Franco Battiato. Il lungo viaggio

Franco Battiato. Il lungo viaggio sbarca al cinema a febbraio

Arriva nelle sale cinematografiche solo il 2, 3 e 4 febbraio come evento speciale per Nexo Studios “Franco Battiato. Il lungo Viaggio”, il biopic diretto da Renato De Maria e scritto da Monica Rametta, uno sguardo avvincente sulla vita e sulle passioni di uno dei più grandi artisti della musica italiana

Da oggi, 9 gennaio, sono aperte le prevendite. Un primo elenco delle sale cinematografiche è disponibile su nexostudios.it www.nexostudios.it/movie/franco-battiato-il-lungo-viaggio/.

Coprodotto da Rai Fiction – Casta Diva PicturesFRANCO BATTIATO. IL LUNGO VIAGGIO” segue il percorso del giovane Battiato, interpretato da uno straordinario Dario Aita, dalla Sicilia al suo arrivo a Milano negli anni Settanta, esplorando i momenti cruciali del cammino verso il successo e accompagnandolo fino al ritorno nell’amata terra d’origine.

“FRANCO BATTIATO. IL LUNGO VIAGGIO” è il racconto di un viaggio interiore, in cui la natura dell’artista, già incline alla spiritualità, si trasforma in una ricerca più consapevole. Al centro della narrazione anche l’evoluzione del suo talento musicale e alcuni degli incontri significativi che hanno plasmato la sua carriera e il suo spirito creativo, tra cui quello con Giuni Russo, Juri Camisasca e Giusto Pio, amico e coautore di molti dei brani più iconici del repertorio di Battiato.

Nel cast assieme a Dario Aita, anche Elena Radonicich, Simona Malato, Ermes Frattini, Nicole Petrelli, Giulio Forges Davanzati, oltre a Anna Castiglia e alla partecipazione straordinaria di Joan Thiele.

Le musiche originali sono di Vittorio Cosma con Giuvazza Maggiore.

Sergio Cammariere

Sergio Cammariere e La pioggia che non cade mai

Arriva il 28 novembre LA PIOGGIA CHE NON CADE MAI, il nuovo album di Sergio Cammariere. Un’ulteriore autentica immersione nel mondo suggestivo e raffinato dell’artista calabrese che ancora una volta conferma la sua unicità nel panorama musicale italiano. Il disco è già disponibile in presave al link:

13 canzoni intime e malinconiche

Un viaggio composto da tredici canzoni che esplorano amore, memoria, distanza, rinascita e consapevolezza, costruiti come capitoli di un’unica storia sentimentale: amori interrotti, lunghe attese, riflessioni sul tempo. Un percorso intimo sospeso tra malinconia e meraviglia che danno vita ad un’opera elegante e intensa. Con questo nuovo lavoro, Sergio Cammariere conferma la sua straordinaria capacità di fondere la sua musica con la poesia di Roberto Kunstler, mescolando generi e sensibilità differenti, intrecciando jazz, cantautorato ed evocazioni cinematografiche in un dialogo armonioso, dove la voce calda e il pianoforte restano, come sempre, protagonisti assoluti per offrire un’esperienza d’ascolto intensa e profondamente emozionale.

Le ritmiche sono affidate a due maestri della batteria – Alfredo Golino e Amedeo Ariano – e a tre raffinati contrabbassisti – Ares Tavolazzi, Luca Bulgarelli e Alfredo Paixão – dando vita a un tessuto sonoro ricco e sofisticato, valorizzato dagli interventi della violoncellista Giovanna Famulari, di Daniele Tittarelli al sax soprano e Christian Mascetta alle chitarre.

Su YouTube il videoclip della title track “La pioggia che non cade mai”, diretto da Stefano Schirato e Riccardo Alessandri: le immagini alternano la natura rigogliosa e fiorente del Parco Nazionale del Gran Sasso dove un bambino gioca e corre libero, a un paesaggio arido e deteriorato in cui si muove l’artista.

Link: https://www.youtube.com/watch?v=muORKQ05S3k

Antonello Venditti

Antonello Venditti pronto al ritorno nei Palasport d’Italia


A meno di un mese al ritorno di Ventti nei principali palasport italiani con il tour Notte prima degli esami 40th anniversary – 2025 edition: il 25 novembre all’Unipol Forum di MILANO, il 5 dicembre al Pala Barton Energy di PERUGIA, il 12 dicembre all’Inalpi Arena di TORINO, il 18 dicembre al Nelson Mandela Forum di FIRENZE, il 21 e il 23 dicembre al Palazzo dello Sport di ROMA.

È SOLD OUT la prima delle due date al Palazzo dello Sport di ROMA (21 dicembre – SOLD OUT – e 23 dicembre)!

Viaggio emozionale by Venditti

Dopo il successo del tour del 2024 e delle oltre 20 date tenutesi quest’estate nelle più prestigiose location e nella splendida cornice dell’Arena di Verona, Antonello Venditti è pronto a incante il pubblico con un viaggio emozionante attraverso le pagine più belle del suo repertorio, con al centro l’inno generazionale “Notte prima degli esami” e tutti gli altri brani di “Cuore”, album che ha segnato la storia della musica italiana, pubblicato originariamente nel 1984 e ripubblicato nel 2024 in occasione del suo quarantennale in una special edition rimasterizzata e contenente anche l’inedito “Di’ Una Parola”.

Ad accompagnare Antonello Venditti sul palco: Alessandro Canini (batteria), Amedeo Bianchi (sax), Fabio Pignatelli (basso), Danilo Cherni (tastiere), Angelo Abate (pianoforte), Toti Panzanelli (chitarre), Maurizio Perfetto (chitarre), Roberta Palmigiani (violino), Laura Ugolini (coro) e Ilaria Monteleone (coro).

Questo il calendario del tour “Notte prima degli esami 40th anniversary – 2025 edition, prodotto e organizzato da Friends&Partners:

17 giugno – ROMA – Terme di Caracalla – SOLD OUT

19 giugno – ROMA – Terme di Caracalla – SOLD OUT

21 giugno – ROMA – Terme di Caracalla – SOLD OUT

28 giugno – LUCCA – Lucca Summer Festival – Piazza Napoleone

01 luglio – GENOVA – Arena del Mare – Area Porto Antico – SOLD OUT
03 luglio 
– PIACENZA – Palazzo Farnese

08 luglio – BASSANO DEL GRAPPA (Vicenza) – Bassano Music Park – Parco Ragazzi del ‘99

12 luglio – POMPEI (Napoli) – Beats of Pompeii – Anfiteatro degli Scavi – SOLD OUT

14 luglio – BARI – Fiera del Levante

17 luglio – LANCIANO (Chieti) – Parco Villa delle Rose 

20 luglio – CERVIA (Ravenna) – Piazza Garibaldi – SOLD OUT

24 luglio – ESTE (Padova) – Este Music Festival – Castello Carrarese

26 luglio – GARDONE RIVIERA (Brescia) – Anfiteatro del Vittoriale – SOLD OUT

29 luglio  GARDONE RIVIERA (Brescia) – Anfiteatro del Vittoriale– SOLD OUT

09 agosto – PALMANOVA (Udine) – Piazza Grande (rinvio del 22 luglio)

22 agosto – PATTI (Messina) – Teatro greco di Tindari

26 agosto – AGRIGENTO – Live Arena

02 settembre – TAORMINA (Messina) – Teatro Antico

04 settembre – TAORMINA (Messina) – Teatro Antico

06 settembre – PALERMO – Teatro di Verdura – SOLD OUT

10 settembre – PALERMO – Teatro di Verdura – SOLD OUT

13 settembre – SAN PANCRAZIO SALENTINO (Brindisi) – Forum Eventi

18 settembre – Arena di VERONA  SOLD OUT

25 novembre – MILANO – Unipol Forum

05 dicembre – PERUGIA – Pala Barton Energy

12 dicembre – TORINO – Inalpi Arena

18 dicembre – FIRENZE – Nelson Mandela Forum

21 dicembre  ROMA – Palazzo dello Sport – SOLD OUT

23 dicembre  ROMA – Palazzo dello Sport

I biglietti sono disponibili su Ticketone.it e nelle prevendite abituali.

Info: www.friendsandpartners.it.

Dal Folkstudio alle piazze

Antonello Venditti è nato a Roma l’8 marzo 1949, nel quartiere Trieste, e ha iniziato la sua avventura nel mondo della musica negli anni Settanta al Folkstudio. Il primo album, “Theorius Campus”, è del 1972, inciso in studio con Francesco De Gregori, con il quale ha girato l’Italia nel 2022 e nel 2023 con il tour Venditti & De Gregori. Ha venduto quasi 40 milioni di dischi. Ha vinto premi e riconoscimenti e scritto canzoni indimenticabili: da Ci vorrebbe un amico a Sara, da Nata sotto il segno dei pesci a Roma capoccia, passando per Alta marea e Amici mai…

XX Festa del Cinema

La Festa del Cinema 2025 celebra la musica e i suoi protagonisti

 La XX Festa del Cinema, dal 15 al 26 ottobre, celebra il mondo della musica e alcuni suoi protagonisti con una serie di proiezioni in anteprima tra l’Auditorium Parco della Musica, il MAXXI e il Teatro Olimpico Acea. S parte giovedì 16 ottobre alle ore 20:30 al Teatro Olimpico Acea con Willie Peyote – Elegia sabauda di Enrico Bisi. Il torinese Willie Peyote si racconta senza filtri, tra musica, amici, incontri e riflessioni taglienti. Il film segue la sua quotidianità, tra prese di posizione scomode e momenti di leggerezza. Dalla crisi del 2022 al palco di Sanremo 2025, emerge un ritratto autentico di un artista che naviga nello showbusiness senza compromessi, restituendo una visione intima e coerente della sua vita e del suo lavoro. 

Non solo jazz

Al Teatro Studio Gianni Borgna alle ore 21:30, il pubblico potrà assistere a Yes di Nadav Lapid. Nel film, il musicista jazz Y. e sua moglie Jasmine frequentano il bel mondo di Tel Aviv, esibendosi alle feste di lusso e, spesso, vendendo i loro corpi ai rappresentanti dell’élite. Per Y., però, le cose precipitano quando, dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, viene incaricato di comporre la musica per un nuovo inno nazionale. Da quel momento, il musicista dovrà fare i conti con le implicazioni morali della propria arte. Alla stessa ora al MAXXI si terrà La forza del destino di Anissa Bonnefont. Il 7 dicembre 2024 la Scala inaugura la stagione lirica con “La forza del destino”di Verdi: per sottolinearne la bruciante attualità, il regista Leo Muscato ambienta l’opera in una contemporanea zona di guerra. Il documentario segue prove e preparativi fino alla prima, immergendo lo spettatore in un dietro le quinte dove si muovono cantanti, musicisti, coristi e ballerini guidati dal maestro Chailly. 

Jeff Buckley prodotto da Brad Pitt

Venerdì 17 ottobre alle ore 20:30 presso il Teatro Olimpico Acea, sarà la volta di It’s Never Over, Jeff Buckley di Amy Berg. Il documentario ricostruisce la vita e l’itinerario artistico di Jeff Buckley nel contesto culturale della New York degli anni Ottanta e Novanta, grazie a materiali inediti e testimonianze di familiari e di altri artisti come Ben Harper e Aimee Mann. Brad Pitt, che in passato avrebbe voluto interpretare Buckley in un biopic, è il produttore esecutivo. Sabato 18 alle ore 16 in Sala Sinopoli, sarà proiettato Allevi Back to Life di Simone Valentini.

Il 2024 è un anno cruciale per la vita e per la carriera di Giovanni Allevi: una lunga inattività finalmente si interrompe. Sono mesi pieni di musica (il tour con il suo “Piano Solo”) e di fatica; il rapporto con il pubblico si rivela più forte che mai, ma tanti gesti quotidiani adesso richiedono attenzione e, a volte, sforzi notevoli. Attraverso uno sguardo intimo e delicato, il film permette di entrare in contatto con un grande artista molto amato che, dopo una lunga pausa dovuta alla malattia, riprende con pazienza ed entusiasmo il proprio cammino. 

Da Allevi a Brunori Sas

Domenica 19 ottobre alle ore 21:15, la Sala Sinopoli ospiterà Brunori Sas – Il tempo delle noci, viaggio intimo e profondo nell’universo creativo e personale di Dario Brunori, tramite lo sguardo sensibile e attento del regista Giacomo Triglia, con cui il cantautore condivide un lungo percorso di collaborazione artistica. Attraverso la genesi del suo ultimo album, il documentario racconta un periodo segnato da dubbi, crisi artistiche e dal desiderio di ritrovare un senso, dentro e fuori dalla musica. 

Alle ore 21:30 in Sala Petrassi avrà luogo la proiezione di California Schemin’ di James McAvoy che firma un travolgente debutto alla regia ispirandosi alla vera vicenda del duo rap scozzese Silibil N’ Brains. Nei primi anni 2000, nella fredda e operaia Dundee, Gavin e Billy sognano di sfondare nell’hip-hop, ma con i loro forti accenti scozzesi nessuno li prende sul serio. Dopo essere stati derisi e umiliati a un’audizione londinese, escogitano un piano folle: si reinventano come rapper californiani, con nomi falsi e accenti questa volta credibili. 

Il mito di Rino Gaetano

Martedì 21 ottobre alle ore 20:30 presso il Teatro Olimpico Acea, sarà proiettato Rino Gaetano sempre più blu di Giorgio Verdelli che porta sul grande schermo la vita, la musica e l’eredità di uno degli autori più singolari della canzone italiana: attraverso testimonianze, interviste e materiali d’archivio prende forma il ritratto di una voce libera e irriverente, capace di raccontare un Paese in trasformazione con testi taglienti e popolari. Il giorno successivo alle ore 20:30 presso il Teatro Olimpico Acea, sarà la volta di Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco di Cristiana Mainardi. Un’esistenza consacrata all’arte, dove ogni scelta è un gesto d’amore e nasconde il sogno di un mondo migliore, viene improvvisamente interrotta quando Mauro Pagani, tra i più grandi talenti della musica italiana dagli anni Settanta a oggi, perde temporaneamente la memoria. Per ricostruire la propria identità, Pagani riascolta dischi e dialoga con amici, colleghi e artisti, intrecciando memoria personale e memoria condivisa in un percorso poetico e liberissimo, dallo straordinario impatto emotivo. 

Venerdì 24 ottobre alle ore 15, il MAXXI, ospiterà la proiezione di Easy to Love – La vera storia di Massimo Urbani di Paolo Colangeli. Compiuti trent’anni, Massimo Amadori intraprende un viaggio a Roma per trovare una risposta alle tante domande che gli restano sulla vita del padre, il leggendario sassofonista jazz Massimo Urbani, scomparso due settimane prima della sua nascita. Incontra quindi musicisti come Enrico Rava, Paolo Fresu e Rita Marcotulli, amici e familiari, rievocando con loro il mondo del jazz romano dagli anni ’70 agli anni ’90. Tra biografia musicale e ritratto intimo, il documentario restituisce perfettamente il talento creativo dell’artista, a cui il regista aveva già dedicato l’ottimo Massimo Urbani – Nella fabbrica abbandonata

Alle ore 20:45 nella Sala Petrassi, sarà presentato Deux pianos di Arnaud Desplechin. Tornato in Francia dopo molti anni, il pianista Mathias (François Civil) ritrova la sua mentore Elena (Charlotte Rampling), che lo sceglie per accompagnarla in una serie di concerti all’Auditorium di Lione. Sarà però l’incontro con Claude (Nadia Tereszkiewicz), suo grande amore di gioventù e ora moglie del suo migliore amico Pierre (Jérémy Lewin), a risvegliare i fantasmi del passato. Desplechin si riconferma come uno dei massimi autori viventi intrecciando musica e memoria e trasformando il percorso del protagonista in una meditazione sul tempo e l’identità. Nello stesso giorno alle ore 21:45 presso il Teatro Studio Gianni Borgna, il pubblico potrà assistere a Malavia, prodotto da Matteo Garrone e diretto con una spiccata sensibilità emotiva e antropologica da Nunzia De Stefano. Sasà ha tredici anni, vive nella periferia di Napoli e sogna di diventare un rapper famoso per regalare alla madre Rusè una vita migliore. L’incontro con Yodi, icona dell’old school partenopea, sembra finalmente aiutarlo a concretizzare la sua ambizione. Ma il confronto con la dura realtà della strada e dell’universo musicale lo spinge verso la criminalità e metterà in pericolo il suo futuro. Sabato 25 alle ore 19:30, al MAXXI si terrà Tutta vita di Valentina Cenni. Per preparare un concerto irripetibile in programma al Teatro Rossetti di Trieste lo scorso 17 febbraio, il pianista e compositore Stefano Bollani riunisce in una casa-studio un ensemble composto da alcuni dei più grandi musicisti jazz italiani – Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi, Roberto Gatto – e tre talenti emergenti: i chitarristi Matteo Mancuso, Christian Mascetta e la cantante e pianista Frida Bollani Magoni. Nello stesso tempo sospeso, nasce un affascinante documentario sulla gioia collettiva di creare jazz in nome dell’arte dell’improvvisazione. 

Lucio Corsi e red carpet animati

Alle ore 21:30 alla Sala Sinopoli la proiezione de La chitarra nella roccia – Lucio Corsi dal vivo all’Abbazia di San Galgano di Tommaso Ottomano. Tra le rovine di un luogo magico come l’Abbazia di San Galgano, in mezzo ai campi della Toscana, atterrano – come da un altro pianeta – due amplificatori giganti, sedici musicisti e i loro strumenti: nonostante la mancanza di un tetto nell’Abbazia, che consentirebbe al suono una facile via di fuga nel cielo, Lucio Corsi e i suoi sodali riescono a intrappolare la musica in un film originale e suggestivo. Il red carpet animato dal sound design di Federico Sacchi MusictellerI 1300 mq del viale che conduce alla Cavea saranno trasformati in uno dei più grandi red carpet al mondo. Il sound design del tappeto rosso sarà curato anche nel 2025 dal Musicteller Federico Sacchi.

Ogni giorno ospiti e pubblico saranno accolti dalle composizioni scelte da Sacchi, decine di ore di musica selezionata ad hoc e legata ai film e alle carriere dei talent che sfileranno sul red carpet.

Olly

Fuori il nuovo singolo di Olly “Questa domenica”

Questa domenica – il nuovo atteso singolo di Olly fresco di stampa – è “un amore che cresce con il caffè bruciato e la pioggia che fanno da sfondo, è un bel casino che bussa alla porta quando non lo vogliamo e quando non siamo pronti, tanto forte e inaspettato da scacciare la pioggia e da permetterci di godere del sole”. A pochi giorni da La Grande Festa, le due date evento sold out all’Ippodromo Snai San Siro di Milano il 2 e il 4 settembre, Olly pubblica Questa domenica, il nuovo singolo (disponibile).

Questa domenica by Olly

Scritto da Olly con Pierfrancesco Pasini e Juli, che ne ha curato anche la produzione, segna un sodalizio artistico consolidato quello tra il cantautore e i due musicisti che, infatti, accompagnano  Olly nei live e saranno insieme sul palco anche in occasione delle due date all’ippodromo. Il brano rappresenta il naturale proseguimento del viaggio iniziato con Balorda nostalgia e Depresso fortunato ed è una ballad che ricorda il sapore degli anni ‘80, riportato al giorno d’oggi, con la chitarra che tinge il brano di colori nuovi.

La Grande Festa di Olly 2 e il 4 settembre a San Siro

Dopo il successo del tour che lo ha visto esibirsi nei principali club con 26 date completamente sold out, il 2 e il 4 settembre Olly tornerà on stage con La Grande Festa, due date evento per coronare questo anno di traguardi con la sua gente. Questi due live vedranno il cantautore esibirsi per la prima volta all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano: la prima data ha registrato il tutto esaurito dei 34.000 biglietti disponibili in appena trenta minuti e anche i biglietti per la seconda serata sono stati subito polverizzati.

Tutti i concerti previsti sono sold out – con 300.000 biglietti venduti – e in autunno Olly sarà protagonista del Tutta Vita Tour 2025–2026, il suo primo tour nei palazzetti sold out, prodotto e organizzato da Magellano Concerti. Il tour conta 20 date completamente sold out. Dopo la doppietta genovese, con i concerti del 4 e 5 ottobre 2025 allo Stadium di Genova, il tour proseguirà l’8 ottobre all’Unipol Arena di Bologna, il 10 ottobre all’ Unipol Forum di Milano e il 14 e 15 ottobre al Palazzo dello Sport di Roma. Si continuerà il 17 ottobre al Palapartenope di Napoli. Nel 2026, il Tutta Vita Tour ripartirà con il doppio appuntamento al Palazzo del Turismo di Jesolo (7 e 8 marzo), per poi toccare Firenze il 10 e 11 marzo al Nelson Mandela Forum, Pesaro il 13 marzo alla Vitrifrigo Arena, Bologna il 16 marzo, Milano il 20 marzo e Torino – all’Inalpi Arena il 18 marzo e il 22 marzo. Il tour si concluderà poi con le date romane del 25 e 26 marzo a Roma (Palazzo dello Sport), il 28 marzo a Eboli al Palasele, e il 30 marzo a Bari al Palaflorio

Un 2025 magico

Il 2025 ha consacrato Olly tra i protagonisti della nuova scena musicale italiana. Dopo il debutto sold out al Fabrique di Milano con la leg invernale del “Lo Rifarò, Lo Rifaremo Tour” (14 date esaurite nei principali club italiani), Olly ha trionfato al 75° Festival di Sanremo con Balorda Nostalgia, brano certificato doppio disco di platino ed in seguito si è esibito con altre 12 date completamente sold out in occasione della seconda tranche del suo tour nei club. Il suo album Tutta vita ha ottenuto quattro dischi di platino. L’album è attualmente al vertice della classifica FIMI/Gfk da 3 settimane, per un totale di 9 settimane in vetta dalla sua pubblicazione e 43 settimane consecutive in top10. Brani come Scarabocchi, Devastante e Per due come noi con Angelina Mango sono entrati stabilmente nella Top20 dei singoli più venduti, consolidando la sua presenza anche nelle radio EarOne. 

LA GRANDE FESTA 
Martedì 2 settembre – MILANO @ Ippodromo Snai San Siro – SOLD OUT
Giovedì 4 settembre – MILANO @ Ippodromo Snai San Siro SOLD OUT

TUTTA VITA TOUR 2025 
Sabato 4 ottobre – GENOVA  @ Stadium Genova – SOLD OUT
Domenica 5 ottobre – GENOVA  @ Stadium Genova – SOLD OUT
Mercoledì 8 ottobre 2025 – BOLOGNA @ Unipol Arena – SOLD OUT
Venerdì 10 ottobre  – MILANO @ Unipol Forum – SOLD OUT
Martedì 14 ottobre – ROMA @ Palazzo Dello Sport –  SOLD OUT
Mercoledì 15 ottobre – ROMA @ Palazzo Dello Sport – SOLD OUT
Venerdì 17 ottobre  – NAPOLI @ Palapartenope – SOLD OUT

TUTTA VITA TOUR 2026
Sabato 7 marzo 2026 – JESOLO (VE) @ Palazzo Del Turismo – SOLD OUT
Domenica 8 marzo 2026 – JESOLO (VE) @ Palazzo del Turismo – SOLD OUT
Martedì 10 marzo 2026 – FIRENZE @ Nelson Mandela Forum –  SOLD OUT
Mercoledì 11 marzo 2026 – FIRENZE @ Nelson Mandela Forum – SOLD OUT
Venerdì 13 marzo 2026 – PESARO @ Vitrifrigo Arena – SOLD OUT
Lunedì 16 marzo 2026 – BOLOGNA @ Unipol Arena – SOLD OUT
Mercoledì 18 marzo 2026 – TORINO @ Inalpi Arena – SOLD OUT
Venerdì 20 marzo 2026 – MILANO @ Unipol Forum – SOLD OUT
Domenica 22 marzo 2026 – TORINO @ Inalpi Arena –  SOLD OUT
Mercoledì 25 marzo 2026 – ROMA @ Palazzo Dello Sport – SOLD OUT
Giovedì 26 marzo 2026 – ROMA @ Palazzo Dello Sport – SOLD OUT
Sabato 28 marzo 2026 – EBOLI (SA) @ Palasele – SOLD OUT
Lunedì 30 marzo 2026 – BARI @ Palaflorio – SOLD OUT

Roger Waters

Il ritorno di Roger Waters al cinema con il maestoso This is not a Drill

Un grido potente contro l’indifferenza, un viaggio visivo e sonoro tra musica, presa di coscienza e forti emozioni. Roger Waters torna con un’opera che scuote, incanta e invita a riflettere e a resistere.

Questa non è un’esercitazione”, è il maestoso show della più grande leggenda del rock!

THIS IS NOT A DRILL – LIVE FROM PRAGUE THE MOVIE

Da mercoledì 23 luglio, al 30 luglio è al cinema THIS IS NOT A DRILL – LIVE FROM PRAGUE THE MOVIE, il film concerto del membro fondatore e mente creativa dei leggendari Pink Floyd.

Biglietti in prevendita ed elenco sale disponibili su www.rogerwaters.film.

L’1 agosto esce l’album live THIS IS NOT A DRILL – LIVE FROM PRAGUE THE MOVIE (Legacy Recordings / Sony Music) in versione box 4 LP, in DVD, in doppio CD, in Blu-Ray e in digitale.

Preorder: www.rogerwaters.lnk.to/TINAD_LiveFromPrague.

Roger Waters, i Pink Floyd e Sean Evans

Originariamente registrato e filmato durante lo show dal vivo alla O2 Arena in Repubblica Ceca il 25 maggio 2023, questo nuovo montaggio mozzafiato è diretto da Sean Evans, collaboratore di lunga data di Roger Waters.

Annunciato come il suo “primo vero tour d’addio”, lo spettacolo è un atto di denuncia contro la distopia capitalistica in cui tutti noi lottiamo per sopravvivere ed è dedicato “ai nostri fratelli e sorelle di tutto il mondo che sono impegnati nella battaglia esistenziale per l’anima dell’umanità”.

Si potrà così vedere e ascoltare Roger Waters con il suo show dal vivo acclamato dalla critica. Include 20 classici dei Pink Floyd e di Roger Waters, tra cui “Us & Them”, “Comfortably Numb”, “Wish You Were Here”, “Is This The Life We Really Want?” e il suo inedito “The Bar”.

Una band doc

“This Is Not A Drill – Live from Prague The Movie” è filmato in 8K e offre un dettaglio e una nitidezza eccezionali con un nuovo audio rimasterizzato. Per la produzione, Roger Waters è stato affiancato sul palco dalla sua eccezionale band di musicisti: Jonathan Wilson, Dave Kilminster, Jon Carin, Gus Seyffert, Joey Waronker, Robert Walter, Shanay Johnson, Amanda Belair e Seamus Blake. Insieme sul palco offrono una performance indimenticabile, potente ma misurata, con un invito all’azione per amare, proteggere e condividere il nostro prezioso pianeta.

Coez

Il Coez delle origini in tour “1998” con nuove date

Una nuova data a Roma, il 15 novembre al Palazzo dello Sport, per il tour di Coez nei palasport. Coez sarà live sui palchi dei principali palazzetti d’Italia dal 12 novembre per portare dal vivo le sue più grandi hit e i brani del suo ultimo album 1998, uscito in giugno.

Le date di Coez e i biglietti

Si parte da Ancona (12 novembre – Palaprometeo), per poi proseguire con le due date a Roma (14 e 15 novembre NUOVA DATA – Palazzo dello Sport), Napoli (20 novembre – Palapartenope), Bari (22 novembre – Palaflorio), Torino (29 novembre – Inalpi Arena), Milano (1 dicembre – Unipol Forum) e Firenze (6 dicembre – Mandela Forum). I biglietti per la nuova data saranno in vendita online da domani, venerdì 11 luglio, alle ore 14 su vivoconcerti.com.

Gli Anni ’90 e il ritorno alle origini

Il tour arriva in occasione dell’uscita di 1998, il nuovo album di COEZ che attinge dalle sonorità e dall’immaginario degli anni ’90, ispirandosi all’estetica di quegli anni. Coez ritorna alle origini per dare inizio a un nuovo viaggio introspettivo attraverso lo stile che lo ha reso un punto di riferimento nel cantautorato italiano contemporaneo: una fusione di intimità e malinconia, con influenze pop e urban. 1998, il settimo album in studio dell’artista, contiene i singoli Mal di te, Ti manca l’aria e Qualcosa di grande ed è disponibile nei formati CD e CD autografato e in tre edizioni in vinile: nero standard, giallo autografato e una versione deluxe con cover alternativa autografata e numerata.

15 anni di carriera

Con 15 anni di carriera, 64 dischi di platino e 23 dischi d’oro all’attivo, 1998 arriva dopo la collaborazione di Coez con Frah Quintale – nata dalla loro intesa artistica e dalla condivisione delle origini musicali oltre che da un’amicizia decennale – con il quale ha calcato anche i palchi dei principali palazzetti italiani collezionando numerosi sold out con il Lovebars Tour. Il progetto ha ulteriormente consolidato il prestigio di Coez nel panorama musicale contemporaneo, dopo il precedente successo del suo l’album “Volare” (2021) e il tour nei club italiani, con 15 date sold out e i principali brani come “La musica non c’è”, certificato otto volte platino, “È sempre bello”, riconosciuto come il brano più ascoltato su Spotify Italia nel 2019 e “Faccio un casino”, brano certificato cinque volte platino.

Le date di 1998 TOUR PALASPORT 2025
Mercoledì 12 novembre  – ANCONA  @ Palaprometeo
Venerdì 14 novembre 2025 ROMA @ Palazzo dello Sport
Sabato 15 novembre 2025 – ROMA @ Palazzo dello Sport // NUOVA DATA
⁠Giovedì 20 novembre 2025 – NAPOLI @ Palapartenope
Sabato 22 novembre 2025 – BARI @ Palaflorio
Sabato 29 novembre 2025 – TORINO @ Inalpi Arena
⁠⁠Lunedì 1 dicembre 2025 – MILANO @ Unipol Forum
Venerdì 6 dicembre 2025 – FIRENZE @ Mandela Forum

Zampaglione Baraldi

Il ritorno di Zampaglione regista

Torna dietro la macchina da presa l’eclettico e instancabile Federico Zampaglione.

Dopo aver conquistato pubblico e critica con The Well, in giro nei più importanti festival internazionali e distribuito in oltre cento paesi, Federico Zampaglione annuncia il suo ritorno dietro la macchina da presa.

Zampaglione e The nameless ballad

Le riprese di The nameless ballad, il suo nuovo film horror, che per la prima volta porterà sul grande schermo un incubo ambientato nel mondo della musica, universo che Zampaglione, tra note, ombre e sangue, ben conosce.

Sento il bisogno di raccontare un mondo che conosco profondamente, in tutte le sue forme e deformazioni la musica può essere una benedizione o una maledizione. Questo film sarà un viaggio notturno tra verità taciute, passioni tossiche e orrori reali e metaforici. Sarà il mio horror più personale e provocatorio”. Così lo stesso artista.

Sceneggiato da Zampaglione con Barbara Baraldi, autrice di punta della narrativa dark italiana, nonché curatrice del fumetto Dylan Dog.

L’annuncio arriva a pochi giorni dalle dichiarazioni dello stesso Zampaglione (in tour con la sua band Tiromancino, che festeggia i 25 anni dell’album La descrizione di un attimo), che ha oltretutto acceso il dibattito denunciando con fermezza il fenomeno dei “finti sold out” nei concerti, mettendo in discussione le dinamiche opache e manipolatorie che spesso regolano l’industria musicale. Un tema che sarà centrale anche nel film.

Un horror (prodotto dalla Somic Film, una nuova società dalla visione moderna e internazionale) che non si limiterà a spaventare, ma che intende colpire nel profondo, svelando il lato oscuro del mondo dello spettacolo. disturbante e provocatoria

Marracash

Inarrestabile l’onda di Marracash negli stadi del Bel Paese

Aspettando con trepidazione l’appuntamento nella Capitale del 30 giugno, Marracash procede di successo in successo, dallo scorso 6 giugno 2025 di Bibione. Il MARRA STADI25, che fa di Marracash il primo rapper in Italia a esibirsi in un tour negli stadi. 

Post Marrageddon, Marracash riscrive le regole dello spettacolo dal vivo alzando l’asticella del live, come nel suo stile: il \prodotto da Friends & Partners, approda sui più importanti palchi del nostro Paese, accompagnato da un vfero e proprio dispiegamento di mezzi tecnologici e creativi, per un concept live totalmente unico nel suo genere.

Il MARRA STADI25 e le sue tappe

Dopo Bibione (VE)Napoli, sabato 14 giugno la tappa allo Stadio Olimpico Grande Torino, sold out, mentre mercoledì 25 giugno (sold out), e giovedì 26 giugno tocca allo Stadio San Siro di Milano, e lunedì 30 giugno (appunto) allo Stadio Olimpico di Roma. La chiusura è affidata, sabato 5 luglio, allo Stadio San Filippo di Messina.

Lo show in sei capitoli

Un epic movie dal vivo lo show, con al centro della scena il conflitto tra Fabio, l’uomo, e Marracash, l’artista, raccontato attraverso il repertorio dei suoi più grandi e recenti successi. Fabio e Marracash scoprono la loro connessione, rivelata attraverso l’intensità delle performance dei brani della Trilogia: “Persona” (otto dischi di platino, 2019), “Noi, Loro, Gli Altri” (sette dischi di platino, 2021) ed “È Finita La Pace” (doppio disco di platino, 2024). 

La trilogia di Marracash ha lasciato il segno nella scena musicale, con un’impronta narrativa duratura. I suoi album nelle classifiche FIMI lo dimostrano: “Persona” è in classifica da ben 293 settimane, “NOI, LORO, GLI ALTRI” da 186, e da quando “È FINITA LA PACE” è uscito 26 settimane fa, tutti e tre gli album si sono mantenuti costantemente nella Top 50. Ad oggi, tutti gli album della Trilogia occupano le prime 30 posizioni della classifica FIMI. 

La produzione dello show, creata dal team tutto italiano di Ombra con la direzione artistica di Lorenzo De Pascalis, segna un’evoluzione rispetto al Marrageddon.

Il corpo di ballo e la band con Marracash

A completare lo show, un corpo di ballo con otto ballerini diretto dal coreografo Carlos Kahunga Kamizele, una band dal vivo e una serie di performer e personaggi scenici che si alternano sul palco, mentre sullo sfondo dominano 5 imponenti robot costruiti per lo show alti dai tre ai sei metri, per un impatto visivo e narrativo totale.

Sul palco, l’allestimento materico e immersivo ed effetti speciali sorprendenti, la voce di Matilda De Angelis  – in un ruolo d’eccezione che aggiunge profondità e potenza all’esperienza – che, in un dialogo costante con Marracash, guida lo spettatore dentro un universo sospeso tra realtà e finzione.

La presenza di Madame

Madame, ospite pienamente inserita nel racconto, è presente in tutte le tappe dello tour. La sua cifra artistica, profonda e viscerale, si fonde con i temi identitari e psicologici esplorati da Marracash, rafforzando il cuore emotivo dello spettacolo. Un legame già reso potente dalla loro collaborazione in “L’anima”, brano contenuto nell’album “PERSONA” che incarna perfettamente il dualismo interiore alla base della narrazione dello show.

La carriera di Marracash è un susseguirsi di successi in ogni aspetto artistico. Si contano infatti 127 dischi di platino, 32 dischi d’oro e quasi 8 miliardi di stream totali, la vittoria della Targa Tenco 2022 con “NOI, LORO, GLI ALTRI” per la categoria miglior disco in assoluto, la creazione del primo festival rap italiano, il MARRAGEDDON, evento spartiacque per la scena, che a settembre 2023 ha riunito 140.000 fan a Milano e Napoli e ora il primo tour negli stadi per un rapper italiano con un live potente e mai visto prima.

Info e biglietti: www.ticketone.it e www.friendsandpartners.it.

Claudio Baglioni

Baglioni: “Il sogno è avere sempre un sogno, fino all’ultimo istante”

di Orietta Cicchinelli

“Il sogno è quello di avere sempre un sogno fino all’ultimo istante, per tutta la vita. Il sogno è l’orizzonte che si muove e non si conquista mai: è importante averlo davanti come una guida”. Così Claudio Baglioni alla presentazione de “La vita è adesso Il sogno è sempre”, fuori il 6 giugno, il nuovo progetto con doppio vinile in 4 formati cd e digitale, con un cofanetto in edizione limitata a 1000 che include 3 contenuti speciali, il libro d’artista di Emiliano Ponzi che reinterpreta i temi e dei testi del cantautore romano, doppio vinile e cartolina d’autore autografata. Un lavoro che preannuncia anche un lungo tour in giro per il Belpaese. Il brano che chiude l’album e che fa da sottotitolo “è stato scritto nel tempo – spiega Baglioni – e rispetta l’ampiezza dei temi trattati nei 10 brani originali e, dopo i 10 corali, questo è quello più personale”.

Claudio Baglioni La vita è adesso Il sogno è sempre

In una calda Terrazza degli Aranci dell’Hotel Cavalieri Hilton di Roma, va in scena la presentazione del nuovo progetto dell’instancabile artista. In completo grigio perla, scarpe da tennis in tinta e camicia bianca, Baglioni racconta la storia e il dietro le quinte del disco “La vita è adesso” (album dei record, uscito nel giugno del 1985, il più venduto di sempre in Italia), che si arricchisce di una nuova canzone: “Il sogno è sempre” a mo’ di sottotitolo dell’album. Ricantato e risuonato con tanto di coro lirico dal vivo e orchestra sinfonica.

“La vita è adesso” doveva chiamarsi “Un bar sulla città”

“Quarant’anni fa doveva avere un altro titolo: Un bar sulla città, appunto perché dopo aver composto le musiche che arrivavano con una certa facilità, dovevo trasformarli in parole e unire la mia parte d’autore con quella di compositore… Il tempo passava e l’album tardava ad arrivare nel 1985 anno curioso: 6 gennaio ci fu la finale di Fantastico di Pippo Baudo e c’era stato un concorso popolare nella Canzone del secolo: ne arrivarono in classifica 10 tra cui Questo piccolo grande amore. Una soddisfazione per me… Davanti alla Tv appresi che il brano era 1° e non ho dato segni di giubilo per il concorsino…”.

Claudio tra ricordi ed emozioni

“Alla fine del lavoro La vita è adesso, ero a Londra, all’ultimo istante, a fine registrazione, come si sa, si perde la voce – continua Claudio – e il finale è drammatico, tornai a Fiumicino con una cassetta da ascoltare durante il viaggio con due amici. Dopo l’ascolto dissi: è un disco troppo orrendo, troppe parole, pochi ritornelli! E, invece, sono stato smentito e tra i 30 miei album è stato il più popolare. Il perché? Resta un mistero anche per me.  Forse perché è un disco che parla di tanti in un percorso di vita. Davvero non ho idea. Nel 1985 ero pronto all’insuccesso: giravo per le strade con ansia vedendo alcuni negozianti sull’orlo di una crisi di nervi perché il disco tardava ad arrivare nei negozi. Finché un giorno non vidi un cartello che diceva che finalmente il disco era arrivato. L’attesa era tanta e anche la mia ansia…”. Un consiglio ai giovani autori by Claudio? “L’ideale avere una stanza piccola e un bel muro davanti per scrivere meglio. Le volte in cui sono andato in posti bellissimi per scrivere non ho prodotto niente, perché incantato e distratto dalla tanta bellezza intorno a me”.

Claudio Baglioni e le celebrazioni

E a proposito del quarantennale del disco Baglioni dice: “Io non amo celebrazioni, anche se l’autore in vita, sembrano commemorazioni: si perde tempo a guardare indietro invece di fare qualcosa di nuovo. Essendo di gran lunga l’album più venduto in Italia, invece di fare una “romanella” di un disco, riverniciandolo un po’ per l’occasione, mi sono accorto che queste canzoni avevano fatto strada con una serie di sonorità, e l’idea di tornare in studio di registrazione e cantarle dal vivo è stata una conseguenza. Abbiamo fatto come ai vecchi tempi: suonando tutti insieme, abbiamo fatto tutto – continua il maestro del pop – come fosse un album nuovo. Ed essendo un album variegato, con un tessuto di racconto a più voce. Lo volevo chiamare “Un Bar sulla città” perché vidi dei film italiani tutti in bianco e nero che iniziavano con panoramica della città e una voce fuori campo diceva “questo è un giorno come gli altri…” e si raccontavano personaggi e storie che si mettevano insieme.

Galeotto lo Zodiaco

Baglioni ricorda le sue estati romane in giro per la sua Roma. “Nel bar dello Zodiaco, ora chiuso, accanto all’Osservatorio di Monte Mario, passavo il pomeriggio con gelato doppia panna e cioccolato e tra le coppiette che si baciavano buttavo giù canzoni… e se alla fine della giornata mi piacevano mi concedevo un bicchiere di spumante. Così, brindando con me stesso e tutta quella gente sconosciuta, mi venne da esclamare: Evviva la Vita! La vita è adesso soppiantò “Il Bar sulla città” e non poteva essere altrimenti…”.

40 anni dopo La vita è adesso

La riedizione ha un sottotitolo “Il sogno è sempre” perché non si poteva semplicemente rimettere lo stesso titolo da solo 40 anni dopo. Alla base del progetto la volontà non di celebrare la nostalgia (perché “La vita è adesso” appunto!) ma l’attualità, perché la musica di questo album continua ad avere il suo impatto su un pubblico trasversale. È passato del tempo dall’8 giungo del 1985 ma tra quella data e oggi c’è continuità poiché “Il sogno è sempre”. E la città di Roma, così immutabile eppure diversa, torna ad essere lo stage principale del progetto.

“Superare il tempo per diventare da stronzi a maestri”

E, a proposito di ricordi il cantautore romano spiega: “La foto di copertina è stata fatta in condizioni umane, perché 40 anni fa la facemmo dopo abbondanti libagioni in un ristorante di Ostia, a mia insaputa il fotografo mi fece quello scatto con l’occhio sbattuto. Ora invece nella foto sono più vigile”.

La soddisfazione di Claudio Baglioni. “Sono contento del progetto – spiega il cantautore – perché il lavoro pregevole di Emiliano Ponzi di misurarsi con i testi, che hanno già molta visione, ha regalato anche a me una serie di suggestioni e nuove ipotesi non didascaliche… Tutti noi – riflette Claudio – cerchiamo di superare il tempo per diventare da stronzi a maestri. Anche a me hanno dato del maestro qualche volta…”, ride.

Il lancio del gran tour La vita è adesso

E si preannuncia un viaggio di 40 tappe attraverso l’Italia, da fine giugno a settembre 2026, e sarà uno storytelling con tanto di diario di bordo attraverso le località e le bellezze d’Italia. Un viaggio lungo che toccherà tutte le regioni. Claudio ha avuto una visione: compiere un vero e proprio viaggio di conoscenze e riscoperta.

Solo il 26 settembre sarà rilasciato il calendario del tour che parte con una speciale anteprima a Lampedusa.

“La ricetta è sempre stata – spiega il protagonista – quella di trovare una messa in scena e occasione diversa rispetto alle esperienze passate. Dopo 15 anni torno a fare concerti negli spazi all’aperto seguendo itinerario parallelo rispetto a quello musicale di apprendimento per noi giovani aristocratici. Vorrei vedere ancora le tante belle cose che ci sono in giro (e cita il vedutismo, ndr), vorrei portarmi via un po’ di immagini personali, scattando clic, non solo con la memoria, ma una sorta di documentario personale. L’emozione di andare a vedere i luoghi e come collocare i concerti sarà grande: l’anteprima nazionale il 27 settembre 2025 sarà nell’isola di Lampedusa, a me molto cara, e dove andrò quanto prima. Location? Forse il luogo del campo sportivo dove Papa Francesco incontrò i lampedusani o la banchina”.

I giovani non sono il futuro ma l’oggi

È il messaggio che Claudio Baglioni per i ragazzi dell’Isola di Lampedusa che presto incontrerà, come riferisce il sindaco dell’isola che, davanti alla folta platea di giornalisti dell’Hotel Cavalieri Hilton di Roma, ringrazia Claudio per aver organizzato il festival più importante per l’Italia a Lampedusa (O’ Scià) e anche per aver voluto iniziare il tour proprio da lì.  

“Ne abbiamo combinate parecchie sull’isola – racconta Baglioni – e non solo con O’ Scià. È un luogo elettivo Lampedusa per me. Forse noi che abbiamo avuto successo vogliamo farci perdonare il fatto di essere diventati famosi. Spesso si partecipa ad eventi di cui non si sa nulla: per O’ Scià non è stata così, per 10 anni che ci siamo stati dentro”.

Claudio Baglioni e la nostalgia

E per la nostalgia non c’è ancora tempo come spiega l’autore di tante hit della musica italiana. “Sono reduce da 76 concerti nei teatri lirici e non ho tempo per la nostalgia e per guardarmi indietro. Questo è un po’ il significato di tutti i miei percorsi e anche il progetto non è un monumento alla nostalgia. Il fatto di essere andati in sala pensando a suonare e cantare come se l’album fosse fatto oggi la dice lunga. Abbiamo lavorato come si faceva ai tempi dell’epopea discografica e devo ringraziare anche la Curci editore per questo. Quando si tratta di riprendere in mano il boccino del gioco, la nostalgia è lontanissima da me. Certo, avrei potuto mandare una figura tridimensionale di me stesso in sala di registrazione, ma allora il viaggio non lo avrei più assaporato. La vita è adesso, davvero!”.

Salire sul palco ieri e oggi

“Salire sul palco non è mai semplice – racconta l’artista – ti trovi ad essere guardato e giudicato da tutti. Occorre avere un gran senso di autostima: io ho iniziato per puro caso a 13 anni, occhialuto, ce le avevo tutte, ero timido, introverso e la timidezza non si smette mai. Il fatto di fare questo mestiere è una stranezza. E a 13 anni salii sul palco: fu mia madre a spingermi a partecipare al concorso di voci nuove a Centocelle. Lei, una sarta, mi mise pantaloni celesti e camicia rosa. Parevo un confetto ermafrodito ma ebbi successo: ero già fluido ai tempi… Per esibirsi ci vuole un motivo occorre avere una sicurezza: io lo faccio anche con 100 persone diverse accanto, perché a me fa bene vedere tanti che volteggiano intorno e mi fa capire che lì sul palco c’è una ragione per starci”.

L’artista

“Gli artisti – secondo Claudio – sono come antenne sensoriale, traduttori di quel che accade. Oggi c’è un intorno molto meno interessante vista la crisi generale: la materia da riportare è meno stimolante per tutti. Ma noi facciamo i conti sempre dopo con la storia. Oggi, comunque, ce la cantiamo e ce la suoniamo più o meno addosso, c’è più mestiere che altro”.

Claudio Baglioni
Claudio Baglioni firma autografi all’Hilton di Roma
Il sogno è sempre
Il sogno è sempre di Claudio Baglioni