Sono cresciuta respirando Leopardi, all’ombra di odorose ginestre, su un ermo e sempre caro colle abruzzese, e forse era destino visto che son nata in via Giacomo Leopardi. Sarà certo per questo che mi aspettavo tanto, forse troppo, dal film di Mario Martone e sono rimasta un po’ con l’amaro in bocca uscendo dal cinema. Non che Il Giovane Favoloso non sia un film ben confezionato, con un coraggioso Elio Germano nel difficile, per non dire arduo, ruolo del poeta di Recanati. Audace anche il regista (e il pubblico lo premia) nell’innovativa lettura data al personaggio che però, ad un certo punto, gli è sfuggito di mano, come sfuggì al conte Monaldo pater: difficile credere che il poeta dell’Infinito fosse tutto lì. Poco credibile nei momenti di strazio e sofferenza… Poco emozionante: tanto che piu di qualcuno dei miei vicini di poltrona dormiva già a metà film (troppo lungo e descrittivo). Insomma, poca poesia per un Giovane favoloso i cui idilli restano di struggente attualità! Anche se un merito Martone-Germano lo hanno: aver suscitato tanta curiosità e aver trascinato tantissima gente al cinema! Magari qualcuno riprenderà in mano lo Zibaldone o rispolvererà le Operette morali con rinnovato interesse. Forse non è poco, visto i tempi…
Categoria: Appuntamento al Cinema
Big Eyes… In attesa del nuovo film di Tim Burton
“Torneranno i Prati” di Ermanno Olmi
La grande guerra, cent’anni dopo.
La lunga notte (una sola) dei nostri soldati del fronte Nord-Est sugli Altipiani dopo i sanguinosi scontri del 1917, prima della disfatta, sulle Alpi vicentine. L’ultimo film di Ermanno Olmi ha un sapore troppo buonista e retorico, con troppi colpi di mortaio su paesaggi (splendidi, va detto) costantemente imbiancati. E neppure i filicorni di Paolo Fresu riescono a sollevare un prodotto deboluccio anche se disperatamente vero.
Con l’ufficiale territoriale Claudio Santamaria, il tenentino Alessandro Sperduti, Il capitano Francesco Formichetti è “Torneranno i Prati” dal 6 Novembre al cinema.



Il Trailer https://www.youtube.com/watch?v=fWN4kzkQL1I
“Una folle passione”
Ma, soprattutto, siamo nel 1929, gli anni della grande depressione.
Il Premio Oscar Susanne Bier dirige un melodramma sul folle legame tra Serena (una Jennifer Lawrence, che già aveva dimostrato il suo talento in Hunger Games, da applausi) e George Pemberton (Bradley Cooper) coppia nella vita e negli affari. Anche in quelli più loschi.
Inutile dire che la loro bramosia, d’amore e di potere, li porterà a fare (fuor di metafora) terra bruciata intorno a loro (Too Much Love Will Kill You per dirla con i Queen).
Il passato che ritorna. L’unione dapprima solidissima che vacilla.
Una folle passione appunto. Un film godibile anche per la straordinaria fotografia.
Dal 30 Ottobre nelle sale italiane
“Confusi e Felici”
La terza opera di Massimiliano Bruno è anche quella meno allegra ma più riuscita.
Un analista (Claudio Bisio) rischia di diventare cieco e cade egli stesso in depressione. I suoi pazienti (Giallini e Caterina Guzzanti in forma smagliante) cercheranno di tirargli su il morale convincendolo ad entrare in terapia di gruppo. Un cameo di Fabi Silvestri Gazzè (per una volta non in versione canterina) rende la trama ancora più godibile.
È Confusi e Felici, dal 30 Ottobre al cinema.
Trailer http://www.youtube.com/watch?v=2OhUB6RiKxc
Original Soundtrack http://www.youtube.com/watch?v=rnfJEbuzQlw








