Metti una sera all’ Angelo Mai – Margherita Vicario

 “Ma questa a chi somiglia ?” Domanda ricorrente quando si è invitati a un live, a un concerto di un’artista al primo vagito discografico In tutti i casi la memoria viene messa a dura prova cercando di rammentare voci, movenze e agilità sceniche. In quasi tutti i casi. L’esibizione e il disco di Margherita Vicario esulano dal contesto. Potremmo scomodare il Teatro Canzone di Gaber, parlare di Bertolt Brecht. E proprio azzardando questi paragoni che notiamo nel suo curriculum una Laurea conseguita presso la University of Malta in Performing Arts con tesi sull’innovazione teatrale attraverso l’uso della musica del grande drammaturgo tedesco. E capiamo che gli studi stanno dando i loro frutti. Ma chi è veramente Margherita Vicario ? Narratrice di storie (forse) autobiografiche, cantautrice e attrice. I più la conosceranno come Nina de I Cesaroni (serie televisiva ambientata nel popolare quartiere della Garbatella). Ma, a dispetto della giovanissima età, vanta già tante esperienze nel campo della recitazione in numerosi spettacoli teatrali e, soprattutto, nel film To Rome with love di Woody Allen. Il disco (prodotto dall’etichetta indipendente FioriRari), si compone di undici tracce tutte collegate da un filo conduttore. C’e’ sempre una lei, piuttosto impacciata e un lui con velleità da superman ma in realtà insicuro come e più della protagonista. Bisogna necessariamente ascoltare tutto il cd per entrare nella storia e magari immedesimarsi in uno dei due o in entrambi i personaggi. Sulle tavole dell’Angelo Mai salgono ,insieme a Margherita, tutti i suoi collaboratori. In primis il produttore Roberto Bob Angelini (durante la serata non si lascia sfuggire un solo movimento muovendo le labbra in tutti i pezzi), e il musicista Luca Carocci (suo fratello gemello, artisticamente parlando) L’emozione e le “spie” giocano brutti scherzi alla Vicario durante la serata. Ma lei sorridendo e lasciandosi andare a qualche esclamazione tipicamente romana, se la cava niente male. Anche durante l’esibizione di You are the one that i want (cover del tema portante di Grease). Il singolo Per un bacio totalmente riarrangiato rispetto alla versione “guitar only” presente in rete da più di un anno fa da traino a tutto il lavoro. Ma nelle orecchie rimane il ritornello della filastrocca Nota bene (già presentata a Musicultura) cantato a squarciagola da tutto il pubblico.

Dire sempre a chi amo che è importante dirlo forte farglielo presente

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Le foto in galleria sono ©Matteo Mat Nardone

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