Festa del cinema di Roma 2025 apertura

Red carpet stellare alla Festa del cinema di Roma aspettando la Jolie

Tante le star internazionali ad affollare i luoghi della XX Festa del cinema e di Alice nella città aperta da Paola Cortellesi, presidente di Giuria di questa edizione. Il primo si è presentato già ieri, James Franco, tra i protagonisti di Squali, opera prima di Daniele Barberio, che ha aperto Alice nella città, in arrivo nelle sale dal 23 ottobre. È il suo secondo film italiano, dopo Hey Joe con la regia di Claudio Giovannesi — oggi saranno insieme per una masterclass aperta al pubblico —, sembra averci preso gusto.

Pioggia di star alla XX Festa del Cinema di Roma

Aspettando Angelina Joile, che sarà sabato sul red carpet dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, in arrivo Jennifer Lawrence, protagonista di Die my love della regista britannica Lynne Ramsay in cui recita al fianco dell’ex idolo delle teenagers, ormai instradato verso il cinema d’autore, Robert Pattinson.

Tra le coppie attese, spicca quella padre e figlio: Daniel e Ronan Day-Lewis, insieme come co-sceneggiatori nonché protagonista e regista di Anemone. Animeranno la masterclass di sabato all’Auditorium Conciliazione.

Altra coppia di culto, quella formata dal regista Palma d’oro Jafar Panahi e premio Oscar Giuseppe Tornatore. Sarà quest’ultimo a consegnare al collega iraniano il premio alla carriera, mentre il pubblico potrà vedere in anteprima sull’uscita italiana Un semplice incidente tra i titoli caldi della prossima edizione degli Oscar. Tra i registi attesi Richard Linklater, Ari Aster e Carla Simon, mentre la nostra Matilda De Angelis spiccherà in mezzo al cast della nuova versione di Dracula a firma di Luc Besson, tra Christoph Waltz e Caleb Landry Jones. 

OGGI ALLA FESTA

Il programma di oggi parte da Pasolini. Alle ore 16:30 la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, ospita Lord David Puttnam e Uberto Pasolini saranno protagonisti di un incontro nel programma di Paso Doble, lo spazio che la Festa del Cinema dedica al dialogo fra due autori. Da una parte, una leggenda della produzione indipendente britannica (Piccoli gangster, Fuga di mezzanotte, I duellanti, Momenti di gloria, Local Hero, Urla del silenzio, Mission), dall’altra un assistente diventato a sua volta produttore di successo mondiale (Full Monty – Squattrinati organizzati), poi regista e sceneggiatore (Still Life, Nowhere Special – Una storia d’amore, Itaca – Il ritorno): Lord David Puttnam, premiato alla Festa con l’Industry Lifetime Achievement Award, e Uberto Pasolini, suo storico collaboratore, si confronteranno con il pubblico in un’imperdibile conversazione sul cinema di ieri e di oggi.

Alle ore 19 presso il Teatro Studio Gianni Borgna, la regista newyorkese Nia DaCosta riceverà il premio Progressive alla Carriera, consegnato dalla Direttrice Artistica della Festa del Cinema, Paola Malanga. Nia DaCosta è autrice di acclamati titoli come il crime Little Woods, esordio premiato al Tribeca Film Festival con il Nora Ephron Prize; l’horror Candyman, primo film diretto da una donna afroamericana ad aprire in testa al box office USA; e il fantasy The Marvels, trentatreesimo film del Marvel Cinematic Universe. In attesa di 28 anni dopo – Il tempio delle ossa, nuovo capitolo della famosa saga in uscita nel 2026, la regista è ospite della Festa con Hedda che sarà proiettato dopo la premiazione. Il film, in programma nella sezione Grand Public, è un’originale rilettura cinematografica – adrenalinica, trasgressiva ed esplicitamente femminista – di “Hedda Gabler”, il dramma pubblicato da Henrik Ibsen nel 1890.

Nella sezione Grand Public saranno presentati altri tre titoli.

Alle ore 18:45 presso la Sala Sinopoli, in coproduzione con Alice nella città, sarà proiettato Per te di Alessandro Aronadio che si conferma come uno dei talenti più poliedrici del cinema italiano di oggi. Nel 2021, l’undicenne Mattia Piccoli viene insignito del titolo di Alfiere della Repubblica dal Presidente Mattarella. Le ragioni sono l’amore e la dedizione con cui accompagna il padre Paolo, che a poco più di quarant’anni ha cominciato a perdere frammenti della sua memoria. Il film racconta il loro legame intimo, il sostegno silenzioso della madre Michela e la bellezza dei piccoli gesti quotidiani.

Alle ore 21:30 nella stessa sala, sarà la volta di Breve storia d’amore, esordio alla regia di Ludovica Rampoldi, tra le più note e apprezzate sceneggiatrici italiane (La ragazza del lagoIl traditoreGomorra – La serie): il film esplora sapientemente i labili confini tra amore e passione, rendendo palpabile il vortice emotivo dei personaggi e tratteggiando la complessità delle relazioni adulte, dove il desiderio diventa catalizzatore di verità dolorose e confronti inevitabili.

Alle ore 18:15 la Sala Petrassi ospiterà Moss & Freud di James Lucas, Oscar® per la sceneggiatura del miglior cortometraggio per The Phone Call. Nel 2001, dopo che Kate Moss aveva affermato in un’intervista a “Dazed & Confused” che le avrebbe fatto piacere essere ritratta da Lucien Freud (nipote di Sigmund Freud e uno dei più grandi ritrattisti del ’900), fu lo stesso pittore, attraverso sua nipote, a chiederle di incontrarlo. Moss posò per nove mesi, dai quali nacquero un’amicizia e il celebre Naked Portrait 2002, un ritratto dai toni dorati, battuto all’asta da Christie’s nel 2005 per più di sei milioni di dollari.

2 film per Progressive Cinema al Teatro Studio Gianni Borgna

Alle ore 14:30, sarà proiettato L’Accident de piano di Quentin Dupieux. Il regista francese crea uno dei suoi personaggi più inquietanti e inavvicinabili, interpretato – con coraggio e maestria – da Adèle Exarchopoulos: nel film l’attrice veste i panni di Magalie, star del web affetta da insensibilità congenita al dolore, diventata famosa grazie ai video in cui si sottopone a esperienze estreme e pericolose.

Alle ore 16.45 il pubblico potrà assistere a Hen di György Pálfi. L’autore dell’indimenticato Taxidermia (Cannes 2006) racconta la storia di una gallina, a partire dall’uovo che viene deposto. E adotta il punto di vista del volatile con un effetto spiazzante, inquietante e post-umano.

Sezione Best of 2025

Alle ore 21 presso la Sala Petrassi, sarà proiettato Eddington di Ari Aster, talentuoso autore di Midsommar e di Beau ha paura, che mescola orrore quotidiano e rabbia sociale con il piglio di una commedia cattiva dei fratelli Coen. Il film è ambientato nel maggio 2020, in piena pandemia, a Eddington, nel New Mexico, dove una violenta faida tra lo sceriffo e il sindaco rischia di degenerare in una polveriera pronta a esplodere. I cittadini, in un clima ogni giorno più teso, si ritrovano divisi gli uni contro gli altri in un vortice di sospetti e paure.

Alle ore 21:30 al Teatro Studio Gianni Borgna, sarà la volta di Yes di Nadav Lapid, tra i principali cineasti israeliani viventi. Nel film, il musicista jazz Y. e sua moglie Jasmine frequentano il bel mondo di Tel Aviv, esibendosi alle feste di lusso e, spesso, vendendo i loro corpi ai rappresentanti dell’élite. Per Y., però, le cose precipitano quando, dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, viene incaricato di comporre la musica per un nuovo inno nazionale. Da quel momento, il musicista dovrà fare i conti con le implicazioni morali della propria arte. Il film sarà introdotto dal regista.

Proiezioni speciali

Per la sezione Proiezioni Speciali, alle ore 16, la Sala Sinopoli ospiterà la proiezione di Put Your Soul On Your Hand and Walk di Sepideh Farsi. La regista iraniana ci restituisce un ritratto penetrante di Gaza costruito attraverso mesi di videochiamate con la ventiquattrenne fotogiornalista palestinese Fatma Hassouna, uccisa poi lo scorso aprile durante un attacco israeliano. Composto in gran parte da conversazioni schermo a schermo, scorci di notiziari in diretta e soprattutto dalle fotografie scattate da Fatma, il film possiede l’intimità di una chiacchierata tra amiche e la nitidezza di un reportage dal campo.

Nella stessa sezione, alle ore 20:30 presso il Teatro Olimpico Acea, sarà la volta di Willie Peyote – Elegia sabauda di Enrico Bisi. Il torinese Willie Peyote, che sarà protagonista di un incontro al termine della proiezione assieme al regista, si racconta senza filtri, tra musica, amici, incontri e riflessioni taglienti. Il film segue la sua quotidianità, tra prese di posizione scomode e momenti di leggerezza. Dalla crisi del 2022 al palco di Sanremo 2025, emerge un ritratto autentico di un artista che naviga nello showbusiness senza compromessi, restituendo una visione intima e coerente della sua vita e del suo lavoro.

Per la sezione Freestyle, il MAXXI ospiterà i seguenti appuntamenti. Alle ore 14, la regista americana Kim A Snyder introdurrà The Librarians, un ritratto nitido, necessario e inquietante della nuova censura libraria negli Stati Uniti del 2021. Attraverso materiali d’archivio e riprese in stile cinéma vérité, il film documenta gli scontri tra bibliotecari, studenti, attivisti e  i consigli scolastici conservatori e le mamme del movimento Moms for Liberty.

Alle ore 16:30, si terrà Oltre il confine: le immagini di Mimmo e Francesco Jodice di Matteo Parisini. Il documentario è un dialogo tra Mimmo e Francesco Jodice, una conversazione che parte da foto di famiglia, comprende interviste inedite realizzate nel corso degli anni, e ripercorre due itinerari artistici straordinari. Al termine della proiezione il regista converserà con il pubblico.

Alle ore 19 sarà proiettato Stardust: A Story of Love and Architecture di Jim Venturi e Anita Naughton, un omaggio commosso e luminoso al genio di due figure rivoluzionarie, Robert Venturi e Denise Scott Brown, due architetti tra i più influenti del secondo Novecento. I due registi, assieme a Fabio Ferzetti e Manuel Orazi, parteciperanno al Q&A con il pubblico presente in sala.

La programmazione del MAXXI concluderà alle ore 21:30 con La forza del destino di Anissa Bonnefont. Il 7 dicembre 2024 alla Scala di Milano, il teatro d’opera più famoso al mondo, è stata inaugurata la stagione lirica con “La forza del destino” di Verdi. Il documentario segue prove e preparativi fino alla prima, immergendo lo spettatore in un dietro le quinte dove si muovono cantanti, musicisti, coristi e ballerini guidati dal maestro Chailly. 

Casa del Cinema

Numerosi i titoli che saranno presentati alla Casa del Cinema, Sala Cinecittà, nell’ambito della sezione Storia del Cinema. Si inizia domani, giovedì 16 ottobre alle ore 18, con la proiezione di Bombolo – Core de’ Roma di Stefano Calvagna, un viaggio emozionante nella vita e nella carriera di Franco Lechner, in arte Bombolo, uno degli attori caratteristi più iconici e amati del cinema popolare italiano. Il regista introdurrà la proiezione.

Alle ore 20 il pubblico potrà assistere a Sergio e Mirta – Storia di un matrimonio in 8mm: i filmati amatoriali girati negli anni ‘50 dal giovanissimo regista Sergio Corbucci, rimasti per anni in una scatola a casa della prima moglie Mirta Guarnaschelli, svelano una storia d’amore dimenticata. Ne parlerà con gli spettatori il regista Fabrizio Laurenti.

Due le proiezioni nel programma dei Restauri. Alle ore 16 sarà proiettato The Big Heat di Fritz Lang. “Una storia amarissima sul caso e la necessità – ha detto lo storico del cinema, regista e direttore di festival Peter von Bagh – Sull’immedicabile ambiguità delle identità e dei comportamenti umani” (Restauro: Sony Pictures Entertainment). Alle ore 21:30, il pubblico potrà assistere a The Day of the Locust di John Schlesinger, un dietro le quinte della più grande fabbrica dei sogni, Hollywood, che mostra come – oltre il fulgido bagliore delle star – possa emergere solo cinismo, corruzione, disperazione (Restauro: Paramount Pictures).

Film al Giulio Cesare

Il programma di repliche del Cinema Giulio Cesare si aprirà in sala 1 con The Librarians di Kim A Snyder (ore 14:30), La vita va così di Riccardo Milani (ore 16:30), L’Accident de piano di Quentin Dupieux (ore 19) e Moss & Freud di James Lucas (ore 21). In sala 3 saranno proiettati Put Your Soul on Your Hand and Walk di Sepideh Farsi (ore 16:30), Per te di Alessandro Aronadio (ore 19) e Breve storia d’amore di Ludovica Rampoldi (ore 21:45). La programmazione continua in sala 6 con Hen di György Pálfi (ore 17) e Hedda di Nia DaCosta (19:30). In sala 7 saranno proiettati Pontifex – Un ponte tra la misericordia e la speranza di Daniele Ciprì (ore 17:30) e Yes di Nadav Lapid (21:45). 

Scirocco e il regno dei Venti

“Scirocco e il regno dei venti” fiaba sulla sorellanza al cinema

Dai produttori dell’acclamato “Flow”, premio Oscar come Miglior Film animato, arriva nelle sale il 16 ottobre Scirocco e il regno dei venti” già presentato al festival Internazionale dell’animazione di Annecy 2023dove ha vinto il premio del pubblico.

Dopo i successi di “Yuku e il fiore dell’Himalaya” e “Una barca in giardino”, Trent Film porta al cinema una nuova opera di animazione poetica e potente attraverso cui, con uno stile che richiama l’eredità del maestro Hayao Miyazaki, il regista francese Benoît Chieux realizza una fiaba moderna sulla sorellanza, la libertà e il potere dell’immaginazione. 

Nella trama di Scirocco e il regno dei venti

Protagoniste Juliette e Carmen, due sorelline intraprendenti che scoprono un passaggio segreto verso il Regno delle Correnti d’Aria, dove vengono trasformate in gatte. Per tornare a casa sane e salve dovranno affrontare Scirocco, il signore dei venti, in un’avventura tra magia, coraggio e amicizie inaspettate.

“Rappresentare ciò che non esiste è una delle mie ossessioni da regista: mostrare il vento in animazione è una sfida straordinaria – spiega il regista  Benoît Chieux – Il vento è quindi presente sotto diverse forme: la presenza visiva delle nuvole, la personificazione della tempesta, il suono, la musica… Scirocco è semplicemente un viaggio, con tutto ciò che questo termine implica: imprevisto, casualità e apparente inutilità, come le piccole streghe che appaiono nel film. Ho voluto fare un film vivo, frizzante, folle e generoso nei confronti dello spettatore, con, in ogni momento, l’esigenza di allontanarmi dal già visto”.

XX Festa del Cinema

La Festa del Cinema 2025 celebra la musica e i suoi protagonisti

 La XX Festa del Cinema, dal 15 al 26 ottobre, celebra il mondo della musica e alcuni suoi protagonisti con una serie di proiezioni in anteprima tra l’Auditorium Parco della Musica, il MAXXI e il Teatro Olimpico Acea. S parte giovedì 16 ottobre alle ore 20:30 al Teatro Olimpico Acea con Willie Peyote – Elegia sabauda di Enrico Bisi. Il torinese Willie Peyote si racconta senza filtri, tra musica, amici, incontri e riflessioni taglienti. Il film segue la sua quotidianità, tra prese di posizione scomode e momenti di leggerezza. Dalla crisi del 2022 al palco di Sanremo 2025, emerge un ritratto autentico di un artista che naviga nello showbusiness senza compromessi, restituendo una visione intima e coerente della sua vita e del suo lavoro. 

Non solo jazz

Al Teatro Studio Gianni Borgna alle ore 21:30, il pubblico potrà assistere a Yes di Nadav Lapid. Nel film, il musicista jazz Y. e sua moglie Jasmine frequentano il bel mondo di Tel Aviv, esibendosi alle feste di lusso e, spesso, vendendo i loro corpi ai rappresentanti dell’élite. Per Y., però, le cose precipitano quando, dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, viene incaricato di comporre la musica per un nuovo inno nazionale. Da quel momento, il musicista dovrà fare i conti con le implicazioni morali della propria arte. Alla stessa ora al MAXXI si terrà La forza del destino di Anissa Bonnefont. Il 7 dicembre 2024 la Scala inaugura la stagione lirica con “La forza del destino”di Verdi: per sottolinearne la bruciante attualità, il regista Leo Muscato ambienta l’opera in una contemporanea zona di guerra. Il documentario segue prove e preparativi fino alla prima, immergendo lo spettatore in un dietro le quinte dove si muovono cantanti, musicisti, coristi e ballerini guidati dal maestro Chailly. 

Jeff Buckley prodotto da Brad Pitt

Venerdì 17 ottobre alle ore 20:30 presso il Teatro Olimpico Acea, sarà la volta di It’s Never Over, Jeff Buckley di Amy Berg. Il documentario ricostruisce la vita e l’itinerario artistico di Jeff Buckley nel contesto culturale della New York degli anni Ottanta e Novanta, grazie a materiali inediti e testimonianze di familiari e di altri artisti come Ben Harper e Aimee Mann. Brad Pitt, che in passato avrebbe voluto interpretare Buckley in un biopic, è il produttore esecutivo. Sabato 18 alle ore 16 in Sala Sinopoli, sarà proiettato Allevi Back to Life di Simone Valentini.

Il 2024 è un anno cruciale per la vita e per la carriera di Giovanni Allevi: una lunga inattività finalmente si interrompe. Sono mesi pieni di musica (il tour con il suo “Piano Solo”) e di fatica; il rapporto con il pubblico si rivela più forte che mai, ma tanti gesti quotidiani adesso richiedono attenzione e, a volte, sforzi notevoli. Attraverso uno sguardo intimo e delicato, il film permette di entrare in contatto con un grande artista molto amato che, dopo una lunga pausa dovuta alla malattia, riprende con pazienza ed entusiasmo il proprio cammino. 

Da Allevi a Brunori Sas

Domenica 19 ottobre alle ore 21:15, la Sala Sinopoli ospiterà Brunori Sas – Il tempo delle noci, viaggio intimo e profondo nell’universo creativo e personale di Dario Brunori, tramite lo sguardo sensibile e attento del regista Giacomo Triglia, con cui il cantautore condivide un lungo percorso di collaborazione artistica. Attraverso la genesi del suo ultimo album, il documentario racconta un periodo segnato da dubbi, crisi artistiche e dal desiderio di ritrovare un senso, dentro e fuori dalla musica. 

Alle ore 21:30 in Sala Petrassi avrà luogo la proiezione di California Schemin’ di James McAvoy che firma un travolgente debutto alla regia ispirandosi alla vera vicenda del duo rap scozzese Silibil N’ Brains. Nei primi anni 2000, nella fredda e operaia Dundee, Gavin e Billy sognano di sfondare nell’hip-hop, ma con i loro forti accenti scozzesi nessuno li prende sul serio. Dopo essere stati derisi e umiliati a un’audizione londinese, escogitano un piano folle: si reinventano come rapper californiani, con nomi falsi e accenti questa volta credibili. 

Il mito di Rino Gaetano

Martedì 21 ottobre alle ore 20:30 presso il Teatro Olimpico Acea, sarà proiettato Rino Gaetano sempre più blu di Giorgio Verdelli che porta sul grande schermo la vita, la musica e l’eredità di uno degli autori più singolari della canzone italiana: attraverso testimonianze, interviste e materiali d’archivio prende forma il ritratto di una voce libera e irriverente, capace di raccontare un Paese in trasformazione con testi taglienti e popolari. Il giorno successivo alle ore 20:30 presso il Teatro Olimpico Acea, sarà la volta di Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco di Cristiana Mainardi. Un’esistenza consacrata all’arte, dove ogni scelta è un gesto d’amore e nasconde il sogno di un mondo migliore, viene improvvisamente interrotta quando Mauro Pagani, tra i più grandi talenti della musica italiana dagli anni Settanta a oggi, perde temporaneamente la memoria. Per ricostruire la propria identità, Pagani riascolta dischi e dialoga con amici, colleghi e artisti, intrecciando memoria personale e memoria condivisa in un percorso poetico e liberissimo, dallo straordinario impatto emotivo. 

Venerdì 24 ottobre alle ore 15, il MAXXI, ospiterà la proiezione di Easy to Love – La vera storia di Massimo Urbani di Paolo Colangeli. Compiuti trent’anni, Massimo Amadori intraprende un viaggio a Roma per trovare una risposta alle tante domande che gli restano sulla vita del padre, il leggendario sassofonista jazz Massimo Urbani, scomparso due settimane prima della sua nascita. Incontra quindi musicisti come Enrico Rava, Paolo Fresu e Rita Marcotulli, amici e familiari, rievocando con loro il mondo del jazz romano dagli anni ’70 agli anni ’90. Tra biografia musicale e ritratto intimo, il documentario restituisce perfettamente il talento creativo dell’artista, a cui il regista aveva già dedicato l’ottimo Massimo Urbani – Nella fabbrica abbandonata

Alle ore 20:45 nella Sala Petrassi, sarà presentato Deux pianos di Arnaud Desplechin. Tornato in Francia dopo molti anni, il pianista Mathias (François Civil) ritrova la sua mentore Elena (Charlotte Rampling), che lo sceglie per accompagnarla in una serie di concerti all’Auditorium di Lione. Sarà però l’incontro con Claude (Nadia Tereszkiewicz), suo grande amore di gioventù e ora moglie del suo migliore amico Pierre (Jérémy Lewin), a risvegliare i fantasmi del passato. Desplechin si riconferma come uno dei massimi autori viventi intrecciando musica e memoria e trasformando il percorso del protagonista in una meditazione sul tempo e l’identità. Nello stesso giorno alle ore 21:45 presso il Teatro Studio Gianni Borgna, il pubblico potrà assistere a Malavia, prodotto da Matteo Garrone e diretto con una spiccata sensibilità emotiva e antropologica da Nunzia De Stefano. Sasà ha tredici anni, vive nella periferia di Napoli e sogna di diventare un rapper famoso per regalare alla madre Rusè una vita migliore. L’incontro con Yodi, icona dell’old school partenopea, sembra finalmente aiutarlo a concretizzare la sua ambizione. Ma il confronto con la dura realtà della strada e dell’universo musicale lo spinge verso la criminalità e metterà in pericolo il suo futuro. Sabato 25 alle ore 19:30, al MAXXI si terrà Tutta vita di Valentina Cenni. Per preparare un concerto irripetibile in programma al Teatro Rossetti di Trieste lo scorso 17 febbraio, il pianista e compositore Stefano Bollani riunisce in una casa-studio un ensemble composto da alcuni dei più grandi musicisti jazz italiani – Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi, Roberto Gatto – e tre talenti emergenti: i chitarristi Matteo Mancuso, Christian Mascetta e la cantante e pianista Frida Bollani Magoni. Nello stesso tempo sospeso, nasce un affascinante documentario sulla gioia collettiva di creare jazz in nome dell’arte dell’improvvisazione. 

Lucio Corsi e red carpet animati

Alle ore 21:30 alla Sala Sinopoli la proiezione de La chitarra nella roccia – Lucio Corsi dal vivo all’Abbazia di San Galgano di Tommaso Ottomano. Tra le rovine di un luogo magico come l’Abbazia di San Galgano, in mezzo ai campi della Toscana, atterrano – come da un altro pianeta – due amplificatori giganti, sedici musicisti e i loro strumenti: nonostante la mancanza di un tetto nell’Abbazia, che consentirebbe al suono una facile via di fuga nel cielo, Lucio Corsi e i suoi sodali riescono a intrappolare la musica in un film originale e suggestivo. Il red carpet animato dal sound design di Federico Sacchi MusictellerI 1300 mq del viale che conduce alla Cavea saranno trasformati in uno dei più grandi red carpet al mondo. Il sound design del tappeto rosso sarà curato anche nel 2025 dal Musicteller Federico Sacchi.

Ogni giorno ospiti e pubblico saranno accolti dalle composizioni scelte da Sacchi, decine di ore di musica selezionata ad hoc e legata ai film e alle carriere dei talent che sfileranno sul red carpet.

Frankenstein di Benicio del Toro

Frankenstein di Benicio del Toro sbarca al cinema dal 22 ottobre

Ecco, intanto, il trailer ufficiale e il poster che rivela la creatura protagonista di FRANKENSTEIN, il nuovo e atteso film di Guillermo del Toro presentato in concorso all’82a edizione del Festival del Cinema di Venezia con Oscar Isaac, Jacob Elordi e Mia Goth e Christoph Waltz. Il film sarà disponibile in cinema selezionati dal 22 ottobre e su Netflix dal 7 novembre.

Il Frankenstein by del Toro

Il regista premio Oscar Guillermo Del Toro adatta, alla sua maniera e con il suo tocco inconfondibile, il classico racconto di Mary Shelley su Victor Frankenstein, uno scienziato brillante ma egocentrico che dà vita a una creatura in un esperimento mostruoso che sarà la rovina sia del creatore stesso che della sua tragica creazione.

REGIA: Guillermo del Toro
SCENEGGIATURA: Guillermo del Toro
BASATO SU: ‘Frankenstein’ o ‘Il moderno Prometeo’ di Mary Shelley
PRODUTTORI: Guillermo del Toro, J. Miles Dale, Scott Stuber
CAST: Oscar Isaac, Jacob Elordi, Mia Goth, Felix Kammerer, David
Bradley, Lars Mikkelsen, Christian Convery, with Charles Dance, and Christoph Waltz.

Carla Bruni Tedeschi

Carla Bruni Tedeschi presenta all’Adriano la s La Tenerezza

 L’Attachement  sarà in anteprima a Roma lunedì 29 settembre alle 20:30 al Cinema Adriano, alla presenza di Valeria Bruni Tedeschi. Contemporaneamente, l’incontro con l’attrice protagonista del film, moderato dalla giornalista Claudia Catalli, sarà trasmesso in live streaming nei cinema selezionati di tutta Italia.

 L’Attachement con Carla Bruni Tedeschi

Diretto da Carine Tardieu (I giovani amantiToglimi ogni dubbio), il film uscirà nelle sale il 2 ottobre, distribuito da No.Mad Entertainment. Il film vanta un cast d’eccezione, in cui spiccano Valeria Bruni Tedeschi (La parola amore esisteIl capitale umanoLa pazza Gioia), Pio Marmaï (La scelta di AnneLa vita è una danzaParigi tutto in una notte, Un anno difficile), Vimala Pons (After BlueVincent deve morireLe beau role), Raphaël Quenard (Chien de la casseYannick – la rivincita dello spettatore) e César Botti, al suo debutto cinematografico.

Presentato nella sezione Orizzonti dell’ultimo Festival di Venezia e ai Rendez-vous di Roma, il film è una co-produzione franco-belga, tratto dal romanzo L’Intimité di Alice Ferney, adattato per il grande schermo dalla stessa regista insieme ad Agnès Feuvre e Raphaële Moussafir.

La storia di una single indipendente

La trama segue Sandra, una cinquantenne indipendente e single per scelta, che si trova improvvisamente a condividere l’intimità del suo vicino di casa, Alex, e dei suoi due bambini. Contro ogni aspettativa, Sandra inizia a legarsi a loro, diventando una figura femminile importante in questa nuova famiglia adottiva. Nasce così un legame speciale, in una commovente storia di affetti incrociati, un’ode alla solidarietà di incredibile delicatezza.

Aeroplano

L’Aeroplano di Angelucci tra folk rock e parole d’autore

«Parla di solitudine e di cambiamenti imminenti un roller coaster di emozioni contrastanti, che oscillano tra il pessimismo cosmico e la felicità più estrema». Così Leonardo Angelucci riassume il suo nuovo singolo Aeroplano fuori ogg (venerdì 26 settembre). È il 3° estratto dall’album “Plurale come due”, in uscita il 24 ottobre 2025, dopo “Sopra di me” e “Il cane e il gatto”, il cantautore romano presenta un nuovo tassello di un lavoro che fonderà energia elettrica e intimità acustica, capace di intrecciare folk, rock e canzone d’autore.

Aeroplano apre l’album di Angelucci

“Aeroplano” sarà il brano di apertura del disco e si distingue per la sua attitudine irriverente, percepibile sin dal primo accordo di chitarra e dalla ritmica serrata di basso e batteria. Tra scelte difficili, notti sul pavimento e la voglia di fuggire e ricominciare, il brano racconta l’amore che sembra cancellare tutto il resto: un’energia capace di sollevarci e di farci sprofondare allo tempo stesso, prenderci a schiaffi e lasciarci terribilmente confusi.

La voce

Elemento distintivo dell’artista è la voce: schietta, diretta, capace di abbracciare senza resistenze, di semplificare senza sminuire, restituendo la quotidianità in forma di flusso di pensieri. Intorno, le chitarre – segno della sua passione per la musica suonata – e una sezione ritmica che traduce in suono i battiti accelerati del suo cuore.

Percorso che porterà alla pubblicazione dell’album ha visto al fianco di Leonardo due figure chiave: Giorgio Maria Condemi, con i suoi guizzi produttivi dal gusto vintage, e Gianni Istroni, la cui esperienza e sensibilità hanno contribuito a dare forma e profondità a un progetto che racconta il presente con autenticità.

Good Boy

“Good Boy” di Leonberg aprirà Alice nella Città

Dal 15 al 26 ottobre a Roma

L’atteso film di Ben Leonberg aprirà la XXIII edizione del festival, in programma dal 15 al 26 ottobre, parallelamente e in agreement con la Festa del Cinema di Roma, all’Auditorium Parco della Musica, all’Auditorium Conciliazione, al Cinema Adriano e altre location in città.

GOOD BOY il punto di vista di un cane

Opera prima low budget e indipendente, nata come esperimento da un cortometraggio firmato dallo stesso regista e realizzata nell’arco di tre anni, diventata un caso cinematografico dopo l’esordio al SXSW Film & TV Festival 2025.  Un film indipendente che ha conquistato la critica  e che lavora su un concetto semplice, quello della paura maspostando l’attenzione su un punto di vista inedito: quello di un cane. Il film – sceneggiato dallo stesso regista con Alex Cannon – è raccontato interamente attraverso lo sguardo del cane Indy (il vero cane di Leonberg). Una scelta fatta per ricreare un’atmosfera di suspense sfruttando la capacità degli animali di percepire cose che gli umani non possono sentire.

Ci siamo mai chiesti perché il nostro cane fissa gli angoli vuoti, abbaia senza motivo o si rifiuta di entrare nel seminterrato? “Good Boy” è la storia di un cane che vede tutto ciò che si aggira e fa paura nella notte.

Il trailer del film ha superato milioni di visualizzazioni online, trasformando un piccolo horror indipendente in un potenziale blockbuster internazionale, grazie al seguito di giovani e giovanissimi che hanno ricondiviso in maniera virale le immagini sui social.

Il regista Leonberg e il suo cane

Il film, tenero ed inquietante allo stesso tempo, mette al centro il racconto di un’alleanza quotidiana, quella del rapporto cane-padrone e la usa come lente d’ingrandimento per leggere le nostre angosce. Niente animali parlanti, solo spaventi terrificanti.

Frank Scheck di Hollywood Reporterha particolarmente apprezzato il lato emotivo del film.

“Stephen King, una delle mie più grandi ispirazioni horror, dice spesso che trae le sue idee da scenari ipotetici del tipo ‘e se…’: cosa succederebbe se uno scrittore alcolizzato rimanesse bloccato con la sua famiglia in un hotel infestato? (“Shining”), spiega il regista Ben Leonberg.

Cosa succederebbe se un’adolescente vittima di bullismo scoprisse di avere poteri telecinetici? (“Carrie, lo sguardo di Satana”). Nel 2012, mentre rivisitavo l’apertura di Poltergeist, mi colpì un “e se…” a tal punto da farmi tremare: e se il cane di famiglia fosse l’unico a sapere che la casa è infestata? Good Boy – prosegue – è il risultato di quella domanda. È un thriller paranormale concreto raccontato dal punto di vista di un cane, un compagno leale e quotidiano, spinto in circostanze straordinarie. In sostanza, Good Boy è una storia su come affrontare un’oscurità così universale da trascendere le specie e sulla terrificante domanda di cosa potrebbe accadere quando perfino il nostro più leale protettore percepisce qualcosa che noi non possiamo percepire?”

Giovani e horror secondo Alice nella città

“I giovani hanno un rapporto speciale con l’horror, perché racconta le loro inquietudini. Per questo – dicono condirettori di Alice nella città Gianluca Giannelli e Fabia Bettini – siamo convinti di aprire il festival con ‘Good Boy’, un’opera prima che condivide con lo spirito della selezione di quest’anno, una consapevolezza che i bambini conoscono bene: che l’oscurità e la paura non abitano in contrade remote, ma si trovano subito in fondo alla strada, dietro l’armadio o sotto il letto. Il film di Ben Leonberg ci ricorda che la linea tra bene e male non è scomparsa: si è solo fatta più sottile. Più simile alla vita”.

Festa del cinema XX

La XX Festa del Cinema di Roma pronta al via con 150 titoli

Dal 15 al 26 ottobre all’Auditorium Parco della Musica

Una Festa che si preannuncia gà scoppiettante e piena di temi di stretta attualità. La XX edizione della Festa del Cinema di Roma non può, infatti, esimersi dal narrare quel che è sotto gli occhi di tutti: la guerra, anzi, le guerre che spaccano oggi più che mai il nostro mondo.

La Festa del Cinema e l’attualità

“È una festa, non una bolla, quello che sta accadendo nel mondo entrerà. Quindi ci saranno i conflitti di guerra, ma ci saranno anche la musica e la letteratura. Viviamo in tempi estremamente duri e abbiamo bisogno di tutte le arti che abbiamo e che alla festa si presentano sotto forma di cinema”. Così la direttrice Paola Malanga sulla ventesima edizione della kermesse, che si terrà dal 15 al 26 ottobre all’Auditorium Parco della Musica di Roma Ennio Morricone e in altre realtà culturali della Capitale. Ad affiancarla il presidente Salvatore Nastasi, che spiega: “Ci saranno più di 150 titoli da 38 paesi diversi. Volevo che fosse la casa degli autori indipendenti e non solo la Festa di Roma e credo proprio che ci siamo riusciti. Lo scorso anno abbiamo superato le 110mila presenze e quest’estate le 130mila presenze sulle arene, un risultato straordinario per la città di Roma e unico nel mondo. Speriamo di fare ancora meglio”.

Troppi film?

“I film non sono troppi. Se aumenta l’offerta, aumenta il pubblico. Il desiderio di vedere cinema in questa città è enorme. Quindi non bisogna avere limiti. La grandezza della Festa è quella di mettersi sempre in discussione. Cambiare linea e orizzonti per me è una forza, non è un difetto, è il suo carattere. Non so quindi come sarà la Festa dalla 21esima edizione in poi anche perché cambia il mondo. Oggi non facciamo proclami sulla situazione. Il pubblico è maturo e per noi parlano i film che presentiamo anche su temi scottanti”.

In Concorso 4 italiani

Sono 18 i film in concorso, di cui 4 italiani. Si va da ‘40 Secondi‘ di Vincenzo Alfieri, con Francesco Gheghi e Francesco Di Leva, dall’omonimo libro di Federica Angeli, una ricostruzione delle drammatiche ventiquattr’ore che precedono l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, giovane capoverdiano ucciso a Colleferro il 6 settembre 2020 mentre difendeva un amico a ‘Gli occhi degli altri‘ di Andrea De Sica, con Jasmine Trinca e Filippo Timi, storia ispirata dal delitto Casati Stampa, quando, il 30 agosto 1970, il marchese Camillo Casati Stampa di Soncino uccise la moglie Anna Fallarino e il suo giovane amante, per poi suicidarsi. Il documentario ‘Roberto Rossellini, più di una vita‘ di Ilaria de Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti, costruito su materiali di archivio, molti dei quali inediti, e ‘Sciatunostro‘ di Leandro Picarella, che torna alla Festa di Roma con un film di formazione ovvero la storia di un’amicizia tra due ragazzini a Linosa.

Altri titoli

Tra i titoli in concorso: ‘L’accident de piano’ del francese Quentin Dupieux, con una straordinaria Adèle Exarchopoulos nel ruolo di una star del web; ‘Good Boy‘ del candidato all’Oscar (‘Corpus Christi’) polacco Jan Komasa, interpretato da Stephen Graham (Adolescence), una fiaba nera, un thriller psicologico che vede protagonista un diciannovenne che si ritrova sequestrato in una villetta di periferia; ‘Kota‘ di György Pálfi, storia di una gallina che vuole disperatamente vivere; ‘Miss Carbon‘ di Agustina Macri, la storia vera di Carla Antonella Rodriguez che in Patagonia è riuscita a sconfiggere la superstizione per cui alle donne era vietato mettere piede nelle miniere; ‘Re-Creation‘ del sei volte candidato all’Oscar Jim Sheridan e David Merriman, ispirato al caso reale dell’omicidio della regista francese Sophie Toscan du Plantier.

Apertura e chiusura della Festa del Cinema

Apre la Festa del Cinema di Roma il già annunciato film di Riccardo Milani, ‘La vita va così‘, con Virginia Raffaele, Diego Abatantuono e Aldo Baglio, mentre chiude il festival l’ultima stagione della serie ‘Vita da Carlo‘ di Carlo Verdone.

Red Carpet

Tra le star internazionali attese (“altre soprese ve le annunceremo più avanti”, dice Paola Malanga) sul tappeto rosso: Jennifer Lawrence per il film ‘Die My Love‘ di Lynne Ramsay, ma anche il regista Luc Besson e l’attore Christoph Waltz per ‘Dracula’, in cui recita anche l’attrice italiana Matilda De Angelis.

Paola Cortellesi presidente di Giuria

La giuria presieduta dall’attrice, sceneggiatrice, autrice e regista Paola Cortellesi e composta dal regista e sceneggiatore finlandese Teemu Nikki, il regista e sceneggiatore britannico William Oldroyd, lo scrittore e illustratore statunitense Brian Selznick e l’attrice franco-finlandese Nadia Tereszkiewicz, assegnerà ai film del Concorso Progressive Cinema i riconoscimenti stabiliti.

Una battaglia dopo l'altra

Una battaglia dopo l’altra con DiCaprio e Sean Penn da urlo

Le due star protagoniste di “Una battaglia dopo l’altra”, nuovo film di Paul Thomas Anderson in sala dal 25 settembre

Di Caprio è Bob Ferguson (protagonista del film di Paul Thomas Anderson): “l’opposto di Tom Cruise in Mission: Impossible”, dice di sé lo stesso protagonista.

Una battaglia dopo l’altra”, scritto, diretto e prodotto da Paul Thomas Anderson e con protagonisti i Premi Oscar e BAFTA Leonardo DiCaprio, Sean Penn e Benicio Del Toro, insieme a Regina Hall, Teyana Taylor e Chase Infiniti, ispirato al romanzo Vineland di Thomas Pynchon (1990), racconta di un gruppo di ex rivoluzionari, braccati dalle autorità, che si riunisce per affrontare un nemico del passato, riapparso dopo 16 anni. Conflitti sociali e razziali, attentati, espulsioni di migranti, gruppi di violenti suprematisti bianchi a far a sfondo alla storia del protagonista interpretato da DiCaprio. DiCaprio che, in una recente intervista con Entertainment Tonight, ha paragonato il suo personaggio all’eroe d’azione più attrezzato di sempre nell’affrontare missioni pericolose: Tom Cruise in Mission Impossible.

Una battaglia dopo l’altra

Nel film, il Colonnello Steven J. Lockjaw (Sean Penn) ordina ai suoi uomini di rapire Willa (Chase Infiniti), la figlia sedicenne di Bob. In quest’ultimo, ormai, non c’è più nulla del tenace idealista pronto a lottare per la libertà: è un uomo sciatto, consumato da alcool e droghe. Una volta appreso che Willa è in pericolo, però, corre fuori da casa in vestaglia e occhiali da sole, determinato a salvare la ragazza. “Sta cercando di crescere una figlia, e non sa come farlo bene, quando sua figlia viene rapita – spiega il Premio Oscar – Perché togliersi la vestaglia? Devi andare. Devi precipitarti a salvare la tua ragazza”. L’opposto di Tom Cruise in Mission: Impossible. Bob sbaglia tutto. E non riesce a portare a termine nessuna delle sue acrobazie.

DiCaprio un antieroe

Il rivoluzionario in declino Bob (DiCaprio) vive in uno stato di paranoia confusa, sopravvivendo ai margini della società insieme alla sua vivace e indipendente figlia Willa (Infiniti). Quando, dopo sedici anni, il suo acerrimo nemico (Penn) riappare e Willa scompare, l’ex militante radicale si lancia in una disperata ricerca. Padre e figlia dovranno affrontare insieme le conseguenze del suo passato.

Il film unisce thriller, azione, dramma sentimentale, tocchi di raffinata ironia, e porta un’attualità trasfigurata sul grande schermo. Come spiega DiCaprio: “Il regista per questo film si è basato sulla storia di alcuni rivoluzionari della fine degli anni Sessanta, trasportandolo in un contesto moderno. Il film ha tanti aspetti, contiene tante cose, ma credo che Paul sentisse che era importante farlo uscire ora, perché è incredibilmente attuale. Non cerca di imporre un’ideologia politica ma racconta la storia di alcune persone e dove ci troviamo noi oggi. Siamo molto orgogliosi di aver preso parte a questo film”.

Sensei Benicio Del Toro

Benicio Del Toro nel film è Sensei, maestro di karate che si prende cura della propria comunità, come il personaggio di DiCaprio cerca di fare con sua figlia. “In un film come questo, epico, che è anche uno specchio della società, con estremismi da entrambe le parti, Paul – continua DiCaprio – credo volesse raccontare l’umanità, cosa vuol dire prendersi cura della propria famiglia, delle persone che ti sono accanto”.

E circa il proprio personaggio Del Toro ha detto: “Quando il Sensei scopre il passato di Bob lo supporta, è un fan di quell’ex rivoluzionario, lo ammira, e ha verso di lui una lealtà tale che è disposto anche a sacrificarsi. Mi piace la dinamica tra questi due personaggi e credo che Paul sappia dar vita a personaggi imperfetti che sembrano reali. Fantastico”.

Al cinema dal 25 settembre: da non perdere!

KEVIN SPACEY

Kevin Spacey al Lucca Film Festival

Dal 20 al 28 settembre 2025

Pronta al via la XXI edizione del Lucca Film Festival, che si terrà (a ingresso gratuito) nella città toscana dal 20 al 28 settembre 2025, con la direzione artistica di Nicola Borrelli e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Ad aprire il festival, l’attore e produttore cinematografico statunitense due volte Premio Oscar Kevin Spacey che riceverà – sabato 20 settembre al Cinema Astra – il Premio alla Carriera e presenterà in anteprima mondiale il suo ultimo film, 1780, accompagnato dal regista Dustin Fairbanks e dal produttore Spero Stamboulis.

KEVIN SPACEY e il suo 1780

Il film – prodotto da SDS Pictures, Future Proof Films, DJ Dodd, Spero Stamboulis e Spencer Folmar – è un thriller storico che racconta di un soldato ferito della guerra rivoluzionaria che si rifugia in un trapper della Pennsylvania con suo figlio. I tre personaggi dovranno prendere decisioni sulla lealtà e sulla sopravvivenza, facendo i conti con la dura realtà di un mondo in guerra. Sempre al Cinema Astra, ma domenica 21 settembre, Spacey sarà protagonista di una masterclass, moderata da Tiziana Rocca dove si racconterà al pubblico del festival.

Uno degli attori più celebrati della sua generazione, Kevin Spacey ha vinto due volte il Premio Oscar: le cui interpretazioni potenti hanno affascinato pubblico e critica per oltre quarant’anni. Noto per la sua straordinaria versatilità, l’intelligenza tagliente e la presenza magnetica sullo schermo, Spacey ha dato vita ad alcuni dei personaggi più indimenticabili del cinema moderno. Ha vinto il Premio Oscar come miglior attore non protagonista per il suo ruolo in I soliti sospetti(1995) e, solo quattro anni dopo, ha ottenuto lo stesso premio per la sua interpretazione in American Beauty (1999). Le sue acclamate interpretazioni in Seven, L.A. Confidential, Glengarry Glen Ross, Swimming with Sharks Beyond the Sea– che ha anche diretto e co-sceneggiato – hanno ulteriormente consolidato la sua reputazione di maestro della sua arte. In televisione, Spacey ha aperto nuove strade con la sua interpretazione di Francis Underwood nel fenomeno globale House of Cards, vincendo un Golden Globe e due Screen Actors Guild Awards per il suo ruolo.


FILM IN CONCORSO
Il Concorso internazionale lungometraggi 2025, curato da Stefano Giorgi Mattia Fiorino, conferma il festival come vetrina d’eccellenza per la scoperta di nuove voci del Cinema mondiale. Dodici titoli provenienti da tutto il mondo, dalla Russia alla Germania, dagli Stati Uniti alla Cina a Taiwan e Argentina, compongono una selezione che intreccia opere prime e autori già affermati, offrendo uno sguardo ampio e originale sul cinema contemporaneo. Dai racconti intimi e autobiografici alle narrazioni politiche e sociali, fino a visioni poetiche e oniriche, la programmazione restituisce un mosaico vivo e sorprendente di linguaggi e stili. Molti film – con un totale di 12 premi vinti – arrivano dai più importanti festival internazionali: Berlinale, Sundance, Rotterdam, Tribeca e Slamdance. Spiccano numerosi debutti registici accanto a produzioni sostenute da nomi di rilievo come Luca Guadagnino, a conferma della solidità della line-up. Temi forti attraversano la selezione: dalle sfide delle donne all’identità queer, dalla memoria storica al rapporto con la natura. Il concorso si afferma così come laboratorio creativo e osservatorio privilegiato sul futuro del cinema d’autore. A visionare e premiare, una giuria formata dal direttore della fotografia Michele D’Attanasio, dalla video editor Paola Freddi e dal regista, sceneggiatore e produttore Mimmo Calopresti.

Cortometraggi in Concorso

Tra gli oltre 800 cortometraggi arrivati da tutto il mondo, i curatori Laura Da Prato e Dario Ricci hanno selezionato 12 anteprime nazionali e tra esse 2 anteprime mondiali e un’anteprima europea: storie di legami e relazioni, dove la realtà è molto più dura e spesso crudele di quello che si possa pensare, che mostrano una contemporaneità fatta di umanità e di dolore, di solitudini e di sentimenti celati e che talvolta soffocano i piccoli barlumi di speranza. Diverse registe donne e alcuni progetti usciti dalle Scuole di Cinema. I registi presenti introdurranno i propri film e tutte le proiezioni si svolgono al Cinema Centrale, con prenotazione online. Il pubblico potrà esprimere la propria preferenza sui corti in concorso: gli spettatori costituiranno la giuria popolare, mentre la giuria professionale è composta da: Lamberto BavaChiara CaselliFabrice Du Welz. La sezione include anche 4 cortometraggi fuori concorso, 4 perle che meritano il grande schermo, nonostante non siano in prima nazionale.

EVENTI SPECIALI CORTI

3 eventi speciali imperdibili tra cui un originale omaggio a David Lynch: molti talent appaiono nei 3 Eventi Speciali che saranno presentati in esclusiva, a partire dal romantico Hearts of Stone, di Tom Van Avermaet che vede protagonista la star Noomi Rapace sarà proiettato Martedì 23 Settembre alle ore 19:00 al Cinema Centrale; direttamente da Philadelphia, Jessica Kourkounis presenterà a Lucca in Anteprima Europea il suo debutto alla regia The Space Between Attack and Decay, un cortometraggio sperimentale scritto da R.A. Fravel, ambientato in un mondo in cui la realtà sfuma e si trasforma in visioni bizzarre e simboliche: il protagonista, Ricki Constant, interpretato da Boris McGivern è uno scienziato solitario su una barca a vela, incaricato di “resuscitare un mondo che affonda”; voce narrante del cortometraggio è  James McAvoy. E’ un bizzarro omaggio al cinema di genere e a David Lynch, lo zombie-movie The black ghiandola, scritto dal giovanissimo Anthony Conti per la Fondazione Make-A-Film, che raccoglie fondi per realizzare i sogni dei giovani cinefili che soffrono di malattie terminali. La storia di Anthony ha fatto il giro di Hollywood nel 2017 e così nel corto compaiono, oltre allo stesso David Lynch, la sua musa Laura DernJohnny Depp e il Premio Oscar J.K. Simmons. Alla regia spuntano i nomi di Catherine Hardwicke e di Sam Raimi.

OMAGGIO A DAVID LYNCH

L’omaggio a David Lynch, in collaborazione con l’associazione 50&Più, prosegue con il documentario Lynch/Oz e con un’anteprima italiana: Legend Of The Happy Worker, diretto dal suo storico collaboratore Duwayne Dunham, l’ultimo film che porta la firma di Lynch nella co-produzione.

Masterclass di GIANNI AMELIO

Ospite del festival, il regista e sceneggiatore Gianni Amelio, che terrà una masterclass, riceverà sul palco del festival il Premio alla Carriera e presenterà due suoi film, La tenerezza (con Renato Carpentieri e Giovanna Mezzogiorno  e Il Signore delle formiche (con Luigi Lo Cascio e Elio Germano).

Vincitore dei più importanti premi italiani, tra i quali 3 David di Donatello, 6 Nastri d’Argento e 5 Globi d’Oro, Amelio è l’unico regista italiano a essersi aggiudicato per tre volte il premio EFA per il miglior film europeo dell’anno.

Michele Riondino

Ospite del Lucca Film Festival, l’attore, regista e sceneggiatore Michele Riondino, che terrà una masterclass al Cinema Astra, riceverà sul palco del festival il Golden Panther Award e presenterà  – in collaborazione con Vision Distribution – il suo ultimo film da protagonista, La valle dei sorrisi, horror diretto da Paolo Strippoli, una co-produzione Italia e Slovenia Fandango, Vision Distribution e Nightswim con Spok. La valle dei sorrisi sarà presentato nei prossimi giorni in anteprima fuori concorso all’82ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, per poi essere distribuito nelle sale cinematografiche italiane da Vision Distribution dal 17 settembre 2025 e sarà in programmazione al Cinema Centrale di Lucca. Il film è ambientato a Remis, paesino nascosto in una valle isolata tra le montagne. I suoi abitanti sono tutti insolitamente felici. Sembra la destinazione perfetta per il nuovo insegnante di educazione fisica, Sergio Rossetti (interpretato da Riondino), tormentato da un passato misterioso. Grazie all’incontro con Michela, giovane proprietaria della locanda del paese, il professore scopre che dietro questa apparente serenità, si cela un inquietante rituale: una notte a settimana, gli abitanti si radunano per abbracciare Matteo Corbin, un adolescente capace di assorbire il dolore degli altri. Il tentativo di Sergio di salvare il giovane risveglierà il lato più oscuro di colui che tutti chiamano l’angelo di Remis.

PIETRO MARCELLO
Ospite il regista e sceneggiatore Pietro Marcello, che sarà omaggiato con una serata speciale – in collaborazione con PiperFilm – in cui sarà proiettato il suo ultimo film, Duse, dedicato alla leggendaria attrice italiana, interpretata da Valeria Bruni Tedeschi. Duse sarà in concorso alla imminente Mostra del Cinema di Venezia e racconta gli ultimi anni della Divina, narrata da un insolito punto di vista: quello della figlia. Sceneggiato da Marcello stesso con Letizia Russo e Guido Silei, il film vanta la direzione della fotografia firmata da Marco Graziaplena, il montaggio da Fabrizio Federico e Cristiano Travaglioli, le musiche originali da Marco Messina, Sacha Ricci e Fabrizio Elvetico, la scenografia è di Gaspare De Pascali, i costumi sono di Ursula Patzak, il casting è curato da Davide Zurolo.  Duse è una produzione Palomar (a Mediawan company), Avventurosa con Rai Cinema e con PiperFilm in co-produzione con Ad Vitam Films. Nelle sale il 18 settembre distribuito da Piperfilm, il film sarà in programmazione al Cinema Centrale di Lucca.

LUCCA EFFETTO CINEMA
Nel labirinto della memoria cinematografica, la tredicesima edizione di Lucca Effetto Cinema, sotto la direzione artistica di Irene Passaglia, il 27 settembre, dalle 19:00 alle 00:00, trasformerà il centro storico di Lucca in un palcoscenico di evocazioni. Diciassette compagnie di danza e teatro, tesseranno performance scenografiche per risvegliare i grandi cult del cinema, celebrandone gli anniversari. Dal 23 al 26 settembre, tra le 15:00 e le 18:30, l’atrio di Confcommercio Lucca Massa e Carrara si farà agorà, dove il collettivo Neon Film and Artscondurrà conversazioni e interviste con i protagonisti del Lucca Film Festivale di Lucca Effetto Cinema. Dalle 21:30, un evento speciale animerà il giardino del Caffè delle Mura, con musica e intrattenimento a tema anni ’90, tra colonne sonore leggendarie e atmosfere da ballo. Una giuria, arbitro del gusto, decreterà la miglior performance e la scenografia più evocativa dei locali, questi ultimi premiati con 500 euro in stoviglie ecosostenibili offerte da Bartoli Spa. Esprimiamo gratitudine agli esercizi pubblici, alle compagnie, a Confcommercio Lucca Massa e Carrara e a Bartoli Spa, partner anche quest’anno di un evento che è divenuto tradizione. Quest’anno il premio è offerto da Lions Club Lucca Le Mura.

ANTEPRIMA – ELEANOR THE GREAT, IL DEBUTTO ALLA REGIA DI SCARLETT JOHANSSON

In anteprima italiana, lunedì 22 settembre alle ore 21:00 al Cinema Centrale arriva il debutto alla regia di una delle attrici più celebri al mondo, Scarlett Johansson, con un piccolo e delicato film, presentato al Festival di Cannes, che ha per protagonisti June Squibb e Chiwetel Ejiofor.
Una storia intima che parla di amicizia, famiglia e della perdita dei legami, raccontata con sensibilità e profondità.

OMAGGIO A FABRICE DU WELZ

Il celebre regista belga sarà il vero protagonista della giornata di venerdì 26 settembre: presente a Lucca nelle vesti di giurato, sarà omaggiato con la proiezione in matinée di Adoration, crudele coming-of age presentato nel 2019 al Festival di Cannes e con la proiezione del suo cult horror Calvaire, in versione rimasterizzata e restaurata nel 2022, in occasione dei 20 anni dall’uscita nelle sale italiane.

CONCORSO INTERNAZIONALE OVER THE REAL
Il concorso internazionale dedicato alla videoarte. Over The Real, ideato e diretto da Maurizio Marco TozziLino Strangis, Veronica D’Auria. Nasce nel 2015 con l’intento di presentare le più significative linee di ricerca emerse negli ultimi anni nel panorama internazionale delle arti digitali e della multimedialità. Over The Real intende segnare lo stato dell’arte di ricerca, in questo presente caratterizzato dalla estrema accessibilità e potenza degli strumenti digitali.


PER LE SCUOLE
Con Lucca Film Festival torna, come di consueto, l’appuntamento con il mondo della Scuola, con un ricco cartellone di proiezioni, incontri e masterclass dedicate agli studenti, presso l’Auditorium Banca del Monte. Tra gli appuntamenti più attesi, la proiezione dei corti realizzati dagli studenti del progetto pilota Rise! Storie in movimento, che li ha portati a sperimentare il transmedia storytelling. Spazio anche al sociale con il docu-film School of Life documentario di Giuseppe Marco Albano che racconta la storia e la missione di Nicolò Govoni, fondatore dell’organizzazione no-profit Still I Rise. Ma anche l’omaggio al connubio Lynch/Badalamenti con una masterclass del prof. Massimo Salotti, mentre Gianni Amelio presenterà Il Signore delle formiche. Non mancano gli omaggi ai maestri con la proiezione di Accattone di Pasolini e la proiezione del nuovo film di Pietro Marcello, Duse. Ma anche il  programma della sezione Cinem&arte&musica, la proiezione di Cercando il Paradiso Perduto, diretto da Federico Romani. Sempre presso l’Auditorium Banca del Monte le due masterclass, su “L’elettronica è donna” e quella dell’artista Gary Hill, ospite speciale del concorso Over The Real. Presso l’Auditorium San Micheletto, invece, la sezione LFF for Future propone dieci cortometraggi internazionali sull’ambiente in anteprima per gli studenti, confermando l’impegno green del festival.

LUCCA FILM FESTIVAL FOR FUTURE – LFF for FUTURE
Torna al Lucca Film Festival l’appuntamento con Lucca Film Festival for Future, il concorso internazionale di cortometraggi che affrontano i temi della sostenibilità ambientale e sociale, giunto quest’anno alla sua terza edizione. L’iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione con Sofidel, azienda tra i leader mondiali nella produzione di carta per uso igienico e domestico, nota in particolare per il marchio Regina, vedrà 10 opere finaliste competere per il premio al miglior cortometraggio dedicato alle sfide ambientali e/o sociali del nostro tempo. Una giuria d’eccezione, presieduta dall’attrice Isabella Ragonese, e con la videomaker Gaia Vallese e il prof. Marco Gargiulo assegnerà il premio del valore di 1.000 euro durante la cerimonia di sabato 27 settembre al Cinema Astra. Una partnership quella con il Festival che testimonia l’impegno di Sofidel nel promuovere la cultura della sostenibilità anche attraverso il linguaggio universale del cinema.

FOCUS
Tra le numerose iniziative, il 28 settembre al Cinema Centrale la proiezione, in collaborazione con Acli Lucca, di Innocence, alla presenza del regista Guy Davidi. Le storie mai state raccontate di ragazze e ragazzi che hanno resistito all’arruolamento nell’esercito israeliano, ma sono capitolati e hanno perso la vita in servizio. Altra proiezione, Cercando il Paradiso Perduto, diretto da Federico Romani. Sempre nella sezione Focus, la proiezione di Balentia, cortometraggio diretto da Niccolò Lorini. ambientato in Sardegna, che racconta la storia di una bambina e del suo sogno di cavalcare liberamente, superando aspettative e costrizioni.