Luisa Spagnoli

 

E’ stata presentata alla Casa del Cinema di Roma Luisa Spagnoli, una coproduzione Rai Fiction – Moviheart di Massimiliano La Pegna, per la regia di Lodovico Gasparini. La fiction andrà in onda in due puntate, in prima visione tv su Rai1, lunedì 1 e martedì 2 febbraio in prima serata. Narra la storia di una donna di umili origini che nei primi anni del Novecento, destreggiandosi tra mille difficoltà e altrettanti retaggi culturali, trasformò i suoi sogni in impresa, prima fondando l’impero dolciario della Perugina e poi dando vita ad un marchio di moda che conquistò il mondo trasformando un semplice nome, il suo, “Luisa Spagnoli”, in una vera e propria icona dello stile made in Italy. E’ il racconto appassionante delle vicissitudini che portarono una ragazza povera di provincia ad essere una delle prime e più grandi imprenditrici italiane, protagonista dell’economia e della cultura del nostro Paese.

ITALO Il cane adottato dal popolo

È un film per bambini, speriamo con tutto il cuore che questa pellicola convinca i genitori a portare i loro figli al cinema

Così il cast di Italo, al termine della proiezione al cinema The Space Moderno.

Una storia vera, ambientata a Scicli (un paesino del ragusano) dove nel 2006 fece la sua comparsa un cane di grossa taglia sporco e affamato.

Dapprima mal visto da tutti, Italo (questo il nome) diventerà una vera e propria mascotte partecipando a tutte le funzioni religiose, alle sagre e un vero angelo custode dei bambini del luogo e di una ragazza, salvata da una sicura violenza. Da quella sera, tutte le notti, il meticcio andrà a prendere la ragazza alle 2 per accompagnarla a casa.

Non avrà il fiuto dell’addestratissimo commissario Rex ( e d’altronde Bocci che interpreta il sindaco di Scicli non è Capparoni), non farà consumare tonnellate di fazzoletti come Hachikō (il film di Richard Gere) ma la trama scorre via veloce tra qualche lacrimuccia e pochi colpi di scena. Era impossibile aspettarseli, vista la veridicità della pellicola. Non facciamo gli spoiler se vi annunciamo la scomparsa del bellissimo labrador alla fine del film. Non ci aspettavamo un finale del genere anche nella “finzione”.

Come non ci aspettavamo di dover trasferirci in massa dalla sala all’Hotel Bernini dove (a fare gli onori di casa, pardon di…albergo) c’era proprio lui Tomak (nella realtà cinematografica il cane si chiama così) pronto a farsi coccolare da colleghi e maggiordomi. Un vero cucciolo nonostante la mole…

L’ultima parola spetta alla regista Alessia Scarso : «Abbiamo vissuto ogni giorno di riprese con la paura di non farcela, ma il cast ha sempre avuto una grande unità. Nel film ho cercato di raccontare le abitudini di un intero paese che dapprima subisce l’incontro con questo randagio, facendolo assurgere poi a proprio simbolo».

Le parole finali della voce narrante (il siciliano Leo Gullotta) sono la vera morale della produzione:

“Ora tutti sanno come un semplice cane può diventare un grande esempio di umanità”

Italo – Il film

Distribuito da Notorious Pictures, il film racconta la vera storia di Italo, il cane randagio che nel 2009 conquistò l’affetto dell’intera cittadina siciliana di Scicli, al punto di meritare la cittadinanza onoraria e di diventare il simbolo del paese. Una commedia romantica e divertente che tocca temi importanti come l’amicizia, il pregiudizio e l’amore incondizionato a cui fa da cornice una Sicilia piena di colori e tradizioni.

In attesa della presentazione stampa e dell’uscita al cinema il 15 gennaio, le prime foto di Italo.