
Il karma in un paio di scarpe è il secondo romanzo della giornalista Orietta Cicchinelli, responsabile del servizio Cultura e Spettacoli del quotidiano Metro Roma, e già autrice del libro Hijo de Puta-La parabola di un legionario e del racconto La madre, dedicato al poeta e sceneggiatore Vincenzo Cerami, con il quale la scrittrice era unita da un profondo legame. Editato dalla NED nel Maggio 2015, La madre (che ha già avuto una seconda ristampa) si avvia alla sua seconda edizione.
Nel libro scorre la storia di Antonio da Nocera, nato povero in una famiglia numerosa, ragazzino vivace, caparbio e desideroso di riscatto in una terra avara con i suoi figli. Una vita, la sua, vissuta interamente e intensamente alla massima velocità, che s’intreccia con personaggi ai limiti del surreale, negli anni delle guerre di camorra tra cutoliani e nuovi camorristi, in cui Antonio si ritrova a combattere una guerra non sua. E tutto a causa di un paio di scarpe…
Dopo il successo del romanzo Hijo de Puta-La parabola di un legionario (edito da MGC con Tony Lupetti), e del racconto La madre (edizioni NED, distribuzione ARION) Orietta Cicchinelli ci consegna un’altra emozionante storia su un microcosmo di varia umanità. Protagonista dell’opera è Antonio, classe 1960, ex camorrista, incontrato per caso, come racconta la stessa autrice nel prologo, una mattina d’aprile.
«Aveva letto il mio libro Hijo de puta-La parabola di un legionario e mi disse di avere una bella storia da raccontare. Così iniziò a snocciolare i suoi ricordi che richiamavano fatti di cronaca lontani da me, fatti noti e meno noti. Senza indagare troppo su vicende di malavita organizzata e dintorni (che si possono trovare ben ricostruite in tomi-inchiesta, a mia volta consultati e citati in bibliografia) ho voluto concentrarmi sull’uomo e sui suoi trascorsi. M’incuriosiva. Dunque posso senz’altro affermare che questo non è un libro inchiesta né vuol essere uno studio sul fenomeno camorra. Non è un libro verità, ma è solo lo sguardo sul mondo di un personaggio particolare, il più silenzioso socio del club di biliardo gestito da mio fratello, un uomo che aveva bisogno di raccontarsi».
La copertina de Il karma in un paio di scarpe è un disegno originale di Gianfranco Esposito (aka Sinistro), illustratore, nato a Castellammare di Stabia, appassionato di letteratura e soprattutto di cinema.
L’opera è stata selezionata tra tante proposte, dopo un interessante contest organizzato da Tuga Edizioni e dall’autrice e che ha visto la partecipazione di diversi giovani promettenti artisti del panorama italiano, i cui lavori saranno esposti durante il tour del libro.
Antonio «è il protagonista – come scrive Elio Sena nella prefazione – di una vicenda straordinaria, avvitata in un vortice di coincidenze, casualità, imprevedibili intervalli di fortuna, ma anche esposta alle fantasie di dominio sulla realtà più prosaica e comune, legale diremmo, grazie alla creazione di un mondo parallelo in cui l’onnipotente pensiero dell’infanzia si ritualizza in codici e misure di adulti fuorilegge. Questo pianeta, in orbita per conto suo, è abitato da desideri e bisogni che s’inseguono senza incontrarsi mai con quelli “degli altri” e spesso neanche tra loro, giacché troppe volte s’incagliano tra le sbarre di una finestra. Antonio, deriso e umiliato da bimbo per avere ai piedi scarpe smisurate, unica possibilità di un povero altrimenti a piede nudo, è dotato di un’intelligenza sopraffina, presto affidata al risentimento che chiede giustizia a sostituti del padre (quello vero benedice per affetto e leggerezza la prima malefatta del figlio) e della Legge dello Stato (sempre e per definizione anaffettiva). Così, noi che leggiamo entriamo e usciamo dal carcere con lui, c’imbattiamo in personaggi della Camorra (‘O Pazzo, Don Raffae’) e della Cronaca Nera (gli sgherri della Magliana, Izzo), seguiamo La Volpe (cioè il nostro furbo eroe) nelle sue imprese da paladino dei diseredati e da braccio armato del Capo senza scrupoli, lo invitiamo per un momento a fermarsi quando è in libertà e ci diamo alla macchia quando invece lo vediamo sfidare in pieno sole pericoli dalle scontate conseguenze. Come raccomanda il padre, in un momento assai delicato della “carriera” del figlio camorrista, noi pure gli diciamo: «Stai attento!», vibrando un poco anche per le parole del genitore troppo compiaciuto di aver «fatto bene a far nascere» quel suo settimo e ultimo figlio così “speciale”, ignorando di averlo destinato, forse proprio per una tale prefigurazione magica, a una vita spericolata, di obbedienza mascherata da ribellione, e a lungo senza sorriso».
Il karma in un paio di scarpe è reperibile su Ibs e nelle migliori librerie da fine settembre. A seguire, un tour di presentazioni in diversi luoghi di Roma e del Belpaese
https://www.ibs.it/karma-in-paio-di-scarpe-libro-orietta-cicchinelli/e/9788899321178
https://www.lafeltrinelli.it/libri/orietta-cicchinelli/karma-un-paio-scarpe/9788899321178
https://www.libreriauniversitaria.it/karma-paio-scarpe-cicchinelli-orietta/libro/9788899321178
https://www.amazon.it/karma-paio-scarpe-Orietta-Cicchinelli/dp/8899321175
Per info:
3388622341
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TUGA Edizioni – Gianluca Galletti
via degli Scaloni, 2 -00062 Bracciano (RM)
Tel. +39 328 9626254
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Ginestrina Demoni e passioni
Ginestrina Demoni e Passioni è l’ultimo romanzo di Orietta Cicchinelli in ordine di pubblicazione, ma il primo effettivo lavoro della giornalista e autrice.
Amore e dipendenza
È il racconto di una generazione, quella dei giovani degli Anni ’90, dove è facile ritrovarsi. Perché Ginestrina è un po’ tutte le donne che amano davvero, senza risparmi, soffrono e si disperano, ma poi risorgono sempre e resistono a chi vorrebbe annullarle. Per quanto dolore e nefandezze possano abbattersi sulla protagonista del romanzo, lei non si tirerà mai indietro.
Come una pianta che si piega sotto il peso delle calamità naturali senza mai spezzarsi. Simbolo di resilienza, Ginestrina è tutte le bambine, ragazze, donne e madri che prendono la vita di petto e vivono hic et nunc, nonostante e malgrado tutto e tutti!
La storia di Ginestrina
Il racconto, pur ambientato in un tempo negli Anni ’90, non ha età. Tra i riti di un paese d’Abruzzo, perduto nella verdeggiante Valle Roveto, scorre la vita vera di chi, come Ginestrina, si fa strada in un mondo patriarcale. Un universo pittoresco, che l’autrice riproduce con un tocco personale emozionale, dove le donne hanno un ruolo definito dai padri o dai mariti o, persino, dai figli. Un mondo che alla protagonista del titolo sta troppo stretto. Ecco allora la via di fuga disponibile, a portata di mano: i libri! Già, perché nessuno può toglierti il sapere: una volta che hai imparato a pensare, attivata la ragione, non si torna indietro.
Ginestrina subisce e soffre, complice anche la perdita dell’amato padre, sua unica ancora di salvezza in un contesto arido di sentimenti e di emozioni, ma poi fugge altrove per edificare il suo mondo, pietra su pietra, con lacrime e sangue (letteralmente). Va a prendersi la sua vita, nel bene e nel male, con coraggio e determinazione. Cadendo e rialzandosi ad ogni rovinosa caduta.
Ginestrina è un racconto che tutte le donne e gli uomini dovrebbero leggere almeno una volta nella vita!