Believe Film Festival

Verona in festival con Believe Film

Dal 23 1l 26 ottobre l’VIII edizione della festa del cinema giovane

Il Believe Film Festival, la festa del cinema giovane, torna a Verona dal 23 al 26 ottobre. Ideato e promosso da Believe APS, la mission del festival è di dare voce ai giovani e ai loro cortometraggi, un Festival che negli anni è cresciuto fino a diventare un punto di riferimento nazionale per le nuove generazioni di autori, studenti e appassionati.

Il Believe Film Festival numero 8 è dedicato ai cortometraggi realizzati da ragazzi tra i 14 e i 24 anni. Negli anni ha reso Verona la Capitale del Cinema Giovane e continua a crescere come appuntamento che unisce proiezioni, formazione e dialogo intergenerazionale, favorendo la nascita di nuovi talenti e la valorizzazione del territorio.

Il direttore Francesco Da Re

«Sono orgoglioso di vedere come questo progetto sia cresciuto grazie al contributo di tanti giovani  e giovanissimi veronesi che hanno a cuore la cultura e il talento dei propri coetanei – dice il Direttore Francesco Da Re –  In questi anni un numero sempre maggiore di ragazzi si è appassionato alla settima arte e molti, dopo aver partecipato al Festival, chiedono di entrare a collaborare con l’organizzazione, altri scoprono la bellezza di un network capace di coinvolgerli in progetti comuni, altri ancora intraprendono percorsi di formazione che sono sicuro li porterà lontano. L’impegno dei giovani insieme alla vicinanza di tanti enti e aziende ci stanno aiutando a rendere sempre più Verona la capitale del cinema giovane».

Le novità del Believe Film Festival

Per la prima volta ogni categoria di concorso avrà una propria serata di proiezione al Teatro Ristori di Verona, con appuntamenti il giovedì e venerdì alle 20.45 e un gran finale sabato, dalle 16.30, che si aprirà con il red carpet per proseguire con le proiezioni e la cerimonia conclusiva. Ai corti fuori concorso sarà invece dedicato il Teatro Santa Trinità, che ospiterà proiezioni venerdì pomeriggio e sabato mattina. Grande attenzione sarà riservata alla tradizionale matinée delle scuole che quest’anno si allargherà a tre sedi in contemporanea Teatro RistoriCinema Teatro Kappadue e Cinema Fiume.

Ingressi gratuiti sull’App

Da ottobre il pubblico potrà richiedere tramite la BelieveApp voucher gratuiti validi come inviti fino a esaurimento posti, mentre studenti di università, accademie e scuole superiori avranno la possibilità di richiedere un accredito Experience per vivere da vicino l’intera esperienza del Festival e ampliare le occasioni di incontro e networking. Accanto alle proiezioni, momenti di formazione con workshop e masterclass tenuti da giurati, ospiti ed esperti del settore, anche in collaborazione con partner istituzionali come ADCOM e Veneto Film Commission.

La Giuria del Festival

Il presidente della giuria di quest’anno sarà il regista e sceneggiatore Alberto Rizzi diplomato alla Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano. Ha esordito con Si muore solo da vivi (2020), premiato per la regia al Festival del Cinema Italiano e distribuito da Fandango (oggi su Prime Video). Nel 2024 il suo secondo film SQUALI è stato selezionato ad Alice nella Città. Finalista al Premio Solinas e autore di corti premiati come Sleeping Wonder, è attivo anche in teatro, dove ha ottenuto diversi riconoscimenti come drammaturgo e regista.

Tra i giurati anche la montatrice del suono Daniela Bassani e la regista e sceneggiatrice Paola Randi.

Julia Roberts

La star Julia Roberts incanta tutti al Festival di Venezia 2025

“Spero che questo film aiuterà a far riflettere”. Così Julia Roberts a proposito del film di Luca Guadagnino After the Hunt” (Dopo la caccia) al Festival del Cinema di Venezia. La star, che con l’Italia ha un feeling particolare, sfila sul tappeto rosso bagnato dal temporale che fa ancor più risplendere il suo charme senza tempo né età.

After The Hunt con Julia Roberts

Nel thriller di Luca Guadagnino, scritto da Nora Garrett, una devastante accusa al campus scatena un torrente di caos pubblico e personale che offusca la verità su quanto realmente accaduto. Segreti, inganni, furie e programmi contrastanti per i cinque personaggi centrali del lungometraggio si scontrano presto nel racconto morale che è After The Hunt. E man mano che la tensione aumenta, il film diventa una provocazione, uno specchio dei nostri giorni, sondando le dinamiche del potere, del privilegio, della comunità e il modo in cui interagiscono con tutta una serie di fragilità umane.

After The Hunt racconta la storia incredibilmente psicologica della talentuosa e ambiziosa professoressa di filosofia Alma Imhoff. Quando Maggie, la studentessa modello di Alma, chiede improvvisamente aiuto, accusando il collega e caro amico di Alma, Hank Gibson, si rischia di scoprire la storia privata di Alma. Una storia troppo a lungo sepolta.

Il cast stellare

La vincitrice dell’Oscar Julia Roberts è affiancata da Andrew Garfield, da Ayo Edebiri, da Chloë Sevigny e dal vincitore del SAG Award Michael Stuhlbarg, creando un cast stellare. Le loro intricate interpretazioni sottolineano il netto rifiuto di After The Hunt di fornire risposte facili e di addentrarsi invece nel territorio confuso e diviso che tutti riconosciamo vividamente come il mondo in cui viviamo in questo momento. Un film che mette in moto le menti. Da non mancare!

Avatar: Fuoco e Cenere

Avatar: Fuoco e Cenere un assaggio del film da dicembre al cinema

Ecco svelati il trailer e il poster dell’attesissimo Avatar: Fuoco e Cenere del regista premio Oscar James Cameron. Il terzo film del franchise di successo Avatar arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 17 dicembre 2025.

Avatar e il ritorno a Pandora

Il trailer ha debuttato sul grande schermo con I Fantastici Quattro: Gli Inizi e ha permesso agli spettatori di dare un primo sguardo alle immagini del film, ai nuovi clan e alle nuove creature.

Con Avatar: Fuoco e Cenere, James Cameron riporta il pubblico a Pandora in una nuova e coinvolgente avventura con il marine diventato leader Na’vi Jake Sully (Sam Worthington), la guerriera Na’vi Neytiri (Zoe Saldaña) e la famiglia Sully.

James Cameron & Jaffa & Amanda Silver

Il film, che ha una sceneggiatura di James Cameron & Rick Jaffa & Amanda Silver e una storia di James Cameron & Rick Jaffa & Amanda Silver & Josh Friedman & Shane Salerno, è interpretato anche da Sigourney Weaver, Stephen Lang, Oona Chaplin, Cliff Curtis, Britain Dalton, Trinity Bliss, Jack Champion, Bailey Bass e Kate Winslet.

Predator

Aspettando Predador: Badlands

Il nuovo e atteso capitolo del franchise di Predator, diretto da Dan Trachtenberg (Prey) asbarcherà nelle sale italiane il 6 novembre 2025. Nell’attesa, è disponibile il nuovo trailer
https://www.youtube.com/watch?v=rvxFbloOqhU

Predator: Badlands, la storia

Interpretato da Elle Fanning e Dimitrius Schuster-Koloamatangi, è ambientato nel futuro su un pianeta remoto dove un giovane Predator (Schuster-Koloamatangi), emarginato dal suo clan, trova un improbabile alleato in Thia (Fanning) e intraprende un viaggio insidioso alla ricerca del suo ultimo avversario.

Il film è diretto da Dan Trachtenberg e prodotto da John Davis, Dan Trachtenberg, Marc Toberoff, Ben Rosenblatt e Brent O’Connor.

Immagini da Predator: Badlands

Roger Waters

Il ritorno di Roger Waters al cinema con il maestoso This is not a Drill

Un grido potente contro l’indifferenza, un viaggio visivo e sonoro tra musica, presa di coscienza e forti emozioni. Roger Waters torna con un’opera che scuote, incanta e invita a riflettere e a resistere.

Questa non è un’esercitazione”, è il maestoso show della più grande leggenda del rock!

THIS IS NOT A DRILL – LIVE FROM PRAGUE THE MOVIE

Da mercoledì 23 luglio, al 30 luglio è al cinema THIS IS NOT A DRILL – LIVE FROM PRAGUE THE MOVIE, il film concerto del membro fondatore e mente creativa dei leggendari Pink Floyd.

Biglietti in prevendita ed elenco sale disponibili su www.rogerwaters.film.

L’1 agosto esce l’album live THIS IS NOT A DRILL – LIVE FROM PRAGUE THE MOVIE (Legacy Recordings / Sony Music) in versione box 4 LP, in DVD, in doppio CD, in Blu-Ray e in digitale.

Preorder: www.rogerwaters.lnk.to/TINAD_LiveFromPrague.

Roger Waters, i Pink Floyd e Sean Evans

Originariamente registrato e filmato durante lo show dal vivo alla O2 Arena in Repubblica Ceca il 25 maggio 2023, questo nuovo montaggio mozzafiato è diretto da Sean Evans, collaboratore di lunga data di Roger Waters.

Annunciato come il suo “primo vero tour d’addio”, lo spettacolo è un atto di denuncia contro la distopia capitalistica in cui tutti noi lottiamo per sopravvivere ed è dedicato “ai nostri fratelli e sorelle di tutto il mondo che sono impegnati nella battaglia esistenziale per l’anima dell’umanità”.

Si potrà così vedere e ascoltare Roger Waters con il suo show dal vivo acclamato dalla critica. Include 20 classici dei Pink Floyd e di Roger Waters, tra cui “Us & Them”, “Comfortably Numb”, “Wish You Were Here”, “Is This The Life We Really Want?” e il suo inedito “The Bar”.

Una band doc

“This Is Not A Drill – Live from Prague The Movie” è filmato in 8K e offre un dettaglio e una nitidezza eccezionali con un nuovo audio rimasterizzato. Per la produzione, Roger Waters è stato affiancato sul palco dalla sua eccezionale band di musicisti: Jonathan Wilson, Dave Kilminster, Jon Carin, Gus Seyffert, Joey Waronker, Robert Walter, Shanay Johnson, Amanda Belair e Seamus Blake. Insieme sul palco offrono una performance indimenticabile, potente ma misurata, con un invito all’azione per amare, proteggere e condividere il nostro prezioso pianeta.

Alvaro Vitali

Giffoni Film Festival

Al Giffoni Film Festival sarà presentato Dodo e la principessa, diretto da Andrea D’Emilio (Il dolore nascosto), ultima commedia con Alvaro Vitali. Appuntamento il 25 Luglio 2025 alle 19.30, Sala Verde. Il film, di cui si annuncia un sequel per il 2026, uscirà nelle sale in ottobre.

Il film vede protagonista l’esordiente Alessandro Lazzerini affiancato da Martina TelloneGiuseppe CattaniIlde Mauri, con l’amichevole partecipazione di Enzo SalviFrancesca RettondiniMassimiliano Buzzanca e Alvaro Vitali nella sua ultima performance cinematografica, all’interno di un cast comprendente Lorenzo MaggiGiovanni GalatiEdoardo PugliaValentina PaolettiVincenzo Della CorteWalter RexhepiFederico MottolaEdoardo PrennaLucrezia Rosaria Della Campa e, per la prima volta sullo schermo, gli influencer CaraRegina, Aurora CelliSasy CacciatorePatriziangiolie.

Dodo e la principessa con Alvaro Vitali

Dodo è un cameriere spiantato di un hotel di lusso. Ma un giorno forse si può realizzare il suo sogno: conoscere la principessa di Valanga, che verrà a stare proprio nell’hotel per una vacanza. Insieme a Lello, suo più fedele amico, cercheranno di fare da Ciceroni alla principessa e alla sua amica la Marchesa du Sciaz. Ma tutto andrà a rotoli come sempre per Dodo, che ne combinerà di tutti i colori. Forse proprio con questa ingenuità, però, conquisterà il cuore della principessa.

Il regista Andrea D’Emilio

Un film dove si ride di cose ‘alte’ e di cose ‘basse’, una favola sognante e scombussolata al tempo stesso, un racconto disincantato e con la testa tra le nuvole in cui ci lasciamo trasportare in un viaggio fuori dalla realtà con il protagonista e i suoi fedeli amici”, spiega il regista D’Emilio a proposito di Dodo e la principessa, commedia slapstick romantica in cui, attraverso le esilaranti situazioni vissute da Dodo e Lello, si cerca di far ridere e di raccontare, al contempo, una storia di emozioni concretizzando un mix di sogni, sentimenti e varie tipologie di comicità: da quella maggiormente “british” dei protagonisti, a quella più verace e popolare di Spinoza e dell’Agente Segreto, rispettivamente interpretati da Enzo Salvi e Alvaro Vitali.

Un simbolo della commedia all’italiana

E, proprio a proposito di quest’ultimo, Alessandro Lazzerini rivela: “È stato un grande onore lavorare con Alvaro Vitali, un simbolo della commedia italiana che mi ha ispirato nell’interpretazione di Dodo data la conoscenza del suo più iconico personaggio: Pierino, che a tratti ricorda il mio, sempre in grado di strappare una risata sia in scena che durante una pausa pranzo. Alvaro sarò sempre grato a te per i tuoi preziosi consigli”.

Prodotto da Alberto De Venezia e Sandro Lazzerini per Ipnotica Film (https://www.ipnoticafilm.it/) e Lazzerini ProductionDodo e la principessa si appresta a divertire e far sognare il pubblico del Giffoni Film Festival… nell’attesa dell’uscita in sala in autunno e del successivo approdo sulle piattaforme.

Link trailer: https://youtu.be/WdCiHlpJxj0?si=rpHGwqIIt9fwC6PR

I protagonisti del film Dodo e la principessa, con Alvaro Vitali
Zampaglione Baraldi

Il ritorno di Zampaglione regista

Torna dietro la macchina da presa l’eclettico e instancabile Federico Zampaglione.

Dopo aver conquistato pubblico e critica con The Well, in giro nei più importanti festival internazionali e distribuito in oltre cento paesi, Federico Zampaglione annuncia il suo ritorno dietro la macchina da presa.

Zampaglione e The nameless ballad

Le riprese di The nameless ballad, il suo nuovo film horror, che per la prima volta porterà sul grande schermo un incubo ambientato nel mondo della musica, universo che Zampaglione, tra note, ombre e sangue, ben conosce.

Sento il bisogno di raccontare un mondo che conosco profondamente, in tutte le sue forme e deformazioni la musica può essere una benedizione o una maledizione. Questo film sarà un viaggio notturno tra verità taciute, passioni tossiche e orrori reali e metaforici. Sarà il mio horror più personale e provocatorio”. Così lo stesso artista.

Sceneggiato da Zampaglione con Barbara Baraldi, autrice di punta della narrativa dark italiana, nonché curatrice del fumetto Dylan Dog.

L’annuncio arriva a pochi giorni dalle dichiarazioni dello stesso Zampaglione (in tour con la sua band Tiromancino, che festeggia i 25 anni dell’album La descrizione di un attimo), che ha oltretutto acceso il dibattito denunciando con fermezza il fenomeno dei “finti sold out” nei concerti, mettendo in discussione le dinamiche opache e manipolatorie che spesso regolano l’industria musicale. Un tema che sarà centrale anche nel film.

Un horror (prodotto dalla Somic Film, una nuova società dalla visione moderna e internazionale) che non si limiterà a spaventare, ma che intende colpire nel profondo, svelando il lato oscuro del mondo dello spettacolo. disturbante e provocatoria

Paola Cortellesi

Paola Cortellesi guida la Festa del Cinema di Roma 2025

La pluripremiata attrice e regista presiederà la giuria del Concorso alla XX edizione nella Capitale dal 15 al 26 ottobre 2025


“Sono onorata di essere stata chiamata a presiedere la giuria della Festa del Cinema di Roma. Un festival che negli anni ha saputo costruire un’identità forte e coinvolgente, diventando un punto di riferimento per il cinema italiano e internazionale e a cui mi lega una profonda gratitudine. Ringrazio il Presidente della Fondazione Cinema per Roma, Salvatore Nastasi, e la Direttrice Artistica, Paola Malanga, per la fiducia e per questo invito che accolgo con senso di responsabilità e grande entusiasmo”. Così l’attrice, regista e sceneggiatrice Paola Cortellesi, a capo della giuria del Concorso Progressive Cinema, la sezione competitiva della Festa del Cinema di Roma.

Paola Cortellesi e la Festa del Cinema

Paola Cortellesi torna alla Festa del Cinema dopo lo straordinario successo di C’è ancora domani, pluripremiato film che ha segnato il suo esordio alla regia nel 2023: il titolo si è aggiudicato il Premio speciale della giuria, il Premio del pubblico e la Menzione Speciale Miglior Opera Prima BNL BNP Paribas, divenendo poi uno dei maggiori successi di pubblico dell’intera storia del cinema italiano.

Attrice, sceneggiatrice, autrice e regista

Considerata una delle artiste più complete del panorama italiano, esordisce in teatro nel 1995 e nella sua carriera ha ricevuto i riconoscimenti più prestigiosi nei diversi ambiti. Attrice e autrice di programmi satirici e varietà classici, duetta con i più grandi personaggi della televisione, della musica, del cinema e del teatro. Sul grande schermo sbarca nel 2000 nel film Chiedimi se sono felice di Aldo, Giovanni e Giacomo e Massimo Venier. L’anno successivo recita in Se fossi in te di Giulio Manfredonia. Nel 2002 lavora al fianco di Fabrizio Bentivoglio nel film A cavallo della tigre di Carlo Mazzacurati, mentre due anni dopo è protagonista – con Aldo, Giovanni e Giacomo – del film Tu la conosci Claudia? di Massimo Venier, uno dei maggiori successi della stagione 2004.

Del 2008 la candidatura al David di Donatello come Miglior attrice non protagonista per la sua interpretazione in Piano, solo di Riccardo Milani. Nel 2011 vince finalmente il David come Miglior attrice protagonista per Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno. È candidata allo stesso riconoscimento anche negli anni successivi per titoli come Sotto una buona stella di Carlo Verdone (2014), Scusate se esisto! di Riccardo Milani (2014), Gli ultimi saranno ultimi di Massimiliano Bruno (2015).

Premi e riconoscimenti

Fra il 2018 e nel 2020 ottiene tre Nastri d’argento come Miglior attrice in un film commedia per Come un gatto in tangenziale e Ma cosa ci dice il cervello, entrambi diretti da Riccardo Milani, e Figli di Giuseppe Bonito.

Interprete e sceneggiatrice dei maggiori successi degli ultimi anni, nel 2023 debutta alla regia con C’è ancora domani. Presentato alla Festa del Cinema di Roma, il film ha ricevuto il Premio speciale della giuria, il Premio del pubblico e la Menzione Speciale Miglior Opera Prima BNL BNP Paribas. 

C’è ancora domani ottiene straordinari risultati al botteghino con oltre 36,8 milioni di euro solo in Italia e numerosi riconoscimenti: sei David di Donatello, tra cui miglior regista esordiente, miglior attrice protagonista e miglior sceneggiatura originale, Nastro d’argento dell’anno, il Globo d’oro e, per la prima volta, il Biglietto d’Oro ad una regista, per due anni consecutivi. Vincitore di numerosi festival internazionali, viene distribuito in 126 paesi dall’Europa alla Cina, dagli Stati Uniti all’Argentina fino all’Australia, divenendo uno dei maggiori successi dell’intera storia del cinema italiano, con un potente impatto sociale in Italia e nel mondo.

Paola Malanga e Salvatore Nastasi

“Inauguriamo la ventesima edizione della Festa del Cinema di Roma con un annuncio che ci rende molto orgogliosi Paola Cortellesi sarà una presidente di giuria autorevole e competente e la ringrazio di cuore per aver accettato il nostro invito”, l’annuncio di Salvatore Nastasi, presidente della Fondazione Cinema che ha nominato l’attrice al timone.

E Paola Malanga ,direttrice artistica della Festa, gli ha eco: “Dopo Marjane Satrapi, Gael García Bernal e Pablo Trapero, il Concorso della Festa del Cinema vedrà un altro straordinario Presidente di giuria come Paola Cortellesi. È per noi motivo di grande soddisfazione accoglierla nuovamente alla Festa dopo aver ospitato, come film di apertura, C’è ancora domani, il suo folgorante esordio alla regia, diventato anche un successo internazionale, accolto con entusiasmo in tutto il mondo. Paola Cortellesi è un’artista di grande sensibilità e di eccezionale talento: siamo certi che il suo sguardo attento, profondo, innovativo, costituisca una splendida garanzia per tutti i film che comporranno il Concorso di questa ventesima edizione”.

Danny Boyle

Vacanze romane per Danny Boyle “24 Anni dopo, non solo horror”

di Orietta Cicchinelli

“Memento Moris (che in latino vuol dire ricordati che devi morire) diventa memento Amoris” (ricordati di amare) in 28 Anni dopo, prezioso film di Danny Boyle, con Jodie Comer, Aaron Taylor-Johnson, Jack O’Connell, Alfie Williams e Ralph Fiennes, che sbarca nelle sale dal 18 giugno 2025.

Il regista Premio Oscar, che fa della curiosità il suo modus vivendi, è a Roma in questi giorni per presentarlo alla stampa. Intanto, il secondo capitolo della trilogia è già girato e si sta per iniziare il terzo, per cui è stata avviata una raccolta fondi.

Danny Boyle, i Teletubbies e la Brexit

23 anni dopo, arriva un nuovo capitolo di un cult (28 Days Later) che va oltre il genere horror come spiega lo stesso regista nell’incontro stampa al Cinema Barberini che precede di un giorno la Masterclass alla Casa del Cinema di Roma.
“Il film originale, nonostante i tanti anni passati, ha continuato a essere popolari. Ha sempre suscitato interesse particolare e con Alex Garland abbiamo paventato da subito la possibilità di fare sequel, ma solo quando è venuta fuori questa idea abbiamo proceduto a realizzare qualcosa. Ci premeva inserire nella storia i Teletubbies e la Brexit”, scherza Danny Boyle, dal sottopalco del grandeschermo che ha appena ospitato l’anteprima italiana dell’atteso lungometraggio.

Il cinema horror esorcizza le nostre paure

“Cosa attrae il pubblico de genere horror? Penso che sia il fatto che è incomprensibile attira per questo. Dopo il 1’ film avevamo detto che le donne non lo avrebbero visto, ma oggi la situazione è cambiata. Quando abbiamo fatto test del pubblico, il gruppo delle donne che restava dopo la proiezione si chiedeva se fosse giusto chiamarlo horror visto l’ampiezza dei temi trattati. In effetti l’horror è un genere molto flessibile che si può ampliare e declinare. E poi vedere horror aiuta a esorcizzare le nostre paure”.

Una trilogia per Danny Boyle

“L’horror è sempre più visto anche dalle donne perché ci siamo liberati degli stereotipi su cosa le donne dovrebbero e non dovrebbero fare. E poi loro conoscono bene il dolore…

In realtà la nostra idea è realizzare una trilogia anche se ciascun film è autonomo abbiamo girato il 2’ e stiamo lavorando per raccogliere fondi per il 3° capitolo. Il viaggio del ragazzino protagonista della storia (interpretato dall’ottimo Jodie Comer) è il viaggio del film (dove ci si aspetta che il figlio faccia strada del padre), con dentro la Brexit della vecchia Inghilterra, dove l’uomo caccia, uccide. Ma il ragazzo rappresenta il progresso e va oltre, va sempre avanti”.

I ragazzi ai casting e l’eredità del Covid

“Il casting per scegliere il protagonista? È stato davvero facile, forse per l’effetto Harry Potter i giovani oggi hanno meno timore di buttarsi in scena: si chiedono “perché non posso anche io farlo” e rispetto al passato ci sono tanti più ragazzi bravi a recitare. Quando abbiamo fatto sequenza di Londra deserta – continua Danny Boyle – è stata una forte emozione: con il Covid quella era diventata un’immagine comune. Noi ci siamo adattati al Covid con il tempo dopo paralisi iniziale: dopo 28 anni la lezione è stata quella di correre qualche rischio di andare a caccia insieme. E anche il virus è mutato e ha cercato di sopravvivere. Come si vede nel film, sono emersi gli Alfa e i Lenti e bassi (le creature contaminate, ndr) che si muovono informi, strisciando nei boschi, sono frutto di una trasformazione del virus”.

Il Virus della rabbia

Così si chiama quello del film: un virus che è ovunque ormai, nel sociale come nel modo di agire di chi ci governa. “Quando abbiamo fatto il primo film abbiamo usato come paradigma – spiega il regista – la furia della gente al volante in macchina e poi ci siamo accorti che la rabbia fa parte della quotidianità: colpa della tecnologia che ci ha dato tanto potere individuale, per poi farci rendere conto che non siamo le persona più importanti del mondo. Tutti finiamo nello stesso posto (polvere alla polvere, per dirla con il Qoelet, ndr) e questo volevano indicare. Davanti al parlamento di Londra – racconta Danny Boyle – c’è un muro memorial a chi è morto per Covid. Un muro fatto dalla gente comune: un orribile muro di cemento armato coperto di bigliettini rosa per ricordare che siamo tutti connessi”.

Mancano i leader: la verità dell’informazione è la nostra salvezza

“Sono nemico del cinismo e sono ottimista, anche se faccio film dark. Unica cura per la noia è la curiosità e la mia infezione è questa e non la rabbia. La curiosità che resta sempre accesa e non la puoi combattere. La resistenza? Oggi giorno – assicura il regista – mancano leader che siano fonte di ispirazione e abbiano capacità di condurci e portarci avanti. Sì è pensato che un leader potesse essere la tecnologia, ma ora la cosa è molto lontana. La tecnologia offre opportunità ma è difficile avere cose di cui ci si possa fidare. Io, personalmente, credo nella BBC che offre informazioni libere ed è proprietà delle persone e credo che nel nostro paese sia l’unico posto dove informazione e immagine vengono sottoposte al vaglio per controllarne la veridicità. OìLa BBC offre informazioni che non sono di parte e questo è il luogo migliore della resistenza. Io mi fido!”.

La famiglia e i personaggi di 28 Anni dopo

“Volevamo fare un sequel che fosse basato sulla famiglia e sui personaggi. Volevamo realizzare film entusiasmante e avvincente per fans dell’horror, ma anche parlare famiglia di come si frantumano e di come il trauma abbia un forte impatto e come, grazie all’amore della madre, il figlio si allontana e prende un’altra strada rispetto al padre… La parte emotiva del film è rimandata ai 28’ successivi rispetto a quelli che normalmente Sony mostra nelle anteprime. Volevamo dare un respiro più ampio al film”.

Danny Boyle e luso delle moderne tecnologie

“Abbiamo girato quasi tutto con telefonini grazie alle moderne tecnologie: il 4k ormai si gira con qualsiasi telefono. Per la troupe è stata una sfida rilevante e destabilizzante, ma utile. Ci interessavano le fessure e non la perfezione del prodotto finale, le crepe sono più interessanti della perfezione”.

Chi sono o veri mostri?

In 28 Anni dopo gli Infetti combattono contro i sopravvissuti che banchettano sulle uccisioni compiute. Dunque, chi sono i veri mostri? “I veri mostri – chiosa il regista – si scopriranno nel secondo film. Abbiamo giocato con Teletubbies all’inizio della pellicola, i veri mostri sono quelli che si vedono alla fine, quelli di J. (una gang di sopravvissuti che usa la croce a testa in giù come simbolo e che non si limita a uccidere per difesa, ma fa della vittima un trofeo da esibire magari appeso per le gambe e con un sacchetto in testa! ndr)”.

Danny Boyle

Danny Boyle “28 anni dopo” Masterclass alla Casa del Cinema

Il regista premio Oscar Danny Boyle sarà protagonista di una masterclass alla Casa del Cinema di Roma giovedì 12 giugno 2025 alle 12. Occasione del rendez-vous la presentazione del suo nuovo film, 28 anni dopo (Sony Pictures)
L’incontro è organizzato da Fondazione Cinema per Roma e Sony Pictures e introdotto da Paola Malanga, direttrice artistica della Fondazione e della Festa del Cinema di Roma. 

Il regista Danny Boyle presenta 28 anni

Il cineasta britannico di film come The Millionaire (8 Oscar fra cui Miglior film e Miglior regia), TrainspottingThe Beach127 ore e Yesterday, ripercorrerà la sua gloriosa carriera. Ma prima della masterclass, saranno presentati i primi ventotto minuti del suo nuovo film, 28 anni dopo, scritto da Alex Garland (Ex MachinaCivil WarWarfare).

Il film porta sul grande schermo una nuova terrificante avventura della saga inaugurata da Boyle, nel 2002, con 28 giorni dopo e proseguita, nel 2007, con 28 settimane dopo.

La saga con Ralph Fiennes

Interpretato da Jodie Comer, Aaron Taylor-Johnson, Jack O’Connell, Alfie Williams e Ralph Fiennes, 28 anni dopo è prodotto da Sony Pictures e uscirà nelle sale italiane mercoledì 18 giugno. 

L’accesso alla masterclass è gratuito fino a esaurimento posti disponibili, previo ritiro del coupon distribuito giovedì 12 giugno, a partire dalle 11.30, alla biglietteria della Casa del Cinema. 

28 Anni dopo

Sono passati quasi tre decenni da quando il virus della rabbia è fuoriuscito da un laboratorio di armi biologiche e ora, in una quarantena forzata e brutale, alcuni sono riusciti a sopravvivere in mezzo agli infetti.

Un gruppo di sopravvissuti vive su una piccola isola collegata alla terraferma da un’unica strada rialzata ed estremamente protetta. Quando uno di questi lascia l’isola per una missione diretta nel profondo della terraferma, scoprirà segreti, meraviglie e orrori che hanno mutato non solo gli infetti ma anche gli altri sopravvissuti.