, Sarah, Sara, Eleonora, Altea, Aurora, Elena, Filippo, Margherita, Nicole, Valentina, Veronica, Maria Elena, Giorgia, Federica & Federica, Elisa, Carola, Agnese, Ilaria…non vi ringrazierò mai abbastanza!
Questo è il video con le foto e i ricordi più intensi di questi dieci giorni!
Finita la meravigliosa esperienza al Color Campus, una puntatina tra le vie della meravigliosa Genova!
Intanto c’è lui, Giovanni… Mr. Bella vita!
E tra poco si prende il Frecciabianca per Roma!
Il mio ultimo giorno di permanenza al Campus… Il Color esperto di oggi è il Presidente dei giovani imprenditori di Confindustria (Marco Gay)
Gradita visita al Campus. Stamattina è presente la troupe di Uno Mattina per intervistare William e i nostri Color. La giornalista Cristina Conforti colloquia con il Color esperto, la Prof. Renata Crotti e i ragazzi. Il servizio andrà in onda mercoledì mattina nel contenitore mattutino di RaiUno
Qui il video:
Si passano in rassegna i lavori dei ragazzi del Color Campus. E c’è anche chi ha pensato a un articolo di giornale in omaggio al mio lavoro svolto qui che la collega Cristina legge in anteprima per dare qualche consiglio
Giovanni, intanto, intervista il presidente Marco Gay, il Color esperto di oggi! Poi controlla, con Lorenzo, il frutto del loro lavoro. E sono soddisfatti!
In…giallo Vlad Alzr. Ha partecipato al Color Your Life qualche anno fa, vuole diventare imprenditore e ha già iniziato a produrre magliette.
Ora i ragazzi presentano i loro progetti! Giovanni, tra gli altri, legge l’intervista fatta all’imprenditore Gay che gongola!
Iniziano i preparativi per il Color Winner Show di stasera!
Prove tecniche… Ci si prepara anche musicalmente… Pianiste crescono!
Quasi pronti per la bella serata, al fresco del chiostro del Convento di Sant’Agostino (che ci ha accolto in questi 10 giorni di Color Campus) c’è il pubblico delle grandi occasioni: le famiglie dei nostri Color! L’emozione è palpabile: la voglia di dimostrare quanto si ha dentro è nell’aria di questa placida notte a Loano
William presenta la serata con Renata. Stacchetto musicale di Francesco e via, la serata prende quota con i Color che si presentano al pubblico. Federica suonerà uno stacchetto tra una presentazione e l’altra. E ci sono pure due cantanti tra i Color!
La notte è ancora giovane qui al Color Campus. I ragazzi sono emozionati, ma soprattutto entusiasti: finalmente il palco è loro! Tutto loro!
La serata finisce con i ringraziamenti di tutti a William Salice
Ultimo atto: autografi sulle magliette prima dei baci e delle lacrime. Anche questo è Color Your Life!!!
Good morning Loano!
Al Color Campus l’esperto di oggi è Mario Lagorio, regista e produttore
Laboratorio in corso al Color Campus… Si lavora su tre parole oggi: animali, futuro, cambiamento.
Computer alla mano i Color sono pronti a trasferire le loro idee sullo schermo!
Cavalletto con telecamera pronta all’uso! La creatività Color è senza confini!
Menzione speciale per Aureliana che ha illustrato così il mio invito dato ai ragazzi del Color Your Life durante il nostro primo incontro a raccontare il proprio silenzio! Bravissima!!!
E c’è chi trova la propria strada per il futuro così… nel chiostro
E poi ci sono William Salice e la prof. Renata Crotti che di cercare e ricercare non smetteranno mai: è nei loro cromosomi!
E c’è chi suona il piano tra un Color Lab e l’altro. E viene fuori anche il pianista jazz un po’ folle, di quelli che fanno strage nei pianobar di New Orleans… Ed è Frank-show!
E poi viene l’ora dei progetti con Giovanni che si diverte un mondo…
Foto-souvenir… -1 e si torna alla dura realtà, quella dove sognare mi è consentito: ma solo di notte!
La foto di rito con il Color esperto e poi è ColorDay. I Color preparano i cartelloni prima di andare in giro per la città ad abbracciar gente e dispensare quei sorrisi che solo loro sanno fare: quelli che vengono dal cuore!
I Color sguinzagliati per la Loano Beach! E una signora regala la sua mega-focaccia ai ragazzi!
Da Kiko gli abbracci se li prendono tutti! E la gente per strada applaude all’iniziativa di Color Your Life
La fascia di reginetta degli abbracci a Gaia dagli occhi blu!
Pronti per la serata Color Campus. William nomina i capitani delle squadre per l’ultima giornata. Sei squadre, sei capitani! Il team del Color Press riceve la nomina e la fascia Press. Nelle foto: la squadra al completo che domani si occuperà di fare la rassegna stampa da leggere agli altri alle 9 in punto!
L’attenzione è ancora alta! Ma come fanno? Sono in piedi dalle 6! Il primo arrivederci è di Agnese. Va via stasera, andrà a studiare in Francia
I ragazzi infine salutano la nuova coach appena arrivata: Emanuela, da Roma, attrice con tanti sogni! “L’importante è divertirsi -dice ai ragazzi- non importa l’accento”. I Color dicono, a uno ad uno, i loro nomi, città, classe e sogno!
Tra il pubblico c’è anche la signora Agnese: la guardiana dei ragazzi del Color Campus, quattro figli, dice che è qui in cerca di tranquillità!
Ecco il programma e l’esperto di oggi qui al Color Campus: inizia una nuova avventura!
La consueta rassegna stampa sui quotidiani condotta dai ragazzi del Color Campus.
Nessuno sceglie i fatti in primo piano, ma curiosità relegate spesso in articoli che non sono richiamati in prima pagina. Forse sarebbe il caso di ripensare i quotidiani da un punto di vista più giovane per avvicinare i ragazzi alla lettura e garantire un futuro a questo giornalismo?! L’esperto di oggi Edgardo Bianco e l’analisi degli spot pubblicitari…
Mentre l’altro gruppo è al laboratorio d’inglese con Simon!
Esposti in bacheca i primi tre numeri del nostro giornale ColorNews!
La mia redazione oggi lavora a un progetto monografico di Color News. Racconteranno tra l’altro il loro percorso da Color facendo un bilancio di questi primi 8 giorni di lavoro
C’è anche chi disegna per il Color News odierno… Priscilla production
Oggi c’è qualcosa di nuovo nell’aria, anzi di antico… Quanta creatività si respira qui, tra le mura di questo antico convento dei padri agostiniani…
Piccoli mostri crescono! Il mondo è nelle loro mani, lo sanno, ma anche i piedi sono ben piantati a terra
Poi ci sono quelli più seriosi…che fan progetti e disegnano schemi per il futuro…
Questo è uno spot composto dal team Press: Filippo, Matteo, Aurora Alba, Priscilla, Sara, Lorenzo. Guest star… Giovanni (che poi guarda ammirato il suo intervento)
Ma che bella la mia redazione di oggi!
Consuete foto di gruppo di fine giornata!