Can Yaman Sandokan alla FEsta del Cinema di Roma

Il nuovo Sandokan Can Yaman “re” della Festa del Cinema di Roma

L’unica cosa che ci teneva zitti e buoni alla sera davanti alla tv, a noi garruli e scatenati pargoli di campagna, era la puntata di Sandokan: puntuale alle 20,40 su Rai1! Sulle note della sigla, “Sandokaaaan Sandokaan! più crudele è la guerra e l’uomo sa cos’è la guerra…”, ricordo che, con mio cugino Amedeo Cicchinelli (smentiscimi se sbaglio), ci affacciavamo in strada per il gusto di stare su una via Giacomo Leopardi, insolitamente deserta, a sentire tutta la canzone in stereofonia proveniente dalle casette del paesello natio: Castronovo! Era il 1976 o giù di lì…

Ora La Tigre della Malesia – dal celebre romanzo di Salgari – è tornata, e al posto del mitico Kabir Bedi (affascinante come pochi) troviamo la star turca #CanYaman

Saprà il nuovo far dimenticare il vecchio? Lo scopriremo solo vedendo gli 8 episodi della serie su Netflix prossimamente

Due sono in anteprima alla Festa del cinema di Roma! Accolti da una folla di fan in delirio: per la Tigre di Mompracem un successo assicurato!

Venerdì 17 ottobre 2025 alla Festa di Roma

Aspettando Sandokan-Can Yaman, la vera star di questo venerdì alla Festa del Cinema di Roma, ecco alcune chicche da non perdere. Innanzitutto Paolo Virzì con il suo ultimo intenso film: Cinque secondi. Aspro e tenerissimo, malinconico e giocoso: in anteprima alla Festa del Cinema con Valerio Mastandrea superstar.

Nel Concorso Progressive Cinema sarà presentato 40 secondi di Vincenzo Alfieri: il film, tratto dall’omonimo libro di Federica Angeli, ricostruisce le drammatiche ventiquattr’ore che precedono l’omicidio di Willy Duarte Monteiro

Dai romanzi di Emilio Salgari al grande schermo, la serie Sandokan porta in scena un’autentica epopea, fra desiderio d’avventura e bisogno di libertà. Il protagonista Can Yaman riceverà il premio “Lazio Terra di Cinema”

Al via il programma delle masterclass: si inizia con uno dei più influenti registi britannici, Julien Temple, che incontrerà il pubblico e, successivamente, presenterà il suo nuovo straordinario documentario, I Am Curious Johnny

Alla Festa arriva Cuba & Alaska di Yegor Troyanovsky, storia dell’amicizia fra due dottoresse ucraine sulla linea del fronte di guerra

La sezione Storia del Cinema celebra il regista Claudio Caligari, a dieci anni dalla scomparsa, con la proiezione di Amore tossico, esordio alla regia del grande autore

CINQUE SECONDI di PAOLO VIRZì: da vedere!

Oggi alle ore 21 presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, la Festa del Cinema di Roma ospiterà l’anteprima di Cinque secondi, nuovo lavoro, aspro e tenerissimo, malinconico e giocoso, di uno dei più importanti registi del nostro cinema, Paolo Virzì. Nel film, presentato nella sezione Grand Public, un misantropo – barba e capelli grigi, sigaro sempre acceso, occhi tristi sempre arrabbiati – vive solo nelle stalle ristrutturate della bella villa Guelfi che sta andando in rovina, così come stanno appassendo i vigneti che la circondano. Non vuole contatti con nessuno ma all’improvviso arriva un gruppo di ragazze e ragazzi, studenti e laureati in agronomia, guidati dalla contessina Matilde Guelfi Camajani, che si installa nella villa con i sacchi a pelo e ricomincia a occuparsi dei vigneti abbandonati. Lo scontro iniziale tra il burbero, litigioso, bravissimo Valerio Mastandrea e la spiccia, solare Galatea Bellugi si trasforma in amicizia e cura. I traumi passati riemergono, trascinati anche dalla sempre surreale Valeria Bruni Tedeschi. “È un film che inizia in modo misterioso, per rivelare gradualmente la sua trama dolorosa, poi accendersi in un conflitto vivace e buffo e chiudere con un sentimento di fiducia – ha dichiarato il regista – Un film sulla morte e sulla vita, su come anche il dolore possa generare tenerezza e protezione”.

40 secondi di Vincenzo Alfieri

Alla Sala Petrassi alle ore 21:30, sarà presentato 40 secondi di Vincenzo Alfieri, titolo inserito nel programma del Concorso Progressive Cinema. Tratto dall’omonimo libro di Federica Angeli, il film ricostruisce le drammatiche ventiquattr’ore che precedono l’omicidio di Willy Duarte Monteiro, giovane capoverdiano di ventun anni ucciso a Colleferro il 6 settembre 2020 mentre difendeva un amico. Attraverso una rete di incontri apparentemente casuali, rivalità nascoste e tensioni sottili, la vicenda mette a nudo come la banalità del male possa esplodere in pochi attimi fatali. Alfieri dirige magistralmente sia gli attori professionisti (su cui svettano Francesco Gheghi e Francesco Di Leva) sia i giovani selezionati attraverso lo “street casting”, e rilegge in chiave sorprendentemente personale il magistero pasoliniano.

Il ritorno della Tigre di Mompracem: Sandokan

Alle ore 18:30 nella sala Sinopoli per la sezione Freestyle, saranno presentati i primi due episodi della serie Sandokan di Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo. Dai romanzi di Emilio Salgari, la serie mette in scena un’autentica epopea dove il desiderio dell’avventura va di pari passo col bisogno di libertà. Sullo sfondo di paesaggi tropicali attraversati da tensioni coloniali, la vicenda intreccia passione e ribellione, trasformando il pirata Sandokan (Can Yaman) in un eroe tragico e la sua amante Marianna (Alanah Bloor) nella complice di una sfida impossibile. Nella stessa giornata, il protagonista Can Yaman riceverà il premio “Lazio Terra di Cinema”, riconoscimento della Regione Lazio destinato alle personalità che si sono contraddistinte nel mondo del cinema e dell’audiovisivo.

Alle ore 16:30 alla Sala Petrassi, il pubblico potrà incontrare Julien Temple, uno dei più influenti registi britannici, nella Masterclass dal titolo “Let It Rock & Roll”. Nel corso della quarantennale carriera di Temple, la musica è stata spesso al centro dei suoi film, sin dal folgorante esordio con La grande truffa del Rock ‘n’ Roll, in cui ha raccontato ascesa e caduta del celebre gruppo musicale dei Sex Pistols. Negli anni, ha firmato titoli come Running Out of Luck (protagonista Mick Jagger), Absolute Beginners (con David Bowie e Sade) e Le ragazze della Terra sono facili (in cui mescola musical, fantascienza e commedia con un’estetica pop coloratissima), realizzando inoltre numerosi videoclip e documentari musicali.

Julien Temple porterà in prima mondiale alla Festa il suo nuovo straordinario lavoro, I Am Curious Johnny, in programma alle ore 19 sempre in Sala Petrassi per la sezione Proiezioni Speciali. Il documentario racconta la figura di Jean “Johnny” Pigozzi, fotografo, collezionista, designer e intellettuale sui generis animato da una curiosità insaziabile: una personalità bigger than life, emblema di un’epoca e di una cultura in cui il confine tra esperienza privata ed elaborazione culturale diventa sempre più sottile.

Proiezioni Speciali

Alle ore 16 in Sala Sinopoli si terrà Le mille luci di Antonello Falqui di Fabrizio Corallo che porta sul grande schermo la vita e la carriera di Antonello Falqui, straordinario “inventore” dello spettacolo leggero della televisione italiana, nato cent’anni fa. Carlo Verdone, Christian De Sica, Gianni Morandi, Renzo Arbore, Aldo Grasso, Leopoldo Mastelloni, la ex Bluebell Leontine Snell, Maurizio Micheli, Massimiliano Pani e altri ricostruiscono la creatività e il rigore di un artista che costruì spettacoli di varietà tra i più belli e, di volta in volta, più moderni del mondo.

Alle ore 20 presso il Teatro Studio Gianni Borgna, sarà la volta di Cuba & Alaska, diretto dal regista ucraino Yegor Troyanovsky. Yulia “Cuba” e Oleksandra “Alaska” sono due dottoresse ucraine che lavorano sulla linea del fronte di guerra. Grandissime amiche, fanno parte di un piccolo nucleo militare in continuo movimento e ogni giorno affrontano orrori, morti, corpi devastati: entrambe sopravvivono indomite e frementi grazie all’amicizia che le lega, alla forza interiore e al senso dell’umorismo che condividono.

In Freestyle

Alle ore 17:45, il pubblico potrà assistere a La Petite cuisine de Mehdi, una commedia degli equivoci che mescola amore e cucina, etnie e generazioni, sapori e sentimenti. Esordio alla regia cinematografica dell’attore e regista teatrale Amine Adjina, il film è interpretato da Younès Boucif (star della serie tv Drôle – Comici a Parigi) e Clara Bretheau (Les Amandiers di Valeria Bruni Tedeschi), con la travolgente partecipazione straordinaria della più celebre attrice israelo-palestinese e di cittadinanza francese, Hiam Abbass (La sposa sirianaIl giardino dei limoniInsyriatedMunich, Palestine 36).

Alle ore 22:15 sarà la volta di Queens of the Dead, firmato da Tina Romero, figlia di George Romero (inventore degli zombi moderni, con La notte dei morti viventi, 1969). L’attrice e dj esordisce nella regia cinematografica seguendo in parte le orme del padre con quella che definisce “una ZomComMusic Video RIDE” (una cavalcata), fedele all’eredità del babbo ma anche a se stessa.

Festa del cinema di Roma 2025 apertura

Red carpet stellare alla Festa del cinema di Roma aspettando la Jolie

Tante le star internazionali ad affollare i luoghi della XX Festa del cinema e di Alice nella città aperta da Paola Cortellesi, presidente di Giuria di questa edizione. Il primo si è presentato già ieri, James Franco, tra i protagonisti di Squali, opera prima di Daniele Barberio, che ha aperto Alice nella città, in arrivo nelle sale dal 23 ottobre. È il suo secondo film italiano, dopo Hey Joe con la regia di Claudio Giovannesi — oggi saranno insieme per una masterclass aperta al pubblico —, sembra averci preso gusto.

Pioggia di star alla XX Festa del Cinema di Roma

Aspettando Angelina Joile, che sarà sabato sul red carpet dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, in arrivo Jennifer Lawrence, protagonista di Die my love della regista britannica Lynne Ramsay in cui recita al fianco dell’ex idolo delle teenagers, ormai instradato verso il cinema d’autore, Robert Pattinson.

Tra le coppie attese, spicca quella padre e figlio: Daniel e Ronan Day-Lewis, insieme come co-sceneggiatori nonché protagonista e regista di Anemone. Animeranno la masterclass di sabato all’Auditorium Conciliazione.

Altra coppia di culto, quella formata dal regista Palma d’oro Jafar Panahi e premio Oscar Giuseppe Tornatore. Sarà quest’ultimo a consegnare al collega iraniano il premio alla carriera, mentre il pubblico potrà vedere in anteprima sull’uscita italiana Un semplice incidente tra i titoli caldi della prossima edizione degli Oscar. Tra i registi attesi Richard Linklater, Ari Aster e Carla Simon, mentre la nostra Matilda De Angelis spiccherà in mezzo al cast della nuova versione di Dracula a firma di Luc Besson, tra Christoph Waltz e Caleb Landry Jones. 

OGGI ALLA FESTA

Il programma di oggi parte da Pasolini. Alle ore 16:30 la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, ospita Lord David Puttnam e Uberto Pasolini saranno protagonisti di un incontro nel programma di Paso Doble, lo spazio che la Festa del Cinema dedica al dialogo fra due autori. Da una parte, una leggenda della produzione indipendente britannica (Piccoli gangster, Fuga di mezzanotte, I duellanti, Momenti di gloria, Local Hero, Urla del silenzio, Mission), dall’altra un assistente diventato a sua volta produttore di successo mondiale (Full Monty – Squattrinati organizzati), poi regista e sceneggiatore (Still Life, Nowhere Special – Una storia d’amore, Itaca – Il ritorno): Lord David Puttnam, premiato alla Festa con l’Industry Lifetime Achievement Award, e Uberto Pasolini, suo storico collaboratore, si confronteranno con il pubblico in un’imperdibile conversazione sul cinema di ieri e di oggi.

Alle ore 19 presso il Teatro Studio Gianni Borgna, la regista newyorkese Nia DaCosta riceverà il premio Progressive alla Carriera, consegnato dalla Direttrice Artistica della Festa del Cinema, Paola Malanga. Nia DaCosta è autrice di acclamati titoli come il crime Little Woods, esordio premiato al Tribeca Film Festival con il Nora Ephron Prize; l’horror Candyman, primo film diretto da una donna afroamericana ad aprire in testa al box office USA; e il fantasy The Marvels, trentatreesimo film del Marvel Cinematic Universe. In attesa di 28 anni dopo – Il tempio delle ossa, nuovo capitolo della famosa saga in uscita nel 2026, la regista è ospite della Festa con Hedda che sarà proiettato dopo la premiazione. Il film, in programma nella sezione Grand Public, è un’originale rilettura cinematografica – adrenalinica, trasgressiva ed esplicitamente femminista – di “Hedda Gabler”, il dramma pubblicato da Henrik Ibsen nel 1890.

Nella sezione Grand Public saranno presentati altri tre titoli.

Alle ore 18:45 presso la Sala Sinopoli, in coproduzione con Alice nella città, sarà proiettato Per te di Alessandro Aronadio che si conferma come uno dei talenti più poliedrici del cinema italiano di oggi. Nel 2021, l’undicenne Mattia Piccoli viene insignito del titolo di Alfiere della Repubblica dal Presidente Mattarella. Le ragioni sono l’amore e la dedizione con cui accompagna il padre Paolo, che a poco più di quarant’anni ha cominciato a perdere frammenti della sua memoria. Il film racconta il loro legame intimo, il sostegno silenzioso della madre Michela e la bellezza dei piccoli gesti quotidiani.

Alle ore 21:30 nella stessa sala, sarà la volta di Breve storia d’amore, esordio alla regia di Ludovica Rampoldi, tra le più note e apprezzate sceneggiatrici italiane (La ragazza del lagoIl traditoreGomorra – La serie): il film esplora sapientemente i labili confini tra amore e passione, rendendo palpabile il vortice emotivo dei personaggi e tratteggiando la complessità delle relazioni adulte, dove il desiderio diventa catalizzatore di verità dolorose e confronti inevitabili.

Alle ore 18:15 la Sala Petrassi ospiterà Moss & Freud di James Lucas, Oscar® per la sceneggiatura del miglior cortometraggio per The Phone Call. Nel 2001, dopo che Kate Moss aveva affermato in un’intervista a “Dazed & Confused” che le avrebbe fatto piacere essere ritratta da Lucien Freud (nipote di Sigmund Freud e uno dei più grandi ritrattisti del ’900), fu lo stesso pittore, attraverso sua nipote, a chiederle di incontrarlo. Moss posò per nove mesi, dai quali nacquero un’amicizia e il celebre Naked Portrait 2002, un ritratto dai toni dorati, battuto all’asta da Christie’s nel 2005 per più di sei milioni di dollari.

2 film per Progressive Cinema al Teatro Studio Gianni Borgna

Alle ore 14:30, sarà proiettato L’Accident de piano di Quentin Dupieux. Il regista francese crea uno dei suoi personaggi più inquietanti e inavvicinabili, interpretato – con coraggio e maestria – da Adèle Exarchopoulos: nel film l’attrice veste i panni di Magalie, star del web affetta da insensibilità congenita al dolore, diventata famosa grazie ai video in cui si sottopone a esperienze estreme e pericolose.

Alle ore 16.45 il pubblico potrà assistere a Hen di György Pálfi. L’autore dell’indimenticato Taxidermia (Cannes 2006) racconta la storia di una gallina, a partire dall’uovo che viene deposto. E adotta il punto di vista del volatile con un effetto spiazzante, inquietante e post-umano.

Sezione Best of 2025

Alle ore 21 presso la Sala Petrassi, sarà proiettato Eddington di Ari Aster, talentuoso autore di Midsommar e di Beau ha paura, che mescola orrore quotidiano e rabbia sociale con il piglio di una commedia cattiva dei fratelli Coen. Il film è ambientato nel maggio 2020, in piena pandemia, a Eddington, nel New Mexico, dove una violenta faida tra lo sceriffo e il sindaco rischia di degenerare in una polveriera pronta a esplodere. I cittadini, in un clima ogni giorno più teso, si ritrovano divisi gli uni contro gli altri in un vortice di sospetti e paure.

Alle ore 21:30 al Teatro Studio Gianni Borgna, sarà la volta di Yes di Nadav Lapid, tra i principali cineasti israeliani viventi. Nel film, il musicista jazz Y. e sua moglie Jasmine frequentano il bel mondo di Tel Aviv, esibendosi alle feste di lusso e, spesso, vendendo i loro corpi ai rappresentanti dell’élite. Per Y., però, le cose precipitano quando, dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, viene incaricato di comporre la musica per un nuovo inno nazionale. Da quel momento, il musicista dovrà fare i conti con le implicazioni morali della propria arte. Il film sarà introdotto dal regista.

Proiezioni speciali

Per la sezione Proiezioni Speciali, alle ore 16, la Sala Sinopoli ospiterà la proiezione di Put Your Soul On Your Hand and Walk di Sepideh Farsi. La regista iraniana ci restituisce un ritratto penetrante di Gaza costruito attraverso mesi di videochiamate con la ventiquattrenne fotogiornalista palestinese Fatma Hassouna, uccisa poi lo scorso aprile durante un attacco israeliano. Composto in gran parte da conversazioni schermo a schermo, scorci di notiziari in diretta e soprattutto dalle fotografie scattate da Fatma, il film possiede l’intimità di una chiacchierata tra amiche e la nitidezza di un reportage dal campo.

Nella stessa sezione, alle ore 20:30 presso il Teatro Olimpico Acea, sarà la volta di Willie Peyote – Elegia sabauda di Enrico Bisi. Il torinese Willie Peyote, che sarà protagonista di un incontro al termine della proiezione assieme al regista, si racconta senza filtri, tra musica, amici, incontri e riflessioni taglienti. Il film segue la sua quotidianità, tra prese di posizione scomode e momenti di leggerezza. Dalla crisi del 2022 al palco di Sanremo 2025, emerge un ritratto autentico di un artista che naviga nello showbusiness senza compromessi, restituendo una visione intima e coerente della sua vita e del suo lavoro.

Per la sezione Freestyle, il MAXXI ospiterà i seguenti appuntamenti. Alle ore 14, la regista americana Kim A Snyder introdurrà The Librarians, un ritratto nitido, necessario e inquietante della nuova censura libraria negli Stati Uniti del 2021. Attraverso materiali d’archivio e riprese in stile cinéma vérité, il film documenta gli scontri tra bibliotecari, studenti, attivisti e  i consigli scolastici conservatori e le mamme del movimento Moms for Liberty.

Alle ore 16:30, si terrà Oltre il confine: le immagini di Mimmo e Francesco Jodice di Matteo Parisini. Il documentario è un dialogo tra Mimmo e Francesco Jodice, una conversazione che parte da foto di famiglia, comprende interviste inedite realizzate nel corso degli anni, e ripercorre due itinerari artistici straordinari. Al termine della proiezione il regista converserà con il pubblico.

Alle ore 19 sarà proiettato Stardust: A Story of Love and Architecture di Jim Venturi e Anita Naughton, un omaggio commosso e luminoso al genio di due figure rivoluzionarie, Robert Venturi e Denise Scott Brown, due architetti tra i più influenti del secondo Novecento. I due registi, assieme a Fabio Ferzetti e Manuel Orazi, parteciperanno al Q&A con il pubblico presente in sala.

La programmazione del MAXXI concluderà alle ore 21:30 con La forza del destino di Anissa Bonnefont. Il 7 dicembre 2024 alla Scala di Milano, il teatro d’opera più famoso al mondo, è stata inaugurata la stagione lirica con “La forza del destino” di Verdi. Il documentario segue prove e preparativi fino alla prima, immergendo lo spettatore in un dietro le quinte dove si muovono cantanti, musicisti, coristi e ballerini guidati dal maestro Chailly. 

Casa del Cinema

Numerosi i titoli che saranno presentati alla Casa del Cinema, Sala Cinecittà, nell’ambito della sezione Storia del Cinema. Si inizia domani, giovedì 16 ottobre alle ore 18, con la proiezione di Bombolo – Core de’ Roma di Stefano Calvagna, un viaggio emozionante nella vita e nella carriera di Franco Lechner, in arte Bombolo, uno degli attori caratteristi più iconici e amati del cinema popolare italiano. Il regista introdurrà la proiezione.

Alle ore 20 il pubblico potrà assistere a Sergio e Mirta – Storia di un matrimonio in 8mm: i filmati amatoriali girati negli anni ‘50 dal giovanissimo regista Sergio Corbucci, rimasti per anni in una scatola a casa della prima moglie Mirta Guarnaschelli, svelano una storia d’amore dimenticata. Ne parlerà con gli spettatori il regista Fabrizio Laurenti.

Due le proiezioni nel programma dei Restauri. Alle ore 16 sarà proiettato The Big Heat di Fritz Lang. “Una storia amarissima sul caso e la necessità – ha detto lo storico del cinema, regista e direttore di festival Peter von Bagh – Sull’immedicabile ambiguità delle identità e dei comportamenti umani” (Restauro: Sony Pictures Entertainment). Alle ore 21:30, il pubblico potrà assistere a The Day of the Locust di John Schlesinger, un dietro le quinte della più grande fabbrica dei sogni, Hollywood, che mostra come – oltre il fulgido bagliore delle star – possa emergere solo cinismo, corruzione, disperazione (Restauro: Paramount Pictures).

Film al Giulio Cesare

Il programma di repliche del Cinema Giulio Cesare si aprirà in sala 1 con The Librarians di Kim A Snyder (ore 14:30), La vita va così di Riccardo Milani (ore 16:30), L’Accident de piano di Quentin Dupieux (ore 19) e Moss & Freud di James Lucas (ore 21). In sala 3 saranno proiettati Put Your Soul on Your Hand and Walk di Sepideh Farsi (ore 16:30), Per te di Alessandro Aronadio (ore 19) e Breve storia d’amore di Ludovica Rampoldi (ore 21:45). La programmazione continua in sala 6 con Hen di György Pálfi (ore 17) e Hedda di Nia DaCosta (19:30). In sala 7 saranno proiettati Pontifex – Un ponte tra la misericordia e la speranza di Daniele Ciprì (ore 17:30) e Yes di Nadav Lapid (21:45). 

Scirocco e il regno dei Venti

“Scirocco e il regno dei venti” fiaba sulla sorellanza al cinema

Dai produttori dell’acclamato “Flow”, premio Oscar come Miglior Film animato, arriva nelle sale il 16 ottobre Scirocco e il regno dei venti” già presentato al festival Internazionale dell’animazione di Annecy 2023dove ha vinto il premio del pubblico.

Dopo i successi di “Yuku e il fiore dell’Himalaya” e “Una barca in giardino”, Trent Film porta al cinema una nuova opera di animazione poetica e potente attraverso cui, con uno stile che richiama l’eredità del maestro Hayao Miyazaki, il regista francese Benoît Chieux realizza una fiaba moderna sulla sorellanza, la libertà e il potere dell’immaginazione. 

Nella trama di Scirocco e il regno dei venti

Protagoniste Juliette e Carmen, due sorelline intraprendenti che scoprono un passaggio segreto verso il Regno delle Correnti d’Aria, dove vengono trasformate in gatte. Per tornare a casa sane e salve dovranno affrontare Scirocco, il signore dei venti, in un’avventura tra magia, coraggio e amicizie inaspettate.

“Rappresentare ciò che non esiste è una delle mie ossessioni da regista: mostrare il vento in animazione è una sfida straordinaria – spiega il regista  Benoît Chieux – Il vento è quindi presente sotto diverse forme: la presenza visiva delle nuvole, la personificazione della tempesta, il suono, la musica… Scirocco è semplicemente un viaggio, con tutto ciò che questo termine implica: imprevisto, casualità e apparente inutilità, come le piccole streghe che appaiono nel film. Ho voluto fare un film vivo, frizzante, folle e generoso nei confronti dello spettatore, con, in ogni momento, l’esigenza di allontanarmi dal già visto”.

XX Festa del Cinema

La Festa del Cinema 2025 celebra la musica e i suoi protagonisti

 La XX Festa del Cinema, dal 15 al 26 ottobre, celebra il mondo della musica e alcuni suoi protagonisti con una serie di proiezioni in anteprima tra l’Auditorium Parco della Musica, il MAXXI e il Teatro Olimpico Acea. S parte giovedì 16 ottobre alle ore 20:30 al Teatro Olimpico Acea con Willie Peyote – Elegia sabauda di Enrico Bisi. Il torinese Willie Peyote si racconta senza filtri, tra musica, amici, incontri e riflessioni taglienti. Il film segue la sua quotidianità, tra prese di posizione scomode e momenti di leggerezza. Dalla crisi del 2022 al palco di Sanremo 2025, emerge un ritratto autentico di un artista che naviga nello showbusiness senza compromessi, restituendo una visione intima e coerente della sua vita e del suo lavoro. 

Non solo jazz

Al Teatro Studio Gianni Borgna alle ore 21:30, il pubblico potrà assistere a Yes di Nadav Lapid. Nel film, il musicista jazz Y. e sua moglie Jasmine frequentano il bel mondo di Tel Aviv, esibendosi alle feste di lusso e, spesso, vendendo i loro corpi ai rappresentanti dell’élite. Per Y., però, le cose precipitano quando, dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, viene incaricato di comporre la musica per un nuovo inno nazionale. Da quel momento, il musicista dovrà fare i conti con le implicazioni morali della propria arte. Alla stessa ora al MAXXI si terrà La forza del destino di Anissa Bonnefont. Il 7 dicembre 2024 la Scala inaugura la stagione lirica con “La forza del destino”di Verdi: per sottolinearne la bruciante attualità, il regista Leo Muscato ambienta l’opera in una contemporanea zona di guerra. Il documentario segue prove e preparativi fino alla prima, immergendo lo spettatore in un dietro le quinte dove si muovono cantanti, musicisti, coristi e ballerini guidati dal maestro Chailly. 

Jeff Buckley prodotto da Brad Pitt

Venerdì 17 ottobre alle ore 20:30 presso il Teatro Olimpico Acea, sarà la volta di It’s Never Over, Jeff Buckley di Amy Berg. Il documentario ricostruisce la vita e l’itinerario artistico di Jeff Buckley nel contesto culturale della New York degli anni Ottanta e Novanta, grazie a materiali inediti e testimonianze di familiari e di altri artisti come Ben Harper e Aimee Mann. Brad Pitt, che in passato avrebbe voluto interpretare Buckley in un biopic, è il produttore esecutivo. Sabato 18 alle ore 16 in Sala Sinopoli, sarà proiettato Allevi Back to Life di Simone Valentini.

Il 2024 è un anno cruciale per la vita e per la carriera di Giovanni Allevi: una lunga inattività finalmente si interrompe. Sono mesi pieni di musica (il tour con il suo “Piano Solo”) e di fatica; il rapporto con il pubblico si rivela più forte che mai, ma tanti gesti quotidiani adesso richiedono attenzione e, a volte, sforzi notevoli. Attraverso uno sguardo intimo e delicato, il film permette di entrare in contatto con un grande artista molto amato che, dopo una lunga pausa dovuta alla malattia, riprende con pazienza ed entusiasmo il proprio cammino. 

Da Allevi a Brunori Sas

Domenica 19 ottobre alle ore 21:15, la Sala Sinopoli ospiterà Brunori Sas – Il tempo delle noci, viaggio intimo e profondo nell’universo creativo e personale di Dario Brunori, tramite lo sguardo sensibile e attento del regista Giacomo Triglia, con cui il cantautore condivide un lungo percorso di collaborazione artistica. Attraverso la genesi del suo ultimo album, il documentario racconta un periodo segnato da dubbi, crisi artistiche e dal desiderio di ritrovare un senso, dentro e fuori dalla musica. 

Alle ore 21:30 in Sala Petrassi avrà luogo la proiezione di California Schemin’ di James McAvoy che firma un travolgente debutto alla regia ispirandosi alla vera vicenda del duo rap scozzese Silibil N’ Brains. Nei primi anni 2000, nella fredda e operaia Dundee, Gavin e Billy sognano di sfondare nell’hip-hop, ma con i loro forti accenti scozzesi nessuno li prende sul serio. Dopo essere stati derisi e umiliati a un’audizione londinese, escogitano un piano folle: si reinventano come rapper californiani, con nomi falsi e accenti questa volta credibili. 

Il mito di Rino Gaetano

Martedì 21 ottobre alle ore 20:30 presso il Teatro Olimpico Acea, sarà proiettato Rino Gaetano sempre più blu di Giorgio Verdelli che porta sul grande schermo la vita, la musica e l’eredità di uno degli autori più singolari della canzone italiana: attraverso testimonianze, interviste e materiali d’archivio prende forma il ritratto di una voce libera e irriverente, capace di raccontare un Paese in trasformazione con testi taglienti e popolari. Il giorno successivo alle ore 20:30 presso il Teatro Olimpico Acea, sarà la volta di Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco di Cristiana Mainardi. Un’esistenza consacrata all’arte, dove ogni scelta è un gesto d’amore e nasconde il sogno di un mondo migliore, viene improvvisamente interrotta quando Mauro Pagani, tra i più grandi talenti della musica italiana dagli anni Settanta a oggi, perde temporaneamente la memoria. Per ricostruire la propria identità, Pagani riascolta dischi e dialoga con amici, colleghi e artisti, intrecciando memoria personale e memoria condivisa in un percorso poetico e liberissimo, dallo straordinario impatto emotivo. 

Venerdì 24 ottobre alle ore 15, il MAXXI, ospiterà la proiezione di Easy to Love – La vera storia di Massimo Urbani di Paolo Colangeli. Compiuti trent’anni, Massimo Amadori intraprende un viaggio a Roma per trovare una risposta alle tante domande che gli restano sulla vita del padre, il leggendario sassofonista jazz Massimo Urbani, scomparso due settimane prima della sua nascita. Incontra quindi musicisti come Enrico Rava, Paolo Fresu e Rita Marcotulli, amici e familiari, rievocando con loro il mondo del jazz romano dagli anni ’70 agli anni ’90. Tra biografia musicale e ritratto intimo, il documentario restituisce perfettamente il talento creativo dell’artista, a cui il regista aveva già dedicato l’ottimo Massimo Urbani – Nella fabbrica abbandonata

Alle ore 20:45 nella Sala Petrassi, sarà presentato Deux pianos di Arnaud Desplechin. Tornato in Francia dopo molti anni, il pianista Mathias (François Civil) ritrova la sua mentore Elena (Charlotte Rampling), che lo sceglie per accompagnarla in una serie di concerti all’Auditorium di Lione. Sarà però l’incontro con Claude (Nadia Tereszkiewicz), suo grande amore di gioventù e ora moglie del suo migliore amico Pierre (Jérémy Lewin), a risvegliare i fantasmi del passato. Desplechin si riconferma come uno dei massimi autori viventi intrecciando musica e memoria e trasformando il percorso del protagonista in una meditazione sul tempo e l’identità. Nello stesso giorno alle ore 21:45 presso il Teatro Studio Gianni Borgna, il pubblico potrà assistere a Malavia, prodotto da Matteo Garrone e diretto con una spiccata sensibilità emotiva e antropologica da Nunzia De Stefano. Sasà ha tredici anni, vive nella periferia di Napoli e sogna di diventare un rapper famoso per regalare alla madre Rusè una vita migliore. L’incontro con Yodi, icona dell’old school partenopea, sembra finalmente aiutarlo a concretizzare la sua ambizione. Ma il confronto con la dura realtà della strada e dell’universo musicale lo spinge verso la criminalità e metterà in pericolo il suo futuro. Sabato 25 alle ore 19:30, al MAXXI si terrà Tutta vita di Valentina Cenni. Per preparare un concerto irripetibile in programma al Teatro Rossetti di Trieste lo scorso 17 febbraio, il pianista e compositore Stefano Bollani riunisce in una casa-studio un ensemble composto da alcuni dei più grandi musicisti jazz italiani – Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi, Roberto Gatto – e tre talenti emergenti: i chitarristi Matteo Mancuso, Christian Mascetta e la cantante e pianista Frida Bollani Magoni. Nello stesso tempo sospeso, nasce un affascinante documentario sulla gioia collettiva di creare jazz in nome dell’arte dell’improvvisazione. 

Lucio Corsi e red carpet animati

Alle ore 21:30 alla Sala Sinopoli la proiezione de La chitarra nella roccia – Lucio Corsi dal vivo all’Abbazia di San Galgano di Tommaso Ottomano. Tra le rovine di un luogo magico come l’Abbazia di San Galgano, in mezzo ai campi della Toscana, atterrano – come da un altro pianeta – due amplificatori giganti, sedici musicisti e i loro strumenti: nonostante la mancanza di un tetto nell’Abbazia, che consentirebbe al suono una facile via di fuga nel cielo, Lucio Corsi e i suoi sodali riescono a intrappolare la musica in un film originale e suggestivo. Il red carpet animato dal sound design di Federico Sacchi MusictellerI 1300 mq del viale che conduce alla Cavea saranno trasformati in uno dei più grandi red carpet al mondo. Il sound design del tappeto rosso sarà curato anche nel 2025 dal Musicteller Federico Sacchi.

Ogni giorno ospiti e pubblico saranno accolti dalle composizioni scelte da Sacchi, decine di ore di musica selezionata ad hoc e legata ai film e alle carriere dei talent che sfileranno sul red carpet.

Julia Roberts

La star Julia Roberts incanta tutti al Festival di Venezia 2025

“Spero che questo film aiuterà a far riflettere”. Così Julia Roberts a proposito del film di Luca Guadagnino After the Hunt” (Dopo la caccia) al Festival del Cinema di Venezia. La star, che con l’Italia ha un feeling particolare, sfila sul tappeto rosso bagnato dal temporale che fa ancor più risplendere il suo charme senza tempo né età.

After The Hunt con Julia Roberts

Nel thriller di Luca Guadagnino, scritto da Nora Garrett, una devastante accusa al campus scatena un torrente di caos pubblico e personale che offusca la verità su quanto realmente accaduto. Segreti, inganni, furie e programmi contrastanti per i cinque personaggi centrali del lungometraggio si scontrano presto nel racconto morale che è After The Hunt. E man mano che la tensione aumenta, il film diventa una provocazione, uno specchio dei nostri giorni, sondando le dinamiche del potere, del privilegio, della comunità e il modo in cui interagiscono con tutta una serie di fragilità umane.

After The Hunt racconta la storia incredibilmente psicologica della talentuosa e ambiziosa professoressa di filosofia Alma Imhoff. Quando Maggie, la studentessa modello di Alma, chiede improvvisamente aiuto, accusando il collega e caro amico di Alma, Hank Gibson, si rischia di scoprire la storia privata di Alma. Una storia troppo a lungo sepolta.

Il cast stellare

La vincitrice dell’Oscar Julia Roberts è affiancata da Andrew Garfield, da Ayo Edebiri, da Chloë Sevigny e dal vincitore del SAG Award Michael Stuhlbarg, creando un cast stellare. Le loro intricate interpretazioni sottolineano il netto rifiuto di After The Hunt di fornire risposte facili e di addentrarsi invece nel territorio confuso e diviso che tutti riconosciamo vividamente come il mondo in cui viviamo in questo momento. Un film che mette in moto le menti. Da non mancare!

Avatar: Fuoco e Cenere

Avatar: Fuoco e Cenere un assaggio del film da dicembre al cinema

Ecco svelati il trailer e il poster dell’attesissimo Avatar: Fuoco e Cenere del regista premio Oscar James Cameron. Il terzo film del franchise di successo Avatar arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 17 dicembre 2025.

Avatar e il ritorno a Pandora

Il trailer ha debuttato sul grande schermo con I Fantastici Quattro: Gli Inizi e ha permesso agli spettatori di dare un primo sguardo alle immagini del film, ai nuovi clan e alle nuove creature.

Con Avatar: Fuoco e Cenere, James Cameron riporta il pubblico a Pandora in una nuova e coinvolgente avventura con il marine diventato leader Na’vi Jake Sully (Sam Worthington), la guerriera Na’vi Neytiri (Zoe Saldaña) e la famiglia Sully.

James Cameron & Jaffa & Amanda Silver

Il film, che ha una sceneggiatura di James Cameron & Rick Jaffa & Amanda Silver e una storia di James Cameron & Rick Jaffa & Amanda Silver & Josh Friedman & Shane Salerno, è interpretato anche da Sigourney Weaver, Stephen Lang, Oona Chaplin, Cliff Curtis, Britain Dalton, Trinity Bliss, Jack Champion, Bailey Bass e Kate Winslet.

Predator

Aspettando Predador: Badlands

Il nuovo e atteso capitolo del franchise di Predator, diretto da Dan Trachtenberg (Prey) asbarcherà nelle sale italiane il 6 novembre 2025. Nell’attesa, è disponibile il nuovo trailer
https://www.youtube.com/watch?v=rvxFbloOqhU

Predator: Badlands, la storia

Interpretato da Elle Fanning e Dimitrius Schuster-Koloamatangi, è ambientato nel futuro su un pianeta remoto dove un giovane Predator (Schuster-Koloamatangi), emarginato dal suo clan, trova un improbabile alleato in Thia (Fanning) e intraprende un viaggio insidioso alla ricerca del suo ultimo avversario.

Il film è diretto da Dan Trachtenberg e prodotto da John Davis, Dan Trachtenberg, Marc Toberoff, Ben Rosenblatt e Brent O’Connor.

Immagini da Predator: Badlands

Emma Stone

Venezia 2025: da Julia Roberts a Emma Stone e Cate Blanchett

Julia Roberts
Julia Roberts

Una pioggia di star sul red carpet del Festival del Cinema di Venezia 2025 che si terrà dal 27 agosto al 6 settembre.

Tra le attrici spiccano Julia Roberts, protagonista del film “After the Hunt” di Luca Guadagnino, fuori concorso. La collega Emma Stone, star del film “Bugonia” di Yorgos Lanthimos. L’affascinante e carismatica Amanda Seyfried che vedremo nel film “The Testament of Ann Lee”.

E, poi, Emanuela Fanelli: madrina del Festival del Cinema di Venezia 2025.

Non mancherà la grande attrice Cate Blanchett, protagonista dell’atteso “Father Mother Sister Brother” di Jim Jarmusch

Tra George Clooney, Dwayne Johnson, Jude Law & Co.

Tra gli attori più attesi sulla laguna veneta: George Clooney, protagonista del film “Jay Kelly” di Noah Baumbach. Dwayne Johnson nel film “The Smashing Machine” di Benny Safdie.

Oscar Isaac: protagonista del film “Frankenstein” di Guillermo Del Toro e nel film “In the Hand of Dante” di Julian Schnabel. Jude Law: nel film “Il Mago del Cremlino” di Olivier Assayas. Adam Driver tra i protagonisti di “Father Mother Sister Brother” di Jim Jarmusch. Il “nostro” Toni Servillo star del film “La Grazia” di Paolo Sorrentino

Registi a Venezia

Tra i registi presenti ci saranno: Luca Guadagnino per “After the Hunt”, Paolo Sorrentino, regista del film “La Grazia”, Yorgos Lanthimos per “Bugonia”, Guillermo Del Toro, regista del film “Frankenstein”.

E, ancora, Jim Jarmusch: regista di “Father Mother Sister Brother”, la figlia d’arte Sofia Coppola, regista del documentario “Marc by Sofia”, fuori concorso.

Roger Waters

Il ritorno di Roger Waters al cinema con il maestoso This is not a Drill

Un grido potente contro l’indifferenza, un viaggio visivo e sonoro tra musica, presa di coscienza e forti emozioni. Roger Waters torna con un’opera che scuote, incanta e invita a riflettere e a resistere.

Questa non è un’esercitazione”, è il maestoso show della più grande leggenda del rock!

THIS IS NOT A DRILL – LIVE FROM PRAGUE THE MOVIE

Da mercoledì 23 luglio, al 30 luglio è al cinema THIS IS NOT A DRILL – LIVE FROM PRAGUE THE MOVIE, il film concerto del membro fondatore e mente creativa dei leggendari Pink Floyd.

Biglietti in prevendita ed elenco sale disponibili su www.rogerwaters.film.

L’1 agosto esce l’album live THIS IS NOT A DRILL – LIVE FROM PRAGUE THE MOVIE (Legacy Recordings / Sony Music) in versione box 4 LP, in DVD, in doppio CD, in Blu-Ray e in digitale.

Preorder: www.rogerwaters.lnk.to/TINAD_LiveFromPrague.

Roger Waters, i Pink Floyd e Sean Evans

Originariamente registrato e filmato durante lo show dal vivo alla O2 Arena in Repubblica Ceca il 25 maggio 2023, questo nuovo montaggio mozzafiato è diretto da Sean Evans, collaboratore di lunga data di Roger Waters.

Annunciato come il suo “primo vero tour d’addio”, lo spettacolo è un atto di denuncia contro la distopia capitalistica in cui tutti noi lottiamo per sopravvivere ed è dedicato “ai nostri fratelli e sorelle di tutto il mondo che sono impegnati nella battaglia esistenziale per l’anima dell’umanità”.

Si potrà così vedere e ascoltare Roger Waters con il suo show dal vivo acclamato dalla critica. Include 20 classici dei Pink Floyd e di Roger Waters, tra cui “Us & Them”, “Comfortably Numb”, “Wish You Were Here”, “Is This The Life We Really Want?” e il suo inedito “The Bar”.

Una band doc

“This Is Not A Drill – Live from Prague The Movie” è filmato in 8K e offre un dettaglio e una nitidezza eccezionali con un nuovo audio rimasterizzato. Per la produzione, Roger Waters è stato affiancato sul palco dalla sua eccezionale band di musicisti: Jonathan Wilson, Dave Kilminster, Jon Carin, Gus Seyffert, Joey Waronker, Robert Walter, Shanay Johnson, Amanda Belair e Seamus Blake. Insieme sul palco offrono una performance indimenticabile, potente ma misurata, con un invito all’azione per amare, proteggere e condividere il nostro prezioso pianeta.

Venezia 2025

Venezia 2025 i film in concorso

L’82esima Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia 2025 si preannuncia scoppiettante, già dai titoli presenti nel programma dei film in Concorso e non solo. Film che saranno accompagnati da star internazionali del calibro di Julia Roberts e George Clooney.

Tutti i film in concorso a Venezia 82

Azione, politica e amore gli ingredienti che si mescolano nel grande calderone della kermesse lagunare. I titoli: *The Wizard of the Kremlin*: un giovane regista russo diventa consigliere di Vladimir Putin mentre sale al potere nella Russia post-sovietica, con Jude Law e Alicia Vikander.

*Jay Kelly*: storia di formazione sugli adulti con George Clooney e Adam Sandler.

*The Voice of Hind Rajab*: esplora l’uccisione di Hind Rajab.

*A House of Dynamite*: un gruppo di funzionari della Casa Bianca affronta un imminente attacco missilistico contro gli Stati Uniti, con Idris Elba e Rebecca Ferguson.

*Ri gua zhong tian*: storia di ex amanti che si incontrano dopo molti anni.

Il ritorno del vero Frankenstein e altre storie

*Frankenstein*: fedele all’essenza del romanzo di Mary Shelley, con Oscar Isaac e Jacob Elordi, racconta la storia di Victor Frankenstein che sfida la morte.

*Elisa*: storia di una ragazza di buona famiglia che è in carcere da 10 anni per aver ucciso la sorella, con Barbara Ronchi.

*À pied d’œuvre*: film di Valérie Donzelli. E, ancora, *Silent Friend*: storie raccontate dal punto di vista di un vecchio albero solitario in un giardino botanico, diretto da Ildikó Enyedi.

*The Testament of Ann Lee*: sulla leader religiosa Ann Lee che fonda lo Shaker Movement, con Amanda Seyfried e Thomasin McKenzie.

Padri e figli con Adam Driver

*Father Mother Sister Brother*: tre storie separate ambientate in paesi diversi, con Tom Waits e Adam Driver, che ruotano attorno alle relazioni tra figli adulti e genitori distanti. *Bugonia*: due giovani ossessionati dalle cospirazioni rapiscono la CEO di una grande azienda, convinti che sia un’aliena, con Emma Stone e Jesse Plemons.

Dalla Duse a Carmelo Bene

*Duse*: film sulla vita della diva italiana del palcoscenico, con Valeria Bruni Tedeschi. *Un film fatto per Bene*: sulla carriera di Carmelo Bene.

*Orphan*: rivolta ungherese del 1956. L’étranger: adattamento del romanzo di Albert Camus, diretto da François Ozon.

*Eojjeol suga eopda*: storia di un uomo disoccupato che escogita un piano per assicurarsi un nuovo lavoro ed eliminare la concorrenza, diretto da Park Chan-wook.

Tra Gianfranco Rosi e Sorrentino (che apre il Festival)

*Sotto le nuvole*: ambientato tra il Vesuvio e il paesaggio intorno, diretto da Gianfranco Rosi. –

The Smashing Machine: sulla vita del wrestler Mark Kerr, con Dwayne Johnson e Emily Blunt.

Nühai: diretto da Shu Qi. – *La grazia, una storia d’amore*: di Paolo Sorrentino, con Toni Servillo.

Fuori concorso a Venezia con Julia Roberts e Andrew Garfield

Inoltre, ci sono film fuori concorso come: – *Il Maestro* con Pierfrancesco Favino

*After the Hunt* di Luca Guadagnino con Julia Roberts e Andrew Garfield.

*Chien 51* di Cédric Jimenez con Gilles Lellouche e Adèle Exarchopoulos

*In the Hand of Dante* di Julian Schnabel con Oscar Isaac e Gal Gadot

*Dead Man’s Wire* di Gus Van Sant con Bill Skarsgård e Colman Domingo –

*L’isola di Andrea*, anch’esso fuori concorso, distribuito da Europictures .