Sergio Cammariere

Sergio Cammariere e La pioggia che non cade mai

Arriva il 28 novembre LA PIOGGIA CHE NON CADE MAI, il nuovo album di Sergio Cammariere. Un’ulteriore autentica immersione nel mondo suggestivo e raffinato dell’artista calabrese che ancora una volta conferma la sua unicità nel panorama musicale italiano. Il disco è già disponibile in presave al link:

13 canzoni intime e malinconiche

Un viaggio composto da tredici canzoni che esplorano amore, memoria, distanza, rinascita e consapevolezza, costruiti come capitoli di un’unica storia sentimentale: amori interrotti, lunghe attese, riflessioni sul tempo. Un percorso intimo sospeso tra malinconia e meraviglia che danno vita ad un’opera elegante e intensa. Con questo nuovo lavoro, Sergio Cammariere conferma la sua straordinaria capacità di fondere la sua musica con la poesia di Roberto Kunstler, mescolando generi e sensibilità differenti, intrecciando jazz, cantautorato ed evocazioni cinematografiche in un dialogo armonioso, dove la voce calda e il pianoforte restano, come sempre, protagonisti assoluti per offrire un’esperienza d’ascolto intensa e profondamente emozionale.

Le ritmiche sono affidate a due maestri della batteria – Alfredo Golino e Amedeo Ariano – e a tre raffinati contrabbassisti – Ares Tavolazzi, Luca Bulgarelli e Alfredo Paixão – dando vita a un tessuto sonoro ricco e sofisticato, valorizzato dagli interventi della violoncellista Giovanna Famulari, di Daniele Tittarelli al sax soprano e Christian Mascetta alle chitarre.

Su YouTube il videoclip della title track “La pioggia che non cade mai”, diretto da Stefano Schirato e Riccardo Alessandri: le immagini alternano la natura rigogliosa e fiorente del Parco Nazionale del Gran Sasso dove un bambino gioca e corre libero, a un paesaggio arido e deteriorato in cui si muove l’artista.

Link: https://www.youtube.com/watch?v=muORKQ05S3k

L'Ultima Missione

L’ultima missione di Ryan Goslin nelle sale a marzo 2026

L’ultima missione: Project Hail Mary, diretto dai premi Oscar Phil Lord e Christopher Miller (Spider-Man – Un nuovo universo) con i candidati al premio Oscar Ryan Gosling (BarbieLa La Land) e Sandra Hüller (Anatomia di una cadutaLa zona d’interesse).
Il film è basato sul romanzo “Project Hail Mary” di Andy Weir, autore di “The Martian”. Nel cast anche Lionel Boyce (The Bear), Ken Leung (A.I. – Intelligenza artificiale), Milana Vayntrub (A cena con il lupo – Werewolves Within).

L’ultima missione: Project Hail Mary sarà nelle sale italiane dal 19 marzo 2026 distribuito da Eagle Pictures. Ma intanto ci si può “consolare” con il trailer dell’atteso film.

LA STORIA

L’insegnante di scienze Ryland Grace (Ryan Gosling) si sveglia su un’astronave lontano da casa anni luce e senza alcun ricordo di chi sia o di come sia arrivato lì. Con il riaffiorare della sua memoria, torna alla luce lo scopo della sua missione: risolvere l’enigma della misteriosa sostanza che sta causando il collasso del Sole. Dovrà fare affidamento sia sulle sue conoscenze scientifiche che sulle sue capacità di pensare fuori dagli schemi per salvare dall’estinzione la vita sulla Terra… ma un’inaspettata amicizia gli farà capire che non è solo in questa impresa.

STRANGER THINGS

Tutti pazzi per Stranger Things in tour a Lucca Comics & Games

Insieme per un’ultima avventura. La prima tappa del tour mondiale che celebra l’attesissimo capitolo conclusivo di STRANGER THINGS: il Lucca Comics & Games 2025 in Italia, con i creatori della serie, Matt & Ross Duffer, e i protagonisti Finn Wolfhard, Gaten Matarazzo, Caleb McLaughlin e Noah Schnapp.

I protagonisti sono stati accolti al mostruoso padiglione Netflix versione Vecna in Piazza San Michele, dove li attendevano oltre 9000 fan per celebrare insieme questa ultima grande avventura. A sottolineare il momento la performance del chitarrista vestito da membro dell’Hellfire Club che ha eseguito l’iconica “Master of Puppets” dei Metallica.

L’evento si è tenuto davanti al padiglione e store esclusivo dedicato a Stranger Things (con la Collezione esclusiva Stranger Things Lucca 2025) in Piazza San Michele. 

Il capitolo conclusivo della serie debutterà su Netflix in tre volumi: il Volume 1 il 27 novembre (ep.1-4), il Volume 2 (ep. 5-7) il 26 dicembre e il Finale il 1º gennaio 2026, tutti alle 2 del mattino (ora italiana).

STRANGER THINGS la storia

Autunno 1987. Hawkins è rimasta segnata dall’apertura dei portali e i nostri eroi sono uniti da un unico obiettivo: trovare e uccidere Vecna, che è svanito nel nulla: non si sa dove si trovi né quali siano i suoi piani. A complicare la missione, il governo ha messo la città in quarantena militare e ha intensificato la caccia a Undici, costringendola a nascondersi di nuovo. Con l’avvicinarsi dell’anniversario della scomparsa di Will si fa strada una paura pesante e familiare. La battaglia finale è alle porte e con essa un’oscurità più potente e letale di qualsiasi altra situazione mai affrontata prima. Per porre fine a quest’incubo è necessario che il gruppo al completo resti unito, per l’ultima volta.

Con Winona Ryder

Il cast include Winona Ryder (Joyce Byers), David Harbour (Jim Hopper), Millie Bobby Brown (Undici), Finn Wolfhard (Mike Wheeler), Gaten Matarazzo (Dustin Henderson), Caleb McLaughlin (Lucas Sinclair), Noah Schnapp (Will Byers), Sadie Sink (Max Mayfield), Natalia Dyer (Nancy Wheeler), Charlie Heaton (Jonathan Byers), Joe Keery (Steve Harrington), Maya Hawke (Robin Buckley), Priah Ferguson (Erica Sinclair), Brett Gelman (Murray), Jamie Campbell Bower (Vecna), Cara Buono (Karen Wheeler), Amybeth McNulty (Vickie), Nell Fisher (Holly Wheeler), Jake Connelly (Derek Turnbow), Alex Breaux (tenente Akers) e Linda Hamilton (dottoressa Kay).

LA SERIE

Lettera d’amore ai classici film di genere degli anni ’80 che hanno affascinato una generazione intera, Stranger Things è un drama emozionante ambientato nell’apparentemente normale cittadina del Midwest di Hawkins, Indiana. Dopo che un ragazzo scompare nel nulla, il suo affiatato gruppo di amici e familiari cerca delle risposte e viene trascinato in una serie di eventi rischiosi e mortali. Sotto la superficie della loro ordinaria cittadina si nasconde uno straordinario mistero soprannaturale, insieme a esperimenti governativi top-secret e a un pericoloso portale che collega il nostro mondo a un regno potente e sinistro. Le amicizie saranno messe alla prova e le vite saranno sconvolte, perché ciò che scopriranno cambierà Hawkins e forse il mondo, per sempre.

Il debutto nel 2016 e il successo

Creata dai Duffer Brothers, Stranger Things ha debuttato a luglio del 2016 ed è rapidamente diventata una delle più popolari serie TV Netflix di sempre, con la sola quarta stagione che ha totalizzato oltre 140,7 milioni di visualizzazioni a livello globale. Radicata nella nostalgia degli anni ’80, a ogni nuova stagione ha dato vita a una rinascita di oggetti della cultura pop di quel decennio, come le cialde Eggo e la New Coke. Più di recente ha riportato alla ribalta il brano di Kate Bush “Running Up That Hill”, catapultandolo nella Top 10 della classifica Billboard Hot 100 per la prima volta nei suoi 38 anni di storia. La serie ha inoltre ottenuto oltre 70 riconoscimenti in tutto il mondo tra cui Emmy® e lo Screen Actors Guild Award  per il Miglior cast in una serie drammatica ed è stata nominata per oltre 230 premi. 

Stranger Things torna nel 2025 con la sua V e ultima stagione, offrendo ai fan diversi modi per partecipare al fenomeno culturale durante tutto l’anno, tra cui: la pluripremiata opera teatrale nominata ai Tony Award Stranger Things: The First Shadow che ha debuttato a Broadway lo scorso aprile; una serie animata; una raccolta di libri; la Stranger Things Experience itinerante che quest’anno arriverà in Brasile e in Australia; e un assortimento globale di prodotti lifestyle e collaborazioni con brand. I fan celebrano anche il 6 novembre (giorno della scomparsa di Will Byers) come lo Stranger Things Day.

L'ombra del Corvo

L’Ombra del corvo al cinema con… Benedict Cumberbatch

Dopo l’anteprima alla Berlinale, sarà al cinema il 27 novembre L’Ombra del corvo, il nuovo film di Dylan Southern con Benedict Cumberbatch, tratto dal romanzo di Max Porter Il dolore è una cosa con le piume.

Il film – che segna l’esordio nella finzione del regista e documentarista britannico Dylan Southern, noto per lavori come Shut Up and Play the Hits e Meet Me in the Bathroom –, è una potente riflessione sul lutto, sull’immaginazione e sull’amore come forma di rinascita.

L’Ombra del corvo e la storia di un padre

L’Ombra del corvo, infatti, racconta la storia di un padre e dei suoi due figli piccoli che, dopo la morte improvvisa della madre, si trovano a fronteggiare un dolore indicibile. Nelle loro vite irrompe un’enigmatica creatura – un corvo parlante, saggio e feroce – che diventa guida e minaccia, costringendoli ad affrontare la perdita e a ricomporre il proprio mondo attraverso la memoria e la parola.

Cumberbatch firma una delle sue interpretazioni più intense e controllate, sostenuta da una regia che alterna realismo e visione, luce e oscurità. Accanto a lui, i giovanissimi Henry e Richard Boxall, al loro esordio cinematografico, danno corpo con sorprendente autenticità alla vulnerabilità dell’infanzia e alla forza della resilienza.

Dal romanzo di Porter al film

Tratto dal romanzo di Max Porter Il dolore è una cosa con le piume (pubblicato in Italia da Guanda), il film conserva lo spirito poetico e sperimentale dell’opera letteraria, trasformandolo in una vera e propria un’esperienza cinematografica autonoma, visivamente audace e profondamente umana.

Nel film, infatti, il Corvo, figura ambigua tra realtà e fantasia, prende forma concreta grazie al lavoro fisico di Eric Lampaert e alla voce di David Thewlis, in un approccio che rifiuta la digitalizzazione per privilegiare presenza e materia, restituendo così fisicità e verità emotiva al racconto.

Max Porter ha seguito l’intero precesso creativo dell’adattamento, e compare anche in un piccolo cameo nel film.

Questo dialogo fra l’autore e il regista, ha permesso la realizzazione di una sintesi armoniosa fra scrittura e cinema che tiene insieme fedeltà e libertà creativa, restituendo sullo schermo la stessa tensione vitale e ironica del libro.

L’Ombra del corvo è un film sul dolore, ma anche sulla sua trasformazione. Un racconto che osserva la fragilità umana senza indulgere, trovando nella parola, nel ricordo e nella condivisione la possibilità di continuare a vivere.

Antonello Venditti

Antonello Venditti pronto al ritorno nei Palasport d’Italia


A meno di un mese al ritorno di Ventti nei principali palasport italiani con il tour Notte prima degli esami 40th anniversary – 2025 edition: il 25 novembre all’Unipol Forum di MILANO, il 5 dicembre al Pala Barton Energy di PERUGIA, il 12 dicembre all’Inalpi Arena di TORINO, il 18 dicembre al Nelson Mandela Forum di FIRENZE, il 21 e il 23 dicembre al Palazzo dello Sport di ROMA.

È SOLD OUT la prima delle due date al Palazzo dello Sport di ROMA (21 dicembre – SOLD OUT – e 23 dicembre)!

Viaggio emozionale by Venditti

Dopo il successo del tour del 2024 e delle oltre 20 date tenutesi quest’estate nelle più prestigiose location e nella splendida cornice dell’Arena di Verona, Antonello Venditti è pronto a incante il pubblico con un viaggio emozionante attraverso le pagine più belle del suo repertorio, con al centro l’inno generazionale “Notte prima degli esami” e tutti gli altri brani di “Cuore”, album che ha segnato la storia della musica italiana, pubblicato originariamente nel 1984 e ripubblicato nel 2024 in occasione del suo quarantennale in una special edition rimasterizzata e contenente anche l’inedito “Di’ Una Parola”.

Ad accompagnare Antonello Venditti sul palco: Alessandro Canini (batteria), Amedeo Bianchi (sax), Fabio Pignatelli (basso), Danilo Cherni (tastiere), Angelo Abate (pianoforte), Toti Panzanelli (chitarre), Maurizio Perfetto (chitarre), Roberta Palmigiani (violino), Laura Ugolini (coro) e Ilaria Monteleone (coro).

Questo il calendario del tour “Notte prima degli esami 40th anniversary – 2025 edition, prodotto e organizzato da Friends&Partners:

17 giugno – ROMA – Terme di Caracalla – SOLD OUT

19 giugno – ROMA – Terme di Caracalla – SOLD OUT

21 giugno – ROMA – Terme di Caracalla – SOLD OUT

28 giugno – LUCCA – Lucca Summer Festival – Piazza Napoleone

01 luglio – GENOVA – Arena del Mare – Area Porto Antico – SOLD OUT
03 luglio 
– PIACENZA – Palazzo Farnese

08 luglio – BASSANO DEL GRAPPA (Vicenza) – Bassano Music Park – Parco Ragazzi del ‘99

12 luglio – POMPEI (Napoli) – Beats of Pompeii – Anfiteatro degli Scavi – SOLD OUT

14 luglio – BARI – Fiera del Levante

17 luglio – LANCIANO (Chieti) – Parco Villa delle Rose 

20 luglio – CERVIA (Ravenna) – Piazza Garibaldi – SOLD OUT

24 luglio – ESTE (Padova) – Este Music Festival – Castello Carrarese

26 luglio – GARDONE RIVIERA (Brescia) – Anfiteatro del Vittoriale – SOLD OUT

29 luglio  GARDONE RIVIERA (Brescia) – Anfiteatro del Vittoriale– SOLD OUT

09 agosto – PALMANOVA (Udine) – Piazza Grande (rinvio del 22 luglio)

22 agosto – PATTI (Messina) – Teatro greco di Tindari

26 agosto – AGRIGENTO – Live Arena

02 settembre – TAORMINA (Messina) – Teatro Antico

04 settembre – TAORMINA (Messina) – Teatro Antico

06 settembre – PALERMO – Teatro di Verdura – SOLD OUT

10 settembre – PALERMO – Teatro di Verdura – SOLD OUT

13 settembre – SAN PANCRAZIO SALENTINO (Brindisi) – Forum Eventi

18 settembre – Arena di VERONA  SOLD OUT

25 novembre – MILANO – Unipol Forum

05 dicembre – PERUGIA – Pala Barton Energy

12 dicembre – TORINO – Inalpi Arena

18 dicembre – FIRENZE – Nelson Mandela Forum

21 dicembre  ROMA – Palazzo dello Sport – SOLD OUT

23 dicembre  ROMA – Palazzo dello Sport

I biglietti sono disponibili su Ticketone.it e nelle prevendite abituali.

Info: www.friendsandpartners.it.

Dal Folkstudio alle piazze

Antonello Venditti è nato a Roma l’8 marzo 1949, nel quartiere Trieste, e ha iniziato la sua avventura nel mondo della musica negli anni Settanta al Folkstudio. Il primo album, “Theorius Campus”, è del 1972, inciso in studio con Francesco De Gregori, con il quale ha girato l’Italia nel 2022 e nel 2023 con il tour Venditti & De Gregori. Ha venduto quasi 40 milioni di dischi. Ha vinto premi e riconoscimenti e scritto canzoni indimenticabili: da Ci vorrebbe un amico a Sara, da Nata sotto il segno dei pesci a Roma capoccia, passando per Alta marea e Amici mai…

Scarlet

“Scarlet” la principessa spadaccina l’anteprima di Alice nella città 2025

Dopo il passaggio ad Alice nella città, festival dedicato alle nuove generazioni e alla scoperta del talento (che si svolge in parallelo e in agreement con la Festa del Cinema di Roma 2025) Scarlet, diretto dal visionario regista candidato all’Oscar Mamoru Hosoda, sarà nelle sale italiane nel 2026.

Scarlet, principessa spadaccina

La protagonista di questa potente avventura animata tra le pieghe del tempo è Scarlet, principessa medievale ed esperta spadaccina che intraprende una pericolosa missione per vendicare la morte del padre. Si ritrova sconfitta e ferita a morte in un mondo surreale, dove incontra un giovane idealista dei nostri giorni che non solo la aiuta a guarire, ma le mostra anche la possibilità di un futuro libero da rabbia e amarezza. Quando si trova nuovamente di fronte all’assassino di suo padre, Scarlet deve affrontare la sua battaglia più ardua: riuscirà a spezzare il ciclo dell’odio e a trovare un senso alla vita al di là della vendetta?

Mamoru Hosoda
Nato nel 1967 nella prefettura di Toyama, Mamoru Hosoda ha iniziato la sua carriera nell’animazione nel 1991, quando è entrato a far parte della Toei Doga, ora nota come Toei Animation. Hosoda ha raggiunto il suo primo importante traguardo come regista cinematografico con “Digimon Adventure” nel 1999. In seguito, è passato al lavoro freelance e ha diretto i lungometraggi d’animazione “La ragazza che saltava nel tempo” (2006) e “Summer Wars” (2009), entrambi ottenendo un successo al botteghino duraturo.

Nel 2011, Hosoda ha co-fondato lo Studio CHIZU con il produttore Yuichiro Saito. In seguito ha diretto e scritto la sceneggiatura di “Wolf Children” (2012) e “The Boy and the Beast” (2015).

Il suo lavoro su “Mirai” (2018) ha ottenuto una nomination alla 91ª edizione dell’Oscar come miglior film d’animazione ed è stato anche selezionato per la Quinzaine des Réalisateurs di Cannes. Il suo film più recente, “Belle” (2021), di cui è regista, sceneggiatore e ideatore, è diventato il film di maggior incasso della sua carriera. “Belle” è stato anche selezionato per la sezione Cannes Première al 74° Festival di Cannes.

Jennifer Lawrence

“Die My Love” la maternità secondo J. Lawrence alla Festa di Roma

Presentato nella sezione Best of 2025, Die My Love, quinto film della regista scozzese Lynne Ramsay. Un viaggio in un incubo perpetuo con protagonisti Jennifer Lawrence, la più applaudita sul red carpet della Festa, e Robert Pattinson. “Il post partum ti fa sentire un’aliena nel tuo isolamento”, confessa la star che ha girato il film poco dopo essere diventata madre.

Jennifer Lawrence e la maternità

Il quinto film della regista scozzese (Ratcatcher, … E ora parliamo di Kevin, A Beautiful Day), adattato dal romanzo della scrittrice argentina Ariana Harwicz, è un viaggio in un incubo perpetuo, una lunga soggettiva, dove ricordi, desideri inappagati, incidenti momentanei, persone vere o immaginate si sovrappongono e si mescolano senza soluzione di continuità, sul volto e nel corpo spudorato di Jennifer Lawrence, in un bel contrasto con la magrezza nervosa di Robert Pattinson.

“È una storia femminista – spiega la stessa protagonista alla Festa del Cinema di Roma – perché racconta la storia di una donna dal punto di vista di una donna, con parità di forza”.

Tra gli altri film visti ieri alla XXV edizione della Festa di Roma, “Anna” di e con Monica Guerritore che non ha convinto la critica per le sue troppo marcate scelte teatrali.

Monica Guerritore e la sua Anna Magnani

Scritto (con la revisione di Andrea Purgatori), diretto e interpretato da Monica Guerritore, il film porta sul grande schermo la vita e la carriera di Anna Magnani, dalla notte dell’Oscar fino alla sua scomparsa, nel 1973. Una storia che rievoca anche scene celebri (quella di Roma città aperta), momenti passati (la vittoria al festival di Cannes), amori perduti (Massimo Serato, Roberto Rossellini), il figlio Luca molto amato. Insieme a Guerritore, Tommaso Ragno (Rossellini), Lucia Mascino e Beatrice Grannò (Carol Levi giovane e adulta).

Un film che racconta alcune vicende incisive della vita di Nannarella: una grande donna e un’immensa attrice certo non facile da rendere sullo schermo. Ma la bravura della Guerritore è indubbia anche in questa sua prima opera dietro la macchina da presa. Vedere per credere!

Rental Family Nelle vite degli altri

Rental Family – Nelle Vite degli Altri alla Festa del Cinema

Sarà da gennaio nelle sale italiane Rental Family – Nelle Vite degli Altri, diretto da HIKARI e interpretato da Brendan Fraser. Presentato con successo alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Grand Public.

Ambientato nella Tokyo dei giorni nostri, Rental Family – Nelle Vite degli Altri segue le vicende di un attore americano (Brendan Fraser) che fatica a trovare uno scopo nella vita fino a quando non ottiene un lavoro insolito: lavorare per un’agenzia giapponese di “famiglie a noleggio”, dove interpreta ruoli diversi per persone sconosciute. Man mano che si immerge nel mondo dei suoi clienti, inizia a stringere legami autentici che confondono i confini tra performance e realtà. Affrontando le complessità morali del suo lavoro, ritrova uno scopo e un senso di appartenenza scoprendo la bellezza dei legami umani. 

Brendan Fraser Nelle Vite degli Altri

Searchlight Pictures presenta Rental Family – Nelle Vite degli Altri, diretto, co-scritto e prodotto da HIKARI (Lo scontroTokyo Vice37 Seconds). Il film vede protagonista il vincitore dell’Academy Award e dello Screen Actors Guild Award Brendan Fraser (The WhaleLa MummiaIl mio amico scongelato) con un cast di supporto che comprende il candidato all’Emmy Takehiro Hira (Shōgun), Mari Yamamoto (Pachinko – La moglie coreanaMonarch: Legacy of Monsters), l’esordiente Shannon Mahina Gorman e l’iconico attore Akira Emoto (DotonborigawaShin GodzillaDr. Akagi). Con una sceneggiatura firmata da HIKARI e Stephen Blahut (37 Seconds), il film è prodotto da Eddie Vaisman (WildlifeA Thousand and OneBad Education) e Julia Lebedev (Dear White People, Bad Education) di Sight Unseen Pictures, oltre che da Shin Yamaguchi (37 SecondsSpirit World – La festa delle lanterne) di Knockonwood. Jennifer Semler (A Real PainTheater Camp – Un’estate a tutto volume), Tomo Koizumi, Blahut, Leonid Lebedev (Bad Education), Fraser, e Oren Moverman (Oltre le regole – The MessengerLove & Mercy) sono gli executive producer. 

Can Yaman Sandokan alla FEsta del Cinema di Roma

Il nuovo Sandokan Can Yaman “re” della Festa del Cinema di Roma

L’unica cosa che ci teneva zitti e buoni alla sera davanti alla tv, a noi garruli e scatenati pargoli di campagna, era la puntata di Sandokan: puntuale alle 20,40 su Rai1! Sulle note della sigla, “Sandokaaaan Sandokaan! più crudele è la guerra e l’uomo sa cos’è la guerra…”, ricordo che, con mio cugino Amedeo Cicchinelli (smentiscimi se sbaglio), ci affacciavamo in strada per il gusto di stare su una via Giacomo Leopardi, insolitamente deserta, a sentire tutta la canzone in stereofonia proveniente dalle casette del paesello natio: Castronovo! Era il 1976 o giù di lì…

Ora La Tigre della Malesia – dal celebre romanzo di Salgari – è tornata, e al posto del mitico Kabir Bedi (affascinante come pochi) troviamo la star turca #CanYaman

Saprà il nuovo far dimenticare il vecchio? Lo scopriremo solo vedendo gli 8 episodi della serie su Netflix prossimamente

Due sono in anteprima alla Festa del cinema di Roma! Accolti da una folla di fan in delirio: per la Tigre di Mompracem un successo assicurato!

Venerdì 17 ottobre 2025 alla Festa di Roma

Aspettando Sandokan-Can Yaman, la vera star di questo venerdì alla Festa del Cinema di Roma, ecco alcune chicche da non perdere. Innanzitutto Paolo Virzì con il suo ultimo intenso film: Cinque secondi. Aspro e tenerissimo, malinconico e giocoso: in anteprima alla Festa del Cinema con Valerio Mastandrea superstar.

Nel Concorso Progressive Cinema sarà presentato 40 secondi di Vincenzo Alfieri: il film, tratto dall’omonimo libro di Federica Angeli, ricostruisce le drammatiche ventiquattr’ore che precedono l’omicidio di Willy Duarte Monteiro

Dai romanzi di Emilio Salgari al grande schermo, la serie Sandokan porta in scena un’autentica epopea, fra desiderio d’avventura e bisogno di libertà. Il protagonista Can Yaman riceverà il premio “Lazio Terra di Cinema”

Al via il programma delle masterclass: si inizia con uno dei più influenti registi britannici, Julien Temple, che incontrerà il pubblico e, successivamente, presenterà il suo nuovo straordinario documentario, I Am Curious Johnny

Alla Festa arriva Cuba & Alaska di Yegor Troyanovsky, storia dell’amicizia fra due dottoresse ucraine sulla linea del fronte di guerra

La sezione Storia del Cinema celebra il regista Claudio Caligari, a dieci anni dalla scomparsa, con la proiezione di Amore tossico, esordio alla regia del grande autore

CINQUE SECONDI di PAOLO VIRZì: da vedere!

Oggi alle ore 21 presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, la Festa del Cinema di Roma ospiterà l’anteprima di Cinque secondi, nuovo lavoro, aspro e tenerissimo, malinconico e giocoso, di uno dei più importanti registi del nostro cinema, Paolo Virzì. Nel film, presentato nella sezione Grand Public, un misantropo – barba e capelli grigi, sigaro sempre acceso, occhi tristi sempre arrabbiati – vive solo nelle stalle ristrutturate della bella villa Guelfi che sta andando in rovina, così come stanno appassendo i vigneti che la circondano. Non vuole contatti con nessuno ma all’improvviso arriva un gruppo di ragazze e ragazzi, studenti e laureati in agronomia, guidati dalla contessina Matilde Guelfi Camajani, che si installa nella villa con i sacchi a pelo e ricomincia a occuparsi dei vigneti abbandonati. Lo scontro iniziale tra il burbero, litigioso, bravissimo Valerio Mastandrea e la spiccia, solare Galatea Bellugi si trasforma in amicizia e cura. I traumi passati riemergono, trascinati anche dalla sempre surreale Valeria Bruni Tedeschi. “È un film che inizia in modo misterioso, per rivelare gradualmente la sua trama dolorosa, poi accendersi in un conflitto vivace e buffo e chiudere con un sentimento di fiducia – ha dichiarato il regista – Un film sulla morte e sulla vita, su come anche il dolore possa generare tenerezza e protezione”.

40 secondi di Vincenzo Alfieri

Alla Sala Petrassi alle ore 21:30, sarà presentato 40 secondi di Vincenzo Alfieri, titolo inserito nel programma del Concorso Progressive Cinema. Tratto dall’omonimo libro di Federica Angeli, il film ricostruisce le drammatiche ventiquattr’ore che precedono l’omicidio di Willy Duarte Monteiro, giovane capoverdiano di ventun anni ucciso a Colleferro il 6 settembre 2020 mentre difendeva un amico. Attraverso una rete di incontri apparentemente casuali, rivalità nascoste e tensioni sottili, la vicenda mette a nudo come la banalità del male possa esplodere in pochi attimi fatali. Alfieri dirige magistralmente sia gli attori professionisti (su cui svettano Francesco Gheghi e Francesco Di Leva) sia i giovani selezionati attraverso lo “street casting”, e rilegge in chiave sorprendentemente personale il magistero pasoliniano.

Il ritorno della Tigre di Mompracem: Sandokan

Alle ore 18:30 nella sala Sinopoli per la sezione Freestyle, saranno presentati i primi due episodi della serie Sandokan di Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo. Dai romanzi di Emilio Salgari, la serie mette in scena un’autentica epopea dove il desiderio dell’avventura va di pari passo col bisogno di libertà. Sullo sfondo di paesaggi tropicali attraversati da tensioni coloniali, la vicenda intreccia passione e ribellione, trasformando il pirata Sandokan (Can Yaman) in un eroe tragico e la sua amante Marianna (Alanah Bloor) nella complice di una sfida impossibile. Nella stessa giornata, il protagonista Can Yaman riceverà il premio “Lazio Terra di Cinema”, riconoscimento della Regione Lazio destinato alle personalità che si sono contraddistinte nel mondo del cinema e dell’audiovisivo.

Alle ore 16:30 alla Sala Petrassi, il pubblico potrà incontrare Julien Temple, uno dei più influenti registi britannici, nella Masterclass dal titolo “Let It Rock & Roll”. Nel corso della quarantennale carriera di Temple, la musica è stata spesso al centro dei suoi film, sin dal folgorante esordio con La grande truffa del Rock ‘n’ Roll, in cui ha raccontato ascesa e caduta del celebre gruppo musicale dei Sex Pistols. Negli anni, ha firmato titoli come Running Out of Luck (protagonista Mick Jagger), Absolute Beginners (con David Bowie e Sade) e Le ragazze della Terra sono facili (in cui mescola musical, fantascienza e commedia con un’estetica pop coloratissima), realizzando inoltre numerosi videoclip e documentari musicali.

Julien Temple porterà in prima mondiale alla Festa il suo nuovo straordinario lavoro, I Am Curious Johnny, in programma alle ore 19 sempre in Sala Petrassi per la sezione Proiezioni Speciali. Il documentario racconta la figura di Jean “Johnny” Pigozzi, fotografo, collezionista, designer e intellettuale sui generis animato da una curiosità insaziabile: una personalità bigger than life, emblema di un’epoca e di una cultura in cui il confine tra esperienza privata ed elaborazione culturale diventa sempre più sottile.

Proiezioni Speciali

Alle ore 16 in Sala Sinopoli si terrà Le mille luci di Antonello Falqui di Fabrizio Corallo che porta sul grande schermo la vita e la carriera di Antonello Falqui, straordinario “inventore” dello spettacolo leggero della televisione italiana, nato cent’anni fa. Carlo Verdone, Christian De Sica, Gianni Morandi, Renzo Arbore, Aldo Grasso, Leopoldo Mastelloni, la ex Bluebell Leontine Snell, Maurizio Micheli, Massimiliano Pani e altri ricostruiscono la creatività e il rigore di un artista che costruì spettacoli di varietà tra i più belli e, di volta in volta, più moderni del mondo.

Alle ore 20 presso il Teatro Studio Gianni Borgna, sarà la volta di Cuba & Alaska, diretto dal regista ucraino Yegor Troyanovsky. Yulia “Cuba” e Oleksandra “Alaska” sono due dottoresse ucraine che lavorano sulla linea del fronte di guerra. Grandissime amiche, fanno parte di un piccolo nucleo militare in continuo movimento e ogni giorno affrontano orrori, morti, corpi devastati: entrambe sopravvivono indomite e frementi grazie all’amicizia che le lega, alla forza interiore e al senso dell’umorismo che condividono.

In Freestyle

Alle ore 17:45, il pubblico potrà assistere a La Petite cuisine de Mehdi, una commedia degli equivoci che mescola amore e cucina, etnie e generazioni, sapori e sentimenti. Esordio alla regia cinematografica dell’attore e regista teatrale Amine Adjina, il film è interpretato da Younès Boucif (star della serie tv Drôle – Comici a Parigi) e Clara Bretheau (Les Amandiers di Valeria Bruni Tedeschi), con la travolgente partecipazione straordinaria della più celebre attrice israelo-palestinese e di cittadinanza francese, Hiam Abbass (La sposa sirianaIl giardino dei limoniInsyriatedMunich, Palestine 36).

Alle ore 22:15 sarà la volta di Queens of the Dead, firmato da Tina Romero, figlia di George Romero (inventore degli zombi moderni, con La notte dei morti viventi, 1969). L’attrice e dj esordisce nella regia cinematografica seguendo in parte le orme del padre con quella che definisce “una ZomComMusic Video RIDE” (una cavalcata), fedele all’eredità del babbo ma anche a se stessa.

Angelina Mango

Il ritorno di Angelina Mango “caramé ” l’album a sorpresa!

La musica al centro del mondo di Angelina: è la lingua che ha scelto per raccontarsi e le 16 tracce del nuovo album caramé scandiscono questo suo ultimo anno e lo trasformano in una playlist inaspettata, intima e collettiva.

“Ho scritto quindici canzoni più una” dice Angelina Mango presentando caramé, il suo nuovo album che oggi, a sorpresa, è apparso su tutte le piattaforme digitali
(https://angelinamango.lnk.to/carame_album). 

Il titolo caramé 

caramé (Latarma Records/Distribuzione ADA Music Italy), fin dal titolo, è un album sincero, spontaneo e sperimentale, che appare inaspettato negli ascolti del pubblico; un titolo esplicito, che diventa la decorazione di una torta con cui gli amici ti sorprendono, l’inizio di una lettera rivolta a se stessa che non rimane chiusa in un cassetto, ma che esplode in un collage di immagini che rappresentano emozioni, pensieri, momenti vissuti da Nina, ma che toccano tutti.

E il “me” del titolo è anche Angelina che ha scritto e prodotto tutti i brani dell’album, con Giovanni Pallotti e affiancata più volte dal fratello Filippo, da amici stretti e altri artisti che hanno compreso esattamente il senso di questo lavoro.

L’artwork incarna alla perfezione lo spirito che accompagna l’uscita di questo album: le foto utilizzate sono diapositive della vita della cantautrice nel corso di quest’anno e – proprio come le canzoni che compongono  questo disco – insieme raccontano la vita di studio, la composizione, amicizia, affetti, pensieri, insomma, un diario scritto a mano con tante storie da raccontare.

caramé sono anche le prime parole del disco: l’incipit di una lettera intima che si trasforma in presentazione, che apre questo viaggio di sincerità e costruzione.

La tracklist prosegue con 7up

In questa nostra società che ci vuole sempre perfetti e performanti, Angelina rivendica il diritto più semplice: quello di essere autentica,  solo Nina  “non sono una star/nemmeno per sbaglio/sono matricola a vita”.

È il momento di le scarpe slacciate, dove la musica diventa catartica: la malinconia di una storia finita  è alleviata da una dimensione uptempo, quasi country. Nei cori, come nella vita, a circondare Angelina anche alcune delle persone a lei più care: il fratello Filippo e gli amici.

In pacco fragile è forte il desiderio di sentirsi umana, non necessariamente perfetta; torna la voglia di presentarsi sempre in maniera autentica, senza sovrastrutture. 

Arriva poi ioeio, dove ad Angelina si unisce la voce di Madame con la produzione di Mr. Monkey: un brano nato da una lunghissima sessione in studio senza pause, un flusso che unisce le due artiste in un dialogo che è quasi monologo in cui si affrontano e si intrecciano due parti del nostro essere per affrontare un demone interiore.

la vita va presa a morsi nasce su un divano, ed è l’incontro artistico e umano tra due fratelli: Filippo, le braccia come una cintura intorno ad Angelina, quella sensazione di casa, di protezione che tra i due fratelli è così naturale. Quando non c’è niente da spiegare.

L’amore per i genitori e la famiglia

come un bambino è una dedica d’amore profonda ai suoi genitori. Nasce nel suo luogo d’infanzia, Lagonegro. È un regalo a un padre che non c’è più e che non ha più potuto dedicare canzoni d’amore a sua madre. E a sua madre, infatti, è rivolta questa ballad, provando a scrivere quello che avrebbe potuto dedicarle lui. 

Torna l’amore anche in mylove, tra le note e le parole nate in una sera a cena, guardando la sua migliore amica, raccontandole il sentimento profondo che le lega.

In nina canta Angelina gioca con la musica, sperimenta. Tornano le “smattate” in studio e in album arrivano sotto forma di un intermezzo sperimentale, in cui riconoscere quello che quest’anno le ha insegnato.

velo sugli occhi è il manifesto dell’album, racconta del “velo” che appare sugli occhi quando perdiamo lo sguardo puro di quando si è bambini, di quando la vita era tutta da amare. Domina qui la voglia di affrontare i giorni accettando i propri difetti e le imperfezioni e “fare mille cazzate che non ho fatto ancora”. Un brano che apre alla voglia di vivere che ci travolge quando non siamo più disposti ad avere paura del silenzio e non vogliamo più raccontare (e raccontarci) bugie.

ci siamo persi la fine è il saluto finale a quell’amore perduto, un addio in cui c’è poco da spiegare. Racconta una mancanza, nel modo più semplice e diretto che si potesse trovare. 

Filippo e Angelina Mango

In tutto all’aria torna anche Filippo Mango e l’intesa assoluta con Angelina. La scrittura è all’unisono e racconta la difficoltà del passaggio verso la vita adulta, un tema complesso, duro, che i fratelli sembrano però affrontare con lo spirito di quando, da piccoli, componevano già canzoni insieme.

In bomba a mano l’emotività si rivela e con lei il desiderio di dare un senso al crollo delle proprie aspettative: qui la fragilità si scontra contro chi non ha il coraggio di capire una necessità.

La penna di Calcutta e quella di Angelina

aiaiai è un incontro magico: la penna di Calcutta si unisce a quella di Angelina, che condivide la produzione con Dardust. Questa collaborazione dà vita a una canzone in cui emerge una verità non sempre facile da raggiungere: quando crollano tutte le impalcature resta solo Nina.

In igloo torna la famiglia, le parole nascono a distanza mentre il fratello, in vacanza in Islanda con  Elena, racconta di aver visto l’aurora boreale; ma la canzone necessita – anche in questo caso – di un momento successivo  di unione, in presenza,  con le sue persone del cuore per raccontare la vita “dentro ad un igloo”.

L’album si chiude con un regalo: cosicosicosicosì è una canzone che Angelina non ha scritto e non ha cantato. Una dedica nel giorno del suo compleanno della sua migliore amica Elena, in arte Henna, che Angelina ha voluto fortemente inserire nel disco a chiusura. Non importa perdere una partita, quello che conta è andare avanti.

Oltre al videoclip ufficiale del brano velo sugli occhi (https://youtu.be/tKs3SSH-QBs), la cantautrice ha voluto dare una veste diversa anche ai brani igloo (https://youtu.be/4qCuJfUIaGk), le scarpe slacciate (https://youtu.be/m7M9lX4C90s) e pacco fragile (https://youtu.be/KDljTa6YuQg), giocando tra stop motion e illustrazioni che ha realizzato lei stessa.