Magic in the Moonlight…L’ ANTEPRIMA a ROMA

Stiamo per entrare nel mondo magico di Woody Allen. Chiudete la bocca! Spalancate gli occhi e il cuore.

Il film è ambientato nella mia seconda patria:la Francia del Sud, la Provenza con i suoi fantastici colori!

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La potenza dei dialoghi sono la vera magia di questo film ricco di battute esileranti. 98 minuti che volano via, grazie all’ottima sceneggiatura, oltre che alla sapiente regia, di un Woody Allen in stato di grazia. Come ai vecchi tempi…

La Trama

Siamo sul finire degli anni Venti, quando i maghi andavano di moda, e Stanley (ottimo Colin Firth) è il re degli illusionisti che viene ingaggiato per smascherare una finta ma affascinante medium, Sophie (che ha gli occhi magnetici di Emma Stone). La ragazza, con sua madre a farle da manager, è entrata nelle grazie di una ricca signora disposta a pagare ottimamente le sue prestazioni. Il mago è sicuro di sé e, soprattutto, della sua vittoria contro la stupidità umana. Ma il suo raziocinio sarà ben presto sopraffatto dall’imprevisto: l’amore che si fa beffe di ogni logica, tra gli incantevoli paesaggi della Costa Azzurra francese.

Memorabile!!!

La scena di Stanley che, accorso al capezzale della zia Vanessa (una strepitosa Eileen Atkins), vittima di un incidente d’auto, spinto dall’amico medico, comincia a pregare ad alta voce. È la preghiera dello scettico verso il “Padre benevolo”, perché “quando non si ha una risposta è persino logico che Dio possa esistere”. Ma poi a sentire se stesso invocare l’intervento divino, Stanley si ravvede, il buonsenso riprende il sopravvento, e torna a essere l’uomo razionale, il misantropo pessimista di sempre, che crede soltanto a ciò che vede.

La scena delle scene

Indimenticabile, e da vedere e rivedere il siparietto tra zia Vanessa, apparentemente intenta a fare un solitario con le carte, e uno Stanley deluso da certi eventi. Lui non sa decidersi se tornare alla sua vita di prima di incontrare la falsa medium oppure correre tra le braccia di lei, “la ragazzetta” che lo “ha fatto scemo”. È la lotta tra la parte razionale e quella follia chiamata amore e che non ti lascia scampo se ti capita di inciamparci lungo la strada. Ora si può credere o non credere in qualcosa di oltre il materiale, “il mondo può essere privo di scopo (dirà la saggia zia), ma non di una certa magia”.

Da vedere assolutamente questo Magic in The Moonlight, dal 4 dicembre nelle sale

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