Roger Waters

Il ritorno di Roger Waters al cinema con il maestoso This is not a Drill

Un grido potente contro l’indifferenza, un viaggio visivo e sonoro tra musica, presa di coscienza e forti emozioni. Roger Waters torna con un’opera che scuote, incanta e invita a riflettere e a resistere.

Questa non è un’esercitazione”, è il maestoso show della più grande leggenda del rock!

THIS IS NOT A DRILL – LIVE FROM PRAGUE THE MOVIE

Da mercoledì 23 luglio, al 30 luglio è al cinema THIS IS NOT A DRILL – LIVE FROM PRAGUE THE MOVIE, il film concerto del membro fondatore e mente creativa dei leggendari Pink Floyd.

Biglietti in prevendita ed elenco sale disponibili su www.rogerwaters.film.

L’1 agosto esce l’album live THIS IS NOT A DRILL – LIVE FROM PRAGUE THE MOVIE (Legacy Recordings / Sony Music) in versione box 4 LP, in DVD, in doppio CD, in Blu-Ray e in digitale.

Preorder: www.rogerwaters.lnk.to/TINAD_LiveFromPrague.

Roger Waters, i Pink Floyd e Sean Evans

Originariamente registrato e filmato durante lo show dal vivo alla O2 Arena in Repubblica Ceca il 25 maggio 2023, questo nuovo montaggio mozzafiato è diretto da Sean Evans, collaboratore di lunga data di Roger Waters.

Annunciato come il suo “primo vero tour d’addio”, lo spettacolo è un atto di denuncia contro la distopia capitalistica in cui tutti noi lottiamo per sopravvivere ed è dedicato “ai nostri fratelli e sorelle di tutto il mondo che sono impegnati nella battaglia esistenziale per l’anima dell’umanità”.

Si potrà così vedere e ascoltare Roger Waters con il suo show dal vivo acclamato dalla critica. Include 20 classici dei Pink Floyd e di Roger Waters, tra cui “Us & Them”, “Comfortably Numb”, “Wish You Were Here”, “Is This The Life We Really Want?” e il suo inedito “The Bar”.

Una band doc

“This Is Not A Drill – Live from Prague The Movie” è filmato in 8K e offre un dettaglio e una nitidezza eccezionali con un nuovo audio rimasterizzato. Per la produzione, Roger Waters è stato affiancato sul palco dalla sua eccezionale band di musicisti: Jonathan Wilson, Dave Kilminster, Jon Carin, Gus Seyffert, Joey Waronker, Robert Walter, Shanay Johnson, Amanda Belair e Seamus Blake. Insieme sul palco offrono una performance indimenticabile, potente ma misurata, con un invito all’azione per amare, proteggere e condividere il nostro prezioso pianeta.

Laura Regina di Roma

La Pausini ce l’ha fatta. E l’arena del Circo Massimo, solo una settimana dopo il live di Roger Waters è tornata a riempirsi in una serata romana umidissima, senza un filo d’aria. Caldo che non ha scoraggiato le migliaia di fan accorsi da ogni parte d’Europa per assistere all’esibizione della Regina del pop italico. La paura di non farcela, dichiarata a pochi istanti dall’inizio e ribadita sul palco ha lasciato spazio a poco meno di tre ore di hit, partendo da Non è detto (primo singolo dell’ultimo fortunatissimo disco) fino ad arrivare ad E.STA.A.TE (tormentone di questa stagione) secondo pezzo in scaletta, ripreso anche nello scoppiettante finale. Scoppiettante in tutti i sensi, con coriandoli sparati da 41 cannoni e fuochi d’artificio ovunque. “Sono venticinque anni che provo a meritarmi il vostro affetto e ancora non so se ci riesco. Sono una perfezionista, non sono sicura che andrà tutto bene ma ci metto il cuore. Sempre”, una delle sue frasi prima del secondo dei sei medley. Sono troppe le hit della Pausini, a cantarle tutte per intero non basta il tempo tiranno. Quindi si cerca di lasciarne traccia, cantandone anche solo un pezzetto. Il cuore, si diceva. Come quello del chitarrista Paolo Carta, compagno nella vita di Laura, toccato durante Lato destro del cuore. L’emozione con lacrime durante La Solitudine, i cambi d’abito (un vestito che, non fosse per la gonna, ricorda molto quello del suo esordio sanremese), Vivimi (ancora adesso una delle più intense) e tanto altro. Laura, prima donna ad esibirsi al Circo Massimo (fu anche la prima ad esibirsi a San Siro e a realizzare tour negli stadi italiani) per una notte si è presa Roma. Ed è protagonista spettatrice del concerto, come quando prende il telefono di una ragazza e riprende il pubblico. O quando fa salire sul palco un neodiciottenne con indosso solo i bermuda e un altra fan per cantare la celebre Non c’è. E, giochi di parole a parte, non c’è nulla di preparato. Vero animale da palcoscenico, se lo mangia e lo domina da artista consumata. Prossimo obiettivo? Lei risponde:”Il Colosseo!”. Audace, visto che Beyoncé non  è ancora riuscita ad avere l’ok per realizzare il suo video ? Forse, ma niente è impossibile. E stasera si ripete, prima del tour mondiale in partenza dal 26 a Miami.

PIERLUIGI CANDOTTI