Etiquo Film Project. Al via l'”x factor” del cinema

Un progetto nuovo, almeno in Italia. E molto ambizioso. Un contest che ha come obiettivo la realizzazione di un film composto da 10 cortometraggi con il tema: “I Giovani e il Denaro, Etica, Equità ed Educazione Finanziaria”. Un x factor cinematografico (organizzato da Cine1 Italia), come l’ha definito il produttore Pete Maggi in conferenza stampa, aperto a filmmakers under 35. E se può apparire bizzarro il limite d’età imposto, ci pensa il Presidente di Giuria Gianmarco Tognazzi a spiegare: “L’Italia è l’unico paese dove a cinquant’anni un attore come me viene definito ancora giovane o emergente. Da un lato sono felice: fisicamente è la dimostrazione che non dimostro la mia età. In realtà è assurdo. In altre parti d’Europa a 35 anni una persona è già formata, sia affettivamente che lavorativamente”. A lui e ai colleghi Aurelio Grimaldi, alla produttrice Caterina Nardi e alla scenografa Claudia Vaccaro il graditissimo compito di valutare i corti inviati dai partecipanti. Un vero e proprio laboratorio di educazione finanziaria. Il percorso per la selezione dei dieci progetti passa per due fasi. La prima comprende il lancio del bando che verrà aperto il 1° febbraio, della durata di 3 mesi, disponibile sul sito web dell’Etiquo Film Project, dove gli interessati potranno iscriversi e sottoporre i propri soggetti e sceneggiature che verranno letti e valutati dalla giuria. Continua Tognazzi: “Non pongo limiti e il regolamento può cambiare in corsa. Per esempio, se dovessimo rimanere particolarmente entusiasti da venti opere, potremmo benissimo prendere in considerazione l’idea di un doppio film. Anche i temi possono sembrare molto schematici. Ma non è così: lungi da noi ingabbiare la fantasia” E a chi gli chiede se non si corra il rischio di un processo produttivo dei cortometraggi disomogeneo, il figlio del grande Ugo ribatte: “In Italia ci sono stati due casi di film con il primo tempo comico e il secondo drammatico. Non faccio nomi ma nel primo caso fu considerata una produzione di serie B, nel secondo un capolavoro. Tutti possiamo avere idee e spazio, non importa chi fa cosa ma come lo propone”. E rivela di aver già avuto anni fa l’idea di un film con Alessandro Gassmann che richiamasse il celebre I Mostri (dove i loro padri erano i veri mattatori). Lo avrebbero chiamato I figli dei mostri. Questo progetto porterà alla realizzazione dell’opera filmica Etiquo. E come ha detto il giornalista Boris Sollazzo, nelle vesti di moderatore: “Fateci sognare!”

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Diana&Orietta – Due combattenti a confronto

El Mirabras di Clara Berna, venerdì 2 dicembre, ha ospitato un evento molto particolare. Un confronto tra la cantautrice Diana Tejera e la giornalista e scrittrice Orietta Cicchinelli. Due combattenti a confronto, come recitava il titolo, incontro moderato da Alessandra Izzo. Con loro un’altra donna: la violinista Vanessa Cremaschi, bravissima anche nelle letture del romanzo Hijo de Puta. Qui tutte le foto e i video!

 

 

Elvis & Nixon

 

Uno dei più controversi presidenti degli Stati Uniti d’America e il più famoso cantante rock di tutti i tempi. Che poi l’etichetta rock sia stata negli anni affibbiata un po’ a tutti è un altro discorso. Il Re veniva chiamato e per tante generazioni lo è stato. Amato, idolatrato, rispettato e imitato da milioni di persone. Lui, Elvis! E, strana coppia, Richard Nixon, trentasettesimo Governatore del Mondo (almeno così vengono definiti i Capi USA). Due mondi totalmente diversi? Non proprio. Tralasciando la fama (per Nixon non buona, va detto) ciò che accomuna i due è la visione del paese, politicamente parlando. Acerrimi anticomunisti, anzitutto. Amanti delle armi, anche se con modi e scopi diversi, entrambi terrorizzati dalla controcultura. L’America dell’epoca (siamo a Natale del 1970) era ancora scossa dall’omicidio Kennedy e faticava non poco a riprendersi dallo shock. Ballava e sognava con Love me tender, credeva di scacciare così la paura. Forse ci riusciva, almeno ci provava. E avrebbe fatto qualsiasi cosa avesse detto Presley. Elvis lo sapeva. Da qui la lucida follia di voler aiutare la sua gente diventando agente segreto del governo. Compito che solo il presidente poteva conferirgli. Scrivere a Nixon poteva essere l’unico modo. Una lettera di sei pagine con questo incipit “Caro Signor Presidente, innanzi tutto vorrei presentarmi, sono Elvis Presley, l’ammiro, ho molto rispetto per la sua carica e vorrei diventare un agente segreto del governo!”.  Un incontro (avvenuto realmente, va detto) talmente surreale quanto coinvolgente. I minuti scorrono veloci anche senza brani del Re di Memphis, interpretato magistralmente da Michael Shannon (e doppiato altrettanto bene da Pino Insegno). Nixon, invece, ha la faccia di Kevin Spacey (due volte premio Oscar per I Soliti Sospetti nel 1996 e American Beauty nel 2000) e per quanto si sforzi non risulta essere così duro e spietato come il presidente. Ma qui non si parla di Watergate. E’ solo rock’n’roll. Ed è tutto godimento

 

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Il legionario in Mondadori

 

Il legionario Giovanni e tutta la “sua famiglia” sono approdati alla libreria Mondadori di Via Piave in Roma. Un pomeriggio afoso che non ha scoraggiato i partecipanti, intenti all’ascolto di una visione inedita del romanzo Hijo de Puta, proposta dal giornalista Filippo Di Giacomo. Assieme a lui, l’autrice Orietta Cicchinelli, l’editrice Maria Grazia Catanzani con nuovi e “vecchi” amici. La prossima tappa? Il 9 giugno a Contestaccio! Intanto continuate ad acquistare e a prenotare il libro. Edicole, librerie e online. Su questo sito e sulla pagina Fb  https://www.facebook.com/oriacicchinelli/?fref=ts troverete sempre aggiornamenti, foto e curiosità. E non dimenticate il contest #legionario Tra tutte le foto pervenute sceglieremo la più bella e la pubblicheremo in home page!

 

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