“OSCENAMENTE POP”, MA CHE FORTI I BAUSTELLE!

O li ami o li odi. Così è se vi pare, nel magico mondo dei social. Anche i Baustelle sono finiti nel tritacarne da tastiera. Non solo quello ironico (I Baustelle cantano la politica italiana strappa un sorriso e non è per nulla offensivo) ma anche negli scritti di chi proprio non ce la fa a non insultare. Ma loro se ne fregano ampiamente (purché se ne parli…) e tornano sulla scena con il loro settimo album di inediti (lo scorso gennaio uscì Roma Live!, comunque notevole). L’amore e la violenza arriva a quattro anni esatti di distanza da Fantasma ed ha sonorità completamente diverse. Molto orchestrale il precedente, molto pop qui. Anzi “oscenamente pop” come afferma il leader Francesco Bianconi. Un cordone ombelicale che si spezza dopo le prime note di Love (che ha un’intro sinfonica barocca). Da lì si riparte. Una valanga di citazioni, come nella tradizione del gruppo toscano. La voce di Bianconi si avvicina sempre più a quella di Fabrizio De André, forse i testi non sono così ricercati. Si può discutere sulla scelta di proporre come singolo Amanda Lear, molto radiofonico ma poco d’impatto (non è Charlie fa surf, tanto per capirci…) non sulla bellezza di Basso e batteria e de La vita. E, la voce di Rachele Bastreghi che recita Tu scendi dalle stelle, varrebbe da sola l’acquisto di un disco che, internet o no, venderà molto. E piacerà ancora di più.

TRACKLIST

1 Love

2 Il vangelo di Giovanni

3 Amanda Lear

4 Betty

5 Eurofestival

6 Basso e batteria

7 La musica sinfonica

8 Lepidoptera

9 La vita

10 Continental stomp

11 L’era dell’acquario

12 Ragazzina

@100CentoGradi

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