La Madre - Fili di Voce

“La Madre – Fili di Voce” debutta domani al TBM in prima nazionale

GISELLA BURINATO, SOFIA TAGLIONI, GRAZIANO SCARABICCHI, CINZIA MASCOLI E ALESSIO CHIODINI. IN PRIMA NAZIONALE IL 13-14 FEBBRAIO AL TEATRO TOR BELLA MONACA DI ROMA

La Madre è nata in silenzio.
Da una voce interiore, da una scarica di emozioni contrastanti, da ricordi che chiedevano con urgenza di essere ascoltati e fissati nero su bianco.

Nel teatro, quella voce ha trovato un corpo, un respiro, una visione.
Grazie all’adattamento e alla regia di Mary Ferrara,
quel mio piccolo e intimo racconto, selezionato al Salone del Libro di Torino per la Biblioteca delle Donne, è diventato La Madre – Fili di voce.
Uno spettacolo che non spiega, ma accompagna in un viaggio pazzesco – che dura meno di un’ora – dentro noi stessi. Che non grida, ma resta appiccicato addosso allo spettatore.

In scena, la Madre ha il volto e la voce di Gisella Burinato, un ritorno prezioso dopo trent’anni di assenza dalle scene teatrali, carico di tempo, di vita vissuta fino in fondo, di verità sofferta.

Accanto a lei, i figli di mamma Armandina, interpretati da due attori di razza come
Graziano Scarabicchi e Sofia Taglioni,
giovani, presenti.
Con loro, l’intenso contributo video di un’attrice di generosa come Cinzia Mascoli (che sa volare dalla commedia al dramma con disinvoltura) e la presenza luminosa e ironica del giovane e talentuoso Alessio Chiodini.

Da non perdere!

📍 Teatro Tor Bella Monaca – Roma
📅 Venerdì 13 e Sabato 14 febbraio 2026
⚠️ Pochissimi posti rimasti per la replica di sabato

Questa Madre (che può essere la madre di tutti e di ognuno) parla piano.
Ma se vi fermate ad ascoltare…
vi parlerà dritto al cuore.


Franco Battiato. Il lungo viaggio

“Franco Battiato. Il lungo viaggio” primo biopic dell’artista al cinema

Arriverà nelle sale cinematografiche solo il 2, 3 e 4 febbraio 2026 come evento speciale per Nexo Studios “Franco Battiato. Il lungo viaggio”, il primo film biografico dedicato a Franco Battiato, diretto da Renato De Maria e scritto da Monica Rametta.

Il film propone un ritratto della vita e del percorso artistico di uno dei protagonisti più significativi della musica italiana, concentrandosi in particolare sugli anni della formazione e sull’evoluzione personale e creativa dell’artista.

L’elenco delle sale che ospiteranno l’evento è disponibile su nexostudios.it. Le prevendite sono già aperte sul sito ufficiale di Nexo Studios.


DAL GIOVANE BATTIATO ALLA MATURITÀ ARTISTICA

Coprodotto da Rai Fiction e Casta Diva Pictures, “Franco Battiato. Il lungo viaggio” segue il percorso del giovane Battiato, interpretato da Dario Aita, dalla Sicilia al trasferimento a Milano negli anni Settanta, fino al ritorno nella terra d’origine.

Il racconto si concentra sui momenti chiave della sua crescita artistica, sulle prime sperimentazioni musicali e sul progressivo affermarsi di una visione che intreccia musica, ricerca interiore e spiritualità. Centrale anche il tema del viaggio come metafora di trasformazione personale.


INCONTRI E MUSICA

Nel film trovano spazio alcuni degli incontri determinanti per la carriera di Battiato, tra cui quelli con Giuni Russo, Juri Camisasca e Giusto Pio, collaboratore storico e coautore di molti dei brani più noti del cantautore.

Le musiche originali sono firmate da Vittorio Cosma con Giuvazza Maggiore.


IL CAST

Oltre a Dario Aita, il cast comprende Elena Radonicich, Simona Malato, Ermes Frattini, Nicole Petrelli, Giulio Forges Davanzati, Anna Castiglia e la partecipazione straordinaria di Joan Thiele.

Il trailer ufficiale del film è disponibile online.

La Befana

La Befana nei Paesi dell’Appennino: calze, castagne e il valore della povertà che sa amare

🧹✨ Non ricordo una Befana che portasse oggetti costosi, ma ricordo benissimo quando i regali scaldavano. Oggi abbiamo case piene, mani vuote e un bisogno continuo di dimostrare di essere “in linea”.
Forse non siamo diventati più ricchi: siamo solo diventati più affamati.

Quel tempo, per me, ha un nome preciso: Castronovo Valle Rovero, piccolo paese circondato dai monti dell’Appennino abruzzese.


La Befana nei paesi dell’Appennino abruzzese

Alla fine degli anni Settanta, nei paesi dell’Appennino abruzzese, la Befana non era una festa commerciale ma un rito domestico.
Castronovo Valle Rovero era povero, sì, ma vivo. Il fumo dei camini saliva lento, le cucine erano il centro della casa e della vita, e il freddo si combatteva insieme.

Il camino serviva per scaldarsi e per cucinare: polenta girata piano, pizza al coppo, patate sotto il coppo, con il profumo che riempiva tutta la casa.

🧹✨

La calza della Befana sotto il camino

La Befana arrivava in cucina.
La sera del 5 gennaio appendevamo la calza sotto il camino: una calza vera, spesso spaiata, rammendata, legata con uno spago a un chiodo storto. Non era bella, ma era nostra.

Bastava vederla appesa per sentire che stava per succedere qualcosa di importante.

🧹✨

Dolci, castagne e clementine: il valore del poco

La mattina ci si svegliava presto, con il freddo che ti mordeva la faccia.
La calza era gonfia, pesante, più grande di come l’avevamo lasciata.

Dentro c’era “ogni ben di Dio”: dolci fatti in casa o comprati con parsimonia, perché i soldi non li avevamo e non c’era da scialare.
Clementine, tante noci e castagne — quelle della nostra terra — anche per fare volume, ma per noi erano una ricchezza vera.

🧹✨

Il carbone fatto in casa: una lezione silenziosa

Il carbone della Befana non si comprava.
Si prendevano i tizzoni arsi del giorno prima e si incartavano con cura, come fossero veri regali. Perché qualche marachella ci sta.

Era un’educazione silenziosa: niente prediche, niente umiliazioni.
Solo affetto, misura e senso delle cose.

🧹✨

Natale, un solo regalo e tanta attesa

La Befana era il prolungamento del Natale.
A Natale si aspettava Babbo Natale, che portava un solo giocattolo, “comprato al negozio”. Uno soltanto, ma vero.

Per il resto si inventava, si costruiva, si aggiustava.
La povertà non era una colpa, era una condizione condivisa.
E dentro quella mancanza c’erano fantasia, attesa e sentimenti non interessati.

🧹✨

Consumismo e regali tecnologici: quando niente basta più

Oggi di grana ce n’è fin troppa, eppure non basta mai.
I regali tecnologici non sono mai all’altezza se non sono l’ultimo modello dopo il penultimo. Bisogna essere in linea, inseguire le mode, consumare e consumare.

Gli oggetti nascono già vecchi.
Il regalo non dice più “ti ho pensato”, ma “sei all’altezza?”.
E anche i sentimenti rischiano di diventare merce.

🧹✨

La ricchezza che non si compra

Ripensando a quella calza sotto il camino, alle castagne e al carbone incartato, capisco che non era nostalgia.
Era misura.
Era senso.

Il poco obbligava a sentire di più.
A dare valore ai gesti.
A riconoscere l’amore dove oggi vediamo solo mancanza.

Forse la vera ricchezza stava lì, in una cucina calda di Castronovo Valle Rovero, mentre fuori i monti dell’Appennino custodivano il silenzio.
E forse la vera povertà è arrivata dopo, quando abbiamo smesso di aspettare e abbiamo cominciato solo a consumare.

Stranger Things 5

Stranger Things 5: cresce l’attesa del finale di stagione su Netflix


Attendo come una ragazzina il finale di stagione di Stranger Things 5

Una serie che mi ha rapita dalla prima all’ultima sequenza. L’eterna lotta tra il bene e il male, il lato oscuro che è in ognuno di noi e che può palesarsi indomito o essere addomesticato (come si fa con un animale selvaggio), ha sempre il suo fascino. Tutto parte sempre da lì… E la lotta contro il male che tutto vorrebbe ingoiare, la battaglia eterna per la sopravvivenza del pianeta da parte un gruppo di intrepidi ragazzini, con il supporto di qualche adulto o genitore più illuminato, può fare la differenza!

Non è tratto da una storia vera, ma Stranger Things è fortemente ispirato a leggende urbane, teorie del complotto e film di fantascienza degli Anni ’80, in particolare alle teorie sul Progetto Montauk, che esplorava esperimenti segreti del governo su bambini e viaggi nel tempo, e all’opera di due grandi mostri sacri: Stephen King e Steven Spielberg. 

Vedere per credere!

Stranger Things 5

Dopo gli eventi della quarta stagione, nell’autunno del 1987, il gruppo si mette sulle tracce di Vecna con l’obiettivo di trovarlo ed eliminarlo, dopo che le Spaccature si sono aperte a Hawkins. La missione si complica quando l’esercito arriva in città e inizia a dare la caccia a Undici…

Da vedere tutto d’un fiato! Può essere una buona maratona di Capodanno…

Nel cast brillano:

Buen Camino con Checco Zalone

Il Buen Camino di Checco Zalone per Natale al cinema!

Per la regia di regia di GENNARO NUNZIANTE, sta per tornare nelle sale il ciclone Checco Zalone! Dal 25 dicembre 2025 arriva Buen Camino, ultima pellicola del comico “spiaggiato”.

La storia di Buen Camino

 Quella di Checco è una vita agiata e comodissima e non potrebbe essere altrimenti visto che è il figlio unico di Eugenio Zalone, un ricchissimo produttore di divani. Spiaggiato in piscina nelle sue ville lussuose, un numero imprecisato di filippini a servizio, una giovanissima modella messicana come fidanzata, vacanze sul suo yacht in compagnia di amici con i quali condivide la passione del non voler lavorare; si direbbe una vita davvero invidiabile visto che non gli manca niente ma proprio niente. Anzi no. Qualcosa gli manca. È la figlia minorenne Cristal, chiamata così in onore delle famose bollicine francesi, scomparsa all’improvviso senza lasciare traccia. Chiamato d’urgenza a Roma dalla ex moglie Linda si ritrova per la prima volta ad affrontare le responsabilità della sua paternità provando a cercare la ragazzina, compito parecchio complicato visto che di Cristal e della sua vita non sa assolutamente niente. In suo soccorso giunge però Corina, la migliore amica di Cristal, che Checco riesce a corrompere e farle confessare che la figlia è partita per la Spagna. Per fare cosa? Scoprirà raggiungendola che Cristal ha deciso di percorrere da pellegrina il cammino di Santiago di Compostela, 800 chilometri da camminare a piedi alla ricerca di un senso per la sua vita, una distanza immensa da percorrere che Checco giudica folle ma che suo malgrado sarà costretto ad intraprendere. Per sentieri assolati, montagne fredde e piovose, passando per piccoli paesi sperduti, mangiando quel che capita e dormendo in ostelli fatiscenti e carichi di pellegrini, Checco proverà a ricomporre la sua relazione con Cristal. L’impresa ha dell’impossibile ma un viaggio si sa può cambiare la vita e renderla ricca per davvero.

Nel cast

Accanto a Checco nel film gli attori:
BEATRIZ ARJONA, LETIZIA ARNÒ

soggetto e sceneggiatura
LUCA MEDICI 
e GENNARO NUNZIANTE

Sal Da Vinci

🎤 Sal Da Vinci a Sanremo 2026

La favola contemporanea di un artista senza tempo

Sal Da Vinci è pronto a tornare sul palcoscenico più iconico d’Italia: il Festival di Sanremo 2026 lo accoglierà tra i protagonisti della sua 76ª edizione. Una notizia che segna l’inizio di un nuovo capitolo nella storia di un artista che, da oltre quarant’anni, continua a lasciare un’impronta indelebile nel mondo della musica e del teatro. Con la sua eleganza, la sua autenticità e un talento capace di attraversare generazioni, Sal si conferma una delle voci più riconoscibili e amate del panorama italiano.

🌟 Due anni di successi verso l’Ariston

La partecipazione a Sanremo arriva al termine di un biennio straordinario. Solo lo scorso 6 settembre, Sal Da Vinci ha trasformato Piazza del Plebiscito in un enorme teatro sotto le stelle con il concerto-evento “Stasera che Sera! – Special Edition”. Un’esperienza memorabile che ha coniugato musica, poesia ed emozione pura, conquistando un pubblico trasversale.

E i numeri parlano chiaro:

  • 450 milioni di streaming per “Rossetto e Caffè”;
  • Oltre un milione di spettatori negli spettacoli al Teatro Augusteo dal 2002 a oggi;
  • Una carriera che intreccia musica, teatro, cinema e televisione, sostenuta da una presenza scenica camaleontica e da una voce che è ormai un marchio di fabbrica.

🎭 Un artista nato sul palcoscenico

Nato a New York durante una tournée del padre, Mario Da Vinci, Sal ha respirato il teatro sin dai primi istanti di vita. È cresciuto tra quinte e palchi, sviluppando una sensibilità artistica unica: un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione, tra melodie intramontabili e nuove contaminazioni.

La scena è la sua vera casa. Ed è proprio lì che Sal riesce a trasformare ogni progetto in un’esperienza collettiva, viva, capace di emozionare e sorprendere.

🎶 Sanremo 2026: il ritorno di una favola

Il ritorno al Festival rappresenta il sigillo ideale di questi due anni straordinari. Una sorta di favola contemporanea che racconta il percorso di un artista capace di evolversi senza mai perdere il cuore, trasformando ogni palco in un universo possibile, ogni canzone in un racconto che resta.

❤️ Dal 19 dicembre 2025 il nuovo spettacolo “Dalla parte del cuore”

E non finisce qui. A suggellare questa stagione luminosa, Sal Da Vinci tornerà dal 19 dicembre 2025 sul palcoscenico del Teatro Augusteo con “Dalla parte del cuore”: un viaggio teatrale poetico e visionario, che promette di confermare la sua straordinaria versatilità e la sua abilità nel raccontare emozioni universali.


Sergio Cammariere

Sergio Cammariere e La pioggia che non cade mai

Arriva il 28 novembre LA PIOGGIA CHE NON CADE MAI, il nuovo album di Sergio Cammariere. Un’ulteriore autentica immersione nel mondo suggestivo e raffinato dell’artista calabrese che ancora una volta conferma la sua unicità nel panorama musicale italiano. Il disco è già disponibile in presave al link:

13 canzoni intime e malinconiche

Un viaggio composto da tredici canzoni che esplorano amore, memoria, distanza, rinascita e consapevolezza, costruiti come capitoli di un’unica storia sentimentale: amori interrotti, lunghe attese, riflessioni sul tempo. Un percorso intimo sospeso tra malinconia e meraviglia che danno vita ad un’opera elegante e intensa. Con questo nuovo lavoro, Sergio Cammariere conferma la sua straordinaria capacità di fondere la sua musica con la poesia di Roberto Kunstler, mescolando generi e sensibilità differenti, intrecciando jazz, cantautorato ed evocazioni cinematografiche in un dialogo armonioso, dove la voce calda e il pianoforte restano, come sempre, protagonisti assoluti per offrire un’esperienza d’ascolto intensa e profondamente emozionale.

Le ritmiche sono affidate a due maestri della batteria – Alfredo Golino e Amedeo Ariano – e a tre raffinati contrabbassisti – Ares Tavolazzi, Luca Bulgarelli e Alfredo Paixão – dando vita a un tessuto sonoro ricco e sofisticato, valorizzato dagli interventi della violoncellista Giovanna Famulari, di Daniele Tittarelli al sax soprano e Christian Mascetta alle chitarre.

Su YouTube il videoclip della title track “La pioggia che non cade mai”, diretto da Stefano Schirato e Riccardo Alessandri: le immagini alternano la natura rigogliosa e fiorente del Parco Nazionale del Gran Sasso dove un bambino gioca e corre libero, a un paesaggio arido e deteriorato in cui si muove l’artista.

Link: https://www.youtube.com/watch?v=muORKQ05S3k

L'Ultima Missione

L’ultima missione di Ryan Goslin nelle sale a marzo 2026

L’ultima missione: Project Hail Mary, diretto dai premi Oscar Phil Lord e Christopher Miller (Spider-Man – Un nuovo universo) con i candidati al premio Oscar Ryan Gosling (BarbieLa La Land) e Sandra Hüller (Anatomia di una cadutaLa zona d’interesse).
Il film è basato sul romanzo “Project Hail Mary” di Andy Weir, autore di “The Martian”. Nel cast anche Lionel Boyce (The Bear), Ken Leung (A.I. – Intelligenza artificiale), Milana Vayntrub (A cena con il lupo – Werewolves Within).

L’ultima missione: Project Hail Mary sarà nelle sale italiane dal 19 marzo 2026 distribuito da Eagle Pictures. Ma intanto ci si può “consolare” con il trailer dell’atteso film.

LA STORIA

L’insegnante di scienze Ryland Grace (Ryan Gosling) si sveglia su un’astronave lontano da casa anni luce e senza alcun ricordo di chi sia o di come sia arrivato lì. Con il riaffiorare della sua memoria, torna alla luce lo scopo della sua missione: risolvere l’enigma della misteriosa sostanza che sta causando il collasso del Sole. Dovrà fare affidamento sia sulle sue conoscenze scientifiche che sulle sue capacità di pensare fuori dagli schemi per salvare dall’estinzione la vita sulla Terra… ma un’inaspettata amicizia gli farà capire che non è solo in questa impresa.

STRANGER THINGS

Tutti pazzi per Stranger Things in tour a Lucca Comics & Games

Insieme per un’ultima avventura. La prima tappa del tour mondiale che celebra l’attesissimo capitolo conclusivo di STRANGER THINGS: il Lucca Comics & Games 2025 in Italia, con i creatori della serie, Matt & Ross Duffer, e i protagonisti Finn Wolfhard, Gaten Matarazzo, Caleb McLaughlin e Noah Schnapp.

I protagonisti sono stati accolti al mostruoso padiglione Netflix versione Vecna in Piazza San Michele, dove li attendevano oltre 9000 fan per celebrare insieme questa ultima grande avventura. A sottolineare il momento la performance del chitarrista vestito da membro dell’Hellfire Club che ha eseguito l’iconica “Master of Puppets” dei Metallica.

L’evento si è tenuto davanti al padiglione e store esclusivo dedicato a Stranger Things (con la Collezione esclusiva Stranger Things Lucca 2025) in Piazza San Michele. 

Il capitolo conclusivo della serie debutterà su Netflix in tre volumi: il Volume 1 il 27 novembre (ep.1-4), il Volume 2 (ep. 5-7) il 26 dicembre e il Finale il 1º gennaio 2026, tutti alle 2 del mattino (ora italiana).

STRANGER THINGS la storia

Autunno 1987. Hawkins è rimasta segnata dall’apertura dei portali e i nostri eroi sono uniti da un unico obiettivo: trovare e uccidere Vecna, che è svanito nel nulla: non si sa dove si trovi né quali siano i suoi piani. A complicare la missione, il governo ha messo la città in quarantena militare e ha intensificato la caccia a Undici, costringendola a nascondersi di nuovo. Con l’avvicinarsi dell’anniversario della scomparsa di Will si fa strada una paura pesante e familiare. La battaglia finale è alle porte e con essa un’oscurità più potente e letale di qualsiasi altra situazione mai affrontata prima. Per porre fine a quest’incubo è necessario che il gruppo al completo resti unito, per l’ultima volta.

Con Winona Ryder

Il cast include Winona Ryder (Joyce Byers), David Harbour (Jim Hopper), Millie Bobby Brown (Undici), Finn Wolfhard (Mike Wheeler), Gaten Matarazzo (Dustin Henderson), Caleb McLaughlin (Lucas Sinclair), Noah Schnapp (Will Byers), Sadie Sink (Max Mayfield), Natalia Dyer (Nancy Wheeler), Charlie Heaton (Jonathan Byers), Joe Keery (Steve Harrington), Maya Hawke (Robin Buckley), Priah Ferguson (Erica Sinclair), Brett Gelman (Murray), Jamie Campbell Bower (Vecna), Cara Buono (Karen Wheeler), Amybeth McNulty (Vickie), Nell Fisher (Holly Wheeler), Jake Connelly (Derek Turnbow), Alex Breaux (tenente Akers) e Linda Hamilton (dottoressa Kay).

LA SERIE

Lettera d’amore ai classici film di genere degli anni ’80 che hanno affascinato una generazione intera, Stranger Things è un drama emozionante ambientato nell’apparentemente normale cittadina del Midwest di Hawkins, Indiana. Dopo che un ragazzo scompare nel nulla, il suo affiatato gruppo di amici e familiari cerca delle risposte e viene trascinato in una serie di eventi rischiosi e mortali. Sotto la superficie della loro ordinaria cittadina si nasconde uno straordinario mistero soprannaturale, insieme a esperimenti governativi top-secret e a un pericoloso portale che collega il nostro mondo a un regno potente e sinistro. Le amicizie saranno messe alla prova e le vite saranno sconvolte, perché ciò che scopriranno cambierà Hawkins e forse il mondo, per sempre.

Il debutto nel 2016 e il successo

Creata dai Duffer Brothers, Stranger Things ha debuttato a luglio del 2016 ed è rapidamente diventata una delle più popolari serie TV Netflix di sempre, con la sola quarta stagione che ha totalizzato oltre 140,7 milioni di visualizzazioni a livello globale. Radicata nella nostalgia degli anni ’80, a ogni nuova stagione ha dato vita a una rinascita di oggetti della cultura pop di quel decennio, come le cialde Eggo e la New Coke. Più di recente ha riportato alla ribalta il brano di Kate Bush “Running Up That Hill”, catapultandolo nella Top 10 della classifica Billboard Hot 100 per la prima volta nei suoi 38 anni di storia. La serie ha inoltre ottenuto oltre 70 riconoscimenti in tutto il mondo tra cui Emmy® e lo Screen Actors Guild Award  per il Miglior cast in una serie drammatica ed è stata nominata per oltre 230 premi. 

Stranger Things torna nel 2025 con la sua V e ultima stagione, offrendo ai fan diversi modi per partecipare al fenomeno culturale durante tutto l’anno, tra cui: la pluripremiata opera teatrale nominata ai Tony Award Stranger Things: The First Shadow che ha debuttato a Broadway lo scorso aprile; una serie animata; una raccolta di libri; la Stranger Things Experience itinerante che quest’anno arriverà in Brasile e in Australia; e un assortimento globale di prodotti lifestyle e collaborazioni con brand. I fan celebrano anche il 6 novembre (giorno della scomparsa di Will Byers) come lo Stranger Things Day.

L'ombra del Corvo

L’Ombra del corvo al cinema con… Benedict Cumberbatch

Dopo l’anteprima alla Berlinale, sarà al cinema il 27 novembre L’Ombra del corvo, il nuovo film di Dylan Southern con Benedict Cumberbatch, tratto dal romanzo di Max Porter Il dolore è una cosa con le piume.

Il film – che segna l’esordio nella finzione del regista e documentarista britannico Dylan Southern, noto per lavori come Shut Up and Play the Hits e Meet Me in the Bathroom –, è una potente riflessione sul lutto, sull’immaginazione e sull’amore come forma di rinascita.

L’Ombra del corvo e la storia di un padre

L’Ombra del corvo, infatti, racconta la storia di un padre e dei suoi due figli piccoli che, dopo la morte improvvisa della madre, si trovano a fronteggiare un dolore indicibile. Nelle loro vite irrompe un’enigmatica creatura – un corvo parlante, saggio e feroce – che diventa guida e minaccia, costringendoli ad affrontare la perdita e a ricomporre il proprio mondo attraverso la memoria e la parola.

Cumberbatch firma una delle sue interpretazioni più intense e controllate, sostenuta da una regia che alterna realismo e visione, luce e oscurità. Accanto a lui, i giovanissimi Henry e Richard Boxall, al loro esordio cinematografico, danno corpo con sorprendente autenticità alla vulnerabilità dell’infanzia e alla forza della resilienza.

Dal romanzo di Porter al film

Tratto dal romanzo di Max Porter Il dolore è una cosa con le piume (pubblicato in Italia da Guanda), il film conserva lo spirito poetico e sperimentale dell’opera letteraria, trasformandolo in una vera e propria un’esperienza cinematografica autonoma, visivamente audace e profondamente umana.

Nel film, infatti, il Corvo, figura ambigua tra realtà e fantasia, prende forma concreta grazie al lavoro fisico di Eric Lampaert e alla voce di David Thewlis, in un approccio che rifiuta la digitalizzazione per privilegiare presenza e materia, restituendo così fisicità e verità emotiva al racconto.

Max Porter ha seguito l’intero precesso creativo dell’adattamento, e compare anche in un piccolo cameo nel film.

Questo dialogo fra l’autore e il regista, ha permesso la realizzazione di una sintesi armoniosa fra scrittura e cinema che tiene insieme fedeltà e libertà creativa, restituendo sullo schermo la stessa tensione vitale e ironica del libro.

L’Ombra del corvo è un film sul dolore, ma anche sulla sua trasformazione. Un racconto che osserva la fragilità umana senza indulgere, trovando nella parola, nel ricordo e nella condivisione la possibilità di continuare a vivere.