Venezia 2025

Venezia 2025 i film in concorso

L’82esima Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia 2025 si preannuncia scoppiettante, già dai titoli presenti nel programma dei film in Concorso e non solo. Film che saranno accompagnati da star internazionali del calibro di Julia Roberts e George Clooney.

Tutti i film in concorso a Venezia 82

Azione, politica e amore gli ingredienti che si mescolano nel grande calderone della kermesse lagunare. I titoli: *The Wizard of the Kremlin*: un giovane regista russo diventa consigliere di Vladimir Putin mentre sale al potere nella Russia post-sovietica, con Jude Law e Alicia Vikander.

*Jay Kelly*: storia di formazione sugli adulti con George Clooney e Adam Sandler.

*The Voice of Hind Rajab*: esplora l’uccisione di Hind Rajab.

*A House of Dynamite*: un gruppo di funzionari della Casa Bianca affronta un imminente attacco missilistico contro gli Stati Uniti, con Idris Elba e Rebecca Ferguson.

*Ri gua zhong tian*: storia di ex amanti che si incontrano dopo molti anni.

Il ritorno del vero Frankenstein e altre storie

*Frankenstein*: fedele all’essenza del romanzo di Mary Shelley, con Oscar Isaac e Jacob Elordi, racconta la storia di Victor Frankenstein che sfida la morte.

*Elisa*: storia di una ragazza di buona famiglia che è in carcere da 10 anni per aver ucciso la sorella, con Barbara Ronchi.

*À pied d’œuvre*: film di Valérie Donzelli. E, ancora, *Silent Friend*: storie raccontate dal punto di vista di un vecchio albero solitario in un giardino botanico, diretto da Ildikó Enyedi.

*The Testament of Ann Lee*: sulla leader religiosa Ann Lee che fonda lo Shaker Movement, con Amanda Seyfried e Thomasin McKenzie.

Padri e figli con Adam Driver

*Father Mother Sister Brother*: tre storie separate ambientate in paesi diversi, con Tom Waits e Adam Driver, che ruotano attorno alle relazioni tra figli adulti e genitori distanti. *Bugonia*: due giovani ossessionati dalle cospirazioni rapiscono la CEO di una grande azienda, convinti che sia un’aliena, con Emma Stone e Jesse Plemons.

Dalla Duse a Carmelo Bene

*Duse*: film sulla vita della diva italiana del palcoscenico, con Valeria Bruni Tedeschi. *Un film fatto per Bene*: sulla carriera di Carmelo Bene.

*Orphan*: rivolta ungherese del 1956. L’étranger: adattamento del romanzo di Albert Camus, diretto da François Ozon.

*Eojjeol suga eopda*: storia di un uomo disoccupato che escogita un piano per assicurarsi un nuovo lavoro ed eliminare la concorrenza, diretto da Park Chan-wook.

Tra Gianfranco Rosi e Sorrentino (che apre il Festival)

*Sotto le nuvole*: ambientato tra il Vesuvio e il paesaggio intorno, diretto da Gianfranco Rosi. –

The Smashing Machine: sulla vita del wrestler Mark Kerr, con Dwayne Johnson e Emily Blunt.

Nühai: diretto da Shu Qi. – *La grazia, una storia d’amore*: di Paolo Sorrentino, con Toni Servillo.

Fuori concorso a Venezia con Julia Roberts e Andrew Garfield

Inoltre, ci sono film fuori concorso come: – *Il Maestro* con Pierfrancesco Favino

*After the Hunt* di Luca Guadagnino con Julia Roberts e Andrew Garfield.

*Chien 51* di Cédric Jimenez con Gilles Lellouche e Adèle Exarchopoulos

*In the Hand of Dante* di Julian Schnabel con Oscar Isaac e Gal Gadot

*Dead Man’s Wire* di Gus Van Sant con Bill Skarsgård e Colman Domingo –

*L’isola di Andrea*, anch’esso fuori concorso, distribuito da Europictures .

Alvaro Vitali

Giffoni Film Festival

Al Giffoni Film Festival sarà presentato Dodo e la principessa, diretto da Andrea D’Emilio (Il dolore nascosto), ultima commedia con Alvaro Vitali. Appuntamento il 25 Luglio 2025 alle 19.30, Sala Verde. Il film, di cui si annuncia un sequel per il 2026, uscirà nelle sale in ottobre.

Il film vede protagonista l’esordiente Alessandro Lazzerini affiancato da Martina TelloneGiuseppe CattaniIlde Mauri, con l’amichevole partecipazione di Enzo SalviFrancesca RettondiniMassimiliano Buzzanca e Alvaro Vitali nella sua ultima performance cinematografica, all’interno di un cast comprendente Lorenzo MaggiGiovanni GalatiEdoardo PugliaValentina PaolettiVincenzo Della CorteWalter RexhepiFederico MottolaEdoardo PrennaLucrezia Rosaria Della Campa e, per la prima volta sullo schermo, gli influencer CaraRegina, Aurora CelliSasy CacciatorePatriziangiolie.

Dodo e la principessa con Alvaro Vitali

Dodo è un cameriere spiantato di un hotel di lusso. Ma un giorno forse si può realizzare il suo sogno: conoscere la principessa di Valanga, che verrà a stare proprio nell’hotel per una vacanza. Insieme a Lello, suo più fedele amico, cercheranno di fare da Ciceroni alla principessa e alla sua amica la Marchesa du Sciaz. Ma tutto andrà a rotoli come sempre per Dodo, che ne combinerà di tutti i colori. Forse proprio con questa ingenuità, però, conquisterà il cuore della principessa.

Il regista Andrea D’Emilio

Un film dove si ride di cose ‘alte’ e di cose ‘basse’, una favola sognante e scombussolata al tempo stesso, un racconto disincantato e con la testa tra le nuvole in cui ci lasciamo trasportare in un viaggio fuori dalla realtà con il protagonista e i suoi fedeli amici”, spiega il regista D’Emilio a proposito di Dodo e la principessa, commedia slapstick romantica in cui, attraverso le esilaranti situazioni vissute da Dodo e Lello, si cerca di far ridere e di raccontare, al contempo, una storia di emozioni concretizzando un mix di sogni, sentimenti e varie tipologie di comicità: da quella maggiormente “british” dei protagonisti, a quella più verace e popolare di Spinoza e dell’Agente Segreto, rispettivamente interpretati da Enzo Salvi e Alvaro Vitali.

Un simbolo della commedia all’italiana

E, proprio a proposito di quest’ultimo, Alessandro Lazzerini rivela: “È stato un grande onore lavorare con Alvaro Vitali, un simbolo della commedia italiana che mi ha ispirato nell’interpretazione di Dodo data la conoscenza del suo più iconico personaggio: Pierino, che a tratti ricorda il mio, sempre in grado di strappare una risata sia in scena che durante una pausa pranzo. Alvaro sarò sempre grato a te per i tuoi preziosi consigli”.

Prodotto da Alberto De Venezia e Sandro Lazzerini per Ipnotica Film (https://www.ipnoticafilm.it/) e Lazzerini ProductionDodo e la principessa si appresta a divertire e far sognare il pubblico del Giffoni Film Festival… nell’attesa dell’uscita in sala in autunno e del successivo approdo sulle piattaforme.

Link trailer: https://youtu.be/WdCiHlpJxj0?si=rpHGwqIIt9fwC6PR

I protagonisti del film Dodo e la principessa, con Alvaro Vitali
Francis Ford Coppola

Francis Ford Coppola ospite d’onore al Magna Graecia Film Festival

Il regista premio Oscar Francis Ford Coppola sbarca oggi, 14 luglio 2025, al Magna Graecia Film Festival. L’autore di capolavori come Il Padrino, Apocalypse Now e ragazzi della 56ª strada, è l’ospite d’eccezione, di una serata al Supercinema di Soverato (CZ).

L’evento, che segna la marcia di avvicinamento all’inaugurazione ufficiale del Magna Graecia Film Festival ideato dai fratelli Alessandro e Gianvito Casadonte, avrà inizio alle ore 17:30 e prevede la proiezione del monumentale film Megalopolis e una conversazione interattiva con gli studenti, intitolata “How To Change Our Future”, del leggendario regista che riceverà anche l’ambita Colonna d’Oro.

Francis Ford Coppola Colonna d’Oro

Questo evento speciale, reso possibile grazie al lavoro della responsabile delle opere prime internazionali Silvia Bizio, offre ai fan un’opportunità unica di vivere il film, attualmente non disponibile su nessuna piattaforma di streaming, esattamente come lo ha immaginato Coppola.

“Questo è il modo in cui Megalopolis è stato pensato per essere visto: in una grande sala, con un pubblico, e seguito da intense discussioni interattive sul futuro” spiega lo stesso Coppola.

Il Festival al via dal 26 luglio

Il Magna Graecia Film Festival (MGFF), fondato e diretto da Gianvito Casadonte e giunto alla ventiduesima edizione, proporrà dal 26 luglio al 2 agosto, un ricco programma di eventi e proiezioni cinematografiche. I concorsi includeranno sezioni dedicate alle opere prime italiane e ai documentari, curate da Antonio Capellupo, e alle opere prime internazionali, curate da Silvia Bizio, anche responsabile delle conversazioni con talenti internazionali.

La novità di quest’anno è l’aggiunta di una sezione diretta da Jacopo Curcio e Luca Capacchione, che proporrà una selezione dei migliori esordi nel cortometraggio, arricchendo così la proposta e la mission culturale del Festival, da sempre attento alla promozione e valorizzazione dei giovani talenti.

Coez

Il Coez delle origini in tour “1998” con nuove date

Una nuova data a Roma, il 15 novembre al Palazzo dello Sport, per il tour di Coez nei palasport. Coez sarà live sui palchi dei principali palazzetti d’Italia dal 12 novembre per portare dal vivo le sue più grandi hit e i brani del suo ultimo album 1998, uscito in giugno.

Le date di Coez e i biglietti

Si parte da Ancona (12 novembre – Palaprometeo), per poi proseguire con le due date a Roma (14 e 15 novembre NUOVA DATA – Palazzo dello Sport), Napoli (20 novembre – Palapartenope), Bari (22 novembre – Palaflorio), Torino (29 novembre – Inalpi Arena), Milano (1 dicembre – Unipol Forum) e Firenze (6 dicembre – Mandela Forum). I biglietti per la nuova data saranno in vendita online da domani, venerdì 11 luglio, alle ore 14 su vivoconcerti.com.

Gli Anni ’90 e il ritorno alle origini

Il tour arriva in occasione dell’uscita di 1998, il nuovo album di COEZ che attinge dalle sonorità e dall’immaginario degli anni ’90, ispirandosi all’estetica di quegli anni. Coez ritorna alle origini per dare inizio a un nuovo viaggio introspettivo attraverso lo stile che lo ha reso un punto di riferimento nel cantautorato italiano contemporaneo: una fusione di intimità e malinconia, con influenze pop e urban. 1998, il settimo album in studio dell’artista, contiene i singoli Mal di te, Ti manca l’aria e Qualcosa di grande ed è disponibile nei formati CD e CD autografato e in tre edizioni in vinile: nero standard, giallo autografato e una versione deluxe con cover alternativa autografata e numerata.

15 anni di carriera

Con 15 anni di carriera, 64 dischi di platino e 23 dischi d’oro all’attivo, 1998 arriva dopo la collaborazione di Coez con Frah Quintale – nata dalla loro intesa artistica e dalla condivisione delle origini musicali oltre che da un’amicizia decennale – con il quale ha calcato anche i palchi dei principali palazzetti italiani collezionando numerosi sold out con il Lovebars Tour. Il progetto ha ulteriormente consolidato il prestigio di Coez nel panorama musicale contemporaneo, dopo il precedente successo del suo l’album “Volare” (2021) e il tour nei club italiani, con 15 date sold out e i principali brani come “La musica non c’è”, certificato otto volte platino, “È sempre bello”, riconosciuto come il brano più ascoltato su Spotify Italia nel 2019 e “Faccio un casino”, brano certificato cinque volte platino.

Le date di 1998 TOUR PALASPORT 2025
Mercoledì 12 novembre  – ANCONA  @ Palaprometeo
Venerdì 14 novembre 2025 ROMA @ Palazzo dello Sport
Sabato 15 novembre 2025 – ROMA @ Palazzo dello Sport // NUOVA DATA
⁠Giovedì 20 novembre 2025 – NAPOLI @ Palapartenope
Sabato 22 novembre 2025 – BARI @ Palaflorio
Sabato 29 novembre 2025 – TORINO @ Inalpi Arena
⁠⁠Lunedì 1 dicembre 2025 – MILANO @ Unipol Forum
Venerdì 6 dicembre 2025 – FIRENZE @ Mandela Forum

Zampaglione Baraldi

Il ritorno di Zampaglione regista

Torna dietro la macchina da presa l’eclettico e instancabile Federico Zampaglione.

Dopo aver conquistato pubblico e critica con The Well, in giro nei più importanti festival internazionali e distribuito in oltre cento paesi, Federico Zampaglione annuncia il suo ritorno dietro la macchina da presa.

Zampaglione e The nameless ballad

Le riprese di The nameless ballad, il suo nuovo film horror, che per la prima volta porterà sul grande schermo un incubo ambientato nel mondo della musica, universo che Zampaglione, tra note, ombre e sangue, ben conosce.

Sento il bisogno di raccontare un mondo che conosco profondamente, in tutte le sue forme e deformazioni la musica può essere una benedizione o una maledizione. Questo film sarà un viaggio notturno tra verità taciute, passioni tossiche e orrori reali e metaforici. Sarà il mio horror più personale e provocatorio”. Così lo stesso artista.

Sceneggiato da Zampaglione con Barbara Baraldi, autrice di punta della narrativa dark italiana, nonché curatrice del fumetto Dylan Dog.

L’annuncio arriva a pochi giorni dalle dichiarazioni dello stesso Zampaglione (in tour con la sua band Tiromancino, che festeggia i 25 anni dell’album La descrizione di un attimo), che ha oltretutto acceso il dibattito denunciando con fermezza il fenomeno dei “finti sold out” nei concerti, mettendo in discussione le dinamiche opache e manipolatorie che spesso regolano l’industria musicale. Un tema che sarà centrale anche nel film.

Un horror (prodotto dalla Somic Film, una nuova società dalla visione moderna e internazionale) che non si limiterà a spaventare, ma che intende colpire nel profondo, svelando il lato oscuro del mondo dello spettacolo. disturbante e provocatoria

Sandokan Can Yaman

Sandokan con Can Yaman al Global Series di Riccione

Prossimamente in onda su Rai 1.

Sandokan è tornato e veste i panni di Can Yaman. Se ne parlava da tempo e finalmente è arrivata! Presentata all’Italian Global Series Festival di Riccione Sandokan la serie evento internazionale, prodotta da Lux Vide, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Fiction. Da un’idea di Luca Bernabei, la serie è un nuovo adattamento della storica saga di romanzi di Emilio Salgari, sviluppata per la tv da Alessandro Sermoneta, Scott Rosenbaum e Davide Lantieri, e diretta da Jan Maria Michelini e Nicola AbbatangeloSandokan andrà in onda su Rai1 e sarà distribuita in tutto il mondo da Fremantle e in Spagna da Mediterráneo Mediaset España Group.

Nel cast Can YamanAlanah BloorAlessandro Preziosi, Ed Westwick, John Hannah.

Sandokan tra avventure e amore con Can Yaman & Co.

Sandokan è un racconto di avventura e di amore, in cui i protagonisti scopriranno se stessi e capiranno di appartenere a una storia molto più grande, fatto di rivoluzione, di amore per la natura e di lotta per la libertà.

Borneo, metà del 1800. Un paradiso abitato dalle tribù native dei Dayak, che vivono secondo le loro antiche tradizioni, ma dominato dalla spietata legge degli inglesi, all’apice del loro potere coloniale. Sandokan vive alla giornata, senza schierarsi: combatte per se stesso e per la sua ciurma di pirati, tra cui il fidato Yanez. Ma la sua vita cambia quando, durante un’incursione, incontra Marianna, la bella figlia del console britannico di Labuan.

Una storia impossibile

È l’inizio di una storia d’amore impossibile tra due anime inaspettatamente simili: Marianna, di sangue nobile, ma con lo spirito selvaggio di chi è cresciuto in un paradiso tropicale, e Sandokan, leader pirata e avventuriero, che porta in sé il sangue di re guerrieri. Sulle loro tracce si metterà il leggendario cacciatore di pirati, Lord James Brooke, che non si fermerà davanti a niente pur di catturare Sandokan e conquistare il cuore di Marianna.

Paola Cortellesi

Paola Cortellesi guida la Festa del Cinema di Roma 2025

La pluripremiata attrice e regista presiederà la giuria del Concorso alla XX edizione nella Capitale dal 15 al 26 ottobre 2025


“Sono onorata di essere stata chiamata a presiedere la giuria della Festa del Cinema di Roma. Un festival che negli anni ha saputo costruire un’identità forte e coinvolgente, diventando un punto di riferimento per il cinema italiano e internazionale e a cui mi lega una profonda gratitudine. Ringrazio il Presidente della Fondazione Cinema per Roma, Salvatore Nastasi, e la Direttrice Artistica, Paola Malanga, per la fiducia e per questo invito che accolgo con senso di responsabilità e grande entusiasmo”. Così l’attrice, regista e sceneggiatrice Paola Cortellesi, a capo della giuria del Concorso Progressive Cinema, la sezione competitiva della Festa del Cinema di Roma.

Paola Cortellesi e la Festa del Cinema

Paola Cortellesi torna alla Festa del Cinema dopo lo straordinario successo di C’è ancora domani, pluripremiato film che ha segnato il suo esordio alla regia nel 2023: il titolo si è aggiudicato il Premio speciale della giuria, il Premio del pubblico e la Menzione Speciale Miglior Opera Prima BNL BNP Paribas, divenendo poi uno dei maggiori successi di pubblico dell’intera storia del cinema italiano.

Attrice, sceneggiatrice, autrice e regista

Considerata una delle artiste più complete del panorama italiano, esordisce in teatro nel 1995 e nella sua carriera ha ricevuto i riconoscimenti più prestigiosi nei diversi ambiti. Attrice e autrice di programmi satirici e varietà classici, duetta con i più grandi personaggi della televisione, della musica, del cinema e del teatro. Sul grande schermo sbarca nel 2000 nel film Chiedimi se sono felice di Aldo, Giovanni e Giacomo e Massimo Venier. L’anno successivo recita in Se fossi in te di Giulio Manfredonia. Nel 2002 lavora al fianco di Fabrizio Bentivoglio nel film A cavallo della tigre di Carlo Mazzacurati, mentre due anni dopo è protagonista – con Aldo, Giovanni e Giacomo – del film Tu la conosci Claudia? di Massimo Venier, uno dei maggiori successi della stagione 2004.

Del 2008 la candidatura al David di Donatello come Miglior attrice non protagonista per la sua interpretazione in Piano, solo di Riccardo Milani. Nel 2011 vince finalmente il David come Miglior attrice protagonista per Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno. È candidata allo stesso riconoscimento anche negli anni successivi per titoli come Sotto una buona stella di Carlo Verdone (2014), Scusate se esisto! di Riccardo Milani (2014), Gli ultimi saranno ultimi di Massimiliano Bruno (2015).

Premi e riconoscimenti

Fra il 2018 e nel 2020 ottiene tre Nastri d’argento come Miglior attrice in un film commedia per Come un gatto in tangenziale e Ma cosa ci dice il cervello, entrambi diretti da Riccardo Milani, e Figli di Giuseppe Bonito.

Interprete e sceneggiatrice dei maggiori successi degli ultimi anni, nel 2023 debutta alla regia con C’è ancora domani. Presentato alla Festa del Cinema di Roma, il film ha ricevuto il Premio speciale della giuria, il Premio del pubblico e la Menzione Speciale Miglior Opera Prima BNL BNP Paribas. 

C’è ancora domani ottiene straordinari risultati al botteghino con oltre 36,8 milioni di euro solo in Italia e numerosi riconoscimenti: sei David di Donatello, tra cui miglior regista esordiente, miglior attrice protagonista e miglior sceneggiatura originale, Nastro d’argento dell’anno, il Globo d’oro e, per la prima volta, il Biglietto d’Oro ad una regista, per due anni consecutivi. Vincitore di numerosi festival internazionali, viene distribuito in 126 paesi dall’Europa alla Cina, dagli Stati Uniti all’Argentina fino all’Australia, divenendo uno dei maggiori successi dell’intera storia del cinema italiano, con un potente impatto sociale in Italia e nel mondo.

Paola Malanga e Salvatore Nastasi

“Inauguriamo la ventesima edizione della Festa del Cinema di Roma con un annuncio che ci rende molto orgogliosi Paola Cortellesi sarà una presidente di giuria autorevole e competente e la ringrazio di cuore per aver accettato il nostro invito”, l’annuncio di Salvatore Nastasi, presidente della Fondazione Cinema che ha nominato l’attrice al timone.

E Paola Malanga ,direttrice artistica della Festa, gli ha eco: “Dopo Marjane Satrapi, Gael García Bernal e Pablo Trapero, il Concorso della Festa del Cinema vedrà un altro straordinario Presidente di giuria come Paola Cortellesi. È per noi motivo di grande soddisfazione accoglierla nuovamente alla Festa dopo aver ospitato, come film di apertura, C’è ancora domani, il suo folgorante esordio alla regia, diventato anche un successo internazionale, accolto con entusiasmo in tutto il mondo. Paola Cortellesi è un’artista di grande sensibilità e di eccezionale talento: siamo certi che il suo sguardo attento, profondo, innovativo, costituisca una splendida garanzia per tutti i film che comporranno il Concorso di questa ventesima edizione”.

Marracash

Inarrestabile l’onda di Marracash negli stadi del Bel Paese

Aspettando con trepidazione l’appuntamento nella Capitale del 30 giugno, Marracash procede di successo in successo, dallo scorso 6 giugno 2025 di Bibione. Il MARRA STADI25, che fa di Marracash il primo rapper in Italia a esibirsi in un tour negli stadi. 

Post Marrageddon, Marracash riscrive le regole dello spettacolo dal vivo alzando l’asticella del live, come nel suo stile: il \prodotto da Friends & Partners, approda sui più importanti palchi del nostro Paese, accompagnato da un vfero e proprio dispiegamento di mezzi tecnologici e creativi, per un concept live totalmente unico nel suo genere.

Il MARRA STADI25 e le sue tappe

Dopo Bibione (VE)Napoli, sabato 14 giugno la tappa allo Stadio Olimpico Grande Torino, sold out, mentre mercoledì 25 giugno (sold out), e giovedì 26 giugno tocca allo Stadio San Siro di Milano, e lunedì 30 giugno (appunto) allo Stadio Olimpico di Roma. La chiusura è affidata, sabato 5 luglio, allo Stadio San Filippo di Messina.

Lo show in sei capitoli

Un epic movie dal vivo lo show, con al centro della scena il conflitto tra Fabio, l’uomo, e Marracash, l’artista, raccontato attraverso il repertorio dei suoi più grandi e recenti successi. Fabio e Marracash scoprono la loro connessione, rivelata attraverso l’intensità delle performance dei brani della Trilogia: “Persona” (otto dischi di platino, 2019), “Noi, Loro, Gli Altri” (sette dischi di platino, 2021) ed “È Finita La Pace” (doppio disco di platino, 2024). 

La trilogia di Marracash ha lasciato il segno nella scena musicale, con un’impronta narrativa duratura. I suoi album nelle classifiche FIMI lo dimostrano: “Persona” è in classifica da ben 293 settimane, “NOI, LORO, GLI ALTRI” da 186, e da quando “È FINITA LA PACE” è uscito 26 settimane fa, tutti e tre gli album si sono mantenuti costantemente nella Top 50. Ad oggi, tutti gli album della Trilogia occupano le prime 30 posizioni della classifica FIMI. 

La produzione dello show, creata dal team tutto italiano di Ombra con la direzione artistica di Lorenzo De Pascalis, segna un’evoluzione rispetto al Marrageddon.

Il corpo di ballo e la band con Marracash

A completare lo show, un corpo di ballo con otto ballerini diretto dal coreografo Carlos Kahunga Kamizele, una band dal vivo e una serie di performer e personaggi scenici che si alternano sul palco, mentre sullo sfondo dominano 5 imponenti robot costruiti per lo show alti dai tre ai sei metri, per un impatto visivo e narrativo totale.

Sul palco, l’allestimento materico e immersivo ed effetti speciali sorprendenti, la voce di Matilda De Angelis  – in un ruolo d’eccezione che aggiunge profondità e potenza all’esperienza – che, in un dialogo costante con Marracash, guida lo spettatore dentro un universo sospeso tra realtà e finzione.

La presenza di Madame

Madame, ospite pienamente inserita nel racconto, è presente in tutte le tappe dello tour. La sua cifra artistica, profonda e viscerale, si fonde con i temi identitari e psicologici esplorati da Marracash, rafforzando il cuore emotivo dello spettacolo. Un legame già reso potente dalla loro collaborazione in “L’anima”, brano contenuto nell’album “PERSONA” che incarna perfettamente il dualismo interiore alla base della narrazione dello show.

La carriera di Marracash è un susseguirsi di successi in ogni aspetto artistico. Si contano infatti 127 dischi di platino, 32 dischi d’oro e quasi 8 miliardi di stream totali, la vittoria della Targa Tenco 2022 con “NOI, LORO, GLI ALTRI” per la categoria miglior disco in assoluto, la creazione del primo festival rap italiano, il MARRAGEDDON, evento spartiacque per la scena, che a settembre 2023 ha riunito 140.000 fan a Milano e Napoli e ora il primo tour negli stadi per un rapper italiano con un live potente e mai visto prima.

Info e biglietti: www.ticketone.it e www.friendsandpartners.it.

Danny Boyle

Vacanze romane per Danny Boyle “24 Anni dopo, non solo horror”

di Orietta Cicchinelli

“Memento Moris (che in latino vuol dire ricordati che devi morire) diventa memento Amoris” (ricordati di amare) in 28 Anni dopo, prezioso film di Danny Boyle, con Jodie Comer, Aaron Taylor-Johnson, Jack O’Connell, Alfie Williams e Ralph Fiennes, che sbarca nelle sale dal 18 giugno 2025.

Il regista Premio Oscar, che fa della curiosità il suo modus vivendi, è a Roma in questi giorni per presentarlo alla stampa. Intanto, il secondo capitolo della trilogia è già girato e si sta per iniziare il terzo, per cui è stata avviata una raccolta fondi.

Danny Boyle, i Teletubbies e la Brexit

23 anni dopo, arriva un nuovo capitolo di un cult (28 Days Later) che va oltre il genere horror come spiega lo stesso regista nell’incontro stampa al Cinema Barberini che precede di un giorno la Masterclass alla Casa del Cinema di Roma.
“Il film originale, nonostante i tanti anni passati, ha continuato a essere popolari. Ha sempre suscitato interesse particolare e con Alex Garland abbiamo paventato da subito la possibilità di fare sequel, ma solo quando è venuta fuori questa idea abbiamo proceduto a realizzare qualcosa. Ci premeva inserire nella storia i Teletubbies e la Brexit”, scherza Danny Boyle, dal sottopalco del grandeschermo che ha appena ospitato l’anteprima italiana dell’atteso lungometraggio.

Il cinema horror esorcizza le nostre paure

“Cosa attrae il pubblico de genere horror? Penso che sia il fatto che è incomprensibile attira per questo. Dopo il 1’ film avevamo detto che le donne non lo avrebbero visto, ma oggi la situazione è cambiata. Quando abbiamo fatto test del pubblico, il gruppo delle donne che restava dopo la proiezione si chiedeva se fosse giusto chiamarlo horror visto l’ampiezza dei temi trattati. In effetti l’horror è un genere molto flessibile che si può ampliare e declinare. E poi vedere horror aiuta a esorcizzare le nostre paure”.

Una trilogia per Danny Boyle

“L’horror è sempre più visto anche dalle donne perché ci siamo liberati degli stereotipi su cosa le donne dovrebbero e non dovrebbero fare. E poi loro conoscono bene il dolore…

In realtà la nostra idea è realizzare una trilogia anche se ciascun film è autonomo abbiamo girato il 2’ e stiamo lavorando per raccogliere fondi per il 3° capitolo. Il viaggio del ragazzino protagonista della storia (interpretato dall’ottimo Jodie Comer) è il viaggio del film (dove ci si aspetta che il figlio faccia strada del padre), con dentro la Brexit della vecchia Inghilterra, dove l’uomo caccia, uccide. Ma il ragazzo rappresenta il progresso e va oltre, va sempre avanti”.

I ragazzi ai casting e l’eredità del Covid

“Il casting per scegliere il protagonista? È stato davvero facile, forse per l’effetto Harry Potter i giovani oggi hanno meno timore di buttarsi in scena: si chiedono “perché non posso anche io farlo” e rispetto al passato ci sono tanti più ragazzi bravi a recitare. Quando abbiamo fatto sequenza di Londra deserta – continua Danny Boyle – è stata una forte emozione: con il Covid quella era diventata un’immagine comune. Noi ci siamo adattati al Covid con il tempo dopo paralisi iniziale: dopo 28 anni la lezione è stata quella di correre qualche rischio di andare a caccia insieme. E anche il virus è mutato e ha cercato di sopravvivere. Come si vede nel film, sono emersi gli Alfa e i Lenti e bassi (le creature contaminate, ndr) che si muovono informi, strisciando nei boschi, sono frutto di una trasformazione del virus”.

Il Virus della rabbia

Così si chiama quello del film: un virus che è ovunque ormai, nel sociale come nel modo di agire di chi ci governa. “Quando abbiamo fatto il primo film abbiamo usato come paradigma – spiega il regista – la furia della gente al volante in macchina e poi ci siamo accorti che la rabbia fa parte della quotidianità: colpa della tecnologia che ci ha dato tanto potere individuale, per poi farci rendere conto che non siamo le persona più importanti del mondo. Tutti finiamo nello stesso posto (polvere alla polvere, per dirla con il Qoelet, ndr) e questo volevano indicare. Davanti al parlamento di Londra – racconta Danny Boyle – c’è un muro memorial a chi è morto per Covid. Un muro fatto dalla gente comune: un orribile muro di cemento armato coperto di bigliettini rosa per ricordare che siamo tutti connessi”.

Mancano i leader: la verità dell’informazione è la nostra salvezza

“Sono nemico del cinismo e sono ottimista, anche se faccio film dark. Unica cura per la noia è la curiosità e la mia infezione è questa e non la rabbia. La curiosità che resta sempre accesa e non la puoi combattere. La resistenza? Oggi giorno – assicura il regista – mancano leader che siano fonte di ispirazione e abbiano capacità di condurci e portarci avanti. Sì è pensato che un leader potesse essere la tecnologia, ma ora la cosa è molto lontana. La tecnologia offre opportunità ma è difficile avere cose di cui ci si possa fidare. Io, personalmente, credo nella BBC che offre informazioni libere ed è proprietà delle persone e credo che nel nostro paese sia l’unico posto dove informazione e immagine vengono sottoposte al vaglio per controllarne la veridicità. OìLa BBC offre informazioni che non sono di parte e questo è il luogo migliore della resistenza. Io mi fido!”.

La famiglia e i personaggi di 28 Anni dopo

“Volevamo fare un sequel che fosse basato sulla famiglia e sui personaggi. Volevamo realizzare film entusiasmante e avvincente per fans dell’horror, ma anche parlare famiglia di come si frantumano e di come il trauma abbia un forte impatto e come, grazie all’amore della madre, il figlio si allontana e prende un’altra strada rispetto al padre… La parte emotiva del film è rimandata ai 28’ successivi rispetto a quelli che normalmente Sony mostra nelle anteprime. Volevamo dare un respiro più ampio al film”.

Danny Boyle e luso delle moderne tecnologie

“Abbiamo girato quasi tutto con telefonini grazie alle moderne tecnologie: il 4k ormai si gira con qualsiasi telefono. Per la troupe è stata una sfida rilevante e destabilizzante, ma utile. Ci interessavano le fessure e non la perfezione del prodotto finale, le crepe sono più interessanti della perfezione”.

Chi sono o veri mostri?

In 28 Anni dopo gli Infetti combattono contro i sopravvissuti che banchettano sulle uccisioni compiute. Dunque, chi sono i veri mostri? “I veri mostri – chiosa il regista – si scopriranno nel secondo film. Abbiamo giocato con Teletubbies all’inizio della pellicola, i veri mostri sono quelli che si vedono alla fine, quelli di J. (una gang di sopravvissuti che usa la croce a testa in giù come simbolo e che non si limita a uccidere per difesa, ma fa della vittima un trofeo da esibire magari appeso per le gambe e con un sacchetto in testa! ndr)”.

Danny Boyle

Danny Boyle “28 anni dopo” Masterclass alla Casa del Cinema

Il regista premio Oscar Danny Boyle sarà protagonista di una masterclass alla Casa del Cinema di Roma giovedì 12 giugno 2025 alle 12. Occasione del rendez-vous la presentazione del suo nuovo film, 28 anni dopo (Sony Pictures)
L’incontro è organizzato da Fondazione Cinema per Roma e Sony Pictures e introdotto da Paola Malanga, direttrice artistica della Fondazione e della Festa del Cinema di Roma. 

Il regista Danny Boyle presenta 28 anni

Il cineasta britannico di film come The Millionaire (8 Oscar fra cui Miglior film e Miglior regia), TrainspottingThe Beach127 ore e Yesterday, ripercorrerà la sua gloriosa carriera. Ma prima della masterclass, saranno presentati i primi ventotto minuti del suo nuovo film, 28 anni dopo, scritto da Alex Garland (Ex MachinaCivil WarWarfare).

Il film porta sul grande schermo una nuova terrificante avventura della saga inaugurata da Boyle, nel 2002, con 28 giorni dopo e proseguita, nel 2007, con 28 settimane dopo.

La saga con Ralph Fiennes

Interpretato da Jodie Comer, Aaron Taylor-Johnson, Jack O’Connell, Alfie Williams e Ralph Fiennes, 28 anni dopo è prodotto da Sony Pictures e uscirà nelle sale italiane mercoledì 18 giugno. 

L’accesso alla masterclass è gratuito fino a esaurimento posti disponibili, previo ritiro del coupon distribuito giovedì 12 giugno, a partire dalle 11.30, alla biglietteria della Casa del Cinema. 

28 Anni dopo

Sono passati quasi tre decenni da quando il virus della rabbia è fuoriuscito da un laboratorio di armi biologiche e ora, in una quarantena forzata e brutale, alcuni sono riusciti a sopravvivere in mezzo agli infetti.

Un gruppo di sopravvissuti vive su una piccola isola collegata alla terraferma da un’unica strada rialzata ed estremamente protetta. Quando uno di questi lascia l’isola per una missione diretta nel profondo della terraferma, scoprirà segreti, meraviglie e orrori che hanno mutato non solo gli infetti ma anche gli altri sopravvissuti.