Beata ignoranza

E’ possibile vivere in un mondo completamente schiavo della tecnologia e decidere di non farne parte odiando tutto ciò che vive aldilà dello schermo? La domanda che, a volte rimbalza nei giochini stupidi, va detto, sui social arriva sul grande schermo. In rete si chiede: “Riusciresti a vivere un anno con un milione di euro ma senza connessione dati?”. Non ci crederete ma il 99% delle persone risponde di no! E’ su questa schiavitù che Massimiliano Bruno imposta il suo nuovo film.

Ernesto (Marco Giallini) e Filippo (Alessandro Gassmann) hanno due personalità agli antipodi e un unico punto in comune: sono entrambi professori di liceo. Filippo è un allegro progressista perennemente collegato al web, bello e spensierato è un seduttore seriale sui social network. È in grado di sedurre anche i suoi studenti grazie a un’app, creata da lui, che rende immediata la soluzione di ogni possibile calcolo. Ernesto è un severo conservatore, rigorosamente senza computer, tradizionalista anche con i suoi allievi, che fa della sua austerità un punto d’onore e vanta una vita completamente al di fuori della rete. È probabilmente l’ultimo possessore vivente di un Nokia del 1995. Una volta erano amici oggi sono divisi anche dai social network. Da un momento all’altro può però arrivare una novità – che è poi una sorta di ritorno al passato per cercare di recuperarlo – che stravolge il tutto. Ecco, quindi, che se uno cercherà di fare a meno della tecnologia, l’altro cercherà di capirla e di farsela piacere, per una donna: Nina (Teresa Romagnoli), una venticinquenne a cui sono legati entrambi. Bruno colpisce ancora una volta nel segno e se appare inarrivabile la sua opera prima Nessuno mi può giudicare, forse è perché nelle seguenti ha cercato di evolversi e di mutare ingredienti e personaggi. Strepitosa la coppia Giallini-Gassmann, ma non è una novità. Il primo, soprattutto, stupisce film dopo film. E una sua battuta può dare l’idea di come i social hanno stregato il mondo. Alla frase: “Adesso puoi comunicare con miliardi di persone in tutto il mondo”, la sua esclamazione è (riflettendoci bene) quella che diremmo tutti: “E che cazzo c’avemo da disse?”

Beata ignoranza sarà nelle sale italiane dal 23 febbraio prossimo per 01 Distribution. Prodotto da Fulvio e Federica Lucisano con Italian International Film e Rai Cinema.

@100CentoGradi

 

Io che amo solo te

Quei due ragazzi lì sullo schermo… Sì, proprio loro: Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti, che coppia perfetta. Sul set? Non solo, anche nella vita. Non ce ne vogliano i rispettivi partner ma vederli così solari e complici, affiatati anche nelle gag in conferenza stampa, si ha l’impressione di avere a che fare con una coppia… di fatto. Sono proprio loro a dichiararsi in questo modo. Non è certo il primo film che girano insieme! “Sono felice di essere tornato a lavorare con questa monellaccia – dice Scamarcio – ma come ti sei vestita?” E il riferimento è a un bracciale a scheletro che gingilla durante l’incontro con la stampa. “È qualcosa di sobrio, visto che era una presentazione la mattina”, risponde lei. Nel film, una commedia d’amore con due storie intrecciate, quella di Chiara e Damiano pochi giorni prima di sposarsi e quella dei loro genitori fidanzati tanti anni prima, interpretano due innamorati profondamente insicuri che alla vigilia di un matrimonio, per quel piccolo paese pugliese l’evento dell’anno, si ritrovano a mettere a rischio la loro storia e la famiglia in procinto di formarsi. Per Chiara la tentazione verrà da Vito fotografo, impegnato nel servizio sulle nozze, per Damiano da una ex che torna a farsi viva come ultimo addio al celibato. Una Polignano a Mare baciata dal sole settembrino a far da sfondo. L’accento pugliese dei protagonisti rende il film ancora più gradevole, Ci sarebbe da ridire sulla colonna sonora. Un brano così bello (forse il top della musica italiana, come molti di quel genio di Sergio Endrigo) avrebbe meritato l’incisione originale almeno nei titoli di coda. Il pezzo è interpretato invece da Alessandra Amoroso (anche lei artista nata nel Salento). In sala incontriamo anche la figlia di Endrigo, Claudia, sempre disponibile.

Il film è ispirato al romanzo scritto da Luca Bianchini che affronta proprio le complessità di una coppia di innamorati in procinto di sposarsi. Dal 22 Ottobre al cinema. Nota di colore al termine della proiezione. Massimo Ferrero, onnipresente Viperetta, proprietario della sala cinematografica, vedendo una folta schiera di fotografi in attesa degli attori si è lasciato andare a un:”Ma questi chi c…o aspettano?” Domanda: Era stato avvisato?