Claudio Baglioni

“La vita è adesso Il sogno è sempre” di Baglioni risuona di emozioni

I sogni, le speranze degli Anni ’80 sono tutti lì dentro “La vita è adesso” che festeggia 40 anni di successi. Reinterpretato e rinnovato con sonorità e stili moderni, l’album dei record (è il disco più venduto di sempre con 4 milioni e mezzo di copie fisiche all’attivo) esce venerdì 6 giugno. Un progetto discografico (by Sony Music) che comprende, oltre alle 10 hit contenute nell’originale, anche un nuovo brano: “Il sogno è sempre”, undicesima e ultima traccia, dove il canto di Baglioni si fa lirica, intonando un inno all’ideale, alla speranza, a quel che verrà.

La vita è adesso Il sogno è sempre

“Il sogno è adesso è sempre stato il sottotitolo dell’album La vita è adesso. Del brano – rivela l’autore – ne feci una versione con pianoforte nel 1986 da solo negli stadi, si vede che non ero in me, lì solo sul palco di San Siro. Poi la canzone è rimasta in una sorta di limbo e, con il tempo, si è trasformata nelle strofe e ha assunto un testo nelle prime due parti. Aveva già un tessuto nell’album e non è imbellettamento del lavoro”.

Il sogno è sempre per Claudio Baglioni

La traccia, che contiene un messaggio universale secondo cui i sogni sono immortali, realizzata con l’Orchestra italiana del Cinema e il Coro Giuseppe Verdi, è un compendio della storia dell’uomo-Claudio, fatto “più di musica che di parole”. Un uomo che ha attraversato le stagioni della vita, “rubando” con gli occhi e con il cuore ciò che poi ha restituito in note, e che non smette di guardare al cielo, vivendo sempre a metà “tra terra e stelle”. È, come ogni artista di razza, un uomo “nato per volare via di qua”. Oltre il tempo e oltre lo spazio, perché “Se il tempo è mentre/ il sogno è sempre”. Parola di cantautore!

La vita è adesso

La nuova edizione dell’album, realizzata dal cantautore romano con una formazione di 21 musicisti e coristi, risuonando e cantando al Forum Studios di Roma dal vivo (con arrangiamenti rinnovati e con la presenza contemporanea di tutti i protagonisti in sala), crea un filo narrativo tra ieri e l’oggi. Quel che è stato, quel che è, e anche quel che (forse) potrà essere.

40 anni dopo “La vita è adesso” Baglioni fa un regalo al suo pubblico e, senza snaturare successi come “Un nuovo giorno o un giorno nuovo”, “L’amico e domani”, “Uomini persi” e gli altri popolarissimi brani, li arricchisce e li fa risuonare ancora meglio. Viene fuori tutto il divertimento del cantautore ascoltando la sua grande voce (ora più calda e morbida, più rotonda, a tratti piacevolmente ovattata, con meno acuti rispetto al passato) e i suoi esperimenti sonori saranno una vera delizia per le orecchie dei suoi fans. Dunque, bentornato Claudio!

Uomini persi

In questa canzone (a un primo ascolto) il suono è più fresco e nuovo: i cori si fan sentire e le emozioni corrono veloci anche nell’assolo dell’artista. “La vita è adesso” (traccia successiva nonché titolo dell’album) si canta con un ritmo più accelerato: bello il gioco sul finale, con la voce o le voci a rincorrersi, quasi a non voler chiudere il pezzo. Galoppa l’orchestra in “Tutto il calcio minuto per minuto” e si fa più veloce nella ritmata in “Andiamo a casa”.

Tra Amori in corso e Adesso la pubblicità

Nella nuova versione di “Amori in corso”, dopo un ingresso sonoro potente, la voce di Baglioni viene fuori solitaria ma robusta: da vero cantastorie l’artista ci conduce nei meandri ingarbugliati delle storie d’amore. Il coro anche qui non manca ed esce fuori bene nel ritornello. Magia!

Si accentua la suspence in “Adesso la pubblicità” dove il ritornello (“oggi è quasi un secolo di noia…”) vola ancora più in alto, grazie alla polifonia del canto corale. E, allora, tutti pronti a prendere “Un treno per dove” non si sa, ma che trascini via da tutto! Ieri come oggi, perché le canzoni di Baglioni non hanno tempo: i suoi concept sono storie di quotidiana umanità. Un’umanità che spesso arranca, annaspa, vorrebbe arrendersi, ma non smette mai di lottare o di sperare, comunque sia.

Notte di Note, note di notte

Difficile non lasciarsi emozionare riascoltando questo pezzo nella sua nuova veste. “Notte di note, note di notte” è una carezza all’anima, complice anche la voce di Claudio che si fa via via più piena e meno acuta soprattutto sul finale. E vengo i brividi quando l’autore attacca con “Qui in questa curva di cielo” o “Qui in questa via di nessuno”…

Che dire? A 74 anni, il musicista, cantante e compositore romano ha ancora qualcosa da dire e lo fa alla sua maniera: puntando dritto al cuore di chi lo ascolta.