Good Boy

“Good Boy” di Leonberg aprirà Alice nella Città

Dal 15 al 26 ottobre a Roma

L’atteso film di Ben Leonberg aprirà la XXIII edizione del festival, in programma dal 15 al 26 ottobre, parallelamente e in agreement con la Festa del Cinema di Roma, all’Auditorium Parco della Musica, all’Auditorium Conciliazione, al Cinema Adriano e altre location in città.

GOOD BOY il punto di vista di un cane

Opera prima low budget e indipendente, nata come esperimento da un cortometraggio firmato dallo stesso regista e realizzata nell’arco di tre anni, diventata un caso cinematografico dopo l’esordio al SXSW Film & TV Festival 2025.  Un film indipendente che ha conquistato la critica  e che lavora su un concetto semplice, quello della paura maspostando l’attenzione su un punto di vista inedito: quello di un cane. Il film – sceneggiato dallo stesso regista con Alex Cannon – è raccontato interamente attraverso lo sguardo del cane Indy (il vero cane di Leonberg). Una scelta fatta per ricreare un’atmosfera di suspense sfruttando la capacità degli animali di percepire cose che gli umani non possono sentire.

Ci siamo mai chiesti perché il nostro cane fissa gli angoli vuoti, abbaia senza motivo o si rifiuta di entrare nel seminterrato? “Good Boy” è la storia di un cane che vede tutto ciò che si aggira e fa paura nella notte.

Il trailer del film ha superato milioni di visualizzazioni online, trasformando un piccolo horror indipendente in un potenziale blockbuster internazionale, grazie al seguito di giovani e giovanissimi che hanno ricondiviso in maniera virale le immagini sui social.

Il regista Leonberg e il suo cane

Il film, tenero ed inquietante allo stesso tempo, mette al centro il racconto di un’alleanza quotidiana, quella del rapporto cane-padrone e la usa come lente d’ingrandimento per leggere le nostre angosce. Niente animali parlanti, solo spaventi terrificanti.

Frank Scheck di Hollywood Reporterha particolarmente apprezzato il lato emotivo del film.

“Stephen King, una delle mie più grandi ispirazioni horror, dice spesso che trae le sue idee da scenari ipotetici del tipo ‘e se…’: cosa succederebbe se uno scrittore alcolizzato rimanesse bloccato con la sua famiglia in un hotel infestato? (“Shining”), spiega il regista Ben Leonberg.

Cosa succederebbe se un’adolescente vittima di bullismo scoprisse di avere poteri telecinetici? (“Carrie, lo sguardo di Satana”). Nel 2012, mentre rivisitavo l’apertura di Poltergeist, mi colpì un “e se…” a tal punto da farmi tremare: e se il cane di famiglia fosse l’unico a sapere che la casa è infestata? Good Boy – prosegue – è il risultato di quella domanda. È un thriller paranormale concreto raccontato dal punto di vista di un cane, un compagno leale e quotidiano, spinto in circostanze straordinarie. In sostanza, Good Boy è una storia su come affrontare un’oscurità così universale da trascendere le specie e sulla terrificante domanda di cosa potrebbe accadere quando perfino il nostro più leale protettore percepisce qualcosa che noi non possiamo percepire?”

Giovani e horror secondo Alice nella città

“I giovani hanno un rapporto speciale con l’horror, perché racconta le loro inquietudini. Per questo – dicono condirettori di Alice nella città Gianluca Giannelli e Fabia Bettini – siamo convinti di aprire il festival con ‘Good Boy’, un’opera prima che condivide con lo spirito della selezione di quest’anno, una consapevolezza che i bambini conoscono bene: che l’oscurità e la paura non abitano in contrade remote, ma si trovano subito in fondo alla strada, dietro l’armadio o sotto il letto. Il film di Ben Leonberg ci ricorda che la linea tra bene e male non è scomparsa: si è solo fatta più sottile. Più simile alla vita”.

Believe Film Festival

Verona in festival con Believe Film

Dal 23 1l 26 ottobre l’VIII edizione della festa del cinema giovane

Il Believe Film Festival, la festa del cinema giovane, torna a Verona dal 23 al 26 ottobre. Ideato e promosso da Believe APS, la mission del festival è di dare voce ai giovani e ai loro cortometraggi, un Festival che negli anni è cresciuto fino a diventare un punto di riferimento nazionale per le nuove generazioni di autori, studenti e appassionati.

Il Believe Film Festival numero 8 è dedicato ai cortometraggi realizzati da ragazzi tra i 14 e i 24 anni. Negli anni ha reso Verona la Capitale del Cinema Giovane e continua a crescere come appuntamento che unisce proiezioni, formazione e dialogo intergenerazionale, favorendo la nascita di nuovi talenti e la valorizzazione del territorio.

Il direttore Francesco Da Re

«Sono orgoglioso di vedere come questo progetto sia cresciuto grazie al contributo di tanti giovani  e giovanissimi veronesi che hanno a cuore la cultura e il talento dei propri coetanei – dice il Direttore Francesco Da Re –  In questi anni un numero sempre maggiore di ragazzi si è appassionato alla settima arte e molti, dopo aver partecipato al Festival, chiedono di entrare a collaborare con l’organizzazione, altri scoprono la bellezza di un network capace di coinvolgerli in progetti comuni, altri ancora intraprendono percorsi di formazione che sono sicuro li porterà lontano. L’impegno dei giovani insieme alla vicinanza di tanti enti e aziende ci stanno aiutando a rendere sempre più Verona la capitale del cinema giovane».

Le novità del Believe Film Festival

Per la prima volta ogni categoria di concorso avrà una propria serata di proiezione al Teatro Ristori di Verona, con appuntamenti il giovedì e venerdì alle 20.45 e un gran finale sabato, dalle 16.30, che si aprirà con il red carpet per proseguire con le proiezioni e la cerimonia conclusiva. Ai corti fuori concorso sarà invece dedicato il Teatro Santa Trinità, che ospiterà proiezioni venerdì pomeriggio e sabato mattina. Grande attenzione sarà riservata alla tradizionale matinée delle scuole che quest’anno si allargherà a tre sedi in contemporanea Teatro RistoriCinema Teatro Kappadue e Cinema Fiume.

Ingressi gratuiti sull’App

Da ottobre il pubblico potrà richiedere tramite la BelieveApp voucher gratuiti validi come inviti fino a esaurimento posti, mentre studenti di università, accademie e scuole superiori avranno la possibilità di richiedere un accredito Experience per vivere da vicino l’intera esperienza del Festival e ampliare le occasioni di incontro e networking. Accanto alle proiezioni, momenti di formazione con workshop e masterclass tenuti da giurati, ospiti ed esperti del settore, anche in collaborazione con partner istituzionali come ADCOM e Veneto Film Commission.

La Giuria del Festival

Il presidente della giuria di quest’anno sarà il regista e sceneggiatore Alberto Rizzi diplomato alla Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano. Ha esordito con Si muore solo da vivi (2020), premiato per la regia al Festival del Cinema Italiano e distribuito da Fandango (oggi su Prime Video). Nel 2024 il suo secondo film SQUALI è stato selezionato ad Alice nella Città. Finalista al Premio Solinas e autore di corti premiati come Sleeping Wonder, è attivo anche in teatro, dove ha ottenuto diversi riconoscimenti come drammaturgo e regista.

Tra i giurati anche la montatrice del suono Daniela Bassani e la regista e sceneggiatrice Paola Randi.