Renzo Arbore, quello delle jam session

Sarà capitato anche a voi… Beh, siamo in tema televisivo quindi vale tutto. Anche se Zum Zum Zum di Sylvie Vartan c’entra poco o nulla. Ma sempre di motivetti parliamo. Sarà capitato anche a voi, dicevamo… O forse no. Aprire una porta e trovare davanti agli occhi il gotha dello spettacolo italiano. Tutti insieme Renzo Arbore, Pippo Baudo, Lino Banfi, Gianni Boncompagni… Per non parlare degli assenti. Posti riservati a Carlo Verdone e Paolo Villaggio (tanto per fare due nomi) sono stati lasciati vuoti. Ma lunedì pomeriggio alla Casa del Cinema in Roma c’erano davvero i principi della televisione. Quella di una volta. Sarebbe più giusto chiamarli reduci se solo avessimo una nuova schiera di personaggi pronti a prenderne il testimone. L’occasione l’ha fornita Arbore autore della sua autobiografia E se la vita fosse una jam session? Fatti e misfatti di quello della notte. Un libro (Rizzoli) pieno di aneddoti, ricordi, battute. Il tutto presentato dall’autore in splendida forma e da Lorenza Foschini (volto storico del Tg2). E proprio a lei, retroscena svelato ieri, venne dedicata Vengo dopo il tiggì, sigla finale di Indietro Tutta. E’ stata una piacevole chiacchierata tra amici con una serie di filmati (memorabili gag di Arbore sul ritardo cronico di ogni clip) ripercorrenti la sua lunga carriera. Dalle trasmissioni televisive che hanno segnato un’epoca, come Indietro tutta e Quelli della notte, ai concerti in giro per il mondo durante i 26 anni di successi dell’Orchestra italiana. “La mia vita – racconta Renzo Arbore – è stata influenzata tutta dal jazz che è  notoriamente una musica improvvisata. La jam session lo è ancora di piu’. Per questo ho deciso di intitolare così il mio libro. Ogni idea è nata insieme ai miei amici, come Gianni Boncompagni e Lino Banfi, attraverso l’improvvisazione. Grazie a questo libro sono riuscito a parlare anche di programmi meno noti, ma a cui tengo molto, come Cari amici vicini e lontani, andato in onda in occasione dei 60 anni della radio. Non parlo solo della mia carriera, ma anche della mie esperienze umane e racconto il mio punto di vista sui cambiamenti e fatti storici che ho vissuto personalmente.”

Un libro da divorare e da tramandare a chiunque voglia intraprendere la carriera di showman. Giusto per fargli cambiare idea. Certi personaggi sono e resteranno inimitabili.

100CentoGradi

 

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