Sal Da Vinci

🎤 Sal Da Vinci a Sanremo 2026

La favola contemporanea di un artista senza tempo

Sal Da Vinci è pronto a tornare sul palcoscenico più iconico d’Italia: il Festival di Sanremo 2026 lo accoglierà tra i protagonisti della sua 76ª edizione. Una notizia che segna l’inizio di un nuovo capitolo nella storia di un artista che, da oltre quarant’anni, continua a lasciare un’impronta indelebile nel mondo della musica e del teatro. Con la sua eleganza, la sua autenticità e un talento capace di attraversare generazioni, Sal si conferma una delle voci più riconoscibili e amate del panorama italiano.

🌟 Due anni di successi verso l’Ariston

La partecipazione a Sanremo arriva al termine di un biennio straordinario. Solo lo scorso 6 settembre, Sal Da Vinci ha trasformato Piazza del Plebiscito in un enorme teatro sotto le stelle con il concerto-evento “Stasera che Sera! – Special Edition”. Un’esperienza memorabile che ha coniugato musica, poesia ed emozione pura, conquistando un pubblico trasversale.

E i numeri parlano chiaro:

  • 450 milioni di streaming per “Rossetto e Caffè”;
  • Oltre un milione di spettatori negli spettacoli al Teatro Augusteo dal 2002 a oggi;
  • Una carriera che intreccia musica, teatro, cinema e televisione, sostenuta da una presenza scenica camaleontica e da una voce che è ormai un marchio di fabbrica.

🎭 Un artista nato sul palcoscenico

Nato a New York durante una tournée del padre, Mario Da Vinci, Sal ha respirato il teatro sin dai primi istanti di vita. È cresciuto tra quinte e palchi, sviluppando una sensibilità artistica unica: un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione, tra melodie intramontabili e nuove contaminazioni.

La scena è la sua vera casa. Ed è proprio lì che Sal riesce a trasformare ogni progetto in un’esperienza collettiva, viva, capace di emozionare e sorprendere.

🎶 Sanremo 2026: il ritorno di una favola

Il ritorno al Festival rappresenta il sigillo ideale di questi due anni straordinari. Una sorta di favola contemporanea che racconta il percorso di un artista capace di evolversi senza mai perdere il cuore, trasformando ogni palco in un universo possibile, ogni canzone in un racconto che resta.

❤️ Dal 19 dicembre 2025 il nuovo spettacolo “Dalla parte del cuore”

E non finisce qui. A suggellare questa stagione luminosa, Sal Da Vinci tornerà dal 19 dicembre 2025 sul palcoscenico del Teatro Augusteo con “Dalla parte del cuore”: un viaggio teatrale poetico e visionario, che promette di confermare la sua straordinaria versatilità e la sua abilità nel raccontare emozioni universali.


SANREMO 2017, CROZZA E TROPPO AMORE. CHE SIA BENEDETTA LA MANNOIA!

L’appuntamento è al Centro Produzione Rai di Corso Sempione a Milano alle 11.30. Un venerdì pieno di angoscia. La più bella notizia in una giornata funestata dalle notizie provenienti dall’Abruzzo, arriva proprio da quella regione tormentata. Le parole di Carlo Conti mentre si ascoltano le canzoni di Sanremo: “Ci sono dei sopravvissuti al Rigopiano”. E gli applausi, le lacrime. Poi, come un segno del destino, parte il brano di Fiorella Mannoia. E tutti, sollevati, aspettano che il conduttore rientri per annunciare:”La canzone vincitrice della 67° edizione del Festival di Sanremo è Che sia benedetta“. Ma non sarà così. Già da qualche anno il vincitore non rientra nei pronostici. Giusto o sbagliato che sia, c’è più suspence. Venendo ai brani in gara si potrebbe esordire con un: “Torna l’amore al Festival di Sanremo!” Non che fosse mai andato via, forse si era solo nascosto nel podio dell’anno scorso con gli Stadio vincitori assoluti, la Michielin eroina radiofonica e la freschezza del duo Caccamo-Iurato. Quest’anno trionferà soprattutto nei testi di Gigi D’Alessio (un pezzo dedicato alla mamma) e in quello di Ron (non per inimicarci il cantautore napoletano, ma siamo su altri pianeti…). Da un primo ascolto, Mannoia a parte, le radio troveranno ossigeno grazie a Samuel (già nell’airplay dalla scorsa estate con due singoli, non ne sbaglia una), Alessio Bernabei (l’unico a dare un po’ di ritmo alla kermesse, ma il pezzo sta in piedi per scommessa…), Clementino (idem come sopra) e Chiara Galiazzo (voce splendida, il problema anche per lei è il testo). Mediocri i brani di Violetta (ops, Ludovica Comello) ed Elodie (le sue corde vocali meriterebbero molto di più). Il mistero più grande resta sempre la presenza di Bianca Atzei, lasciata in naftalina per tutto l’anno e tolta dagli armadi polverosi solo per la kermesse canora. Menzione a parte per Paola Turci ed Ermal Meta. Li separano 17 anni anagraficamente. Quando la cantautrice romana iniziava a cantare, il ragazzo albanese iniziava le elementari. Ma emozionano entrambi. A fine “maratona”, Conti fornisce anche qualche dettaglio in più sulle serate, annunciando gli ospiti: Maurizio Crozza farà una copertina tutte le sere (in diretta), martedì ci saranno Tiziano Ferro (interpreterà anche con Carmen Consoli il brano Il conforto) e Ricky Martin, mercoledì sarà la volta di Giorgia, giovedì di Mika e sabato di Zucchero. Chiusura con l’exploit di Renato Zero. Escluso dal festival come autore per Sal Da Vinci si è fatto sentire così: “Sono in…cacchiatissimo, diciamo così. Non per me, non per la canzone, e nemmeno per Sal, con cui ho composto gran parte del suo nuovo disco. Avevo scritto, in questo momento, un inno d’amore per Napoli città aperta, Nanà appunto: possibile che non meritasse di essere tra i 22 brani scelti? Tutti migliori del mio? Tutte voci migliori di quella di Sal?”. Forse quando Conti disse, a fine dicembre:”Mi è arrivato un messaggio che mi ha fatto molto dispiacere, da parte di una persona che pensavo conoscesse bene me, il mio rigore, la mia correttezza nella scelta dei brani” si riferiva proprio al Re dei sorcini…

 

@100CentoGradi