XX Festa del Cinema

La Festa del Cinema 2025 celebra la musica e i suoi protagonisti

 La XX Festa del Cinema, dal 15 al 26 ottobre, celebra il mondo della musica e alcuni suoi protagonisti con una serie di proiezioni in anteprima tra l’Auditorium Parco della Musica, il MAXXI e il Teatro Olimpico Acea. S parte giovedì 16 ottobre alle ore 20:30 al Teatro Olimpico Acea con Willie Peyote – Elegia sabauda di Enrico Bisi. Il torinese Willie Peyote si racconta senza filtri, tra musica, amici, incontri e riflessioni taglienti. Il film segue la sua quotidianità, tra prese di posizione scomode e momenti di leggerezza. Dalla crisi del 2022 al palco di Sanremo 2025, emerge un ritratto autentico di un artista che naviga nello showbusiness senza compromessi, restituendo una visione intima e coerente della sua vita e del suo lavoro. 

Non solo jazz

Al Teatro Studio Gianni Borgna alle ore 21:30, il pubblico potrà assistere a Yes di Nadav Lapid. Nel film, il musicista jazz Y. e sua moglie Jasmine frequentano il bel mondo di Tel Aviv, esibendosi alle feste di lusso e, spesso, vendendo i loro corpi ai rappresentanti dell’élite. Per Y., però, le cose precipitano quando, dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, viene incaricato di comporre la musica per un nuovo inno nazionale. Da quel momento, il musicista dovrà fare i conti con le implicazioni morali della propria arte. Alla stessa ora al MAXXI si terrà La forza del destino di Anissa Bonnefont. Il 7 dicembre 2024 la Scala inaugura la stagione lirica con “La forza del destino”di Verdi: per sottolinearne la bruciante attualità, il regista Leo Muscato ambienta l’opera in una contemporanea zona di guerra. Il documentario segue prove e preparativi fino alla prima, immergendo lo spettatore in un dietro le quinte dove si muovono cantanti, musicisti, coristi e ballerini guidati dal maestro Chailly. 

Jeff Buckley prodotto da Brad Pitt

Venerdì 17 ottobre alle ore 20:30 presso il Teatro Olimpico Acea, sarà la volta di It’s Never Over, Jeff Buckley di Amy Berg. Il documentario ricostruisce la vita e l’itinerario artistico di Jeff Buckley nel contesto culturale della New York degli anni Ottanta e Novanta, grazie a materiali inediti e testimonianze di familiari e di altri artisti come Ben Harper e Aimee Mann. Brad Pitt, che in passato avrebbe voluto interpretare Buckley in un biopic, è il produttore esecutivo. Sabato 18 alle ore 16 in Sala Sinopoli, sarà proiettato Allevi Back to Life di Simone Valentini.

Il 2024 è un anno cruciale per la vita e per la carriera di Giovanni Allevi: una lunga inattività finalmente si interrompe. Sono mesi pieni di musica (il tour con il suo “Piano Solo”) e di fatica; il rapporto con il pubblico si rivela più forte che mai, ma tanti gesti quotidiani adesso richiedono attenzione e, a volte, sforzi notevoli. Attraverso uno sguardo intimo e delicato, il film permette di entrare in contatto con un grande artista molto amato che, dopo una lunga pausa dovuta alla malattia, riprende con pazienza ed entusiasmo il proprio cammino. 

Da Allevi a Brunori Sas

Domenica 19 ottobre alle ore 21:15, la Sala Sinopoli ospiterà Brunori Sas – Il tempo delle noci, viaggio intimo e profondo nell’universo creativo e personale di Dario Brunori, tramite lo sguardo sensibile e attento del regista Giacomo Triglia, con cui il cantautore condivide un lungo percorso di collaborazione artistica. Attraverso la genesi del suo ultimo album, il documentario racconta un periodo segnato da dubbi, crisi artistiche e dal desiderio di ritrovare un senso, dentro e fuori dalla musica. 

Alle ore 21:30 in Sala Petrassi avrà luogo la proiezione di California Schemin’ di James McAvoy che firma un travolgente debutto alla regia ispirandosi alla vera vicenda del duo rap scozzese Silibil N’ Brains. Nei primi anni 2000, nella fredda e operaia Dundee, Gavin e Billy sognano di sfondare nell’hip-hop, ma con i loro forti accenti scozzesi nessuno li prende sul serio. Dopo essere stati derisi e umiliati a un’audizione londinese, escogitano un piano folle: si reinventano come rapper californiani, con nomi falsi e accenti questa volta credibili. 

Il mito di Rino Gaetano

Martedì 21 ottobre alle ore 20:30 presso il Teatro Olimpico Acea, sarà proiettato Rino Gaetano sempre più blu di Giorgio Verdelli che porta sul grande schermo la vita, la musica e l’eredità di uno degli autori più singolari della canzone italiana: attraverso testimonianze, interviste e materiali d’archivio prende forma il ritratto di una voce libera e irriverente, capace di raccontare un Paese in trasformazione con testi taglienti e popolari. Il giorno successivo alle ore 20:30 presso il Teatro Olimpico Acea, sarà la volta di Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco di Cristiana Mainardi. Un’esistenza consacrata all’arte, dove ogni scelta è un gesto d’amore e nasconde il sogno di un mondo migliore, viene improvvisamente interrotta quando Mauro Pagani, tra i più grandi talenti della musica italiana dagli anni Settanta a oggi, perde temporaneamente la memoria. Per ricostruire la propria identità, Pagani riascolta dischi e dialoga con amici, colleghi e artisti, intrecciando memoria personale e memoria condivisa in un percorso poetico e liberissimo, dallo straordinario impatto emotivo. 

Venerdì 24 ottobre alle ore 15, il MAXXI, ospiterà la proiezione di Easy to Love – La vera storia di Massimo Urbani di Paolo Colangeli. Compiuti trent’anni, Massimo Amadori intraprende un viaggio a Roma per trovare una risposta alle tante domande che gli restano sulla vita del padre, il leggendario sassofonista jazz Massimo Urbani, scomparso due settimane prima della sua nascita. Incontra quindi musicisti come Enrico Rava, Paolo Fresu e Rita Marcotulli, amici e familiari, rievocando con loro il mondo del jazz romano dagli anni ’70 agli anni ’90. Tra biografia musicale e ritratto intimo, il documentario restituisce perfettamente il talento creativo dell’artista, a cui il regista aveva già dedicato l’ottimo Massimo Urbani – Nella fabbrica abbandonata

Alle ore 20:45 nella Sala Petrassi, sarà presentato Deux pianos di Arnaud Desplechin. Tornato in Francia dopo molti anni, il pianista Mathias (François Civil) ritrova la sua mentore Elena (Charlotte Rampling), che lo sceglie per accompagnarla in una serie di concerti all’Auditorium di Lione. Sarà però l’incontro con Claude (Nadia Tereszkiewicz), suo grande amore di gioventù e ora moglie del suo migliore amico Pierre (Jérémy Lewin), a risvegliare i fantasmi del passato. Desplechin si riconferma come uno dei massimi autori viventi intrecciando musica e memoria e trasformando il percorso del protagonista in una meditazione sul tempo e l’identità. Nello stesso giorno alle ore 21:45 presso il Teatro Studio Gianni Borgna, il pubblico potrà assistere a Malavia, prodotto da Matteo Garrone e diretto con una spiccata sensibilità emotiva e antropologica da Nunzia De Stefano. Sasà ha tredici anni, vive nella periferia di Napoli e sogna di diventare un rapper famoso per regalare alla madre Rusè una vita migliore. L’incontro con Yodi, icona dell’old school partenopea, sembra finalmente aiutarlo a concretizzare la sua ambizione. Ma il confronto con la dura realtà della strada e dell’universo musicale lo spinge verso la criminalità e metterà in pericolo il suo futuro. Sabato 25 alle ore 19:30, al MAXXI si terrà Tutta vita di Valentina Cenni. Per preparare un concerto irripetibile in programma al Teatro Rossetti di Trieste lo scorso 17 febbraio, il pianista e compositore Stefano Bollani riunisce in una casa-studio un ensemble composto da alcuni dei più grandi musicisti jazz italiani – Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi, Roberto Gatto – e tre talenti emergenti: i chitarristi Matteo Mancuso, Christian Mascetta e la cantante e pianista Frida Bollani Magoni. Nello stesso tempo sospeso, nasce un affascinante documentario sulla gioia collettiva di creare jazz in nome dell’arte dell’improvvisazione. 

Lucio Corsi e red carpet animati

Alle ore 21:30 alla Sala Sinopoli la proiezione de La chitarra nella roccia – Lucio Corsi dal vivo all’Abbazia di San Galgano di Tommaso Ottomano. Tra le rovine di un luogo magico come l’Abbazia di San Galgano, in mezzo ai campi della Toscana, atterrano – come da un altro pianeta – due amplificatori giganti, sedici musicisti e i loro strumenti: nonostante la mancanza di un tetto nell’Abbazia, che consentirebbe al suono una facile via di fuga nel cielo, Lucio Corsi e i suoi sodali riescono a intrappolare la musica in un film originale e suggestivo. Il red carpet animato dal sound design di Federico Sacchi MusictellerI 1300 mq del viale che conduce alla Cavea saranno trasformati in uno dei più grandi red carpet al mondo. Il sound design del tappeto rosso sarà curato anche nel 2025 dal Musicteller Federico Sacchi.

Ogni giorno ospiti e pubblico saranno accolti dalle composizioni scelte da Sacchi, decine di ore di musica selezionata ad hoc e legata ai film e alle carriere dei talent che sfileranno sul red carpet.

Frankenstein di Benicio del Toro

Frankenstein di Benicio del Toro sbarca al cinema dal 22 ottobre

Ecco, intanto, il trailer ufficiale e il poster che rivela la creatura protagonista di FRANKENSTEIN, il nuovo e atteso film di Guillermo del Toro presentato in concorso all’82a edizione del Festival del Cinema di Venezia con Oscar Isaac, Jacob Elordi e Mia Goth e Christoph Waltz. Il film sarà disponibile in cinema selezionati dal 22 ottobre e su Netflix dal 7 novembre.

Il Frankenstein by del Toro

Il regista premio Oscar Guillermo Del Toro adatta, alla sua maniera e con il suo tocco inconfondibile, il classico racconto di Mary Shelley su Victor Frankenstein, uno scienziato brillante ma egocentrico che dà vita a una creatura in un esperimento mostruoso che sarà la rovina sia del creatore stesso che della sua tragica creazione.

REGIA: Guillermo del Toro
SCENEGGIATURA: Guillermo del Toro
BASATO SU: ‘Frankenstein’ o ‘Il moderno Prometeo’ di Mary Shelley
PRODUTTORI: Guillermo del Toro, J. Miles Dale, Scott Stuber
CAST: Oscar Isaac, Jacob Elordi, Mia Goth, Felix Kammerer, David
Bradley, Lars Mikkelsen, Christian Convery, with Charles Dance, and Christoph Waltz.

Carla Bruni Tedeschi

Carla Bruni Tedeschi presenta all’Adriano la s La Tenerezza

 L’Attachement  sarà in anteprima a Roma lunedì 29 settembre alle 20:30 al Cinema Adriano, alla presenza di Valeria Bruni Tedeschi. Contemporaneamente, l’incontro con l’attrice protagonista del film, moderato dalla giornalista Claudia Catalli, sarà trasmesso in live streaming nei cinema selezionati di tutta Italia.

 L’Attachement con Carla Bruni Tedeschi

Diretto da Carine Tardieu (I giovani amantiToglimi ogni dubbio), il film uscirà nelle sale il 2 ottobre, distribuito da No.Mad Entertainment. Il film vanta un cast d’eccezione, in cui spiccano Valeria Bruni Tedeschi (La parola amore esisteIl capitale umanoLa pazza Gioia), Pio Marmaï (La scelta di AnneLa vita è una danzaParigi tutto in una notte, Un anno difficile), Vimala Pons (After BlueVincent deve morireLe beau role), Raphaël Quenard (Chien de la casseYannick – la rivincita dello spettatore) e César Botti, al suo debutto cinematografico.

Presentato nella sezione Orizzonti dell’ultimo Festival di Venezia e ai Rendez-vous di Roma, il film è una co-produzione franco-belga, tratto dal romanzo L’Intimité di Alice Ferney, adattato per il grande schermo dalla stessa regista insieme ad Agnès Feuvre e Raphaële Moussafir.

La storia di una single indipendente

La trama segue Sandra, una cinquantenne indipendente e single per scelta, che si trova improvvisamente a condividere l’intimità del suo vicino di casa, Alex, e dei suoi due bambini. Contro ogni aspettativa, Sandra inizia a legarsi a loro, diventando una figura femminile importante in questa nuova famiglia adottiva. Nasce così un legame speciale, in una commovente storia di affetti incrociati, un’ode alla solidarietà di incredibile delicatezza.

Good Boy

“Good Boy” di Leonberg aprirà Alice nella Città

Dal 15 al 26 ottobre a Roma

L’atteso film di Ben Leonberg aprirà la XXIII edizione del festival, in programma dal 15 al 26 ottobre, parallelamente e in agreement con la Festa del Cinema di Roma, all’Auditorium Parco della Musica, all’Auditorium Conciliazione, al Cinema Adriano e altre location in città.

GOOD BOY il punto di vista di un cane

Opera prima low budget e indipendente, nata come esperimento da un cortometraggio firmato dallo stesso regista e realizzata nell’arco di tre anni, diventata un caso cinematografico dopo l’esordio al SXSW Film & TV Festival 2025.  Un film indipendente che ha conquistato la critica  e che lavora su un concetto semplice, quello della paura maspostando l’attenzione su un punto di vista inedito: quello di un cane. Il film – sceneggiato dallo stesso regista con Alex Cannon – è raccontato interamente attraverso lo sguardo del cane Indy (il vero cane di Leonberg). Una scelta fatta per ricreare un’atmosfera di suspense sfruttando la capacità degli animali di percepire cose che gli umani non possono sentire.

Ci siamo mai chiesti perché il nostro cane fissa gli angoli vuoti, abbaia senza motivo o si rifiuta di entrare nel seminterrato? “Good Boy” è la storia di un cane che vede tutto ciò che si aggira e fa paura nella notte.

Il trailer del film ha superato milioni di visualizzazioni online, trasformando un piccolo horror indipendente in un potenziale blockbuster internazionale, grazie al seguito di giovani e giovanissimi che hanno ricondiviso in maniera virale le immagini sui social.

Il regista Leonberg e il suo cane

Il film, tenero ed inquietante allo stesso tempo, mette al centro il racconto di un’alleanza quotidiana, quella del rapporto cane-padrone e la usa come lente d’ingrandimento per leggere le nostre angosce. Niente animali parlanti, solo spaventi terrificanti.

Frank Scheck di Hollywood Reporterha particolarmente apprezzato il lato emotivo del film.

“Stephen King, una delle mie più grandi ispirazioni horror, dice spesso che trae le sue idee da scenari ipotetici del tipo ‘e se…’: cosa succederebbe se uno scrittore alcolizzato rimanesse bloccato con la sua famiglia in un hotel infestato? (“Shining”), spiega il regista Ben Leonberg.

Cosa succederebbe se un’adolescente vittima di bullismo scoprisse di avere poteri telecinetici? (“Carrie, lo sguardo di Satana”). Nel 2012, mentre rivisitavo l’apertura di Poltergeist, mi colpì un “e se…” a tal punto da farmi tremare: e se il cane di famiglia fosse l’unico a sapere che la casa è infestata? Good Boy – prosegue – è il risultato di quella domanda. È un thriller paranormale concreto raccontato dal punto di vista di un cane, un compagno leale e quotidiano, spinto in circostanze straordinarie. In sostanza, Good Boy è una storia su come affrontare un’oscurità così universale da trascendere le specie e sulla terrificante domanda di cosa potrebbe accadere quando perfino il nostro più leale protettore percepisce qualcosa che noi non possiamo percepire?”

Giovani e horror secondo Alice nella città

“I giovani hanno un rapporto speciale con l’horror, perché racconta le loro inquietudini. Per questo – dicono condirettori di Alice nella città Gianluca Giannelli e Fabia Bettini – siamo convinti di aprire il festival con ‘Good Boy’, un’opera prima che condivide con lo spirito della selezione di quest’anno, una consapevolezza che i bambini conoscono bene: che l’oscurità e la paura non abitano in contrade remote, ma si trovano subito in fondo alla strada, dietro l’armadio o sotto il letto. Il film di Ben Leonberg ci ricorda che la linea tra bene e male non è scomparsa: si è solo fatta più sottile. Più simile alla vita”.

Festa del cinema XX

La XX Festa del Cinema di Roma pronta al via con 150 titoli

Dal 15 al 26 ottobre all’Auditorium Parco della Musica

Una Festa che si preannuncia gà scoppiettante e piena di temi di stretta attualità. La XX edizione della Festa del Cinema di Roma non può, infatti, esimersi dal narrare quel che è sotto gli occhi di tutti: la guerra, anzi, le guerre che spaccano oggi più che mai il nostro mondo.

La Festa del Cinema e l’attualità

“È una festa, non una bolla, quello che sta accadendo nel mondo entrerà. Quindi ci saranno i conflitti di guerra, ma ci saranno anche la musica e la letteratura. Viviamo in tempi estremamente duri e abbiamo bisogno di tutte le arti che abbiamo e che alla festa si presentano sotto forma di cinema”. Così la direttrice Paola Malanga sulla ventesima edizione della kermesse, che si terrà dal 15 al 26 ottobre all’Auditorium Parco della Musica di Roma Ennio Morricone e in altre realtà culturali della Capitale. Ad affiancarla il presidente Salvatore Nastasi, che spiega: “Ci saranno più di 150 titoli da 38 paesi diversi. Volevo che fosse la casa degli autori indipendenti e non solo la Festa di Roma e credo proprio che ci siamo riusciti. Lo scorso anno abbiamo superato le 110mila presenze e quest’estate le 130mila presenze sulle arene, un risultato straordinario per la città di Roma e unico nel mondo. Speriamo di fare ancora meglio”.

Troppi film?

“I film non sono troppi. Se aumenta l’offerta, aumenta il pubblico. Il desiderio di vedere cinema in questa città è enorme. Quindi non bisogna avere limiti. La grandezza della Festa è quella di mettersi sempre in discussione. Cambiare linea e orizzonti per me è una forza, non è un difetto, è il suo carattere. Non so quindi come sarà la Festa dalla 21esima edizione in poi anche perché cambia il mondo. Oggi non facciamo proclami sulla situazione. Il pubblico è maturo e per noi parlano i film che presentiamo anche su temi scottanti”.

In Concorso 4 italiani

Sono 18 i film in concorso, di cui 4 italiani. Si va da ‘40 Secondi‘ di Vincenzo Alfieri, con Francesco Gheghi e Francesco Di Leva, dall’omonimo libro di Federica Angeli, una ricostruzione delle drammatiche ventiquattr’ore che precedono l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, giovane capoverdiano ucciso a Colleferro il 6 settembre 2020 mentre difendeva un amico a ‘Gli occhi degli altri‘ di Andrea De Sica, con Jasmine Trinca e Filippo Timi, storia ispirata dal delitto Casati Stampa, quando, il 30 agosto 1970, il marchese Camillo Casati Stampa di Soncino uccise la moglie Anna Fallarino e il suo giovane amante, per poi suicidarsi. Il documentario ‘Roberto Rossellini, più di una vita‘ di Ilaria de Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti, costruito su materiali di archivio, molti dei quali inediti, e ‘Sciatunostro‘ di Leandro Picarella, che torna alla Festa di Roma con un film di formazione ovvero la storia di un’amicizia tra due ragazzini a Linosa.

Altri titoli

Tra i titoli in concorso: ‘L’accident de piano’ del francese Quentin Dupieux, con una straordinaria Adèle Exarchopoulos nel ruolo di una star del web; ‘Good Boy‘ del candidato all’Oscar (‘Corpus Christi’) polacco Jan Komasa, interpretato da Stephen Graham (Adolescence), una fiaba nera, un thriller psicologico che vede protagonista un diciannovenne che si ritrova sequestrato in una villetta di periferia; ‘Kota‘ di György Pálfi, storia di una gallina che vuole disperatamente vivere; ‘Miss Carbon‘ di Agustina Macri, la storia vera di Carla Antonella Rodriguez che in Patagonia è riuscita a sconfiggere la superstizione per cui alle donne era vietato mettere piede nelle miniere; ‘Re-Creation‘ del sei volte candidato all’Oscar Jim Sheridan e David Merriman, ispirato al caso reale dell’omicidio della regista francese Sophie Toscan du Plantier.

Apertura e chiusura della Festa del Cinema

Apre la Festa del Cinema di Roma il già annunciato film di Riccardo Milani, ‘La vita va così‘, con Virginia Raffaele, Diego Abatantuono e Aldo Baglio, mentre chiude il festival l’ultima stagione della serie ‘Vita da Carlo‘ di Carlo Verdone.

Red Carpet

Tra le star internazionali attese (“altre soprese ve le annunceremo più avanti”, dice Paola Malanga) sul tappeto rosso: Jennifer Lawrence per il film ‘Die My Love‘ di Lynne Ramsay, ma anche il regista Luc Besson e l’attore Christoph Waltz per ‘Dracula’, in cui recita anche l’attrice italiana Matilda De Angelis.

Paola Cortellesi presidente di Giuria

La giuria presieduta dall’attrice, sceneggiatrice, autrice e regista Paola Cortellesi e composta dal regista e sceneggiatore finlandese Teemu Nikki, il regista e sceneggiatore britannico William Oldroyd, lo scrittore e illustratore statunitense Brian Selznick e l’attrice franco-finlandese Nadia Tereszkiewicz, assegnerà ai film del Concorso Progressive Cinema i riconoscimenti stabiliti.

Una battaglia dopo l'altra

Una battaglia dopo l’altra con DiCaprio e Sean Penn da urlo

Le due star protagoniste di “Una battaglia dopo l’altra”, nuovo film di Paul Thomas Anderson in sala dal 25 settembre

Di Caprio è Bob Ferguson (protagonista del film di Paul Thomas Anderson): “l’opposto di Tom Cruise in Mission: Impossible”, dice di sé lo stesso protagonista.

Una battaglia dopo l’altra”, scritto, diretto e prodotto da Paul Thomas Anderson e con protagonisti i Premi Oscar e BAFTA Leonardo DiCaprio, Sean Penn e Benicio Del Toro, insieme a Regina Hall, Teyana Taylor e Chase Infiniti, ispirato al romanzo Vineland di Thomas Pynchon (1990), racconta di un gruppo di ex rivoluzionari, braccati dalle autorità, che si riunisce per affrontare un nemico del passato, riapparso dopo 16 anni. Conflitti sociali e razziali, attentati, espulsioni di migranti, gruppi di violenti suprematisti bianchi a far a sfondo alla storia del protagonista interpretato da DiCaprio. DiCaprio che, in una recente intervista con Entertainment Tonight, ha paragonato il suo personaggio all’eroe d’azione più attrezzato di sempre nell’affrontare missioni pericolose: Tom Cruise in Mission Impossible.

Una battaglia dopo l’altra

Nel film, il Colonnello Steven J. Lockjaw (Sean Penn) ordina ai suoi uomini di rapire Willa (Chase Infiniti), la figlia sedicenne di Bob. In quest’ultimo, ormai, non c’è più nulla del tenace idealista pronto a lottare per la libertà: è un uomo sciatto, consumato da alcool e droghe. Una volta appreso che Willa è in pericolo, però, corre fuori da casa in vestaglia e occhiali da sole, determinato a salvare la ragazza. “Sta cercando di crescere una figlia, e non sa come farlo bene, quando sua figlia viene rapita – spiega il Premio Oscar – Perché togliersi la vestaglia? Devi andare. Devi precipitarti a salvare la tua ragazza”. L’opposto di Tom Cruise in Mission: Impossible. Bob sbaglia tutto. E non riesce a portare a termine nessuna delle sue acrobazie.

DiCaprio un antieroe

Il rivoluzionario in declino Bob (DiCaprio) vive in uno stato di paranoia confusa, sopravvivendo ai margini della società insieme alla sua vivace e indipendente figlia Willa (Infiniti). Quando, dopo sedici anni, il suo acerrimo nemico (Penn) riappare e Willa scompare, l’ex militante radicale si lancia in una disperata ricerca. Padre e figlia dovranno affrontare insieme le conseguenze del suo passato.

Il film unisce thriller, azione, dramma sentimentale, tocchi di raffinata ironia, e porta un’attualità trasfigurata sul grande schermo. Come spiega DiCaprio: “Il regista per questo film si è basato sulla storia di alcuni rivoluzionari della fine degli anni Sessanta, trasportandolo in un contesto moderno. Il film ha tanti aspetti, contiene tante cose, ma credo che Paul sentisse che era importante farlo uscire ora, perché è incredibilmente attuale. Non cerca di imporre un’ideologia politica ma racconta la storia di alcune persone e dove ci troviamo noi oggi. Siamo molto orgogliosi di aver preso parte a questo film”.

Sensei Benicio Del Toro

Benicio Del Toro nel film è Sensei, maestro di karate che si prende cura della propria comunità, come il personaggio di DiCaprio cerca di fare con sua figlia. “In un film come questo, epico, che è anche uno specchio della società, con estremismi da entrambe le parti, Paul – continua DiCaprio – credo volesse raccontare l’umanità, cosa vuol dire prendersi cura della propria famiglia, delle persone che ti sono accanto”.

E circa il proprio personaggio Del Toro ha detto: “Quando il Sensei scopre il passato di Bob lo supporta, è un fan di quell’ex rivoluzionario, lo ammira, e ha verso di lui una lealtà tale che è disposto anche a sacrificarsi. Mi piace la dinamica tra questi due personaggi e credo che Paul sappia dar vita a personaggi imperfetti che sembrano reali. Fantastico”.

Al cinema dal 25 settembre: da non perdere!

KEVIN SPACEY

Kevin Spacey al Lucca Film Festival

Dal 20 al 28 settembre 2025

Pronta al via la XXI edizione del Lucca Film Festival, che si terrà (a ingresso gratuito) nella città toscana dal 20 al 28 settembre 2025, con la direzione artistica di Nicola Borrelli e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Ad aprire il festival, l’attore e produttore cinematografico statunitense due volte Premio Oscar Kevin Spacey che riceverà – sabato 20 settembre al Cinema Astra – il Premio alla Carriera e presenterà in anteprima mondiale il suo ultimo film, 1780, accompagnato dal regista Dustin Fairbanks e dal produttore Spero Stamboulis.

KEVIN SPACEY e il suo 1780

Il film – prodotto da SDS Pictures, Future Proof Films, DJ Dodd, Spero Stamboulis e Spencer Folmar – è un thriller storico che racconta di un soldato ferito della guerra rivoluzionaria che si rifugia in un trapper della Pennsylvania con suo figlio. I tre personaggi dovranno prendere decisioni sulla lealtà e sulla sopravvivenza, facendo i conti con la dura realtà di un mondo in guerra. Sempre al Cinema Astra, ma domenica 21 settembre, Spacey sarà protagonista di una masterclass, moderata da Tiziana Rocca dove si racconterà al pubblico del festival.

Uno degli attori più celebrati della sua generazione, Kevin Spacey ha vinto due volte il Premio Oscar: le cui interpretazioni potenti hanno affascinato pubblico e critica per oltre quarant’anni. Noto per la sua straordinaria versatilità, l’intelligenza tagliente e la presenza magnetica sullo schermo, Spacey ha dato vita ad alcuni dei personaggi più indimenticabili del cinema moderno. Ha vinto il Premio Oscar come miglior attore non protagonista per il suo ruolo in I soliti sospetti(1995) e, solo quattro anni dopo, ha ottenuto lo stesso premio per la sua interpretazione in American Beauty (1999). Le sue acclamate interpretazioni in Seven, L.A. Confidential, Glengarry Glen Ross, Swimming with Sharks Beyond the Sea– che ha anche diretto e co-sceneggiato – hanno ulteriormente consolidato la sua reputazione di maestro della sua arte. In televisione, Spacey ha aperto nuove strade con la sua interpretazione di Francis Underwood nel fenomeno globale House of Cards, vincendo un Golden Globe e due Screen Actors Guild Awards per il suo ruolo.


FILM IN CONCORSO
Il Concorso internazionale lungometraggi 2025, curato da Stefano Giorgi Mattia Fiorino, conferma il festival come vetrina d’eccellenza per la scoperta di nuove voci del Cinema mondiale. Dodici titoli provenienti da tutto il mondo, dalla Russia alla Germania, dagli Stati Uniti alla Cina a Taiwan e Argentina, compongono una selezione che intreccia opere prime e autori già affermati, offrendo uno sguardo ampio e originale sul cinema contemporaneo. Dai racconti intimi e autobiografici alle narrazioni politiche e sociali, fino a visioni poetiche e oniriche, la programmazione restituisce un mosaico vivo e sorprendente di linguaggi e stili. Molti film – con un totale di 12 premi vinti – arrivano dai più importanti festival internazionali: Berlinale, Sundance, Rotterdam, Tribeca e Slamdance. Spiccano numerosi debutti registici accanto a produzioni sostenute da nomi di rilievo come Luca Guadagnino, a conferma della solidità della line-up. Temi forti attraversano la selezione: dalle sfide delle donne all’identità queer, dalla memoria storica al rapporto con la natura. Il concorso si afferma così come laboratorio creativo e osservatorio privilegiato sul futuro del cinema d’autore. A visionare e premiare, una giuria formata dal direttore della fotografia Michele D’Attanasio, dalla video editor Paola Freddi e dal regista, sceneggiatore e produttore Mimmo Calopresti.

Cortometraggi in Concorso

Tra gli oltre 800 cortometraggi arrivati da tutto il mondo, i curatori Laura Da Prato e Dario Ricci hanno selezionato 12 anteprime nazionali e tra esse 2 anteprime mondiali e un’anteprima europea: storie di legami e relazioni, dove la realtà è molto più dura e spesso crudele di quello che si possa pensare, che mostrano una contemporaneità fatta di umanità e di dolore, di solitudini e di sentimenti celati e che talvolta soffocano i piccoli barlumi di speranza. Diverse registe donne e alcuni progetti usciti dalle Scuole di Cinema. I registi presenti introdurranno i propri film e tutte le proiezioni si svolgono al Cinema Centrale, con prenotazione online. Il pubblico potrà esprimere la propria preferenza sui corti in concorso: gli spettatori costituiranno la giuria popolare, mentre la giuria professionale è composta da: Lamberto BavaChiara CaselliFabrice Du Welz. La sezione include anche 4 cortometraggi fuori concorso, 4 perle che meritano il grande schermo, nonostante non siano in prima nazionale.

EVENTI SPECIALI CORTI

3 eventi speciali imperdibili tra cui un originale omaggio a David Lynch: molti talent appaiono nei 3 Eventi Speciali che saranno presentati in esclusiva, a partire dal romantico Hearts of Stone, di Tom Van Avermaet che vede protagonista la star Noomi Rapace sarà proiettato Martedì 23 Settembre alle ore 19:00 al Cinema Centrale; direttamente da Philadelphia, Jessica Kourkounis presenterà a Lucca in Anteprima Europea il suo debutto alla regia The Space Between Attack and Decay, un cortometraggio sperimentale scritto da R.A. Fravel, ambientato in un mondo in cui la realtà sfuma e si trasforma in visioni bizzarre e simboliche: il protagonista, Ricki Constant, interpretato da Boris McGivern è uno scienziato solitario su una barca a vela, incaricato di “resuscitare un mondo che affonda”; voce narrante del cortometraggio è  James McAvoy. E’ un bizzarro omaggio al cinema di genere e a David Lynch, lo zombie-movie The black ghiandola, scritto dal giovanissimo Anthony Conti per la Fondazione Make-A-Film, che raccoglie fondi per realizzare i sogni dei giovani cinefili che soffrono di malattie terminali. La storia di Anthony ha fatto il giro di Hollywood nel 2017 e così nel corto compaiono, oltre allo stesso David Lynch, la sua musa Laura DernJohnny Depp e il Premio Oscar J.K. Simmons. Alla regia spuntano i nomi di Catherine Hardwicke e di Sam Raimi.

OMAGGIO A DAVID LYNCH

L’omaggio a David Lynch, in collaborazione con l’associazione 50&Più, prosegue con il documentario Lynch/Oz e con un’anteprima italiana: Legend Of The Happy Worker, diretto dal suo storico collaboratore Duwayne Dunham, l’ultimo film che porta la firma di Lynch nella co-produzione.

Masterclass di GIANNI AMELIO

Ospite del festival, il regista e sceneggiatore Gianni Amelio, che terrà una masterclass, riceverà sul palco del festival il Premio alla Carriera e presenterà due suoi film, La tenerezza (con Renato Carpentieri e Giovanna Mezzogiorno  e Il Signore delle formiche (con Luigi Lo Cascio e Elio Germano).

Vincitore dei più importanti premi italiani, tra i quali 3 David di Donatello, 6 Nastri d’Argento e 5 Globi d’Oro, Amelio è l’unico regista italiano a essersi aggiudicato per tre volte il premio EFA per il miglior film europeo dell’anno.

Michele Riondino

Ospite del Lucca Film Festival, l’attore, regista e sceneggiatore Michele Riondino, che terrà una masterclass al Cinema Astra, riceverà sul palco del festival il Golden Panther Award e presenterà  – in collaborazione con Vision Distribution – il suo ultimo film da protagonista, La valle dei sorrisi, horror diretto da Paolo Strippoli, una co-produzione Italia e Slovenia Fandango, Vision Distribution e Nightswim con Spok. La valle dei sorrisi sarà presentato nei prossimi giorni in anteprima fuori concorso all’82ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, per poi essere distribuito nelle sale cinematografiche italiane da Vision Distribution dal 17 settembre 2025 e sarà in programmazione al Cinema Centrale di Lucca. Il film è ambientato a Remis, paesino nascosto in una valle isolata tra le montagne. I suoi abitanti sono tutti insolitamente felici. Sembra la destinazione perfetta per il nuovo insegnante di educazione fisica, Sergio Rossetti (interpretato da Riondino), tormentato da un passato misterioso. Grazie all’incontro con Michela, giovane proprietaria della locanda del paese, il professore scopre che dietro questa apparente serenità, si cela un inquietante rituale: una notte a settimana, gli abitanti si radunano per abbracciare Matteo Corbin, un adolescente capace di assorbire il dolore degli altri. Il tentativo di Sergio di salvare il giovane risveglierà il lato più oscuro di colui che tutti chiamano l’angelo di Remis.

PIETRO MARCELLO
Ospite il regista e sceneggiatore Pietro Marcello, che sarà omaggiato con una serata speciale – in collaborazione con PiperFilm – in cui sarà proiettato il suo ultimo film, Duse, dedicato alla leggendaria attrice italiana, interpretata da Valeria Bruni Tedeschi. Duse sarà in concorso alla imminente Mostra del Cinema di Venezia e racconta gli ultimi anni della Divina, narrata da un insolito punto di vista: quello della figlia. Sceneggiato da Marcello stesso con Letizia Russo e Guido Silei, il film vanta la direzione della fotografia firmata da Marco Graziaplena, il montaggio da Fabrizio Federico e Cristiano Travaglioli, le musiche originali da Marco Messina, Sacha Ricci e Fabrizio Elvetico, la scenografia è di Gaspare De Pascali, i costumi sono di Ursula Patzak, il casting è curato da Davide Zurolo.  Duse è una produzione Palomar (a Mediawan company), Avventurosa con Rai Cinema e con PiperFilm in co-produzione con Ad Vitam Films. Nelle sale il 18 settembre distribuito da Piperfilm, il film sarà in programmazione al Cinema Centrale di Lucca.

LUCCA EFFETTO CINEMA
Nel labirinto della memoria cinematografica, la tredicesima edizione di Lucca Effetto Cinema, sotto la direzione artistica di Irene Passaglia, il 27 settembre, dalle 19:00 alle 00:00, trasformerà il centro storico di Lucca in un palcoscenico di evocazioni. Diciassette compagnie di danza e teatro, tesseranno performance scenografiche per risvegliare i grandi cult del cinema, celebrandone gli anniversari. Dal 23 al 26 settembre, tra le 15:00 e le 18:30, l’atrio di Confcommercio Lucca Massa e Carrara si farà agorà, dove il collettivo Neon Film and Artscondurrà conversazioni e interviste con i protagonisti del Lucca Film Festivale di Lucca Effetto Cinema. Dalle 21:30, un evento speciale animerà il giardino del Caffè delle Mura, con musica e intrattenimento a tema anni ’90, tra colonne sonore leggendarie e atmosfere da ballo. Una giuria, arbitro del gusto, decreterà la miglior performance e la scenografia più evocativa dei locali, questi ultimi premiati con 500 euro in stoviglie ecosostenibili offerte da Bartoli Spa. Esprimiamo gratitudine agli esercizi pubblici, alle compagnie, a Confcommercio Lucca Massa e Carrara e a Bartoli Spa, partner anche quest’anno di un evento che è divenuto tradizione. Quest’anno il premio è offerto da Lions Club Lucca Le Mura.

ANTEPRIMA – ELEANOR THE GREAT, IL DEBUTTO ALLA REGIA DI SCARLETT JOHANSSON

In anteprima italiana, lunedì 22 settembre alle ore 21:00 al Cinema Centrale arriva il debutto alla regia di una delle attrici più celebri al mondo, Scarlett Johansson, con un piccolo e delicato film, presentato al Festival di Cannes, che ha per protagonisti June Squibb e Chiwetel Ejiofor.
Una storia intima che parla di amicizia, famiglia e della perdita dei legami, raccontata con sensibilità e profondità.

OMAGGIO A FABRICE DU WELZ

Il celebre regista belga sarà il vero protagonista della giornata di venerdì 26 settembre: presente a Lucca nelle vesti di giurato, sarà omaggiato con la proiezione in matinée di Adoration, crudele coming-of age presentato nel 2019 al Festival di Cannes e con la proiezione del suo cult horror Calvaire, in versione rimasterizzata e restaurata nel 2022, in occasione dei 20 anni dall’uscita nelle sale italiane.

CONCORSO INTERNAZIONALE OVER THE REAL
Il concorso internazionale dedicato alla videoarte. Over The Real, ideato e diretto da Maurizio Marco TozziLino Strangis, Veronica D’Auria. Nasce nel 2015 con l’intento di presentare le più significative linee di ricerca emerse negli ultimi anni nel panorama internazionale delle arti digitali e della multimedialità. Over The Real intende segnare lo stato dell’arte di ricerca, in questo presente caratterizzato dalla estrema accessibilità e potenza degli strumenti digitali.


PER LE SCUOLE
Con Lucca Film Festival torna, come di consueto, l’appuntamento con il mondo della Scuola, con un ricco cartellone di proiezioni, incontri e masterclass dedicate agli studenti, presso l’Auditorium Banca del Monte. Tra gli appuntamenti più attesi, la proiezione dei corti realizzati dagli studenti del progetto pilota Rise! Storie in movimento, che li ha portati a sperimentare il transmedia storytelling. Spazio anche al sociale con il docu-film School of Life documentario di Giuseppe Marco Albano che racconta la storia e la missione di Nicolò Govoni, fondatore dell’organizzazione no-profit Still I Rise. Ma anche l’omaggio al connubio Lynch/Badalamenti con una masterclass del prof. Massimo Salotti, mentre Gianni Amelio presenterà Il Signore delle formiche. Non mancano gli omaggi ai maestri con la proiezione di Accattone di Pasolini e la proiezione del nuovo film di Pietro Marcello, Duse. Ma anche il  programma della sezione Cinem&arte&musica, la proiezione di Cercando il Paradiso Perduto, diretto da Federico Romani. Sempre presso l’Auditorium Banca del Monte le due masterclass, su “L’elettronica è donna” e quella dell’artista Gary Hill, ospite speciale del concorso Over The Real. Presso l’Auditorium San Micheletto, invece, la sezione LFF for Future propone dieci cortometraggi internazionali sull’ambiente in anteprima per gli studenti, confermando l’impegno green del festival.

LUCCA FILM FESTIVAL FOR FUTURE – LFF for FUTURE
Torna al Lucca Film Festival l’appuntamento con Lucca Film Festival for Future, il concorso internazionale di cortometraggi che affrontano i temi della sostenibilità ambientale e sociale, giunto quest’anno alla sua terza edizione. L’iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione con Sofidel, azienda tra i leader mondiali nella produzione di carta per uso igienico e domestico, nota in particolare per il marchio Regina, vedrà 10 opere finaliste competere per il premio al miglior cortometraggio dedicato alle sfide ambientali e/o sociali del nostro tempo. Una giuria d’eccezione, presieduta dall’attrice Isabella Ragonese, e con la videomaker Gaia Vallese e il prof. Marco Gargiulo assegnerà il premio del valore di 1.000 euro durante la cerimonia di sabato 27 settembre al Cinema Astra. Una partnership quella con il Festival che testimonia l’impegno di Sofidel nel promuovere la cultura della sostenibilità anche attraverso il linguaggio universale del cinema.

FOCUS
Tra le numerose iniziative, il 28 settembre al Cinema Centrale la proiezione, in collaborazione con Acli Lucca, di Innocence, alla presenza del regista Guy Davidi. Le storie mai state raccontate di ragazze e ragazzi che hanno resistito all’arruolamento nell’esercito israeliano, ma sono capitolati e hanno perso la vita in servizio. Altra proiezione, Cercando il Paradiso Perduto, diretto da Federico Romani. Sempre nella sezione Focus, la proiezione di Balentia, cortometraggio diretto da Niccolò Lorini. ambientato in Sardegna, che racconta la storia di una bambina e del suo sogno di cavalcare liberamente, superando aspettative e costrizioni.

The Toxic Avenger

The Toxic Avenger ad Halloween

The Toxic Avenger Prossimamente al cinema

Scritto e diretto da Macon Blair con Peter Dinklage, Jacob Tremblay, Taylour Paige, Julia Davis, Jonny Coyne, Elijah Wood e Kevin Bacon arriva nelle sale italiane da giovedì 30 ottobre distribuito da Eagle Pictures. Il film, prodotto da Legendary Pictures, è il reboot del celebre film cult del 1984 “The Toxic Avenger” di Lloyd Kaufman. 

The Toxic Avenger la storia

Winston Gooze è un umile inserviente di fabbrica, un uomo qualunque schiacciato da turni massacranti e ignorato da una società che non lo vede. Ma una notte, un incidente lo condanna: il suo corpo viene inondato da sostanze tossiche che ne divorano la carne, lo deformano e lo trasformano in qualcosa di mostruoso… e indistruttibile.

Dalle sue ceneri nasce Toxic Avenger, un antieroe sanguinoso, dall’aspetto mostruoso e dalla forza sovrumana. Ma dietro i muscoli e le cicatrici ribolle una sete di vendetta radioattiva. Quando spietati magnati minacciano suo figlio, Toxie non ha scelta: deve scatenare la sua furia contaminata. In un mondo marcio, corrotto e divorato dall’avidità, la giustizia non ha più volto umano. Ora è un mostro. E la vendetta… ha l’odore della carne bruciata. Ad Halloween sul grande schermo!

Believe Film Festival

Verona in festival con Believe Film

Dal 23 1l 26 ottobre l’VIII edizione della festa del cinema giovane

Il Believe Film Festival, la festa del cinema giovane, torna a Verona dal 23 al 26 ottobre. Ideato e promosso da Believe APS, la mission del festival è di dare voce ai giovani e ai loro cortometraggi, un Festival che negli anni è cresciuto fino a diventare un punto di riferimento nazionale per le nuove generazioni di autori, studenti e appassionati.

Il Believe Film Festival numero 8 è dedicato ai cortometraggi realizzati da ragazzi tra i 14 e i 24 anni. Negli anni ha reso Verona la Capitale del Cinema Giovane e continua a crescere come appuntamento che unisce proiezioni, formazione e dialogo intergenerazionale, favorendo la nascita di nuovi talenti e la valorizzazione del territorio.

Il direttore Francesco Da Re

«Sono orgoglioso di vedere come questo progetto sia cresciuto grazie al contributo di tanti giovani  e giovanissimi veronesi che hanno a cuore la cultura e il talento dei propri coetanei – dice il Direttore Francesco Da Re –  In questi anni un numero sempre maggiore di ragazzi si è appassionato alla settima arte e molti, dopo aver partecipato al Festival, chiedono di entrare a collaborare con l’organizzazione, altri scoprono la bellezza di un network capace di coinvolgerli in progetti comuni, altri ancora intraprendono percorsi di formazione che sono sicuro li porterà lontano. L’impegno dei giovani insieme alla vicinanza di tanti enti e aziende ci stanno aiutando a rendere sempre più Verona la capitale del cinema giovane».

Le novità del Believe Film Festival

Per la prima volta ogni categoria di concorso avrà una propria serata di proiezione al Teatro Ristori di Verona, con appuntamenti il giovedì e venerdì alle 20.45 e un gran finale sabato, dalle 16.30, che si aprirà con il red carpet per proseguire con le proiezioni e la cerimonia conclusiva. Ai corti fuori concorso sarà invece dedicato il Teatro Santa Trinità, che ospiterà proiezioni venerdì pomeriggio e sabato mattina. Grande attenzione sarà riservata alla tradizionale matinée delle scuole che quest’anno si allargherà a tre sedi in contemporanea Teatro RistoriCinema Teatro Kappadue e Cinema Fiume.

Ingressi gratuiti sull’App

Da ottobre il pubblico potrà richiedere tramite la BelieveApp voucher gratuiti validi come inviti fino a esaurimento posti, mentre studenti di università, accademie e scuole superiori avranno la possibilità di richiedere un accredito Experience per vivere da vicino l’intera esperienza del Festival e ampliare le occasioni di incontro e networking. Accanto alle proiezioni, momenti di formazione con workshop e masterclass tenuti da giurati, ospiti ed esperti del settore, anche in collaborazione con partner istituzionali come ADCOM e Veneto Film Commission.

La Giuria del Festival

Il presidente della giuria di quest’anno sarà il regista e sceneggiatore Alberto Rizzi diplomato alla Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano. Ha esordito con Si muore solo da vivi (2020), premiato per la regia al Festival del Cinema Italiano e distribuito da Fandango (oggi su Prime Video). Nel 2024 il suo secondo film SQUALI è stato selezionato ad Alice nella Città. Finalista al Premio Solinas e autore di corti premiati come Sleeping Wonder, è attivo anche in teatro, dove ha ottenuto diversi riconoscimenti come drammaturgo e regista.

Tra i giurati anche la montatrice del suono Daniela Bassani e la regista e sceneggiatrice Paola Randi.

Avatar: Fuoco e Cenere

Avatar: Fuoco e Cenere un assaggio del film da dicembre al cinema

Ecco svelati il trailer e il poster dell’attesissimo Avatar: Fuoco e Cenere del regista premio Oscar James Cameron. Il terzo film del franchise di successo Avatar arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 17 dicembre 2025.

Avatar e il ritorno a Pandora

Il trailer ha debuttato sul grande schermo con I Fantastici Quattro: Gli Inizi e ha permesso agli spettatori di dare un primo sguardo alle immagini del film, ai nuovi clan e alle nuove creature.

Con Avatar: Fuoco e Cenere, James Cameron riporta il pubblico a Pandora in una nuova e coinvolgente avventura con il marine diventato leader Na’vi Jake Sully (Sam Worthington), la guerriera Na’vi Neytiri (Zoe Saldaña) e la famiglia Sully.

James Cameron & Jaffa & Amanda Silver

Il film, che ha una sceneggiatura di James Cameron & Rick Jaffa & Amanda Silver e una storia di James Cameron & Rick Jaffa & Amanda Silver & Josh Friedman & Shane Salerno, è interpretato anche da Sigourney Weaver, Stephen Lang, Oona Chaplin, Cliff Curtis, Britain Dalton, Trinity Bliss, Jack Champion, Bailey Bass e Kate Winslet.