
Dopo il passaggio ad Alice nella città, festival dedicato alle nuove generazioni e alla scoperta del talento (che si svolge in parallelo e in agreement con la Festa del Cinema di Roma 2025) Scarlet, diretto dal visionario regista candidato all’Oscar Mamoru Hosoda, sarà nelle sale italiane nel 2026.
Scarlet, principessa spadaccina
La protagonista di questa potente avventura animata tra le pieghe del tempo è Scarlet, principessa medievale ed esperta spadaccina che intraprende una pericolosa missione per vendicare la morte del padre. Si ritrova sconfitta e ferita a morte in un mondo surreale, dove incontra un giovane idealista dei nostri giorni che non solo la aiuta a guarire, ma le mostra anche la possibilità di un futuro libero da rabbia e amarezza. Quando si trova nuovamente di fronte all’assassino di suo padre, Scarlet deve affrontare la sua battaglia più ardua: riuscirà a spezzare il ciclo dell’odio e a trovare un senso alla vita al di là della vendetta?

Mamoru Hosoda
Nato nel 1967 nella prefettura di Toyama, Mamoru Hosoda ha iniziato la sua carriera nell’animazione nel 1991, quando è entrato a far parte della Toei Doga, ora nota come Toei Animation. Hosoda ha raggiunto il suo primo importante traguardo come regista cinematografico con “Digimon Adventure” nel 1999. In seguito, è passato al lavoro freelance e ha diretto i lungometraggi d’animazione “La ragazza che saltava nel tempo” (2006) e “Summer Wars” (2009), entrambi ottenendo un successo al botteghino duraturo.
Nel 2011, Hosoda ha co-fondato lo Studio CHIZU con il produttore Yuichiro Saito. In seguito ha diretto e scritto la sceneggiatura di “Wolf Children” (2012) e “The Boy and the Beast” (2015).
Il suo lavoro su “Mirai” (2018) ha ottenuto una nomination alla 91ª edizione dell’Oscar come miglior film d’animazione ed è stato anche selezionato per la Quinzaine des Réalisateurs di Cannes. Il suo film più recente, “Belle” (2021), di cui è regista, sceneggiatore e ideatore, è diventato il film di maggior incasso della sua carriera. “Belle” è stato anche selezionato per la sezione Cannes Première al 74° Festival di Cannes.