Franco Battiato. Il lungo viaggio

Franco Battiato. Il lungo viaggio sbarca al cinema a febbraio

Arriva nelle sale cinematografiche solo il 2, 3 e 4 febbraio come evento speciale per Nexo Studios “Franco Battiato. Il lungo Viaggio”, il biopic diretto da Renato De Maria e scritto da Monica Rametta, uno sguardo avvincente sulla vita e sulle passioni di uno dei più grandi artisti della musica italiana

Da oggi, 9 gennaio, sono aperte le prevendite. Un primo elenco delle sale cinematografiche è disponibile su nexostudios.it www.nexostudios.it/movie/franco-battiato-il-lungo-viaggio/.

Coprodotto da Rai Fiction – Casta Diva PicturesFRANCO BATTIATO. IL LUNGO VIAGGIO” segue il percorso del giovane Battiato, interpretato da uno straordinario Dario Aita, dalla Sicilia al suo arrivo a Milano negli anni Settanta, esplorando i momenti cruciali del cammino verso il successo e accompagnandolo fino al ritorno nell’amata terra d’origine.

“FRANCO BATTIATO. IL LUNGO VIAGGIO” è il racconto di un viaggio interiore, in cui la natura dell’artista, già incline alla spiritualità, si trasforma in una ricerca più consapevole. Al centro della narrazione anche l’evoluzione del suo talento musicale e alcuni degli incontri significativi che hanno plasmato la sua carriera e il suo spirito creativo, tra cui quello con Giuni Russo, Juri Camisasca e Giusto Pio, amico e coautore di molti dei brani più iconici del repertorio di Battiato.

Nel cast assieme a Dario Aita, anche Elena Radonicich, Simona Malato, Ermes Frattini, Nicole Petrelli, Giulio Forges Davanzati, oltre a Anna Castiglia e alla partecipazione straordinaria di Joan Thiele.

Le musiche originali sono di Vittorio Cosma con Giuvazza Maggiore.

Buen Camino con Checco Zalone

Il Buen Camino di Checco Zalone per Natale al cinema!

Per la regia di regia di GENNARO NUNZIANTE, sta per tornare nelle sale il ciclone Checco Zalone! Dal 25 dicembre 2025 arriva Buen Camino, ultima pellicola del comico “spiaggiato”.

La storia di Buen Camino

 Quella di Checco è una vita agiata e comodissima e non potrebbe essere altrimenti visto che è il figlio unico di Eugenio Zalone, un ricchissimo produttore di divani. Spiaggiato in piscina nelle sue ville lussuose, un numero imprecisato di filippini a servizio, una giovanissima modella messicana come fidanzata, vacanze sul suo yacht in compagnia di amici con i quali condivide la passione del non voler lavorare; si direbbe una vita davvero invidiabile visto che non gli manca niente ma proprio niente. Anzi no. Qualcosa gli manca. È la figlia minorenne Cristal, chiamata così in onore delle famose bollicine francesi, scomparsa all’improvviso senza lasciare traccia. Chiamato d’urgenza a Roma dalla ex moglie Linda si ritrova per la prima volta ad affrontare le responsabilità della sua paternità provando a cercare la ragazzina, compito parecchio complicato visto che di Cristal e della sua vita non sa assolutamente niente. In suo soccorso giunge però Corina, la migliore amica di Cristal, che Checco riesce a corrompere e farle confessare che la figlia è partita per la Spagna. Per fare cosa? Scoprirà raggiungendola che Cristal ha deciso di percorrere da pellegrina il cammino di Santiago di Compostela, 800 chilometri da camminare a piedi alla ricerca di un senso per la sua vita, una distanza immensa da percorrere che Checco giudica folle ma che suo malgrado sarà costretto ad intraprendere. Per sentieri assolati, montagne fredde e piovose, passando per piccoli paesi sperduti, mangiando quel che capita e dormendo in ostelli fatiscenti e carichi di pellegrini, Checco proverà a ricomporre la sua relazione con Cristal. L’impresa ha dell’impossibile ma un viaggio si sa può cambiare la vita e renderla ricca per davvero.

Nel cast

Accanto a Checco nel film gli attori:
BEATRIZ ARJONA, LETIZIA ARNÒ

soggetto e sceneggiatura
LUCA MEDICI 
e GENNARO NUNZIANTE

L'Ultima Missione

L’ultima missione di Ryan Goslin nelle sale a marzo 2026

L’ultima missione: Project Hail Mary, diretto dai premi Oscar Phil Lord e Christopher Miller (Spider-Man – Un nuovo universo) con i candidati al premio Oscar Ryan Gosling (BarbieLa La Land) e Sandra Hüller (Anatomia di una cadutaLa zona d’interesse).
Il film è basato sul romanzo “Project Hail Mary” di Andy Weir, autore di “The Martian”. Nel cast anche Lionel Boyce (The Bear), Ken Leung (A.I. – Intelligenza artificiale), Milana Vayntrub (A cena con il lupo – Werewolves Within).

L’ultima missione: Project Hail Mary sarà nelle sale italiane dal 19 marzo 2026 distribuito da Eagle Pictures. Ma intanto ci si può “consolare” con il trailer dell’atteso film.

LA STORIA

L’insegnante di scienze Ryland Grace (Ryan Gosling) si sveglia su un’astronave lontano da casa anni luce e senza alcun ricordo di chi sia o di come sia arrivato lì. Con il riaffiorare della sua memoria, torna alla luce lo scopo della sua missione: risolvere l’enigma della misteriosa sostanza che sta causando il collasso del Sole. Dovrà fare affidamento sia sulle sue conoscenze scientifiche che sulle sue capacità di pensare fuori dagli schemi per salvare dall’estinzione la vita sulla Terra… ma un’inaspettata amicizia gli farà capire che non è solo in questa impresa.

L'ombra del Corvo

L’Ombra del corvo al cinema con… Benedict Cumberbatch

Dopo l’anteprima alla Berlinale, sarà al cinema il 27 novembre L’Ombra del corvo, il nuovo film di Dylan Southern con Benedict Cumberbatch, tratto dal romanzo di Max Porter Il dolore è una cosa con le piume.

Il film – che segna l’esordio nella finzione del regista e documentarista britannico Dylan Southern, noto per lavori come Shut Up and Play the Hits e Meet Me in the Bathroom –, è una potente riflessione sul lutto, sull’immaginazione e sull’amore come forma di rinascita.

L’Ombra del corvo e la storia di un padre

L’Ombra del corvo, infatti, racconta la storia di un padre e dei suoi due figli piccoli che, dopo la morte improvvisa della madre, si trovano a fronteggiare un dolore indicibile. Nelle loro vite irrompe un’enigmatica creatura – un corvo parlante, saggio e feroce – che diventa guida e minaccia, costringendoli ad affrontare la perdita e a ricomporre il proprio mondo attraverso la memoria e la parola.

Cumberbatch firma una delle sue interpretazioni più intense e controllate, sostenuta da una regia che alterna realismo e visione, luce e oscurità. Accanto a lui, i giovanissimi Henry e Richard Boxall, al loro esordio cinematografico, danno corpo con sorprendente autenticità alla vulnerabilità dell’infanzia e alla forza della resilienza.

Dal romanzo di Porter al film

Tratto dal romanzo di Max Porter Il dolore è una cosa con le piume (pubblicato in Italia da Guanda), il film conserva lo spirito poetico e sperimentale dell’opera letteraria, trasformandolo in una vera e propria un’esperienza cinematografica autonoma, visivamente audace e profondamente umana.

Nel film, infatti, il Corvo, figura ambigua tra realtà e fantasia, prende forma concreta grazie al lavoro fisico di Eric Lampaert e alla voce di David Thewlis, in un approccio che rifiuta la digitalizzazione per privilegiare presenza e materia, restituendo così fisicità e verità emotiva al racconto.

Max Porter ha seguito l’intero precesso creativo dell’adattamento, e compare anche in un piccolo cameo nel film.

Questo dialogo fra l’autore e il regista, ha permesso la realizzazione di una sintesi armoniosa fra scrittura e cinema che tiene insieme fedeltà e libertà creativa, restituendo sullo schermo la stessa tensione vitale e ironica del libro.

L’Ombra del corvo è un film sul dolore, ma anche sulla sua trasformazione. Un racconto che osserva la fragilità umana senza indulgere, trovando nella parola, nel ricordo e nella condivisione la possibilità di continuare a vivere.

Scarlet

“Scarlet” la principessa spadaccina l’anteprima di Alice nella città 2025

Dopo il passaggio ad Alice nella città, festival dedicato alle nuove generazioni e alla scoperta del talento (che si svolge in parallelo e in agreement con la Festa del Cinema di Roma 2025) Scarlet, diretto dal visionario regista candidato all’Oscar Mamoru Hosoda, sarà nelle sale italiane nel 2026.

Scarlet, principessa spadaccina

La protagonista di questa potente avventura animata tra le pieghe del tempo è Scarlet, principessa medievale ed esperta spadaccina che intraprende una pericolosa missione per vendicare la morte del padre. Si ritrova sconfitta e ferita a morte in un mondo surreale, dove incontra un giovane idealista dei nostri giorni che non solo la aiuta a guarire, ma le mostra anche la possibilità di un futuro libero da rabbia e amarezza. Quando si trova nuovamente di fronte all’assassino di suo padre, Scarlet deve affrontare la sua battaglia più ardua: riuscirà a spezzare il ciclo dell’odio e a trovare un senso alla vita al di là della vendetta?

Mamoru Hosoda
Nato nel 1967 nella prefettura di Toyama, Mamoru Hosoda ha iniziato la sua carriera nell’animazione nel 1991, quando è entrato a far parte della Toei Doga, ora nota come Toei Animation. Hosoda ha raggiunto il suo primo importante traguardo come regista cinematografico con “Digimon Adventure” nel 1999. In seguito, è passato al lavoro freelance e ha diretto i lungometraggi d’animazione “La ragazza che saltava nel tempo” (2006) e “Summer Wars” (2009), entrambi ottenendo un successo al botteghino duraturo.

Nel 2011, Hosoda ha co-fondato lo Studio CHIZU con il produttore Yuichiro Saito. In seguito ha diretto e scritto la sceneggiatura di “Wolf Children” (2012) e “The Boy and the Beast” (2015).

Il suo lavoro su “Mirai” (2018) ha ottenuto una nomination alla 91ª edizione dell’Oscar come miglior film d’animazione ed è stato anche selezionato per la Quinzaine des Réalisateurs di Cannes. Il suo film più recente, “Belle” (2021), di cui è regista, sceneggiatore e ideatore, è diventato il film di maggior incasso della sua carriera. “Belle” è stato anche selezionato per la sezione Cannes Première al 74° Festival di Cannes.

Jennifer Lawrence

“Die My Love” la maternità secondo J. Lawrence alla Festa di Roma

Presentato nella sezione Best of 2025, Die My Love, quinto film della regista scozzese Lynne Ramsay. Un viaggio in un incubo perpetuo con protagonisti Jennifer Lawrence, la più applaudita sul red carpet della Festa, e Robert Pattinson. “Il post partum ti fa sentire un’aliena nel tuo isolamento”, confessa la star che ha girato il film poco dopo essere diventata madre.

Jennifer Lawrence e la maternità

Il quinto film della regista scozzese (Ratcatcher, … E ora parliamo di Kevin, A Beautiful Day), adattato dal romanzo della scrittrice argentina Ariana Harwicz, è un viaggio in un incubo perpetuo, una lunga soggettiva, dove ricordi, desideri inappagati, incidenti momentanei, persone vere o immaginate si sovrappongono e si mescolano senza soluzione di continuità, sul volto e nel corpo spudorato di Jennifer Lawrence, in un bel contrasto con la magrezza nervosa di Robert Pattinson.

“È una storia femminista – spiega la stessa protagonista alla Festa del Cinema di Roma – perché racconta la storia di una donna dal punto di vista di una donna, con parità di forza”.

Tra gli altri film visti ieri alla XXV edizione della Festa di Roma, “Anna” di e con Monica Guerritore che non ha convinto la critica per le sue troppo marcate scelte teatrali.

Monica Guerritore e la sua Anna Magnani

Scritto (con la revisione di Andrea Purgatori), diretto e interpretato da Monica Guerritore, il film porta sul grande schermo la vita e la carriera di Anna Magnani, dalla notte dell’Oscar fino alla sua scomparsa, nel 1973. Una storia che rievoca anche scene celebri (quella di Roma città aperta), momenti passati (la vittoria al festival di Cannes), amori perduti (Massimo Serato, Roberto Rossellini), il figlio Luca molto amato. Insieme a Guerritore, Tommaso Ragno (Rossellini), Lucia Mascino e Beatrice Grannò (Carol Levi giovane e adulta).

Un film che racconta alcune vicende incisive della vita di Nannarella: una grande donna e un’immensa attrice certo non facile da rendere sullo schermo. Ma la bravura della Guerritore è indubbia anche in questa sua prima opera dietro la macchina da presa. Vedere per credere!

Rental Family Nelle vite degli altri

Rental Family – Nelle Vite degli Altri alla Festa del Cinema

Sarà da gennaio nelle sale italiane Rental Family – Nelle Vite degli Altri, diretto da HIKARI e interpretato da Brendan Fraser. Presentato con successo alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Grand Public.

Ambientato nella Tokyo dei giorni nostri, Rental Family – Nelle Vite degli Altri segue le vicende di un attore americano (Brendan Fraser) che fatica a trovare uno scopo nella vita fino a quando non ottiene un lavoro insolito: lavorare per un’agenzia giapponese di “famiglie a noleggio”, dove interpreta ruoli diversi per persone sconosciute. Man mano che si immerge nel mondo dei suoi clienti, inizia a stringere legami autentici che confondono i confini tra performance e realtà. Affrontando le complessità morali del suo lavoro, ritrova uno scopo e un senso di appartenenza scoprendo la bellezza dei legami umani. 

Brendan Fraser Nelle Vite degli Altri

Searchlight Pictures presenta Rental Family – Nelle Vite degli Altri, diretto, co-scritto e prodotto da HIKARI (Lo scontroTokyo Vice37 Seconds). Il film vede protagonista il vincitore dell’Academy Award e dello Screen Actors Guild Award Brendan Fraser (The WhaleLa MummiaIl mio amico scongelato) con un cast di supporto che comprende il candidato all’Emmy Takehiro Hira (Shōgun), Mari Yamamoto (Pachinko – La moglie coreanaMonarch: Legacy of Monsters), l’esordiente Shannon Mahina Gorman e l’iconico attore Akira Emoto (DotonborigawaShin GodzillaDr. Akagi). Con una sceneggiatura firmata da HIKARI e Stephen Blahut (37 Seconds), il film è prodotto da Eddie Vaisman (WildlifeA Thousand and OneBad Education) e Julia Lebedev (Dear White People, Bad Education) di Sight Unseen Pictures, oltre che da Shin Yamaguchi (37 SecondsSpirit World – La festa delle lanterne) di Knockonwood. Jennifer Semler (A Real PainTheater Camp – Un’estate a tutto volume), Tomo Koizumi, Blahut, Leonid Lebedev (Bad Education), Fraser, e Oren Moverman (Oltre le regole – The MessengerLove & Mercy) sono gli executive producer. 

Can Yaman Sandokan alla FEsta del Cinema di Roma

Il nuovo Sandokan Can Yaman “re” della Festa del Cinema di Roma

L’unica cosa che ci teneva zitti e buoni alla sera davanti alla tv, a noi garruli e scatenati pargoli di campagna, era la puntata di Sandokan: puntuale alle 20,40 su Rai1! Sulle note della sigla, “Sandokaaaan Sandokaan! più crudele è la guerra e l’uomo sa cos’è la guerra…”, ricordo che, con mio cugino Amedeo Cicchinelli (smentiscimi se sbaglio), ci affacciavamo in strada per il gusto di stare su una via Giacomo Leopardi, insolitamente deserta, a sentire tutta la canzone in stereofonia proveniente dalle casette del paesello natio: Castronovo! Era il 1976 o giù di lì…

Ora La Tigre della Malesia – dal celebre romanzo di Salgari – è tornata, e al posto del mitico Kabir Bedi (affascinante come pochi) troviamo la star turca #CanYaman

Saprà il nuovo far dimenticare il vecchio? Lo scopriremo solo vedendo gli 8 episodi della serie su Netflix prossimamente

Due sono in anteprima alla Festa del cinema di Roma! Accolti da una folla di fan in delirio: per la Tigre di Mompracem un successo assicurato!

Venerdì 17 ottobre 2025 alla Festa di Roma

Aspettando Sandokan-Can Yaman, la vera star di questo venerdì alla Festa del Cinema di Roma, ecco alcune chicche da non perdere. Innanzitutto Paolo Virzì con il suo ultimo intenso film: Cinque secondi. Aspro e tenerissimo, malinconico e giocoso: in anteprima alla Festa del Cinema con Valerio Mastandrea superstar.

Nel Concorso Progressive Cinema sarà presentato 40 secondi di Vincenzo Alfieri: il film, tratto dall’omonimo libro di Federica Angeli, ricostruisce le drammatiche ventiquattr’ore che precedono l’omicidio di Willy Duarte Monteiro

Dai romanzi di Emilio Salgari al grande schermo, la serie Sandokan porta in scena un’autentica epopea, fra desiderio d’avventura e bisogno di libertà. Il protagonista Can Yaman riceverà il premio “Lazio Terra di Cinema”

Al via il programma delle masterclass: si inizia con uno dei più influenti registi britannici, Julien Temple, che incontrerà il pubblico e, successivamente, presenterà il suo nuovo straordinario documentario, I Am Curious Johnny

Alla Festa arriva Cuba & Alaska di Yegor Troyanovsky, storia dell’amicizia fra due dottoresse ucraine sulla linea del fronte di guerra

La sezione Storia del Cinema celebra il regista Claudio Caligari, a dieci anni dalla scomparsa, con la proiezione di Amore tossico, esordio alla regia del grande autore

CINQUE SECONDI di PAOLO VIRZì: da vedere!

Oggi alle ore 21 presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, la Festa del Cinema di Roma ospiterà l’anteprima di Cinque secondi, nuovo lavoro, aspro e tenerissimo, malinconico e giocoso, di uno dei più importanti registi del nostro cinema, Paolo Virzì. Nel film, presentato nella sezione Grand Public, un misantropo – barba e capelli grigi, sigaro sempre acceso, occhi tristi sempre arrabbiati – vive solo nelle stalle ristrutturate della bella villa Guelfi che sta andando in rovina, così come stanno appassendo i vigneti che la circondano. Non vuole contatti con nessuno ma all’improvviso arriva un gruppo di ragazze e ragazzi, studenti e laureati in agronomia, guidati dalla contessina Matilde Guelfi Camajani, che si installa nella villa con i sacchi a pelo e ricomincia a occuparsi dei vigneti abbandonati. Lo scontro iniziale tra il burbero, litigioso, bravissimo Valerio Mastandrea e la spiccia, solare Galatea Bellugi si trasforma in amicizia e cura. I traumi passati riemergono, trascinati anche dalla sempre surreale Valeria Bruni Tedeschi. “È un film che inizia in modo misterioso, per rivelare gradualmente la sua trama dolorosa, poi accendersi in un conflitto vivace e buffo e chiudere con un sentimento di fiducia – ha dichiarato il regista – Un film sulla morte e sulla vita, su come anche il dolore possa generare tenerezza e protezione”.

40 secondi di Vincenzo Alfieri

Alla Sala Petrassi alle ore 21:30, sarà presentato 40 secondi di Vincenzo Alfieri, titolo inserito nel programma del Concorso Progressive Cinema. Tratto dall’omonimo libro di Federica Angeli, il film ricostruisce le drammatiche ventiquattr’ore che precedono l’omicidio di Willy Duarte Monteiro, giovane capoverdiano di ventun anni ucciso a Colleferro il 6 settembre 2020 mentre difendeva un amico. Attraverso una rete di incontri apparentemente casuali, rivalità nascoste e tensioni sottili, la vicenda mette a nudo come la banalità del male possa esplodere in pochi attimi fatali. Alfieri dirige magistralmente sia gli attori professionisti (su cui svettano Francesco Gheghi e Francesco Di Leva) sia i giovani selezionati attraverso lo “street casting”, e rilegge in chiave sorprendentemente personale il magistero pasoliniano.

Il ritorno della Tigre di Mompracem: Sandokan

Alle ore 18:30 nella sala Sinopoli per la sezione Freestyle, saranno presentati i primi due episodi della serie Sandokan di Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo. Dai romanzi di Emilio Salgari, la serie mette in scena un’autentica epopea dove il desiderio dell’avventura va di pari passo col bisogno di libertà. Sullo sfondo di paesaggi tropicali attraversati da tensioni coloniali, la vicenda intreccia passione e ribellione, trasformando il pirata Sandokan (Can Yaman) in un eroe tragico e la sua amante Marianna (Alanah Bloor) nella complice di una sfida impossibile. Nella stessa giornata, il protagonista Can Yaman riceverà il premio “Lazio Terra di Cinema”, riconoscimento della Regione Lazio destinato alle personalità che si sono contraddistinte nel mondo del cinema e dell’audiovisivo.

Alle ore 16:30 alla Sala Petrassi, il pubblico potrà incontrare Julien Temple, uno dei più influenti registi britannici, nella Masterclass dal titolo “Let It Rock & Roll”. Nel corso della quarantennale carriera di Temple, la musica è stata spesso al centro dei suoi film, sin dal folgorante esordio con La grande truffa del Rock ‘n’ Roll, in cui ha raccontato ascesa e caduta del celebre gruppo musicale dei Sex Pistols. Negli anni, ha firmato titoli come Running Out of Luck (protagonista Mick Jagger), Absolute Beginners (con David Bowie e Sade) e Le ragazze della Terra sono facili (in cui mescola musical, fantascienza e commedia con un’estetica pop coloratissima), realizzando inoltre numerosi videoclip e documentari musicali.

Julien Temple porterà in prima mondiale alla Festa il suo nuovo straordinario lavoro, I Am Curious Johnny, in programma alle ore 19 sempre in Sala Petrassi per la sezione Proiezioni Speciali. Il documentario racconta la figura di Jean “Johnny” Pigozzi, fotografo, collezionista, designer e intellettuale sui generis animato da una curiosità insaziabile: una personalità bigger than life, emblema di un’epoca e di una cultura in cui il confine tra esperienza privata ed elaborazione culturale diventa sempre più sottile.

Proiezioni Speciali

Alle ore 16 in Sala Sinopoli si terrà Le mille luci di Antonello Falqui di Fabrizio Corallo che porta sul grande schermo la vita e la carriera di Antonello Falqui, straordinario “inventore” dello spettacolo leggero della televisione italiana, nato cent’anni fa. Carlo Verdone, Christian De Sica, Gianni Morandi, Renzo Arbore, Aldo Grasso, Leopoldo Mastelloni, la ex Bluebell Leontine Snell, Maurizio Micheli, Massimiliano Pani e altri ricostruiscono la creatività e il rigore di un artista che costruì spettacoli di varietà tra i più belli e, di volta in volta, più moderni del mondo.

Alle ore 20 presso il Teatro Studio Gianni Borgna, sarà la volta di Cuba & Alaska, diretto dal regista ucraino Yegor Troyanovsky. Yulia “Cuba” e Oleksandra “Alaska” sono due dottoresse ucraine che lavorano sulla linea del fronte di guerra. Grandissime amiche, fanno parte di un piccolo nucleo militare in continuo movimento e ogni giorno affrontano orrori, morti, corpi devastati: entrambe sopravvivono indomite e frementi grazie all’amicizia che le lega, alla forza interiore e al senso dell’umorismo che condividono.

In Freestyle

Alle ore 17:45, il pubblico potrà assistere a La Petite cuisine de Mehdi, una commedia degli equivoci che mescola amore e cucina, etnie e generazioni, sapori e sentimenti. Esordio alla regia cinematografica dell’attore e regista teatrale Amine Adjina, il film è interpretato da Younès Boucif (star della serie tv Drôle – Comici a Parigi) e Clara Bretheau (Les Amandiers di Valeria Bruni Tedeschi), con la travolgente partecipazione straordinaria della più celebre attrice israelo-palestinese e di cittadinanza francese, Hiam Abbass (La sposa sirianaIl giardino dei limoniInsyriatedMunich, Palestine 36).

Alle ore 22:15 sarà la volta di Queens of the Dead, firmato da Tina Romero, figlia di George Romero (inventore degli zombi moderni, con La notte dei morti viventi, 1969). L’attrice e dj esordisce nella regia cinematografica seguendo in parte le orme del padre con quella che definisce “una ZomComMusic Video RIDE” (una cavalcata), fedele all’eredità del babbo ma anche a se stessa.

Festa del cinema di Roma 2025 apertura

Red carpet stellare alla Festa del cinema di Roma aspettando la Jolie

Tante le star internazionali ad affollare i luoghi della XX Festa del cinema e di Alice nella città aperta da Paola Cortellesi, presidente di Giuria di questa edizione. Il primo si è presentato già ieri, James Franco, tra i protagonisti di Squali, opera prima di Daniele Barberio, che ha aperto Alice nella città, in arrivo nelle sale dal 23 ottobre. È il suo secondo film italiano, dopo Hey Joe con la regia di Claudio Giovannesi — oggi saranno insieme per una masterclass aperta al pubblico —, sembra averci preso gusto.

Pioggia di star alla XX Festa del Cinema di Roma

Aspettando Angelina Joile, che sarà sabato sul red carpet dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, in arrivo Jennifer Lawrence, protagonista di Die my love della regista britannica Lynne Ramsay in cui recita al fianco dell’ex idolo delle teenagers, ormai instradato verso il cinema d’autore, Robert Pattinson.

Tra le coppie attese, spicca quella padre e figlio: Daniel e Ronan Day-Lewis, insieme come co-sceneggiatori nonché protagonista e regista di Anemone. Animeranno la masterclass di sabato all’Auditorium Conciliazione.

Altra coppia di culto, quella formata dal regista Palma d’oro Jafar Panahi e premio Oscar Giuseppe Tornatore. Sarà quest’ultimo a consegnare al collega iraniano il premio alla carriera, mentre il pubblico potrà vedere in anteprima sull’uscita italiana Un semplice incidente tra i titoli caldi della prossima edizione degli Oscar. Tra i registi attesi Richard Linklater, Ari Aster e Carla Simon, mentre la nostra Matilda De Angelis spiccherà in mezzo al cast della nuova versione di Dracula a firma di Luc Besson, tra Christoph Waltz e Caleb Landry Jones. 

OGGI ALLA FESTA

Il programma di oggi parte da Pasolini. Alle ore 16:30 la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, ospita Lord David Puttnam e Uberto Pasolini saranno protagonisti di un incontro nel programma di Paso Doble, lo spazio che la Festa del Cinema dedica al dialogo fra due autori. Da una parte, una leggenda della produzione indipendente britannica (Piccoli gangster, Fuga di mezzanotte, I duellanti, Momenti di gloria, Local Hero, Urla del silenzio, Mission), dall’altra un assistente diventato a sua volta produttore di successo mondiale (Full Monty – Squattrinati organizzati), poi regista e sceneggiatore (Still Life, Nowhere Special – Una storia d’amore, Itaca – Il ritorno): Lord David Puttnam, premiato alla Festa con l’Industry Lifetime Achievement Award, e Uberto Pasolini, suo storico collaboratore, si confronteranno con il pubblico in un’imperdibile conversazione sul cinema di ieri e di oggi.

Alle ore 19 presso il Teatro Studio Gianni Borgna, la regista newyorkese Nia DaCosta riceverà il premio Progressive alla Carriera, consegnato dalla Direttrice Artistica della Festa del Cinema, Paola Malanga. Nia DaCosta è autrice di acclamati titoli come il crime Little Woods, esordio premiato al Tribeca Film Festival con il Nora Ephron Prize; l’horror Candyman, primo film diretto da una donna afroamericana ad aprire in testa al box office USA; e il fantasy The Marvels, trentatreesimo film del Marvel Cinematic Universe. In attesa di 28 anni dopo – Il tempio delle ossa, nuovo capitolo della famosa saga in uscita nel 2026, la regista è ospite della Festa con Hedda che sarà proiettato dopo la premiazione. Il film, in programma nella sezione Grand Public, è un’originale rilettura cinematografica – adrenalinica, trasgressiva ed esplicitamente femminista – di “Hedda Gabler”, il dramma pubblicato da Henrik Ibsen nel 1890.

Nella sezione Grand Public saranno presentati altri tre titoli.

Alle ore 18:45 presso la Sala Sinopoli, in coproduzione con Alice nella città, sarà proiettato Per te di Alessandro Aronadio che si conferma come uno dei talenti più poliedrici del cinema italiano di oggi. Nel 2021, l’undicenne Mattia Piccoli viene insignito del titolo di Alfiere della Repubblica dal Presidente Mattarella. Le ragioni sono l’amore e la dedizione con cui accompagna il padre Paolo, che a poco più di quarant’anni ha cominciato a perdere frammenti della sua memoria. Il film racconta il loro legame intimo, il sostegno silenzioso della madre Michela e la bellezza dei piccoli gesti quotidiani.

Alle ore 21:30 nella stessa sala, sarà la volta di Breve storia d’amore, esordio alla regia di Ludovica Rampoldi, tra le più note e apprezzate sceneggiatrici italiane (La ragazza del lagoIl traditoreGomorra – La serie): il film esplora sapientemente i labili confini tra amore e passione, rendendo palpabile il vortice emotivo dei personaggi e tratteggiando la complessità delle relazioni adulte, dove il desiderio diventa catalizzatore di verità dolorose e confronti inevitabili.

Alle ore 18:15 la Sala Petrassi ospiterà Moss & Freud di James Lucas, Oscar® per la sceneggiatura del miglior cortometraggio per The Phone Call. Nel 2001, dopo che Kate Moss aveva affermato in un’intervista a “Dazed & Confused” che le avrebbe fatto piacere essere ritratta da Lucien Freud (nipote di Sigmund Freud e uno dei più grandi ritrattisti del ’900), fu lo stesso pittore, attraverso sua nipote, a chiederle di incontrarlo. Moss posò per nove mesi, dai quali nacquero un’amicizia e il celebre Naked Portrait 2002, un ritratto dai toni dorati, battuto all’asta da Christie’s nel 2005 per più di sei milioni di dollari.

2 film per Progressive Cinema al Teatro Studio Gianni Borgna

Alle ore 14:30, sarà proiettato L’Accident de piano di Quentin Dupieux. Il regista francese crea uno dei suoi personaggi più inquietanti e inavvicinabili, interpretato – con coraggio e maestria – da Adèle Exarchopoulos: nel film l’attrice veste i panni di Magalie, star del web affetta da insensibilità congenita al dolore, diventata famosa grazie ai video in cui si sottopone a esperienze estreme e pericolose.

Alle ore 16.45 il pubblico potrà assistere a Hen di György Pálfi. L’autore dell’indimenticato Taxidermia (Cannes 2006) racconta la storia di una gallina, a partire dall’uovo che viene deposto. E adotta il punto di vista del volatile con un effetto spiazzante, inquietante e post-umano.

Sezione Best of 2025

Alle ore 21 presso la Sala Petrassi, sarà proiettato Eddington di Ari Aster, talentuoso autore di Midsommar e di Beau ha paura, che mescola orrore quotidiano e rabbia sociale con il piglio di una commedia cattiva dei fratelli Coen. Il film è ambientato nel maggio 2020, in piena pandemia, a Eddington, nel New Mexico, dove una violenta faida tra lo sceriffo e il sindaco rischia di degenerare in una polveriera pronta a esplodere. I cittadini, in un clima ogni giorno più teso, si ritrovano divisi gli uni contro gli altri in un vortice di sospetti e paure.

Alle ore 21:30 al Teatro Studio Gianni Borgna, sarà la volta di Yes di Nadav Lapid, tra i principali cineasti israeliani viventi. Nel film, il musicista jazz Y. e sua moglie Jasmine frequentano il bel mondo di Tel Aviv, esibendosi alle feste di lusso e, spesso, vendendo i loro corpi ai rappresentanti dell’élite. Per Y., però, le cose precipitano quando, dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, viene incaricato di comporre la musica per un nuovo inno nazionale. Da quel momento, il musicista dovrà fare i conti con le implicazioni morali della propria arte. Il film sarà introdotto dal regista.

Proiezioni speciali

Per la sezione Proiezioni Speciali, alle ore 16, la Sala Sinopoli ospiterà la proiezione di Put Your Soul On Your Hand and Walk di Sepideh Farsi. La regista iraniana ci restituisce un ritratto penetrante di Gaza costruito attraverso mesi di videochiamate con la ventiquattrenne fotogiornalista palestinese Fatma Hassouna, uccisa poi lo scorso aprile durante un attacco israeliano. Composto in gran parte da conversazioni schermo a schermo, scorci di notiziari in diretta e soprattutto dalle fotografie scattate da Fatma, il film possiede l’intimità di una chiacchierata tra amiche e la nitidezza di un reportage dal campo.

Nella stessa sezione, alle ore 20:30 presso il Teatro Olimpico Acea, sarà la volta di Willie Peyote – Elegia sabauda di Enrico Bisi. Il torinese Willie Peyote, che sarà protagonista di un incontro al termine della proiezione assieme al regista, si racconta senza filtri, tra musica, amici, incontri e riflessioni taglienti. Il film segue la sua quotidianità, tra prese di posizione scomode e momenti di leggerezza. Dalla crisi del 2022 al palco di Sanremo 2025, emerge un ritratto autentico di un artista che naviga nello showbusiness senza compromessi, restituendo una visione intima e coerente della sua vita e del suo lavoro.

Per la sezione Freestyle, il MAXXI ospiterà i seguenti appuntamenti. Alle ore 14, la regista americana Kim A Snyder introdurrà The Librarians, un ritratto nitido, necessario e inquietante della nuova censura libraria negli Stati Uniti del 2021. Attraverso materiali d’archivio e riprese in stile cinéma vérité, il film documenta gli scontri tra bibliotecari, studenti, attivisti e  i consigli scolastici conservatori e le mamme del movimento Moms for Liberty.

Alle ore 16:30, si terrà Oltre il confine: le immagini di Mimmo e Francesco Jodice di Matteo Parisini. Il documentario è un dialogo tra Mimmo e Francesco Jodice, una conversazione che parte da foto di famiglia, comprende interviste inedite realizzate nel corso degli anni, e ripercorre due itinerari artistici straordinari. Al termine della proiezione il regista converserà con il pubblico.

Alle ore 19 sarà proiettato Stardust: A Story of Love and Architecture di Jim Venturi e Anita Naughton, un omaggio commosso e luminoso al genio di due figure rivoluzionarie, Robert Venturi e Denise Scott Brown, due architetti tra i più influenti del secondo Novecento. I due registi, assieme a Fabio Ferzetti e Manuel Orazi, parteciperanno al Q&A con il pubblico presente in sala.

La programmazione del MAXXI concluderà alle ore 21:30 con La forza del destino di Anissa Bonnefont. Il 7 dicembre 2024 alla Scala di Milano, il teatro d’opera più famoso al mondo, è stata inaugurata la stagione lirica con “La forza del destino” di Verdi. Il documentario segue prove e preparativi fino alla prima, immergendo lo spettatore in un dietro le quinte dove si muovono cantanti, musicisti, coristi e ballerini guidati dal maestro Chailly. 

Casa del Cinema

Numerosi i titoli che saranno presentati alla Casa del Cinema, Sala Cinecittà, nell’ambito della sezione Storia del Cinema. Si inizia domani, giovedì 16 ottobre alle ore 18, con la proiezione di Bombolo – Core de’ Roma di Stefano Calvagna, un viaggio emozionante nella vita e nella carriera di Franco Lechner, in arte Bombolo, uno degli attori caratteristi più iconici e amati del cinema popolare italiano. Il regista introdurrà la proiezione.

Alle ore 20 il pubblico potrà assistere a Sergio e Mirta – Storia di un matrimonio in 8mm: i filmati amatoriali girati negli anni ‘50 dal giovanissimo regista Sergio Corbucci, rimasti per anni in una scatola a casa della prima moglie Mirta Guarnaschelli, svelano una storia d’amore dimenticata. Ne parlerà con gli spettatori il regista Fabrizio Laurenti.

Due le proiezioni nel programma dei Restauri. Alle ore 16 sarà proiettato The Big Heat di Fritz Lang. “Una storia amarissima sul caso e la necessità – ha detto lo storico del cinema, regista e direttore di festival Peter von Bagh – Sull’immedicabile ambiguità delle identità e dei comportamenti umani” (Restauro: Sony Pictures Entertainment). Alle ore 21:30, il pubblico potrà assistere a The Day of the Locust di John Schlesinger, un dietro le quinte della più grande fabbrica dei sogni, Hollywood, che mostra come – oltre il fulgido bagliore delle star – possa emergere solo cinismo, corruzione, disperazione (Restauro: Paramount Pictures).

Film al Giulio Cesare

Il programma di repliche del Cinema Giulio Cesare si aprirà in sala 1 con The Librarians di Kim A Snyder (ore 14:30), La vita va così di Riccardo Milani (ore 16:30), L’Accident de piano di Quentin Dupieux (ore 19) e Moss & Freud di James Lucas (ore 21). In sala 3 saranno proiettati Put Your Soul on Your Hand and Walk di Sepideh Farsi (ore 16:30), Per te di Alessandro Aronadio (ore 19) e Breve storia d’amore di Ludovica Rampoldi (ore 21:45). La programmazione continua in sala 6 con Hen di György Pálfi (ore 17) e Hedda di Nia DaCosta (19:30). In sala 7 saranno proiettati Pontifex – Un ponte tra la misericordia e la speranza di Daniele Ciprì (ore 17:30) e Yes di Nadav Lapid (21:45). 

Scirocco e il regno dei Venti

“Scirocco e il regno dei venti” fiaba sulla sorellanza al cinema

Dai produttori dell’acclamato “Flow”, premio Oscar come Miglior Film animato, arriva nelle sale il 16 ottobre Scirocco e il regno dei venti” già presentato al festival Internazionale dell’animazione di Annecy 2023dove ha vinto il premio del pubblico.

Dopo i successi di “Yuku e il fiore dell’Himalaya” e “Una barca in giardino”, Trent Film porta al cinema una nuova opera di animazione poetica e potente attraverso cui, con uno stile che richiama l’eredità del maestro Hayao Miyazaki, il regista francese Benoît Chieux realizza una fiaba moderna sulla sorellanza, la libertà e il potere dell’immaginazione. 

Nella trama di Scirocco e il regno dei venti

Protagoniste Juliette e Carmen, due sorelline intraprendenti che scoprono un passaggio segreto verso il Regno delle Correnti d’Aria, dove vengono trasformate in gatte. Per tornare a casa sane e salve dovranno affrontare Scirocco, il signore dei venti, in un’avventura tra magia, coraggio e amicizie inaspettate.

“Rappresentare ciò che non esiste è una delle mie ossessioni da regista: mostrare il vento in animazione è una sfida straordinaria – spiega il regista  Benoît Chieux – Il vento è quindi presente sotto diverse forme: la presenza visiva delle nuvole, la personificazione della tempesta, il suono, la musica… Scirocco è semplicemente un viaggio, con tutto ciò che questo termine implica: imprevisto, casualità e apparente inutilità, come le piccole streghe che appaiono nel film. Ho voluto fare un film vivo, frizzante, folle e generoso nei confronti dello spettatore, con, in ogni momento, l’esigenza di allontanarmi dal già visto”.