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Dalla Basilicata all’Uruguay. Dalla piccola impresa meridionale a una lunga crociera sudamericana. Sempre con la musica e il mare presenti come protagonisti, più che come contorno. La scelta di girare in Uruguay viene spiegata proprio dal regista e attore

L’Uruguay mi ricorda la Basilicata, sono entrambe strette tra tre regioni, piu’ importanti sulla carta. Sono rimasto anche folgorato dal discorso del presidente Mujica, parla di diritto alla felicità: il primo capo di Stato che parla del diritto alla felicità. Ho conosciuto una terra dove regna una sospensione quasi poetica dove sembra non succeda nulla e con gente molto cordiale

Il film racconta i destini intrecciati di Ruggero (Alessandro Gassmann), cuoco solitario e Gegè (Rocco Papaleo) esuberante cantante che deve raggiungere Montevideo per un concerto, occasione imperdibile per il suo rilancio. All’inizio tra i due non corre buon sangue, ma un evento inaspettato li costringerà ad una amicizia forzata. Nella capitale uruguagia li accoglierà una donna, Gilda Mandarino (Luz Cipriota), l’organizzatrice dell’evento. Ma non tutto andrà come previsto… A Montevideo cercheranno di placare la loro sete di rivincita. Nel cast è esilarante la presenza di Massimiliano Gallo nei panni di un comandante di nave da crociera che ha paura di affogare. Potrebbe essere un Titanic (restando in tema musicale) visto il canovaccio ormai noto intrapreso dai film italiani. Tutto si basa sugli equivoci. Invece Papaleo dimostra, ancora un volta, la sua bravura anche dietro la macchina da presa. Gassmann ormai interpreta solo ruoli comici, con una vena di malinconia. Fisicamente ricorda sempre più il papà. Proprio del grande Vittorio si parla in conferenza stampa

Mio padre ha sempre sostenuto di avermi concepito sulla spiaggia di Mar del Plata. Mia madre in realtà sostiene che non è così  perché quella volta non gliela diede (testuale…)

In realtà un ricordo di Gassman padre nel film è presente. La spiaggia bianca che vede protagonisti Ruggero e Gilda ricorda tanto quella del film Il Tigre (uno dei suoi più belli e meno conosciuti). Lì, a correre, c’era Ann-Margret e le dune erano quelle del litorale laziale. Può sembrare blasfemia…

@100CentoGradi

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